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Una leggenda narra che un principe e
la sua consorte, figlia dei re di quella terra che oggi è chiamata
Sri Lanka, si fermarono sull'atollo di Raa durante un viaggio e lì
furono invitati a rimanere come sovrani. La legenda continua
raccontando che il principe fu rapito dalla bellezza delle isole e
del mare per cui accettò.
Nell'immaginario collettivo le Maldive rappresentano la vacanza per
eccellenza. Questa fama non è del tutto immeritata. Poste a
Sud-Ovest dell'India sono un insieme di piccole isole (oltre 1100)
di origine corallina e hanno dimensioni davvero contenute. Le
strutture turistiche nate negli ultimi anni occupano solo una parte
di esse, alcune sono abitate normalmente e molte sono quelle
completamente
deserte
spesso meta di escursioni organizzate. Le caratteristiche che
contraddistinguono questa località si possono ricondurre a tre
aspetti principali. Il primo riguarda la tranquillità dei luoghi.
Nelle isole non ci sono automezzi che circolano se non in casi
particolari, i normali cellulari tipicamente non funzionano, la
televisione è raramente disponibile nei bungalow, l'animazione dei
villaggi e molto discreta o assente nelle strutture internazionali.
Questo significa che le Maldive sono una meta per chi vuole
trascorrere un periodo di vero riposo. Il secondo aspetto da
considerare riguarda la natura. La vegetazione è sempre rigogliosa
ricca di palme da cocco e altre piante sempre verdi, la sabbia
corallina è bianca, delicata, sembra talco e non scotta mai sotto i
piedi anche nelle ore più calde grazie alla sua strutta che non
accumula calore. Per ultimo, ma non per importanza, il mare ; i
colori che esso assume sono incredibili, si va dalla trasparenza
vicino alla riva per poi passare al verde leggero, verde smeraldo,
turchese e blu. La barriera corallina si erge a protezione delle
isole per cui anche in condizioni di mare (sarebbe meglio dire
oceano) agitato le lagune conservano una calma che non sembra vera.
Quando si entra in acqua, basta percorrere pochi metri tanto da
bagnarsi il ginocchio per fermarsi e scoprire che se circondato dai
pesci tropicali della barriera.
Ritengo che ci siano pochissimi posti al mondo che riescano a
coniugare questi aspetti, per cui se volte trascorrere alcuni giorni
in un mondo immerso nella natura dimenticandovi di tutto il resto,
sicuramente le Maldive fanno il caso vostro.
L'industria internazionale del turismo ha sicuramente condizionato
questa realtà nel bene ma anche nel male. Lo stato maldiviano cerca
di mantenere rigide regole e condizioni per lo sfruttamento del suo
territorio onde evitare un veloce e irreversibile degrado che
comunque è inevitabile. L'inquinamento di diversa natura, l'elevata
presenza di persone in aeree così ristrette non si concilia con un
ambiente dal delicato equilibrio. Anche il Ninjo ha fatto la sua
parte alle Maldive colpendo la barriera corallina che ha sofferto
dell'innalzamento della temperatura del mare. Questo non significa
che la barriera corallina sia morta compromettendo anche la presenza
dei pesci che debbono ad essa la loro sopravvivenza, però gli amanti
dello snorkeling potrebbero non trovare piena soddisfazione come ci
si aspetterebbe.
La
mia esperienza maldiviana è stata vissuta nell'isola di Kuramathi
(vedi mappa e foto aerea), isola di inconsueta grandezza (lunga
oltre un chilometro) facente parte del piccolo atollo di Rasdhoo
posto a nord del grande atollo di Ari. Questo atollo è composto da
quattro isole, Kuramathi (la più grande) , Rasdhoo abitata da
maldiviani, Veligandu con un'altro villaggio turistico e Marivaru
disabitata. La struttura ricettiva è buona, ben organizzata divisa
in strutture indipendenti, reception, bar sulla spiaggia,
ristorante, ecc. con bungalow ampi e confortevoli sia sul mare che
nel giardino tropicale però vicino al mare. Il mio bungalow, posto
nel giardino, era tutto in legno, completo nelle dotazioni compresa
l'aria condizionata (direi indispensabile per uno come me che soffre
il caldo intenso), con patio per distendersi e
rilassarsi
e circondato da una vegetazione fantastica. Una delle soddisfazioni
era alzarsi la mattina e per prima cosa uscire, percorrere non più
di 15 metri per raggiungere la spiaggia antistante e immergersi nel
mare che alle Maldive ha una temperatura pressoché costante intorno
ai ai 26 - 27 gradi. Dopo una nuotata ristoratrice ritornare al
bungalow per proseguire con le consuete attività che seguono il
risveglio mattutino. Penso che questo non potrò ripeterlo facilmente
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QUALCHE CONSIGLIO
Ritengo importante evidenziare una particolarità delle Maldive.
Bisogna considerare che ogni isola rappresenta una comunità a se
stante isolata da tutto le altre come una piccola cittadina. Questo
significa che tutto quello che noi diamo per scontato e spesso
pretendiamo in queste isole è un problema. L'energia elettrica è
prodotta da gruppi elettrogeni che girano 24 ore al giorno in
schelts coibentati e isolati acusticamente, i serbatoi di gasolio
sono spesso interrati per minimizzare l'impatto, l'acqua dolce è
prodotta da desalinatori con serbatoi d'accumulo spesso esterni, i
rifiuti solidi vengono accumulati in aree specifiche e smaltiti
attraverso zattere destinate a questo uso che operano di notte, le
acque nere vengono trattate prima di essere smaltite così come tutte
le acque utilizzate per i lavaggi di stoviglie, lenzuola,
asciugamani, ecc. Nelle isole sono presenti magazzini di diversa
natura comprese le celle frigo per i prodotti freschi, i locali
destinati al personale di sevizio, ecc. Questo significa che il
nostro turismo deve essere consapevole per contribuire a ridurre
l'impatto della nostra presenza in un ambiente così bello in modo
che si possa conservare più a lungo possibile.
Altro aspetto che vorrei sottolineare riguarda la grandezza delle
isole. Molti villaggi sono situati in isole molto piccole.
Considerate che tutto quello descritto in precedenza deve trovare
una ubicazione, per cui più è piccola l'isola più saranno evidenti
e invadenti questi aspetti.
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