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La Turchia è un paese alquanto vasto che
va visitato in più occasioni per chi, come me, non ha molto tempo a
disposizione. Questo viaggio è il secondo in questa terra dopo il primo
che mi ha permesso di visitare l’Anatolia. La penisola di Bodrum è una
zona molto conosciuta e frequentata dal punto di vista turistico sia
interno che internazionale e le possibilità di soggiorno sono molteplici
vista l’elevata offerta. Io ho scelto la struttura Princess Artemisia
che si trova sulla costa nord nelle immediate vicinanze di Yalikavak .
Si tratta di un villaggio piccolo con circa 100 camere che si affaccia
sulla baia di Tilkicik Koyu. La struttura è incastrata tra altre
strutture balneari e dispone di una piccola
spiaggia
mista tra sabbia e ghiaia. Poche sono le spiagge in questa baia tanto da
impedire la possibilità di passeggiate lungomare. La balneazione è un
po’ difficile dato che il mare antistante ha il fondale costituito da
ciottoli scivolosi, infatti, normalmente, viene utilizzato il pontile
per accedere e risalire dal mare che si presenta sempre trasparente e
cristallino. Il villaggio dispone di tutte le comodità, piscina, bar,
ristorante e dispone di un piccolo giardino molto curato all’interno del
quale si trovano piccole strutture che ospitano le camere. La qualità
complessiva è buona, l’animazione discreta e non invasiva.
In un contesto di questo tipo così stretto e limitato, anche per chi non
è solito muoversi, uscire diventa assolutamente necessario. Il
caratteristico paesino di Yalikavak è molto vicino e lo si può
raggiungere in 10-15 minuti a piedi. Yalikavak (vedi
album foto) si dispone su una grande
baia protetta dalla penisole di Kudur, nel suo centro si ritrova la
realtà nativa di un villaggio di pescatori nonostante l’orientamento al
turismo sia evidente. Caratteristiche sono le piccole e strette vie, i
locali frequentati dai pescatori, i ristorantini tipici e il porticciolo
con caicchi e barche da pesca.
Le opportunità per altre visite sono possibili attraverso escursioni
organizzate dal villaggio (alquanto care) o in autonomia utilizzando i
trasporti pubblici, molto economici e sufficientemente affidabili, o
noleggiando una autovettura (scelta consigliata per la massima ‘resa’).
Sicuramente Bodrum (vedi
album foto) è la principale meta da visitare, città moderna,
vivace, ricca di locali notturni e negozi. Bodrum è conosciuta come
città del ‘tarocco’, nel suo centro si trovano molti negozi che vendono
abbigliamento, scarpe, pelletteria, ecc. delle grandi firme
internazionali letteralmente copiati compresi i loghi tanto da non
distinguerli facilmente, ad occhio, dagli originali, mentre sui
materiali e sul
confezionamento
è tutt’altra storia. Bodrum è conosciuta anche per il suo il castello
medievale di S. Pietro risalente al XV secolo d.C. realizzato dai
Cavalieri dell'ordine di Malta a difesa del porto in ottimo stato di
conservazione. Sviluppandosi su un piccolo colle, l’interno è diviso in
livelli e il transito da un livello ad un altro avviene attraversando
piccoli passaggi tra alte e imponenti mura. All’interno del castello è
presente il Museo di Archeologia Marina che occupa due distinti gruppi
di sale, in una sono conservati i ritrovamenti di oggetti di vetro
risalenti dal XV secolo a.C. al XI secolo d.C. che mettono in risalto
come fin dai tempi antichi quest’arte era presente nella vita
quotidiana (vedi
album foto), nella seconda serie di sale sono esposti un moltitudine di
oggetti rinvenuti su una nave affondata risalente al periodo del bronzo.
La nave è stata ricostruita all’interno della sala principale con gli
oggetti originali come anfore, piatti, ecc. Dalla sommità del castello è
possibile ammirare uno splendido panorama della città e della costa
circostante. Altro bel panorama della baia, del castello e della città è
possibile ammirarlo dalla collina di Haremtan che si trova in prossimità
della città (vedi
mappa). Sulla sommità di questa collina sono presenti
anche alcuni mulini a vento, in parte decadenti, tipici della zona.
La penisola di Bodrum è in forte sviluppo turistico in particolare
quello nazionale ed è ormai meta di un grande afflusso di persone da
Ankara e da Istanbul per le ferie estive. Questa forte domanda ha
portato a un fenomeno di cementificazione selvaggia che colpisce un po’
tutta la costa della penisola. Vi sono grandissime zone costellate da
case tutte uguali, tutte squadrate e tutte bianche che contrastano con la vegetazione e
il terreno tipicamente scuri. Grandi e piccole aree depauperate dal
cemento anche nelle baie dove si trovano piccoli paesini di pescatori
che ora sono circondati da questo scempio, località piacevoli e rurali
del nord
come
Gundogan (Gündoğan in turco) o Kucukbuk (Küçükbük in turco). Anche la
costa est e sud ha subito una situazione analoga, Gumbet (Gümbet in
turco) e Bitez sono ormai solo centri turistici. Poche sono le zone o i
paesi che sono ancora indenni, possiamo citare sulla costa sud Akyarlar
zona brulla ma con diverse piccole e tranquille baie o il paesino di
pescatori di Gumusluk (Gümüşlük in turco) (vedi
album foto) sulla costa ovest vera e propria chicca di
tutta l’area dove il turismo si è inserito in modo equilibrato
permettendo di godere ancora di un ambiente genuino nelle persone, nei
ritmi e nella natura circostante.
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