|
|
Il viaggio che ho effettuato in Tunisia è
stato un tour organizzato di 7 giorni con un percorso prestabilito. Il
punto di partenza e di arrivo finale del tour è stata l’isola di Djerba.
Da qui siamo partiti in pullman raggiungendo il continente africano
attraverso un traghetto e non attraverso il ponte che la collega l’isola
a Zarzis. La prima destinazione è stata Douz dopo una breve sosta presso
la città di Gabes con visita al suo suk. Douz è chiamata la “porta del
deserto” non a caso, qui si ha la sensazione netta di un confine dove
finisce la terra e inizia la sabbia, un mare di dune che sembrano d’oro,
molto suggestivo. La tappa
successiva è stata Touzer con passaggio sul
grande lago salato di Chott el Jedir una lunga e ampia depressione lunga
120Km tutta coperta di sale, dove l’acqua è presente solo in inverno.
Percorrendo l’unica strada che attraversa il lago, in posizione centrale
rispetto al lago stesso, si trova un piccolo punto di sosta per i
turisti con i soliti venditori di rose del deserto. Touzer, antica
Thozuros romana, è una cittadina vivace, turisticamente sviluppata.
Anche da qui partono molte escursioni verso sud anche se il deserto
sabbioso del Sahara non è così vicino. In una di queste escursioni,
effettuata con dei fuoristrada (mezza giornata), è stato possibile
raggiungere un punto dove molto spesso si può ammirare il classico
“miraggio”, cioè quel fenomeno che in in particolari condizioni
climatiche e del terreno genera un effetto ottico che viene percepito
come presenza di acqua. Le foto in questione non rendono giustizia a
questo fenomeno, ma assicuro che la percezione della presenza di un lago
tra le rocce del deserto è reale (vedi album
Tunisia del sud).
Sempre nella
stessa escursione abbiamo visitato i resti del set di alcune sequenze
del film “Guerre stellari”. Nel film c’è un momento in cui i
protagonisti Luke e Obi-Wan giungono in un porto spaziale dove cercano
un imbarco su un’astronave e incontrano Ian Solo. Questa improbabile
città è stata realizzata qui in Tunisia in una zona desertica ed è a
disposizione dei turisti che possono ammirare dal vero alcuni resti.
La città successiva è stata Gafsa, un rapido passaggio con sosta nella
sola medina.
Proseguendo il nostro viaggio verso nord siamo giunti a Sbeitla nelle
cui vicinanze si trovano le rovine della città romana di Sufetula. Il
sito archeologico conserva i resti di importanti edifici pubblici, arco
trionfale, terme, foro, teatro, ecc
Tappa obbligata Kairouan, antica capitale della Tunisia fondata nel 670
d.C. La città ricorda i tempi gloriosi attraverso la sua imponente
moschea con il poderoso minareto ottimamente conservati. Kairouan è la
quarta città santa dopo la Mecca, Medina e Gerusalemme ed è meta di
molti fedeli musulmani con continui pellegrinaggi, nel 1998 l’Unesco ha inserito questa città tra i
patrimoni dell’umanità.
Il tour prosegue puntando dritto a nord verso Tunisi e la vicina
Cartagine, antica e importante città del mondo antico distrutta
completamente dai Romani nel 146 a.C. Oggi quello che rimane di questa
gloriosa città è ben poco rispetto a quello che doveva essere a suo
tempo.
La città di Tunisi ha connotati tipicamente mediterranei, qui la
tradizione e la modernità si mescolano non solo nell’architettura ma
anche tra la gente del posto, prevalgono ancora le usanze tipicamente
arabe ma il consumismo occidentale è ormai evidente e sempre più
presente con i suoi canoni e stili di vita …….. Meritevole di attenta
visita è il Museo del Bardo, vanto della città e della Tunisia in quanto
secondo museo per importanza del continente africano dopo quello del
Cairo. In esso sono conservati reperti, statue, fregi, steli, sarcofaghi
e mosaici che vanno dalla preistoria al XIX secolo. Merita ricordare la
sezione posta al primo piano e dedicata a Cartagine con numerose statue
di divinità romane, ritratti dell’imperatore Adriano e diversi mosaici.
Proprio i mosaici sono i reperti maggiormente presenti nel museo e
provenienti da diverse aree della Tunisia tra il II° e il VI° secolo e
rappresentanti divinità, personaggi (Ulisse, i ciclopi, ecc.) o storie
di vita quotidiana.
Nelle vicinanze della capitale troviamo il pacifico villaggio di
pescatori di Sidi Daud Said che oggi è diventato il luogo di incontro
per gli artisti, i giovani della classe media e i turisti in cerca di
vacanze tranquille, caratteristiche le sue vie interne con edifici
bianchissimi e porte e finestre rigorosamente azzurri ……
Da Sidi Duad Said riprendiamo la strada verso sud passando per la nota
località balneare, e non solo, di Hammamed e successivamente quella di
Monastir.
Infine raggiungiamo alla cittadina di El Jem con il suo grande
anfiteatro romano (il terzo per dimensioni) con i suoi archi, scalinate,
contrafforti e camere sotterranee. I resti anche se parziali danno
comunque l’idea di quanto grande ed imponente fosse questa struttura.
Dopo questa visita il tour si conclude e l'ultimo trasferimento ci
riporta all’isola di Djerba
per una breve sosta al mare ed un inevitabile giro per gli ultimi
souvenir nella cittadina di Houmt Souk.
|