Racconto del viaggio a Cuba

La Isla Grande, così viene chiamata Cuba ed effettivamente l’isola è grande e se si intende girarla un po’ tutta sono necessari parecchi giorni. Spesso Cuba viene frettolosamente, vistata in occasione di viaggi con destinazioni marine (ai vari cayos di cui Cuba è ricca) ritagliando qualche giorno a tour organizzati dal villaggio o da un tour operator locale, cosa che non permette di vedere la vera natura dell’isola che merita un approccio più approfondito. Nel momento in cui si vuole organizzare un viaggio per conoscere Cuba, ci si deve, inevitabilmente, confrontare con la propria disponibilità economica e di tempo. Diverse sono le soluzioni che si possono adottare partendo da quella più economica e avventurosa del fai da te con zaino in spalla muovendosi con i mezzi pubblici locali e pernottamento in case particular per poi passare ad una soluzione fai da te più comoda noleggiando una auto e muovendosi in autonomia oppure un fai da te noleggiando auto e autista sempre con pernottamento in case particular per finire con il tour totalmente organizzato da una agenzia con pernottamenti in case particular o hotel.
La soluzione da me adottata è stata quella del fai da te noleggiando auto e autista, soluzione che ho trovato ottimale sotto tutti i punti di vista, come la conoscenza dei luoghi, la completa disponibilità dell’autista, la completa autonomia nella scelta dei luoghi e dei tempi, la sicurezza di poter lasciare attrezzature in auto senza vincoli e la mancanza totale di responsabilità su auto, strade e rispetto alle normative locali. L’aspetto economico di questa scelta lo ritengo ottimale, considerando che nella tariffa che viene convenuta è compresa l’auto, il tempo dell’autista (max 16 ore/giorno) e la benzina senza limitazioni di distanza. Chi volesse ulteriori info può scrivermi (vedi Contatti). Il mio tour cubano è durato 15 giorni, volo escluso, con partenza e rientro a l'Avana.

Lo scopo di questo racconto non è quello di elencare e/o descrivere esattamente i luoghi visitati come piazze, monumenti chiese, edifici storici, ecc. di cui sono ricche le guide turistiche e internet ma di riportare la mia esperienza con le impressioni e le emozioni vissute nei luoghi visitati e alcune informazioni che spesso non vengono riportate nelle guide o dai tour operator.

Partirei proprio da una informazione utile per tutti coloro che pensano di collegarsi e utilizzare la connettività Internet con il proprio smartphone in occasione di un viaggio a Cuba. Invito ad andare alla pagina Smartphone e internet a Cuba per i dettagli su questo argomento.

Avana Vieja

Inevitabile la visita alla capitale di Cuba, città ricca di aspetti interessanti, edifici storici e moderni, espressione della cultura e delle tradizioni caraibiche, però, come avviene in molte altre realtà, Cuba non è solo Avana e viceversa. Il nucleo storico della città chiamata Habana Vieja è un dedalo di vicoli più o meno grandi dove buona parte della vita dei suoi abitanti ruota  intorno al turismo il quale, ultimamente, è decisamente incrementato con l’arrivo di molti gruppi americani aspetto non sempre positivo. Inevitabile la visita ai luoghi e agli edifici più importanti della città come la bella Cattedrale dedicata a San Cristòbal de la Habana con due campanili che delimitano la facciata esterna di altezza diversa o alla Plaza Vieja con i suoi edifici storici e musei che consiglio di visitare di buon mattino per goderne a pieno la bellezza prima che giungano orde di turisti. Altri luoghi da visitare sono la chiesa e l’annesso monastero di San Francesco d’Assisi e, disponendo del tempo necessario, svariati musei. Da visitare il Castillo de la Real Fuerza, fortezza più che castello ben conservato e con un piccolo museo interno.
A parte i luoghi del turismo classico, Habana Vieja va visitata girando nei suoi vicoli secondari dove si svolge la vita quotidiana dei suoi abitanti, dove la realtà è un po’ diversa, fatta di piccole cose, fatta di attività svolte sulla strada, di piccoli mercatini rionali e di venditori occasionali.



Avana Centro

L’area di l'Avana Centro è la zona nuova della città, fatta di grandi edifici e grandi spazi. In questa parte della città imperversano le grandi auto americane anni ’50, portate al nuovo, dai colori vivaci in grado di ammaliare i turisti. Questi taxi portano i turisti nelle varie zone della città per visitare siti, lunghi e vie d’interesse storico fornendo informazioni al riguardo come potrebbero fare delle guide esperte. Punto di ritrovo è la via dove sorge il Capitolio Nacional, l’edificio più caratteristico e ambizioso di Avana, copia del Campidoglio di Washington DC ed ex sede del Parlamento cubano. Il vicino parcheggio antistante il Gran Teatro è una sfilata di auto classiche ed offre un notevole effetto cromatico. Nella stessa zona si trova il Parco centrale della città dedicato a Josè Martì e la via dei negozi di “lusso” San Rafael. La vita in questa zona centrale della città è abbastanza frenetica, con un traffico abbastanza sostenuto, rumoroso e “fumoso”. Nelle immediate vicinanze si trovano importanti musei come quello della Rivoluzione e delle Belle Arti. Poco pubblicizzate e poco conosciute dal turismo di massa sono due chiese che si trovano a l'Avana Centro che suggerisco di visitare.  Sagrado Corazòn de Jesùs, è una affascinante chiesa in marmo bianco in stile neogotico poco presente a Cuba, al suo interno dalle alte volte sono presenti grandi vetrate finemente lavorate che si esaltano con la luce del sole nelle ore centrali della giornata. Il convento e Chiesa del Carmen è ancora più sconosciuta, posta direttamente su una strada trafficata, la sua facciata, con il grande campanile, si presenta un po’ anonima però questo non deve ingannare. L’interno è di dimensioni contenute e si presenta come un insieme armonico di stili artistici, un bel affresco sulla volta, vetrate dipinte di notevole fattura, una pala d’altare dorata, intagli in legno e tutta la fascia bassa della chiesa in piastrelle in stile sivigliano.
Spostandoci verso il mare troviamo il Malecòn, il lungomare della città alla cui estremità è presente il Castillio de San Salvador de la Punta, una delle quattro fortificazioni che proteggevano la città dal lato del mare. Da qui parte una strada sotterranea che attraversa il canale d’acqua che separa il mare dal porto della città. Sulla riva opposta si trovano due fortificazioni, una dopo l’altra, il Castillo de los Tres Santos Reyes Magnos del Morro e la Fortaleza de San Carlos de la Cabaña. Entrambi le fortezze sono ben conservate e visitabili oltre ad avere una bella visione della città. La grande e massiccia Fortaleza de San Carlos de la Cabaña non viene molto considerata dai turisti, personalmente ritengo che valga la pena di visitarla per la sua posizione, struttura e linea di difesa anche se essa è segnata dal fatto che il dittatore Batista l’aveva relegata a prigione per detenuti politici con tutto quello che questo comporta e ricorda …..
Poco distante da queste fortezze si trova la grande statua del Cristo, una alta statua in cemento bianco che grazie alla sua posizione e alla sua altezza è visibile da molti punti della città.


Avana Vedado

Vedado rappresenta la parte commerciale della città con i suoi grattacieli, gli ampi viali alberati e i quartieri residenziali. In questa zona si trova la Plaza de la Revolutiòn e il memoriale a Josè Martì. La grande piazza fu realizzata per i grandi comizi dove si raccoglievano le grandi folle, su due facciate di anonimi edifici grigi sono rappresentati i volti di Che Guevara e di Fidel Castro. Vista la sua fama, la piazza è meta di turisti molti dei quali giungono con i taxi con auto americane anni ’50, quasi sempre rifatte, molto appariscenti le quali si concentrano nel parcheggio a loro dedicato. Su un lato della piazza si trova il grande mausoleo dedicato all’eroe nazionale Josè Martì, una grande stele in cemento sovrasta la struttura al cui interno si trova un museo che racconta la sua vita politica e personale di questo uomo molto venerato dai cubani. Sempre a Vedado si trova un viale dedicato ai grandi presidenti dell’America Latina che in qualche modo hanno condiviso l’idea della rivoluzione come elemento di affermazione dei popoli e indipendenza. Il viale inizia con un grande monumento in marmo a Josè Miguel Gòmez secondo presidente di Cuba, per poi proseguire con diverse statue lungo il percorso verso il mare tra cui quella di Salvador Allende, Benito Juàrez, ecc.

Viñales

Conclusa la visita a l'Avana, il mio tour cubano prosegue verso Viñales. Lungo la strada, con una piccola deviazione, si può visitare l’eco-villaggio di Las Terrazas, un villaggio di recente realizzazione attualmente Riserva della Biosfera e tutelato dall’UNESCO. L’ambiente in cui è inserito questo villaggio è piacevole, molto curato, pulito, sembra quasi di trovarsi in un contesto del nord Europa, piccole case, un hotel di pregio, un tranquillo laghetto, prati rasati, allevamento di cavalli, ecc. tutto all’insegna del rispetto dell’ambiente, una  piacevole sorpresa a cui dedicare un po’ di tempo. 
La Valle di Viñales è nota per il suo Parco Nazionale dove il turismo trova un ambiente ancora intatto, ordinato e ben organizzato. La zona è nota per la produzione del migliore tabacco per i famosi sigari cubani, molte fazende si sono organizzate per accogliere i turisti ai quali vengono proposti giri a cavallo, visite guidate alle coltivazioni e agli essiccatoi delle foglie di tabacco, intrattenimento sulle metodologie di lavorazione, piccole esperienze di fumo dei sigari e buon rum, il tutto in ambienti tranquilli immersi nella natura. Altro aspetto naturalistico sono i Mogotes, caratteristiche colline a forma di panettone che si possono ammirare percorrendo sia la strada principale del Parco sia dal belvedere che si trova sulla strada prima di giungere a Viñales. Qualche Kilometro prima della cittadina, in un tratto in discesa, si trova (sulla sinistra) su parcheggio con un piccolo centro che accoglie i turisiti che vogliono visitare il Parco. Il centro ha una bella terrazza che permette un splendida visione su una parte del Parco e sui principali Mogotes. Altro punto di visione straordinario è un belvedere che si raggiunge percorrendo la strada che porta al Murales della preistoria (un grande dipinto sulla parete di un monte). All’altezza dell’ultima curva a 90 gradi a sinistra prima dell’ingresso all’area del murales, è presente una strada sterrata che porta al mirador, da visitare possibilmente al pomeriggio in modo da avere il sole alle spalle, esperienza da non perdere.
Viñales è una bella cittadina, piccola, tranquilla, ordinata e ospitale nonostante il discreto afflusso di turisti. Molti sono i locali a servizio dei turisti come ristoranti, bar, case particular e l’immancabile mercatino turistico.



Cayo Jutias

Sulla costa atlantica, non lontano da Viñales, si trova Cayo Jutias, una splendida spiaggia poco contaminata dal turismo. Per raggiungere il cayo si parte da Viñales (molti sono i taxi locali che effettuano questa escursione) percorrendo una strada inizialmente asfaltata che poi si trasforma in una strada sterrata terribile, 50Km circa di polvere e buche che costringono le auto a continue gimcane con un tempo di percorrenza di complessive 2 ore. La tenacia viene premiata quando si giunge in questo cayo nel quale è presente un unico punto di ristoro con un breve tratto di spiaggia attrezzata, tutto il resto è selvaggio ….  Siamo in un contesto tipicamente caraibico, sabbia bianchissima e fine, tratti scoperti, tratti con mangrovie e tratti coperti da alti arbusti, mare turchese con macchie di colore scuro (alghe e non coralli) che contribuiscono a creare movimento di colore. I turisti non mancano ma si disperdono ben presto sulla lunga spiaggia e non è difficile trovare un posto tranquillo in cui trascorrere qualche ora. Unica attenzione è la vegetazione più interna nella quale piccoli insetti voraci pungono anche di giorno.



Boca de Guamà

Il tour dell’isola prosegue con una lunga giornata di trasferimento verso Playa Larga nella Baia dei Porci. Poco prima di Playa Larga, sosta a Boca de Guamà un villaggio taìno ricostruito secondo le usanze e posto all’interno dalla grande Laguna del Tesoro così chiamata sulle orme di una legenda della popolazione tainos la quale narra che qui fu sepolto un grande tesoro. Il villaggio è stato realizzato su più isole della laguna che si raggiungono dopo una attraversata in motoscafo della durata di 10 minuti circa dal centro di accoglienza. Giunti sulla prima isola si scopre che in realtà è l’unica ad essere visitabile in quanto nelle altre isole, benché apparentemente pronte, i lavori sono ancora in corso ……  Di conseguenza la visita si limita ad una isola in cui sono presenti alcuni esempi di capanne tainos oltre ai soliti negozi di souvenir. La delusione viene in parte compensata dalla bellezza della natura circostante e dalla presenza i molte specie di uccelli che vivono in questa laguna protetta.



Baia dei Porci

Baia molto famosa per quanto avvenne nel 1961 con il tentativo di sbarco e di conquista da parte degli esuli cubani appoggiati dagli Stati Uniti, operazione che fallì generando un momento di alta tensione tra Stati Uniti e Russia.  Il regime cubano ricorda in questi luoghi la resistenza e la vittoria contro gli invasori, lungo le coste di questa baia si trovano molti cartelli inneggianti alla rivoluzione, a Fidel, alla resistenza, ecc. A Playa Giron tutto questo si concentra in un grande  memoriale. Nel punto più a nord della baia si trova Playa Larga, un piccolo centro balneare poco interessante, da qui si scende verso Playa Giron passando per un tratto di costa rocciosa ricca di coralli sotto-costa. Per gli amanti dello snorkeling questo è un luogo in cui fermarsi e mettere la testa sott'acqua. Il punto più interessante e quello di Punta Perdiz, un piccolo villaggio nel modello all inclusive dove, con una modesta cifra giornaliera, si può usufruire di diversi servizi, bar, ristorante, sdraio, pinne, maschere, istruttori, ecc. il centro è molto frequentato specie da gruppi americani che arrivano numerosi per cui consiglio di arrivare di buon mattino per chi intendesse trascorre alcune ore in questo luogo. Nelle vicinanze ci sono altri siti (vedi la mappa) come quello fronte Cueva de los Peces (un piccolo laghetto interno collegato al mare con acqua limpida e pesci tropicali) dove alcuni locali noleggiano l’attrezzatura e l’accesso al mare è facilitato. Io mi sono ‘immerso’ in entrambi i luoghi per poi concludere con una terza immersione presso di Los Cocos (vedi mappa baie). Nel complesso lo snorkeling è discreto, le formazioni coralline sono abbastanza ricche di varietà di coralli mentre ho trovato un po’ carente le varietà di pesci tropicali, comunque vale la pena di fermarsi ma non aspettatevi fondali come quelli delle Maldive o dell’Indonesia o del Mar Rosso.
Playa Giron è abbastanza deludente, un unico decadente hotel si affaccia sulla spiaggia che sembra quasi abbandonata. Più interessante è la baia di Caleta Buena, una insenatura protetta senza spiaggia ma solo roccia, dove è presente un sorta di all inclusive, pagando un cifra giornaliera si ha diritto al bere al mangiare alle attrezzature, alle sdraio,ecc.  La struttura è curata e piacevole, la baia antistante permette un facile snorkeling in acque tranquille quindi anche per ragazzi.



Cienfuegos

Distesa su un’ampia e lunga baia, Cienfuegos è una delle più belle e interessanti città di Cuba con le sue architetture che le hanno permesso di rientrare nei siti Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Anche qui il centro città è contraddistinto dal Parco dedicato a Josè Martì, nella stessa piazza troviamo la semplice ma slanciata la cattedrale de la Purisima Concepciòn e sul lato opposto un modesto “arco di trionfo” dedicato all’indipendenza cubana. La via centrale ricca di negozi parte da questa piazza per raggiungere il Paseo del Prado, un lungo viale con un ampio marciapiede centrale ideale per il passeggio, sulla strada si affacciano edifici in stile coloniale di diversa fattura quasi tutti con i classici colonnati di diversi colori creando quei cromatismi tipici delle città cubane. Anche qui non può mancare il mercatino per i turisti che parte dalla piazza centrale fino a raggiungere il mare, una lunga sfilata di negozi, bancarelle di artigianato, souvenir, abbigliamento e artisti di strada come pittori e scrittori di poesie ….
Punta Gorda, collegata da un bel lungomare, con i suoi palazzi coloniali e in stile arabesco e con le sue ville colorate, rappresenta la zona esclusiva della città. Anche a Cienfuegos non può mancare una fortezza a difesa dell’imboccatura della baia, il Castillo de Jagua. raggiungerlo è necessario disporre di una macchina o utilizzare un taxi in quanto si trova ad una certa distanza dalla città. La fortezza è ben conservata con un ingresso a doppio ponte levatoio ancora funzionante. La campana che veniva utilizzata per dare l’allarme alla popolazione nel momento in cui si presentavano i pirati è originale e ancora presente lungo le mura esterne.



El Nicho

Nelle vicinanze di Cienfuegos si trova la rigogliosa Sierra del Escambray all’interno della quale troviamo una cascata del Rio Hanabanilla chiamata El Nicho. La cascata è immersa in una zona lussureggiante e di indubbio fascino naturalistico e può meritare una escursione anche se bisogna considerare la stagione perché la portata d’acqua cambia in modo significativo. Io l’ho visitata durante la primavera quindi nel periodo più secco ed in effetti quello che ho visto non è stato molto entusiasmante. La cascata è facile da raggiungere dal parcheggio del punto di accoglienza, un breve percorso nelle foresta porta ad un primo laghetto e poi al punto dove c’è l’effettivo salto della cascata. Il contesto e il contrasto tra le rocce, il verde della vegetazione, il blu del laghetto sottostante è gradevole anche quando c’è ben poca acqua. Percorrendo una breve salita a gradoni di raggiunge la parte superiore della cascata dove anche qui è presente un piccolo laghetto di raccolta acqua. Alcuni stranieri, specie russi, amano immergersi in queste fresche fresche acque ….
Considerando gli spazi ridotti per muoversi, i stretti sentieri e le lisce rocce in prossimità delle cascate, suggerisco di recarsi di primo mattino a El Nicho, poi quando iniziano ad arrivare pullman carichi di turisti tutto diventa difficile se non irritante !



Trinidad

Un insediamento spagnolo perfettamente conservato, ecco come si può riassumere la città di Trinidad la più conosciuta e interessante dopo Havana con la differenza che qui il tempo scorre più lentamente, non c'è la confusione della capitale, il centro storico è chiuso al traffico ed in ogni strada si respira l’essenza di Cuba. Vale la pena di dedicare una giornata intera alla visita della città partendo dalla centrale Plaza Major con il suo giardino e con i suoi vasi colorati su cui si affaccia la parrocchiale della Santìsima Trinidad, il Museo de Archeologia Guamahaya, il Museo de Architectura Trinitaria e la Galleria d’Arte. Altro pezzo forte è il Museo Històrico Municipal al cui interno si trova una scala per accede alla torre che svetta sui tetti della città garantendo un bel panorama, suggerisco di visitare il museo di primo mattino prima dell’arrivo delle orde di turisti americani.  Meno interessante è il museo della Lucha Contra Bandidos che si trova all’interno di un ex convento di francescani (riconoscibile dal campanile giallastro). Come si può immaginare, la città è ricca di negozi di vario tipo orientati ai turisti, quello che fa piacere e che questo aspetto commerciale è ben regolato e ben inserito nel contesto storico della città. Immancabile il mercatino dei tessuti. Trinidad non è solo storia, edifici, musei e piazze, ma anche un bella realtà da assaporare nelle vie della sua periferia, dove spiccano le casa dai mille colori, dove la vita scorre con tranquillità e dove è facile fare piacevoli incontri.
Non lontano da Trinidad, si trova Playa Acòn, una striscia di sabbia bianca che si affaccia sul Mar dei Caraibi. La spiaggia e il mare antistante non si possono paragonare a quelli dei cayos atlantici anche se viene considerata coma la migliore della costa meridionale di Cuba.



Sancti Spiritus

Nel percorso da Trinidad verso Sancti Spiritus si attraversa la Valle de los Ingenos, una valle famosa e fiorente nel passato per la grande presenza di zuccherifici, impianti di raffinazione, magazzini, ecc. una realtà che oggi non esiste più, è rimasta solo una bella pianura che si può osservare da un belvedere adiacente la strada principale che porta a Sancti Spiritus. La valle è attraversata da una ferrovia che aveva lo scopo di trasportare la canna da zucchero, ferrovia recuperata per essere utilizzata da un trenino turistico che percorreva la valle due volte al giorno, questo trenino NON è più in servizio, al suo posto è stato allestito un “terribile” trenino da strada da evitare ….. Sempre lungo questa strada troviamo un altro punto di interesse turistico, la Torre Manaca Iznaga che veniva utilizzata per controllare il lavoro degli schiavi nelle piantagioni, niente di particolare, molti (troppi) turisti si fermano per salire sulla torre e godersi il panorama di questo tratto di valle.
La città di Sancti Spiritus non viene molto considerata dal punto di vista turistico, sicuramente non è paragonabile alle altre città viste in precedenza, però presenta interessanti aspetti che meritano qualche ora di sosta come il ponte in stile inglese di Yayabo, la splendida parrocchiale azzurra dedicata allo Espiriutu Santo, il Museo de Arte Colonial e l’elegante Boulevar.



Cayo Coco e Guillermo

Sono due cayos molto conosciuti specie in Italia, rappresentano molto bene quello che è l’ideale di una vacanza balneare ai caraibi spiagge di sabbia bianca lunghissime, mare azzurro con sfumature che vanno dal turchese al blu, unico neo, troppi resort/villaggi. In questi cayos non sono presenti case particular dove alloggiare per cui è normale fare base nella città più vicina, cioè a Moron per poi raggiungere i cayos in auto o in taxi in 40-45 minuti.
La mia visita a questi due cayos è avvenuta in una giornata nuvolosa e ventosa e questo non mi ha permesso di apprezzare le bellezze naturali di queste spiagge di cui tutti ne parlano, anche le fotografie, inevitabilmente, ne hanno risentito.
Diverse sono le spiagge presenti a Cayo Coco, Playa Larga, Playa las Colorades e la famosa Playa Flamenco una striscia quasi continua di resort/villaggi …..
Alle spalle della zona balneare si estende la laguna del Parco Naturale el Bagà un insieme intricato di lagune, mangrovie e vegetazione varia, il parco ospita molte specie animali. Percorrendo la strada che attraversa tutto Cayo Coco verso Cayo Gullermo, è facile intravedere stormi di uccelli o gruppi di fenicotteri rossi, specie tipica del centro America. Il Parco è ora visitabile con una escursione guidata o con una breve escursione guidata ma in motoscafo.
Cayo Guillermo si può considerare una prosecuzione di Cayo Coco, i due cayos sono divisi da un breve tratto di laguna. Cayo Guillermo è decisamente più piccolo di Cayo Coco, qui c’è una lunga e ampia spiaggia frequentata dagli amanti di Kitesurf grazie alla costante presenza di venti che spirano dall’oceano. Perla del cayo è Playa Pilar che si trova nel punto estremo dell’isola, una spiaggia non molto grande ma molto conosciuta per la sua bellezza. Come detto in precedenza, la mia visita è avvenuta in una giornata nuvolosa per cui la bellezza di Playa Pilar non è emersa.



Camagüey

Situata nel cuore dell’isola, Camagüey è la terza città più popolosa di Cuba e cuore della cattolicesimo isolano. Il centro urbano è un dedalo di vie e vicoli in cui è piacevole immergersi. Plaz San Jauan de Dios è l’angolo più pittoresco della città, l’architettura della piazza appare semplice e lineare ed assomiglia a quella messicana, il centro della città è dominato dalla chiesa de Nuestra Señora de la Soledad, da qui parte la ‘via dei cinema’ una stradina che fa omaggio al grande schermo con alcuni cinematografi e un museo dedicato al cinema, Ci sono alcune curiosità come dei bar che prendono il nome di grandi film come l’italiano ‘La dolce vita’. Altro punto molto interessante della città è Plaza del Carmen con l’annessa chiesa dalla facciata rosa dedicata alla Nuestra Señora del Carmen. In questa incantevole e tranquilla piazza, sono presenti alcune sculture in bronzo che rappresentano momenti di vita quotidiana come tre donne che chiaccherano tra loro attendendo una quarta, una coppia di innamorati, ecc. . Altra chiesa ben conservata in stile gotico e posta in una bella piazza è quella della Nuestra Corazòn de Sagrado Jesus, meritevole di una visita.



Cayo Santa Maria

Cayo Santa Maria fa parte dei Cayerìas de Norte assieme a Cayo las Brujas e Cayo Ensenachos. Questo insieme di isolette è distante dalla terra ferma circa 48 kilomertri e si raggiungono attraverso una imponente strada rialzata. Anche qui non esite possibilità di alloggio se non nelle strutture alberghiere (scarseggiano anche i ristoranti). Io ho fatto base nella piccola ma splendida cittadina di Remedios per poter poi raggiungere in giornata il cayo.
L’arrivo del turismo a Cayo Santa Maria è abbastanza recente ma ora che è partito procede a ritmi sostenuti, molti sono i cantieri che stanno realizzando resort e/o villaggi. A Cayo Santa Maria non esiste un centro, esiste una lunghissima spiaggia di sabbia bianca sulla quale si affacciano alcune strutture turistiche, alcune molto grandi altre più contenute e in parte mascherate nella vegetazione. Il contesto è molto simile a quello presente in altri cayos atlantici, bellissime e lunghissime spiagge di sabbia bianca fine, mare turchese con sfumature blu, scarsa vegetazione (dove si trovano gruppi di palme da cocco è perché sono state trapiantate). Lungo questa spiaggia si trova un’area dedicata ai nudisti e ammessa dalle autorità (unica a Cuba).



Santa Clara

La città di Santa Clara è conosciuta per i suoi monumenti e musei dedicati al tema della rivoluzione. Il centro cittadino offre alcuni punti d’interesse come il centrale Parco Vidal e la cattedrale de las Santas Hermanas de Santa Clara de Asis ma i turisti si concentrano sul Museo-monumento a la Toma del Tren Blindado e il Monumento a Che Guevara. Il Museo-monumento a la Toma del Tren Blindado ricorda un episodio memoraile in cui un gruppo di rivoluzionari guidati dal Che riuscì a fermare un treno blindato carico di armi del dittatore Batista usando un bulldozer. Il bulldozer fa mostra di se come monumento mentre nel parco adiacente sono esposte alcune carrozze del treno in questione, carrozze oggi convertite a museo. A qualche kilometro dal centro cittadino si trova il monumento al Che Guevara posto sulla sommità di una piccola collina con un ampio piazzale antistante destinato a raccogliere grandi folle. Sotto il grande monumento bianco, con le immagini in rilievo del Che e di molti altri rivoluzionari, si trova un museo dedicato al mitico personagio rivoluzionario. Durante la mia visita al monumento, ho assistito alle effusioni e agli slogan di un gruppo di spagnoli che inneggiavano al Che, pensavo che queste cose non succedessero più ….


Varadero

Forse la più nota località turistica di Cuba, Varadero si sviluppa su una sottile penisola lunga circa 20Km che sembra insinuarsi nell’oceano Atlantico. La spiaggia si sviluppa lungo tutto il lato ovest della penisola. La zona dei grandi hotel-resort occupa il lato più esterno verso l’oceano, il lungo tratto di spiaggia libera si trova nella parte centrale della penisola in corrispondenza del paese di Varadero il tratto ovest (verso la terra ferma) è una zona cittadina residenziale. Il mare come la spiaggia rispecchia il contesto caraibico, la spiaggia è molto assolata in quanto la vegetazione rimane arretrata e offre poco riparo. Nonostante le notevole presenza di turisti, le grandi dimensioni, sia in lunghezza che in profondità della spiaggia, garantiscono una discreta tranquillità e pace per chi ama starsene al sole senza persone chiassose intorno o animatori insistenti.
Nelle vicinanze di Varadero si trova Playa Coral, una zona in cui è possibile fare dello snorkeling tra le formazioni coralline che si trovano in prossimità della riva. Poco prima della spiaggia, si trova un dive center dove è possibile noleggiare l’attrezzatura ed essere seguiti da istruttori/accompagnatori che portano i turisti nei punti più interessanti. Chi volesse muoversi in autonomia, basta che prosegua di 500metri circa per trovare Playa Coral poco frequentata. In tutta la zona lo snorkeling e discreto anche se i coralli migliori si trovano in corrispondenza del dive center (ho provato entrambe le zone).


Matanzas

Lungo la strada di ritorno verso Havana, si può prevedere una sosta con visita alla città di Matanzas, città natale della ‘rumba’.  In Plaza de la Viga merita una rapida visita alla casa editrice che porta il nome della piazza la quale pubblica libri rigorosamente rilegati a mano. Nel centro cittadino interessante la Cattedrale neoclassica de San Carlos Borromeo e il centrale Parco Libertad. Se si dispone di un po’ di tempo consiglio di girare nei vicoli e nelle strade prossime al centro benché rumorose e con molto traffico, così facendo si possono scoprire anche qui abitudini e vita quotidiana spesso per la sopravvivenza, persone che espongono e vendono sulla porta di casa semplici cose, come mutandine, qualche scarpa, qualche tovagliolo ecc.  oppure quelli che vendono, sempre sulla soglia di casa, accessori idraulici come piccoli raccordi in PVC , tubazioni di plastica, scarichi di lavabi, ecc. tutto esposto su un piccolo banchetto.  Poco fuori dal centro si trova il Castillo de San Severino una fortezza ben conservata che fungeva da punto di osservazione e difesa del porto.
Qualche kilometro da Matanzas, si trova la Cueva Bellamar, la grotta visitabile presenta  un facile accesso e risulta interessante, la visita è a gruppi con guida e la durata è di circa 45 minuti, molto frequentata da gruppi di americani.




Album foto

Serie di album con le foto più interessanti dei luoghi visitati nel mio viaggio a Cuba

Foto gallery

Slideshow di fotografie raccolte in un'unica gallery con gli scatti più caratteristici e belli 

Curiosità

Molte sono le curiosità di questa isola come la leggenda della Giraldilla e della Guayabera

Clima

Grafico del clima di l'Avana, mese per mese con giorni di pioggia di sole, precipitazioni, ecc.

Newsletter Alisei

newsletter di viaggio e di fotografia


In profondità

Chiesa del Carmen

Chiesa di l'Avana, poco conosciuta dai turisti ma da visitare per i pregevoli interni

Lungo le strade

Immagini curiose e/o insolite catturate lungo le strade durante il mio tour a Cuba

Persone

Visitando Cuba, spesso si incontrano persone che rappresentano la vera essenza cubana

Grotte

Pochi sanno che a Cuba è possibile visitare diverse e interessanti grotte naturali

Piccoli volti

Raccolta fotografica dedicata alla semplicità e alla spontaneità dei bambini cubani

Snorkeling

Fotografie, indicazioni, suggerimenti e mappe della mia esperienza di snorkeling a Cuba

Castelli

Cuba annovera molti castelli e fortezze, qui entriamo e visitiamo insieme alcuni di essi

Josè Martì

Scrittore, rivoluzionario, politico e poeta, il personaggio più amato e venerato di Cuba


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