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RELIGIONE E SOCIETA'
Circa il 95% della
popolazione thailandese professa la religione buddhista che rappresenta
la religione ufficiale. Questa costituisce il nucleo della cultura
moderna e determina molti dei comportamenti quotidiani. La relativa
armonia, la propensione alla calma, la disponibilità verso gli altri ed
altro ancora è dovuta prevalentemente a questa religione e
ai
valori che essa rappresenta come la sacralità della famiglia,
l’amicizia, la solidarietà, ecc.
La religione buddhista non prevede un Dio onnipotente e la vita di ogni
persona è controllata dal “Karma” costituitosi nelle vite precedenti.
Solo l’azione dell’individuo può determinare il corso della sua vita e
nessuno la può influenzare. Una condotta malvagia non prevede perdono
mentre una condotta meritevole avrà le giuste ricompense, pertanto se
una persona è ricca o fortunata questo è dovuto ad un “Karma”
particolarmente favorevole acquisito nelle vite precedenti mentre un
povero o un ammalato sconta gli errori di una vita precedente. Questo
porta ad un comportamento della società che a noi occidentali appare, a
volte, incomprensibile come il profondo rispetto che godono le persone
ricche e potenti.
IL WAT
I wat in Thailandia
sono più di 30.000. Essi rappresentano molto più di un semplice luogo di
culto. Specie nei piccoli paesi e/o nelle località minori, sono una
parte importante della comunità locale in quanto incorporano ospedali,
monasteri, scuole, mercati, ed ancora altro. I loro nomi spesso
riflettono la storia o il significato religioso della zona che
rappresentano. Il prefisso “rat” che spesso si ritrova nei nomi
rappresenta un segno di rispetto nei confronti della famiglia reale, in
cui magari un solo membro si è preso cura della realizzazione o de
riadattamento del wat. Altri hanno un legame con il benefattore che ne
ha permesso la realizzazione.
LE ORIGINI DI BANGKOK
Nel corso del XVIII
secolo, la capitale della Thailandia era Ayutthaya la quale veniva
continuamente posta sotto assedio dai birmani che volevano impadronirsi
del territorio Thai. Tra il 1767 e il 1782 un generale metà cinese e
metà thai il cui nome era Praya Taksin organizzo un esercito che riuscì
a cacciare i birmani nei loro territori. Consapevole della minaccia
costante di questa popolazione, tolse ad Ayutthaya il ruolo di capitale
che trasferì piccolo villaggio di pescatori di Thon Buri sulla foce del
fiume Chao Phraya in quanto rappresentava una zona più facilmente
difendibile. Nel 1782 il successore del generale Taksin tale Chao Phraya
Chakri, la cui discendenza si è tramandata fino ad oggi, spostò la
capitale sull’isola di Rattankosin attuale cuore e centro storico di
Bangkok.
ZINGARI DEL MARE
Gli
"Zingari del mare" sono rappresentanti di una popolazione
minoritaria che, a parte qualche caso, vive come dei nomadi del
mare, alimentandosi unicamente di quello che il mare offre. Sono
animisti, sono equalitari cioè privi di gerarchie, non ammettano la
burocrazia e per il loro comportamento vengono emarginati dalla
popolazione thai. Non hanno diritti politici ne di proprietà. Non
hanno una lingua scritta per cui non hanno una storia e le poche
tradizioni si tramandano di padre in figlio in modo diretto. Vivendo
prevalentemente come nomadi, i loro villaggi sono fatiscenti e
privi delle più elementari norme di igiene.
LA VERA BOX
THAILANDESE
Il “muay Thai” o
box thailandese rappresenta un insieme di elementi sportivi e rituali.
Questo sport, un insieme di pugilato e arti marziali, permette l’uso
di
pugni, gomiti, ginocchia e piedi per colpire qualsiasi punto del corpo.
Un tempo questo sport aveva poche regole per cui la violenza si
esprimeva in tutta la sua brutalità tanto da essere bandito negli anni
20 per poi riprendere negli anni 30 con precise regole.
Prima che inizi l’incontro una orchestrina suona una musica stridula che
si propaga in tutto lo stadio, i contendenti entrano nel ring indossando
una benda colorata sul capo e una sul braccio considerati ornamenti
sacri. Si inginocchiano e recitano una breve preghiera, poi, mentre
l’orchestra continua a suonare, compiono una sorte di danza introno al
ring fatta di gesti eseguiti lentamente e aventi lo scopo di ringraziare
gli allenatori e le scuole di pugilato a cui appartengono. Dopodiché la
benda sul capo viene rimossa mentre quella sul braccio viene mantenuta
per tutto l’incontro. L’orchestra continua a suona per tutte le cinque
riprese dell’incontro che durano ognuna tre minuti, seguendo, con alti e
con bassi, le azioni che si susseguono sul ring.
FESTIVAL DEI RAZZI
I festival dei
razzi si tengono nella seconda settimana di maggio nelle zone nord-est
del paese per festeggiare la fine della stagione secca e compiacere il
dio della pioggia Phaya Than per una stagione feconda. I razzi sono
prodotti con canne di bamboo riempite di salnitro e carbone. Vengono
costruite grandi rampe di legno dalle quali i razzi partono per la gran
gioia degli spettatori.
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