Brasile - curiosità e tradizioni

Olinda

Si sostiene che Olinda ha adottato questo nome quando, nel 1535, il nobile portoghese Duarte Coelho, rappresentante della Capitaneria di Pernambuco, cercava un posto per fondarvi un villaggio. Quando ha incontrato questa collina che godeva di una stupenda vista sul mare e un porto naturale protetto dagli scogli, lui ne avrebbe detto: “Oh che bellissimo luogo per costruire un villaggio”. Verità o leggenda che sia, ciò che importa è che la città è veramente molto bella. A partire dalla sua fondazione, il villaggio è prosperato commercialmente e si è arricchito. Comunque, nel 1630, è stata invasa dagli olandesi. Dopo averla data al fuoco, l’hanno abbandonata e si sono trasferiti a Recife, che ai tempi era soltanto un ormeggio. Solamente dopo l’espulsione degli invasori, nel 1654, il villaggio è stato ricostruito. Molte cose di quei tempi sono state preservate: parte del tracciato urbano originale, antiche chiese barocche e il caseggiato. Tutti insieme formano un’importante espressione architettonica e fanno di Olinda un Patrimonio Culturale dell’Umanità.

Festa Junina

La festa Junina è chiamata anche "Festa di San Giovanni". Questa è in realtà una celebrazione antica europea, che è stata importata in Brasile durante l'epoca coloniale. Si celebra in Spagna e Portogallo, e in alcuni altri paesi europei come "Festa di mezza estate". Naturalmente, in Brasile questa non è mezza estate, ma è metà inverno. Questo evento, che si svolge il 24 giugno, festeggia il solstizio d'inverno dell’emisfero sud. Festa Junina viene celebrata in tutto il Brasile, ma è una grande evento per Maceió. La celebrazione prevede balli brasiliani ed europei, giochi per bambini e autentico barbecue brasiliano. E' una occasione di divertimento per tutta la famiglia, per i locali e per i turisti. Il Festival nasce originariamente nelle comunità rurali. Lo scopo era quello di buon auspicio per il raccolto. Ora la festa ha perso gran parte del suo significato originale, ma questo non impedisce alla gente di tutto il Brasile di goderne. A differenza dell’omologa festa europea, il Junina Festa non dura un giorno, ma dura fino a dieci giorni. Ciò significa che per quasi due settimane si continua a bere e mangiare

Il carnevale in Brasile

Al contrario di ciò che si immagina, l’origine del carnevale brasiliano è totalmente europea. I festeggiamenti carnevaleschi datano all’inizio della colonizzazione, essendo determinati da una fusione tra il carnevale di derivazione portoghese con l’uso delle maschere italiane. Soltanto molti anni più tardi, all’inizio del XX secolo furono introdotti elementi africani che concorsero definitivamente al suo sviluppo e originalità. Fu pertanto grazie al Portogallo che il carnevale sbarcò a Rio de Janeiro nel 1641. Tanto in Portogallo così come in Brasile, il carnevale era una festa di strada a volte violenta, nella quale si commettevano abusi e atrocità. Era comune a quei tempi vedere gli schiavi neri gettarsi l’un l’altro uova, farina, arance e resti di cucina mentre le famiglie bianche si divertivano a gettare sulle loro teste secchiate di acqua sporca. Fu questo carnevale più o meno selvaggio a sbarcare in Brasile insieme alle prime caravelle portoghesi e ai primi istrioni. Con il passare del tempo il carnevale si civilizzò, acquistando maggior leggerezza e senso civico. In origine il carnevale non possedeva ancora ritmi o melodie che lo rappresentassero. Soltanto nella prima metà del secolo XIX, con l’arrivo dei balli in maschera di stampo europeo, iniziò lo sviluppo musicale. Nel 1834 il gusto per il travestimento si accentuò. Le maschere di origine francese erano fatte di cera molto elaborata oppure di carta, e simulavano i volti degli animali, soprattutto nelle smorfie.

Ballo di San Goncalo

Danza rituale religiosa dedicata a São Gonçalo, un santo portoghese nato nel 1187, un sacerdote che, nel tentativo di fermare la dissolutezza e le cattive abitudini della sua gente, trovò un mezzo efficace per convincere i peccatori. Imparò a suonare la chitarra e cominciò a danzare e giocare tra le prostitute. Dopo che erano tutti erano esausti dal ballo, predicava i principi della dottrina cristiana ottenendo così la loro attenzione e spesso la redenzione.

Cucina brasiliana

Come tutti gli altri aspetti della propria cultura, anche la cucina del Brasile segue il modello del melting-pot: l'influenza portoghese, amerinda e africana sono state determinanti nella confezione dei piatti, nella scelta degli ingredienti e negli aromi, che non hanno pari negli altri paesi sudamericani, i quali risentono più che altro della dominazione spagnola e delle tracce lasciate dalla civiltà Inca.
L'influenza luso-indo-africana tuttavia non si fa sentire allo stesso modo in tutti gli stati: al nord e al nordest la tradizione gastronomica è fortemente influenzata dalla cultura africana e dalla vicinanza del mare, all'interno permangono ancora tracce della presenza amerinda, mentre al sud si fa sentire la vicinanza dell'Argentina e della cultura gaucho, con radicata abitudine al consumo di carni.