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racconto viaggio |
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ALBUM FOTO
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L’esperienza di viaggio che ho vissuto in Marocco è legata ad un tour classico delle “Città imperiali” che viene proposto da diversi tour operator italiani e stranieri. Rabat, Meknes, Fes e Marrakech, queste sono le 4 città che hanno avuto, in tempi e modalità diverse, il fregio di essere state capitali del regno del Marocco. Tutti questi tour fanno riferimento a Casablanca città di arrivo e di ripartenza dal Marocco. Casablanca è la città più grande del regno, centro industriale, economico e commerciale di rilevante importanza non solo per il Marocco ma anche per buona parte dell’Africa occidentale. Tutto questo è ben evidente al turista, basta girare un po’ per osservare palazzi moderni, architetture occidentali, grandi e ampie strade, negozi di ottimo livello, automobili di lusso tanto da dare l’impressione di trovarsi in una moderna città europea. Casablanca non possiede monumenti di rilievo a parte la Moschea di Hassan II, costruzione imponente voluta fortemente dall’omonimo sovrano e realizzata tra il 1987 e il 1993 senza badare a spese.
Nel trasferimento verso Fes è prevista la visita al sito archeologico di Volubilis posto su una collina che domina una ampia vallata. I resti di questa città romana sono la più grande testimonianza di architettura anticha oggi presente in Marocco. La città è dotata di tutti i tipici edifici che i romani introducevano nelle loro provincie, mura, foro, campidoglio, basilica del tribunale, ecc. Purtroppo il sito manifesta una certa incuria e i resti più pregevoli come i mosaici sono lasciati al degrado delle intemperie.
Fes è considerata dai marocchini città nobilissima, tra le più
prestigiose del mondo musulmano. E’ la più antica città imperiale,
centro culturale e religioso del Marocco. Il monumento più famoso è il
Palazzo reale che non è visitabile, però è ben visibile la sua porta
principale. Ammirevole e armoniosa, quest’opera ti costringe ad
avvicinarti per apprezzare le finiture dei suoi decori, i suoi disegni
geometrici, le sue maioliche, gli arabeschi e le porte rifinite in
ottone. La visita della più grande medina del mondo arabo è
affascinante, il trambusto, la confusione, la vita che ferve, gli
ambulanti in mezzo ai vicoli, i carretti, gli animali, gli artigiani e
tanto altro
Trasferimento a Marrakech (un giorno di viaggio in pullman) e visita a
quella che è la più affascinante città del Marocco. Si visitano le tombe
dei sultani sadiani molto venerati, la bahia, esempio di fine
architettura abitativa realizzata dal visir Ba Ahmed con ampi cortili e
stanze riccamente decorate, per poi arrivare alla moschea della
Kutubbiyya con il suo famoso minareto che domina la piazza Jamaa el Fna
presente in tutte le foto e le cartoline del Marocco. Unica nel suo
genere, di giorno la piazza è occupata da ambulanti di ogni tipo,
incantatori di serpenti, addestratori di scimmie, cavadenti, giocolieri,
portatori d’acqua, tatuaggi, ecc. ma all’imbrunire il suo volto si
trasforma. In pochissimo tempo viene occupata da
Prima di ritornare a Casablanca rimane il tempo per una breve
escursione in una valle vicina con una forte presenza berbera, la valle
di Ourika La valle
si insinua nei monti dell’Alto Atlante e la strada raggiungere una zona
ad una certa altezza (quasi 1000mt) dove il panorama assomiglia molto a
quello delle nostre Prealpi. Qui si trovano alcuni villaggi berberi che
manifestano quanto questo popolo vive in una condizione di semplicità ma
anche di povertà. Una condizione molto dignitosa frutto di una cultura
antica che tende a conservare tradizioni e modelli di vita del passato e
poco vuole a che fare con la modernità. Un veloce te con erbe locali
come da tradizione berbera e una veloce visita ai villaggi poi il
rientro.
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