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Secondo una legenda hindu, il Dio Shiva
stava girando attorno alla terra quando scorse una magnifica isola
disabitata circondata da un mare colore smeraldo. Rapito da tale
bellezza Shiva, che stava trasportando il fiume Gange sul capo per
proteggere il mondo dalle inondazioni, decise di atterrare e durante la
discesa alcune gocce del fiume caddero dalla sua testa per finire in un
cratere dove si formò un grande lago …...
L’isola
in questione è quella di Mauritius e il lago è il Gran Bassin sacro agli
hinduisti. Indubbiamente l’isola di Mauritius è un piccolo gioiello
naturale dove il mare rappresenta la sua risorsa più bella. La sua forma, simile ad una pera disposta lungo i meridiani, propone due coste
distinte e diverse tra loro, quella orientale verso l’oceano indiano e
quella occidentale verso il continente africano. La costa est è più
fresca e soggetta ai venti e alle perturbazioni provenienti dall’oceano,
mentre la costa ovest è più riparata, meno piovosa ma dal caldo più
umido e soffocante. L’esterno sud dell’isola presenta una costa rocciosa
e frastagliata battuta dal mare sempre mosso. La barriera corallina è presente
in quasi tutta l’isola (a parte l’estremo sud) garantendo così un mare
facilmente balneabile in qualsiasi zona. Lo snorkeling è praticabile
quasi dappertutto ma poche sono le zone veramente interessanti, conviene
informarsi sul posto in base alla zona di soggiorno. La costa est è meno invasa dai grandi insediamenti turistici
e riserva paesaggi e angoli tranquilli, percorrendo
la strada costiera è facile trovare anse e spiagge bianche completamente deserte,
tipicamente adornate da grandi alberi di casuarine e non da palme da
cocco e questo perché, non facile da credere, ma le palme da cocco sono
poco presenti, quelle che si vedono nelle cartoline, nei resort e quindi
nei cataloghi delle agenzie di viaggi, sono quasi tutte trapiantate ….
Sempre su questo lato dell’isola si trovano baie incredibilmente belle,
forse le migliori in assoluto come quella della famosa isola dei Cervi (Ile
aux Cerfs),
la baia di Trou d’Eau Douce (vicino a Belle Mare) o Blue Bay
(nei pressi dell’aeroporto). L’escursione che va per la maggiore è
quella all’isola dei Cervi, splendido ambiente tropicale che culmina nel
breve tratto di mare e spiaggia bianca che collega due isole vicine.
Consiglio vivamente di vivere questa esperienza utilizzando un
catamarano e NON con una barca veloce, il catamarano, che normalmente
parte da Belle Mare, naviga a vela per un buon tratto del trasferimento
permettendo di godere la bellezza del mare, della costa per poi soffermarsi per un
gradevole bagno in laguna e gustare del buon rum offerto
dall’equipaggio........
La costa ovest è quella più turistica, nella parte nord tra Gand Baie e
Balaclava si trovano decine e decine di resort tra i più grandi e
rinomati di Mauritius. Scendendo più a sud troviamo Flic en Flac, altra
zona turistica che si sviluppa su una lunga costa di sabbia bianca con
diversi villaggi per poi giungere
all’estremo sud a Le Morne. Questa piccola penisola è famosa per il suo
massiccio roccioso che occupa la parte centrale, una enorme roccia
basaltica alta oltre 550
metri che con il suo colore scuro contrasta con le spiagge bianche che
lo circondano. Anche il mare che circonda la penisola, sempre protetto dalla barriera
corallina, è molto bello anche se la zona è abbastanza ventosa, peccato che il tutto sia inflazionato da resort di lusso e campi da golf.
Anche per Mauritius mi sento di consigliare il noleggio di una
autovettura per poter girare e ammirare le bellezze di quest’isola che
non è molto grande (60Km circa da nord a sud e 45Km circa da est a ovest
nel punto più largo) per cui anche in due/tre giorni si ha la
possibilità di visitarne una buona parte. Anche l’interno dell’isola
merita attenzione. A parte la capitale Port Louis, la zona sud montuosa
offre panorami caratteristici, merita citare il lago nel vulcano e i
templi hindu del Grand Bassin, le foreste nei pressi di Plaine Champagne
con ampie vedute sulle gole montane e sul mare e la zona est dove scorre
il fiume Grand Riviere.
L’accoglienza turistica che Mauritius offre è la più diversificata, si
possono trovare alloggi come guest house o piccoli alberghi a prezzi
veramente bassi per poi salire verso strutture sempre più grandi e organizzate
per culminare nei grandi resort a 5 stelle con tanto di campo da golf a
18 buche. Io ho soggiornato presso il villaggio Le Flamboyant sulla costa
est
nelle vicinanze di
Belle Mare (vedi
mappa),
struttura alquanto piccola con un giardino tropicale molto curato. La
spiaggia riservata agli ospiti si trova sulla parte finale di una lunga
lingua di sabbia bianca dove si possono fare piacevoli passeggiate sino
a raggiungere il vicino hotel Coco Beach molto più grande e articolato.
Il mare è molto bello, colorato e protetto dalla barriera corallina
anche se la balneazione richiede attenzione per la presenza di
coralli. Nel complesso la struttura non rappresenta quanto di meglio
Mauritius possa offrire per una vacanza stanziale ma la ritengo
un buon compromesso se utilizzato come base per la scoperta di
questa incantevole isola.
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