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Vasta regione meridionale della Spagna
abitata da un popolo esuberante e amante delle feste. Qui nasce il
Flamenco, l’ottimo sherry e delle più grandi feste di tutta la Spagna.
La regione è anche ricca di storia grazie alla sua posizione geografica,
terra di confine e di conquista nei secoli da innumerevoli popolazioni
del Mediteranno. La mia esperienza e conoscenza di questa regione si è
limitata ad un tour che ha toccato le principali città con visita alle
bellezze storiche, monumentali e artistiche di cui l’Andalusia è ricca.
Su questi argomenti esiste una completa bibliografia sia
cartacea che in rete, per cui è mio limiterò a riportare qualche impressione.
Dal punto di vista economico l’Andalusia è considerata una terra povera
ed emarginata rispetto alle altre regioni spagnole, la mancanza di una
grande industria o di grandi e sviluppati settori commerciali ha
relegato quest’area tra le ultime della Spagna. Il turismo
dato
dalle sue spiagge e dalle città d’arte compensa solo in parte questa
situazione che per molti aspetti è simile a quello presente in Italia
con il meridione. Qui però la differenza con noi si nota, si nota nei
servizi pubblici, sempre in ordine e puntuali, nel rispetto delle regole
valide per tutti, nella conservazione delle città,
pulite e ben tenute e non solo nei grandi centri urbani o nei centri
storici ma anche in periferia. Il mio tour ha avuto inizio nella città
di Malaga gradevole e piena di vita (come del resto in molte città
spagnole ….) con la sua Alcazaba, di recente restauro e con il castello di Gibralfaro dove all’interno non c’è molto da vedere ma il tutto è ben
conservato e merita una visita almeno per il panorama che si può
ammirare sulla città, sul porto e sulla vicina costa.
A seguire una breve sosta lungo la Costa del Sol rinomata per le sue
spiagge e per il divertimento. La tappa è a Torremolinos un villaggio di
pescatori che a partire dagli anni ’60 si è completamente trasformato in
una nota località balneare. Palazzi e grattacieli con hotel si affacciano
in modo continuo sulla spiaggia dalla sabbia ocra-marrone.
Del
vecchio villaggio rimane ben poco, qualche vicolo che sale lungo un
costone di roccia per raggiungere la sommità in una piazzetta, anche lei
ormai invasa da negozi, ristoranti, bazar cinesi, ecc. Il tour prosegue
verso la città di Ronda posta in una posizione spettacolare sulle
montagne della Serranìa de Ronda. Città divisa in due da una gola alta
100metri chiamata El Tajo che divide la parte più antica, di origine araba,
dalla città moderna. La sua posizione permette di ammirare dall’alto la
grande valle del Rio di Guadalevìn, un vero spettacolo. Grande è la
differenza che si apprezza tra queste due parti della stessa città, la parte più
antica (la Ciudad) è silenziosa, pacifica percorsa da poche persone
oltre che dai turisti che girano negli stretti vicoli alla ricerca di
qualcosa di “originale” mentre la parte nuova brulica di vita frenetica,
andirivieni di gente, strade trafficate, strade piene di negozi, ecc.
Jerez de la Frontera è la successiva città. Anche qui sorprende l’ordine,
la pulizia e l’attenzione del particolare in tutte le zone della città
in speciale modo nel delizioso centro storico. A Jerez non si può fare a
meno di vistare una Badegas, una cantina di produzione dello sherry così
rinomato e apprezzato in Inghilterra. Tappa successiva Cadice con la
città che si sviluppa su una lingua di terra che sembra penetrare il
mare. I ridotti spazi a disposizione hanno fatto si che si sia
sviluppato un impianto urbanistico fatto di strette vie sulle quali si
affacciano alti palazzi, una caratteristiche che piace a molti spagnoli
e stranieri che qui trascorrono lunghi periodi di soggiorno.
Da
Cadice ci spostiamo a Siviglia, sicuramente la più bella città dell’Andalusia. E’
una città che affascina, un misto di antico e moderno che convivono in
armonia senza strappi o forzature, difficile trovare un’altra città
così. La sua maestosa cattedrale, tra le più grandi in stile gotico del
mondo, con i suoi tesori interni coinvolge emotivamente il turista che salendo sulla
torre chiamata Giralda, un minareto della precedente moschea, ha una
visione completa di questa grande città. Non da meno l’Alcazar, un
palazzo più che un castello, con interni splendidi che fanno capire
l’importanza che questo luogo aveva fino ai secoli scorsi. Siviglia è
una città giovane e giovanile, non fosse per la sua rinomata università,
città che offre molto al turista frettoloso ma anche a colui che vuole viverla
per un certo periodo.
Da Siviglia a Cordoba, città più austera con un centro storico molto
bello anche se troppo turistico. La sua cattedrale merita una visita
attenta, pochi sono i monumenti in cui, come qui, si sono espresse
religioni diverse in momenti diversi con ristrutturazione diverse nel corso dei secoli
cosa che ha donato a questa cattedrale una atmosfera speciale difficile da descrivere. Percorrendola
al suo interno è come percorrere un viaggio storico nel tempo e
nell’arte.
E per finire Granada, città adagiata su delle colline con la visione
sulla Sierra Nevada. La sua Alhambra, una fortezza, con i suoi ricchi e
splendidi palazzi interni è uno dei più rinomati siti storici di tutta
l’Andalusia. Milioni di turisti ogni anno la visitano, entrare non è
semplice se non si ha prenotato specie nei periodi di alta stagione, le
visite sono a orari
prefissati
e i gruppi hanno la precedenza. Una fatica che viene ampiamente
ricompensata dalla bellezza dei palazzi in particolare quello di Nazaries
all'interno del quale si trovano stanze fiabesche con stucchi finissimi e
pregiati dai colori tenui dell’azzurro e del pastello con soffitti
lignei di grande impatto visivo. A parte la cattedrale e l’interessante
Cappella Reale che completa i monumenti più importanti di Granada, la
città non pare reggere il paragone con le altre dell’Andalusia, non
manca la vita, l’intensità delle persone però tutto sembra più anonimo e
scontato come il centro storico e il quartiere arabo che la
caratterizzano.
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