COSA VEDERE A
TREIA
BORGO MEDIEVALE
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Borgo di Treia
INTRODUZIONE
Borgo di Treia
CENNI STORICI
Cosa vedere a Treia
IL BORGO

Entrando dalla Porta Palestro ci si immette nel borgo incontrando subito due chiese una dirimpetto all’altra, Santa Chiara e San Michele entrambe chiuse e/o in ristrutturazione (effetti del terremoto). Proseguendo lungo la stretta via dove il colle è stretto quindi con poche case spesso rifatte secondo canoni moderni, si raggiunge la Casa della Salute, un presidio medico in una struttura moderna. Proseguendo lungo l’unica via, poco dopo, inizia il vero e proprio borgo storico con edifici e palazzi in pietra, proprio all’altezza della Porta Roma che rimane sulla destra.
Ormai siamo nella zona centrale del borgo, maggiori sono gli esercizi commerciale e le persone che circolano, in una piazzetta sulla destra si affaccia il Teatro Comunale, una costruzione moderna che male si inserisce nel contesto del borgo. Sul fianco sinistro del teatro, una stradina conduce ad un’altra porta del borgo, Porta Cassera.

Tornando alla balconata della piazza, è possibile affacciarsi e osservare l'area sottostante (normalmente un parcheggio auto) in cui si svolge una storica competizione, la Disfida del Bracciale (vedi paragrafo Curiosità). Lasciando la piazza e proseguendo sulla via principale si raggiunge la Cattedrale di Treia dedicata alla SS Annunziata con annesso Palazzo vescovile. Lo stretto vicolo tende a soffocare la grande facciata della chiesa danneggiata dal terremoto e anch’essa in fase di restauro (al momento della mia visita).
In questa zona il crinale è un po’ più ampio a vantaggio del borgo che si estende con interessanti e caratteristici vicoli laterali fino a raggiungere due belle porte d'accesso, Porta Montana e Porta Vallesacco. Da non perdere un sottopassaggio pedonale che si sviluppa sotto le case del borgo con alcune bocche di luce, un percorso molto suggestivo e caratteristico che prende il nome di Vicolo delle Grotte. Per trovarlo procedere sul vicolo principale che partendo dalla piazza del Comune porta verso la Cattedrale. Prestare attenzione sulla destra, Uno stretto vicolo pedonale in discesa (con sottopasso), sembra finire dopo alcune decine di metri. In realtà qui inizia il vicolo delle Grotte.
Superata la zona della cattedrale si può proseguire ancora lungo la via principale per raggiungere la fine del borgo. Gli spazi si riducono, poche le persone in giro, la strada inizia a scendere fino a raggiungere Porta San Martino, una piccola porta immersa tra le mura e gli edifici che segna la fine del borgo medievale sul lato nord.
Borgo di Treia
INFO e CURIOSITA'

Cos'è il "Disfida del Bracciale" che si svolge a Treia ?
Alla fine del mese di luglio di ogni anno, a Treia si svolge una rievocazione storica chiamata la “Disfida del Bracciale”. E’ la rievocazione del più antico sport di squadra d’Italia.
Il Gioco del Bracciale assomiglia al tennis e vede un campo diviso in due parti Bisogna respingere, da una metà all’altra del campo, un pallone di cuoio dal diametro di circa 20 cm, usando un bracciale in sostituzione della racchetta. Il bracciale è un manicotto ricavato da un unico pezzo di legno di sorbo, esternamente è lavorato in modo da essere ricoperto da degli “aculei” mentre è scavato internamente in corrispondenza del polso del giocatore.
Altre differenze rispetto al tennis sono la mancanza della rete e la possibilità di sfruttare la parete laterale del campo da gioco (un tratto di mura) per insidiosi rimbalzi. Le squadre che si sfidano appartengono ai vari quartieri del borgo. L’evento è accompagnato da una grande festa con sfilate in costume, canti, balli, ecc.
Cosa sono i calcioni e dove posso assaggiarli a Treia ?
I calcioni sono una specialità culinaria di Treia, un prodotto tradizionale dal sapore dolce-salato. Si tratta di un disco di pasta sfoglia, leggermente dolcificata, ripieno di un impasto a base di uova, pecorino, zucchero e olio. Sono un must da assaggiare, e si possono trovare nei ristoranti e pasticcerie locali, anche durante la Sagra del Calcione e del Raviolo che si tiene a giugno.
Chi era Dolores Prato e che legame ha con Treia ?
Dolores Prato è stata una delle più importanti scrittrici italiane del '900, vissuta a Treia fino all'età di 18 anni. La sua opera più celebre legata alla città è il romanzo autobiografico "Giù la piazza non c'è nessuno", in cui la scrittrice ricorda la sua infanzia e i suoi legami con il borgo.
Cosa sono le "case di terra" e dove posso vederne un esempio a Treia?
Le "case di terra" o "atterrati" sono antiche abitazioni tipiche delle Marche, costruite con un impasto di terra e paglia che viene pressata fino a raggiungere lo spessore del muro desiderato. A Treia, in contrada Fontevannazza, si può visitare una casa-museo in terra, che offre una testimonianza delle condizioni di vita contadina del territorio tra l'Ottocento e l'inizio del Novecento.
Approfondimenti sul sito : https://www.treiamusei.it/casa-di-terra/




