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  ALBUM FOTO

 

Piccoli volti

 Nosy Be isola
 Nosy Be Andilana
 Nosy Be Hell Ville
 Nosy Komba
 Nosy Iranja
 Nosy Tanikely
 Nosy du Manoir
 Nosy Ambaroibe
 Nosy Sakatia
 Remo Berenice
 

Mosaico foto

 

Terra dai paesaggi eccezionali, dai colori intensi e dalla fauna più varia. Terra che conquista il turista e lascia in lui un ricordo indelebile. Terra di estrema povertà, come molti paesi africani, dove si vive in semplici capanne e dove la sopravvivenza è legata ad un po’ di pesca e a quanto la natura spontaneamente offre. Terra dei forti contrasti che colpisce il visitatore per la sua bellezza ma non nasconde le sue grosse difficoltà.
La mia esperienza in questo paese è limitata alla zona di Nosy Be, quella più turistica comunque in grado di dare uno spaccato della realtà di quella che è la quarta isola del mondo per grandezza. Il fatto di essere riuscito ad evitare i circuiti turistici classici, mi ha permesso di effettuare una esperienza decisamente interessante e coinvolgente. Navigando su internet ho trovato una struttura gestita da un italiano ormai trapiantato da molti anni in Madagascar, una piccola realtà costituita da pochi bungalow nell’isola di Nosy Komba. La posizione, la natura selvaggia circostante, l’ospitalità e l’ottima cucina mi hanno regalato 10 giorni splendidi e difficilmente ripetibili. Remo e Berenice sono la coppia che gestisce questa struttura che potete trovare facilmente su internet (vedi l’album Remo e Berenice).
Ho potuto ammirare la natura selvaggia di Nosy Komba dove passeggiando nella foresta è possibile raccogliere direttamente dall’albero le banane o i mango (in stagione) o incespicare su un ananas. Sulla costa di quest’isola si sviluppano due villaggi, il più grande è il più conosciuto e frequentato dai turisti (Ampangorina) mentre il secondo è più piccolo e semplice (Anjiabe) ma ricco di fascino. In quest’ultimo villaggio ho consegnato personalmente agli alunni della scuola (unica classe) quaderni, biro, matite, ecc. materiale che ho portato dall’Italia (vedi l’album Piccoli volti). Ne hanno molto bisogno e invito tutti coloro che si recano in quei luoghi a dare questo piccolo contributo che anche se rappresenta una piccola goccia nel mare della loro povertà ha un grande effetto sui bambini e rappresenterà una forte emozione per voi.
Dalla struttura di Remo e Berenice si parte ogni giorno per una escursione diversa, o per una semplice escursione in mare in cui fare esperienza di pesca (personalmente ho pescato tonni e cernie), o per fare dello snorkeling, o per andare a raccogliere ostriche o granchi o per visitare una delle tante isole della zona. Alla sera l’ottimo cuoco cucina il pesce fresco pescato nei modi più svariati, anche con gli spaghetti che qui non mancano …..
Nei dintorni di Nosy Komba ci sono due piccole isole, Nosy du Manor e Nosy Ambariobe isole che quasi nessuno frequenta le quali hanno un mare splendido, colorato di blu e turchese, circondate da banchi di coralli ricchi di pesci.
La meraviglia di tutta la zona di Nosy Be è sicuramente rappresentata da Nosy Iranja, due isole collegate da una striscia di sabbia che appare e scompare in funzione delle maree. Il mare che circonda queste due isole è splendido e ricco di colori che rapiscono il turista. Nell’isola più piccola è presente un resort esclusivo, mentre nella più grande è presente un villaggio di pescatori. Al centro dell’isola più grande si erge una collina dalla cui cima si può ammirare questo lo spettacolo della natura. Nonostante la continua presenza dei turisti, i locali sono molto tolleranti, sempre disponibili e sorridenti e senza secondi fini. Anche qui i bambini sono semplici e spontanei nonostante le condizioni in cui vivono.
Nosy Be, l’isola principale, presenta molte aspetti interessanti, in primo luogo la cittadina principale Hell Ville sede un coloratissimo mercato arricchito dalle donne che vestono ampi vestiti dai colori sgargianti. La costa ovest dell’isola è una striscia continua di sabbia ed è qui dove sono concentrati quasi tutti i resort. Personalmente non trovo questa zona particolarmente attraente in quanto simile a molte altre viste in altre parti del mondo. Verso l’estremo nord è presente la bella spiaggia di Andilana dove si trova un villaggio italiano che ne occupa l’estremità. Qui si avverte la presenza del turismo e dell’indotto che questo crea nelle zone circostanti. Per me, che soggiorno a Nosy Komba, questa differenza appare stridente e senza nessun rimpianto. Altro punto interessante all’interno dell’isola è “l’albero sacro” per gli induisti, un gigantesco ficus magnoliodes di 170 anni (tipico albero che sviluppa una parte de rami verso terra dove attecchiscono come ulteriori radici). All’interno dei rami dell’albero che scendono fino a terra e coprono un’area di 4000 mq è collocato il luogo di culto identificato da teli rossi e bianchi in ricordo della rivelazione divina di Budda. Al centro dell’isola si trova il monte Passot da dove è possibile ammirare una gran parte di Nosy Be dall’alto.
Nosy Sakatia è un’isola che si trova dirimpetto alla lunga spiaggia ovest di Nosy Be. Quando la marea è bassa è facilmente raggiungibile. E’ un’isola quasi disabitata (qualche piccola capanna di pescatori) e la sua caratteristica più importante è rappresentata dalle innumerevoli specie di orchidee che nel periodo di fioritura ricoprono gran parte dell’isola.
Nosy Tanikely è un’altra piccola isola molto conosciuta. Si presenta con una splendida spiaggia bianca con un mare antistante spettacolare. E’ possibile effettuare del buon snorkeling in un tratto di barriera che costeggia la parte ovest dell’isola.