BORGO MEDIEVALE DI
MONTEFABBRI
(Pesaro Urbino - Marche)

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Montefabbri, un borgo fortificato che sembra sospeso nel tempo. Il suo particolare impianto urbanistico del 1400 ancora intatto in posizione sopraelevata e isolata tra le verdi colline marchigiane gli conferisce un fascino tutto particolare. Non sorprende che Montefabbri rientri tra i Borghi più belli d’Italia.
Panoramica dall'alto borgo fortificato di Montefabbri
Panoramica dall'alto del borgo fortificato di Montefabbri

CENNI STORICI SU
MONTEFABBRI

Le origini di questo borgo sono incerte, le notizie più attendibili risalgono tra il VII-VII secolo e sono legate ad un insediamento sorto durante la realizzazione della Pieve di San Gaudenzio.
 
Solo in seguito iniziano alcune opere di difesa a protezione del piccolo insediamento con la realizzazione di un primo castello di cui si ha certezza, sulla base di alcuni documenti, solo nei primi anni del 1200.
 
Successivamente il borgo fortificato subì gli inevitabili domini delle potenti famiglie delle zone circostanti che si contesero anche questo piccolo ma importante punto di controllo lungo la via tra Pesaro e Urbino. Montefabbri passò di mano più volte tra i Malatesta e i Montefeltro fino a rientrare nel domino del Ducato di Urbino che diede al borgo una certa prosperità grazie ai Conti Paciotti.
 
Nel 1744 Montefabbri passa allo Stato Pontificio, un periodo di carestie e banditismo che si conluse poco dopo il passaggio definitivo al Regno d’Italia.

COSA VEDERE A
MONTEFABBRI

Piazzetta nel cuore del borgo di Montefabbri
Percorrendo la strada provinciale 73 che collega Pesaro a Urbino, si incontra il borgo di Montefabbri che appare già da lontano come un piccolo gioiello architettonico chiuso e limitato com’è dalla sua alta cinta muraria che lo circonda completamente. Non sorprende che ci sia una unica porta d’accesso in stile medievale, Porta Ubrica. La porta è stata recentemente ristrutturata e nella parte superiore ospita una bella formella in pietra arenaria del XV secolo raffigurante la Madonna del Latte.
 
Il borgo è veramente piccolo, una strada esterna corre lungo tutta la cinta muraria, su di essa di affacciano e si alternano le case del borgo alcune delle quali sono evidentemente ristrutturate di recente non rispettando lo stile tipico di un borgo medievale come questo, peccato !
 
La strada o meglio il vicolo principale del borgo è quello che dalla porta d'ingresso conduce alla piccola piazza su cui si affaccia la Pieve di San Gaudenzio. Il cartello turistico esterno indica che le origini della Pieve non sono certe, una pergamena testimonia che essa fu data in locazione a Rodolfo da Rimini e il documento risale tra il 1033 e il 1046.
 
La grande chiesa dalla facciata austera, si apre all’interno con un piacevole insieme di opere per lo più risalenti al XVII secolo a cui si associano le particolari decorazioni e pannelli in semplice scagliola bianca e nera così come alcuni altari. Importante è l’uso di marmi con evidenti venature chiare e scure che caratterizzano la chiesa.  Nella chiesa, in una cappella dedicata, sono conservate le spoglie della patrona di Montefabbri Santa Marcellina, vergine e martire romana del III secolo.
 
Uscendo dalla chiesa, unico edificio storico rilevante di Montefabbri, si può iniziare a passeggiare nei vicoli minori del borgo che si diramano a raggiera dalla piazza. Qui tutto è molto tranquillo, il silenzio prevale tra i vicoli e le case. Purtroppo diverse di queste appaiono abbandonate e un po' fatiscenti, altre hanno un cartello esterno “Vendesi”.
All’interno delle mura non ci sono esercizi commerciali ma non passa inosservata una insegna su una semplice porta nella piazza principale che indica la presenza di un Circolo, chissà se ancora funzionante e/o attivo. La passeggiata rimane comunque piacevole tra case, piccoli giardini a alcuni scorci interessanti, indubbiamente bello il panorama circostante osservabile dalla cinta muraria.

CURIOSITA' SU
MONTEFABBRI

Il prodotto tipico del luogo è la Crescia di Urbino, una specialità gastronomica marchigiana avente origini rinascimentali. Essa era apprezzata già alla corte dei duchi di Urbino nel XV secolo. La crescia è una parente molto stretta della piadina romagnola, ma si differenzia da quest'ultima per l’impasto che è arricchito con uova e pepe, rendendola molto gustosa e saporita. Il suo abbinamento perfetto è con il prosciutto crudo e la caciotta d’Urbino ma la si può farcire in mille modi, con salumi, stracchino, squacquerone, ecc. oppure degustarla da sola.
 
 
Alla fine del mese di luglio, a Montefabbri si svolge una manifestazione denominata Festival delle Arti Globali, una festa che anima le vie del paese con la presenza di artisti di strada, spettacoli di fuoco, giocolieri, burattinai e con gli inevitabili stand gastronomici che offrono specialità locali.

SINTESI SU
MONTEFABBRI

Singolare e caratteristico il piccolo borgo fortificato di Montefabbri che ha mantenuto la sua configurazione e struttura di un tempo. Un piccolo gioiello nel panorama dei borghi storici italiani che giustamente è annoverato come tra i belli d’Italia.
 
Peccato che le amministrazioni comunali che si sono succedute in tempi recenti non abbiano saputo guidare gli interventi di ristrutturazione di alcuni edifici e case in modo da mantenere una integrità architettonica con il resto del borgo.
 
Il borgo è comunque bello anche per la sua semplicità e per il suo silenzio che porta il visitatore ad immergersi in un ambiente che ricorda altri tempi, aspetto che è sempre più difficile trovare.



 VALUTAZIONE COMPLESSIVA


  Posizione del borgo
  Stato di conservazione
  Rispetto storico architettonico
  Cura e pulizia del borgo
  Segnaletica turistica

GALLERIA FOTOGRAFICA BORGO
MONTEFABBRI

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto


Veduta dall'alto borgo fortificato di Montefabbri

DOVE SI TROVA IL BORGO DI
MONTEFABBRI

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