cosa vedere a
Pietracamela
borgo montano
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borgo di pietracamela
INTRODUZIONE
Il borgo di Pietracamela sorge in posizione panoramica a ridosso del Corno Piccolo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Sasso. Nato nel secolo XII dalla necessità di alcune popolazioni abruzzesi costrette a rifugiarsi in luoghi inaccessibili in seguito alle invasioni.
Il piccolo centro abitato è circondato da grandi boschi e già da lontano appare come un agglomerato di case in pietra addossate le une sulle altre. Borgo semplice ma “genuino” cosa che lo rende affascinante e interessante da visitare.
Il piccolo centro abitato è circondato da grandi boschi e già da lontano appare come un agglomerato di case in pietra addossate le une sulle altre. Borgo semplice ma “genuino” cosa che lo rende affascinante e interessante da visitare.
cosa vedere a pietracamela
IL BORGO

Il borgo di Pietracamela si raggiunge unicamente percorrendo la strada provinciale 43 che conduce ai Prati di Tivio sul Gran Sasso. Prima si incontra il nuovo abitato in cui si trova la chiesa in mattoni di San Leucio del XIV secolo e poco dopo ecco il borgo storico che si presenta con una piccola piazzetta.
Da qui si prosegue solo a piedi imboccando l’unico vicolo che inizia subito a salire e dopo pochi passi si raggiunge il vecchio comune e la chiesa di San Giovanni del 1432 (trovata chiusa) circondata da case i cui portali recano date dal 1471 al 1616. Proseguendo nella visita, si troveranno diverse alte case con portali in pietra in cui è stato inciso l’anno di costruzione della casa. Nei pressi della chiesa si trova forse l’unica casa gentilizia del borgo, casa Signoretti riconoscibile da due finestre bifore con colonnine tortili.
Da qui si prosegue solo a piedi imboccando l’unico vicolo che inizia subito a salire e dopo pochi passi si raggiunge il vecchio comune e la chiesa di San Giovanni del 1432 (trovata chiusa) circondata da case i cui portali recano date dal 1471 al 1616. Proseguendo nella visita, si troveranno diverse alte case con portali in pietra in cui è stato inciso l’anno di costruzione della casa. Nei pressi della chiesa si trova forse l’unica casa gentilizia del borgo, casa Signoretti riconoscibile da due finestre bifore con colonnine tortili.
Il borgo è tutto arroccato e si sviluppa in reticolo di vicoli e scale che si snodano tra case in pietra affiancate a volte incastrate tra loro, abitazioni che alle volte sembrano realizzate senza un disegno preordinato. Si prosegue senza un percorso prestabilito ma muovendosi tra i vicoli sempre a salire per avvicinarsi così il punto più alto di Pietracamela. Si potranno scoprire punti e scorci suggestivi, angusti passaggi, balconi e balconcini, ingressi con scale in pietra, sottopassi, porte e portali d’un tempo e tanto altro.
Pietracamela è un semplice borgo montano dove il silenzio prevale su tutto, un silenzio dato anche dall’abbandono di molti dei suoi abitanti che nel tempo hanno lasciato il borgo per esperienze di vita migliori. Ma proprio per questo Pietracamela è riuscita a mantenere la sua struttura antica e il suo impianto medievale garantendo al visitatore il piacere di un tuffo nel passato.
Alla sommità del borgo si trova la piccola chiesa di San Rocco che sembra nascondersi tra le case, una semplice costruzione risalente al 1530 e realizzata in occasione della peste che si abbatté sulla popolazione. Esternamente appare intonacata al grezzo, un brutto grigio che sembra dimostrare una scarsa attenzione, aspetto che si avverte anche all’interno che avrebbe bisogno di un intervento manutentivo.
Ormai giunti alla sommità del borgo non resta che osservare il panorama circostante che appare di notevole bellezza, scenario dominato dal massiccio del Gran Sasso.
Pietracamela è un semplice borgo montano dove il silenzio prevale su tutto, un silenzio dato anche dall’abbandono di molti dei suoi abitanti che nel tempo hanno lasciato il borgo per esperienze di vita migliori. Ma proprio per questo Pietracamela è riuscita a mantenere la sua struttura antica e il suo impianto medievale garantendo al visitatore il piacere di un tuffo nel passato.
Alla sommità del borgo si trova la piccola chiesa di San Rocco che sembra nascondersi tra le case, una semplice costruzione risalente al 1530 e realizzata in occasione della peste che si abbatté sulla popolazione. Esternamente appare intonacata al grezzo, un brutto grigio che sembra dimostrare una scarsa attenzione, aspetto che si avverte anche all’interno che avrebbe bisogno di un intervento manutentivo.
Ormai giunti alla sommità del borgo non resta che osservare il panorama circostante che appare di notevole bellezza, scenario dominato dal massiccio del Gran Sasso.
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