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Nel grande patrimonio di storia, arte e cultura che l’Italia detiene e che ci viene riconosciuto in tutto il mondo, un importante spazio è occupato dai borghi, dai borghi medievali e dai castelli, segni tangibili di un grande passato. Ogni regione italiana è ricca di questi luoghi e molti sono quelli famosi, conosciuti e documentati sia sulle guide che in rete, tuttavia esistono molteplici realtà minori alcune quasi sconosciute se non dimenticate.

Vi porterò alla scoperta di alcuni splendidi e piccoli borghi medievali della regione Marche che ho avuto occasione di vistare, borghi con pochi abitanti, spesso sperduti o difficili da raggiungere, piccoli borghi disseminati tra dolci colline, circondati da grandi prati, campi coltivati e verdi boschi. Sono borghi quasi sconosciuti semplici esempi di storia medievale rurale che hanno trovato nuova vita grazie alla volontà delle amministrazioni locali, delle associazioni culturali e degli abitanti orgogliosi della loro storia e delle loro tradizioni.

COSA VEDERE NEL BORGO DI CAVOLETO

Cavoleto, un piccolo borgo medievale quasi sconosciuto che si sviluppa in posizione isolata su uno sperone roccioso nella valle del Mutino in provincia di Pesaro Urbino. Un piccolo agglomerato di case risalente al 1200 che si raggiunge percorrendo una stretta e tortuosa strada che finisce nel borgo. Dopo un progressivo spopolamento degli ultimi 40 anni, recentemente c’è stato un lento ritorno di popolazione alla ricerca di pace e tranquillità.

Veduta aerea del borgo di Cavoleto
Unico vicolo del borgo di Cavoleto
Ingresso al borgo di Cavoleto

Il borgo è stato completamente e recentemente ristrutturato con interventi prevalentemente di privati, persone e famiglie che utilizzano queste case come seconde abitazioni per le vacanze o per i weekend. Tutti gli interventi sui fabbricati sono stati eseguiti con cura rispettando lo stile originario, abitazioni con pietra a vista, così come i muretti, le cascine, i ripostigli, ecc.  Un unico bellissimo vicolo percorre il borgo fino a raggiungere una bella piazzetta con la chiesa e un successivo balcone lungo le mura esterne da dove si ammira un incredibile panorama sulla valle del Mutino.

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COSA VEDERE NEL BORGO DI ELCITO

Questo minuscolo borgo nel comune di San Severino Marche in provincia di Macerata è ciò che resta di un antico castello eretto a difesa della vicina abbazia benedettina di Valfucina. Di fatto sorge in un bellissimo punto panoramico su uno scoglio alto e scosceso a 824 mt posto alle falde del Monte San Vicino. Per raggiungerlo si percorre una tortuosa e stretta strada che si snoda tra una natura selvaggia che nella bella stagione si arricchisce di tantissimi alberi e arbusti.

Un vicolo d’accesso al borgo di Elcito
L’unico vicolo del borgo di Elcito
Antica porta pedonale del borgo di Elcito

Il borgo è stato recentemente ristrutturato quasi completamente grazie all’impegno di una associazione locale promotrice di iniziative e finanziamenti. Un borgo molto bello, pulito, curato e mantenuto molto bene. Stretti passaggi, archi tra le case, antiche porte pedonali d’accesso, scale a gradoni e tanto silenzio rotto solo dal vento che ogni tanto soffia tra le case. Sono diversi i punti panoramici spettacolari sulle valli circostanti.

Lungo i vicoli e/o appesi alle pareti delle case, alcune grandi stampe fotografiche con spiegazioni che raccontano il borgo, le persone che vi abitavano, le usanze, momenti di vita giornaliera dal dopo guerra agli anni sessanta.

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COSA VEDERE NEL BORGO DI MONTEFABBRI

Montefabbri, un borgo medievale fortificato in provincia di Pesaro Urbino che sembra sospeso nel tempo. Il suo particolare impianto urbanistico del 1400 ancora intatto in posizione sopraelevata e isolata tra le verdi colline marchigiane gli conferisce un fascino tutto particolare. Non sorprende che Montefabbri sia annoverato nella lista dei Borghi più belli d’Italia.

Veduta aerea del borgo di Montefabbri
Dall’unica porta d’accesso al borgo di Montefabbri
Piazzetta del borgo di Montefabbri

Il borgo è veramente piccolo, una strada esterna corre lungo tutta la cinta muraria, il vicolo principale del borgo è quello che dalla porta d’ingresso conduce alla piccola piazza su cui si affaccia la Pieve di San Gaudenzio l’unico edificio di rilevo di Montefabbri.

Qui tutto è molto tranquillo, il silenzio prevale tra i vicoli e le case. Purtroppo diverse di queste appaiono abbandonate e un po’ fatiscenti, alcune hanno un cartello esterno “Vendesi”. All’interno delle mura non ci sono esercizi commerciali ma non passa inosservata una insegna su una semplice porta nella piazza principale che indica la presenza di un Circolo locale atto a valorizzare il borgo.

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COSA VEDERE NEL BORGO DI PIAGNANO

Pignano è un piccolo borgo fortificato all’interno del comune di Sassocorvaro in provincia di Pesaro-Urbino. In posizione isolata, lo si raggiunge attraverso una deviazione della provinciale n.3. Fuori dai circuiti turistici tradizionali e quasi sconosciuto è stato recentemente valorizzato da importanti interventi di ristrutturazione ad opera dell’amministrazione comunale.

Veduta aerea del piccolo borgo di Piagnano
Un vicolo del borgo di Piagnano
Il massiccio ingresso al borgo di Piagnano

l piccolo ma delizioso borgo medievale, con il castello posto al suo interno (non visitabile), si sviluppa in forma ovale, il tutto arroccato su di uno spuntone roccioso a quattrocento metri d’altezza. L’intero recupero appare eccellente mettendo in evidenza la massiccia porta d’ingresso, la chiesa e la torre campanaria che sorge nel punto più alto.

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COSA VEDERE NEL BORGO DI PIETRARUBBIA

Il piccolissimo borgo di Pietarubbia in provincia di Pesaro Urbino, sorge sulle pendici del monte Carpegna in posizione tranquilla e panoramica. E’ uno tra i più antichi borghi fortificati del Montefeltro ed è sovrastato da un Castello di cui oggi rimane solo una torre. Il nome deriva da Pietra Rubea cioè “pietra rossa” per la colorazione rossastra delle rocce su cui sorge. Per raggiungerlo si percorre anche qui una stretta stradina che finisce nel borgo.

Il borgo ha subito un recente progressivo spopolamento fino a risultare completamente abbandonato agli inizi degli anni ’60.  Solo grazie all’intervento del celebre scultore Arnaldo Pomodoro, nativo di queste zone, è stato completamente ristrutturato. Grazie a lui e all’amministrazione comunale, il borgo di Pietrarubbia è splendidamente rinato e nel 1990 si è arricchito di una scuola di alto artigianato per artisti e scultori chiamato Centro TAM (Trattamento Artistico dei Metalli) oltre ad un Museo dedicato al maestro Pomodoro.

Veduta panoramica dall’alto dello splendido borgo di Pietrarubbia
La chiesa di San Silvestro nel borgo di Pietrarubbia
Tratto dell’unico vicolo del borgo di Pietrarubbia

Il bellissimo borgo si sviluppa su un unico breve vicolo affiancato da alcuni edifici realizzati per lo più con materiali provenienti dalle preesistenti fortificazioni tra cui la semplice e suggestiva chiesa di San Silvestro che ospita uno splendido grande sole fuso in bronzo dorato del maestro Pomodoro.

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COSA VEDERE NEL BORGO E ABBAZIA DI MONASTERO

In questa sperduta località appenninica della provincia di Pesaro Urbino, nascosta da verdi e fitti boschi si trova Monastero una frazione di Piandimeleto costituita dall’Abbazia di S. Maria del Mutino con annesso piccolo borgo. Per raggiungere questo piccolo ma suggestivo luogo si percorre una stretta e tortuosa stradina che si dirama dalla fondo valle del torrente Mutino.

L’Abbazia risale al XII secolo ed è dedicata a Santa Maria del Mutino. La semplice ma bella chiesa, oggetto di una recente ristrutturazione, è aperta e visitabile solo in occasione delle funzioni religiose, tipicamente la domenica mattina.

Il piccolo e isolato borgo di Monastero
Un angolo del borgo di Monastero
Un breve vicolo del borgo di Monastero con forno e ovile

Il borgo che la circonda è piccolo e comprende un solo vicolo pedonale che effettua un giro circolare tra case, balconi e piccole costruzioni in pietra d’un tempo come ovili, legnaie e forni per la cottura del pane. Sia il borgo che l’Abbazia si presentano curati e ben mantenuti.

Dei pochi abitanti che ho avuto modo di incontrare e conversare, pochissimi sono quelli stanziali (sembra 6 persone). Sorprende che il borgo sia animato, certamente non in inverno, anche da alcuni stranieri, in particolare tedeschi e australiani che qui hanno trovato una quiete e una bellezza naturale che da a loro molta serenità. Quello che emerge con piacere e che tutti hanno a cuore questo luogo e ne hanno cura mantenendolo o ristrutturando le rispettive proprietà invece che abbandonarle come troppo spesso avviene.

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COSA VEDERE NEL BORGO DI MONTERONE

Benché amministrativamente appartenga alla provincia di Arezzo quindi Toscana, mi si conceda di inserire in questo articolo anche questo splendido borgo che si trova nella regione storica del Montefeltro. Monterone è praticamente a cavallo tra La Toscana e le Marche, uno splendido borgo medievale rurale isolato e quasi sconosciuto. Le sue piccole dimensioni, il suo eccellente stato di conservazione e il silenzio che lo circonda e lo invade fanno di Monterone un piccolo gioiello dell’Italia medievale.

Veduta dall’alto del borgo di Monterone
Ingresso al borgo di Monterone
Un’angolo caratteristico del borgo di Monterone

Il cuore di questo semplice borgo che si sviluppa con una forma che assomiglia ad un ferro di cavallo è la suggestiva piazzetta centrale con un bel pozzo centrale su cui si affaccia la chiesa si S. Maria Assunta. Nonostante le sue piccole dimensioni, diversi sono gli angoli e gli scorci suggestivi, passeggiare tra queste mura è un piacere che riporta ad altri tempi del passato, il tutto  grazie a un comitato specifico e ai suoi abitanti operosi e orgogliosi del luogo in cui abitano.

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2020-05-08T10:02:06+00:00