Racconto del viaggio a Fuerteventura

Acque cristalline, sole tutto l'anno, temperature miti anche d’inverno, infinite distese di spiagge, natura selvaggia e molto vento per gli sport acquatici, questa è Fuerteventura. Al di fuori delle principali località spesso molto frequentate, l'isola rimane in gran parte incontaminata dal turismo e buona parte del suo interno è facilmente accessibile con ottime strade anche se le parti più interessanti sono spesso raggiungibili solo attraverso strade sterrate. Proprio per questo motivo il modo migliore per girare l’isola è quello di noleggiare un fuoristrada e raggiungere così punti suggestivi e isolati.

Costa est

E' il lato di Fuerteventura che si affaccia sul continente africano e trovandosi sottovento, rispetto alla costa atlantica, gode di migliori condizioni climatiche, mare più calmo e caldo e venti di minore intensità. Il primo tratto della costa est, partendo da Corralejo fino a raggiungere Puerto del Rosario, è di scarso interesse, non vi sono centri abitati, la costa rimane bassa con piccole spiagge poco frequentate. Superata la capitale dell’isola e il suo l’aeroporto posto a sud, inizia la zona balneare più conosciuta dal turismo di massa iniziando da Caleta del Fuste, rinomata località turistica moderna e mondana con un centro cittadino molto curato e ricco di locali, taverne, bar e ristoranti. Qui si trovano i resti della rocca di San Buonaventura (Castillo de la Caleta de Fuste) la cui torre (i resti) a figura circolare si intravede a malapena tra le moderne costruzioni che la circondano. Peccato che tutto intorno a Caleta de Fuste si sia sviluppando un grande insediamento con una cementificazione selvaggia che ha depauperato le colline circostanti con enormi complessi di  appartamenti per turisti.
Proseguendo verso sud troviamo una serie di paesi e paesini posizionati in corrispondenza di insenature della costa più o meno grandi con spiaggia antistante. In questo tratto le spiagge sono prevalentemente di sabbia scura vulcanica o misto ciottoli di origine vulcanica e sabbia scura come Pozo Negro, Jacomar, Las Playitas, Gran Tarajal, Tarajalejo e La Lajita, località non predilette dal turismo di massa quindi poco frequentate però anche poco attrezzate e indicate a chi non sopporta la confusione pur godendo di un bel mare. Da segnalare la località di Las Playitas, un paesino molto carino e tranquillo arroccato su una piccola collina con vicoli in stile greco con case bianche rifinite in azzurro e blu. Dopo La Lajita, inizia la penisola di Jandìa la cui costa orientale è molto conosciuta grazie alla località Costa Calma, un susseguirsi di spiagge grandi e piccole di sabbia dorata divise da piccoli speroni di roccia. Sulla lunga e principale spiaggia di Costa Calma, lunga quasi 2Km, si affacciano i principali hotel e resort. Si tratta di una delle località balneari più frequentate di Fuerteventura ma il suo centro è modesto con qualche negozio e pochi locali, probabilmente la massiccia presenza di strutture che offrono servizi all inclusive non ne ha permesso lo sviluppo.
Poco dopo Costa Calma si trova la spiaggia di Sotavento, un vero spettacolo.  Si tratta di un lungo e profondo tratto di sabbia che degrada lentamente verso il mare, questo fa si che in base alle maree si creino delle lingue di sabbia che appaiono e scompaio o cambiano la loro forma in base al livello del mare. Grazie ad un mare dai colori intensi, alla sua ampiezza e al suo mutare continuamente la sua morfologia è considerata la più bella dell’isola assieme a quella di Cofete. La posizione favorevole ai venti porta a Sotovento molti appassionati di windsurf e kitesurf che la frequentano in particolare verso sera, aggiungendo colori sgargianti al classico blu e azzurro del mare e del cielo.
Scendendo ancora la costa della penisola di Jandìa, troviamo Morro Jable altra località turistica sviluppatasi sul lungo tratto della spiaggia del Matorral. Anche qui il turismo di massa ha lasciato il segno e la località è un susseguirsi di moderni edifici tipo alveari, locali di tutti i tipi e negozi che vendono sempre le stesse cose. In realtà esiste anche una Morro Jable antica, un piccolo paesino di pescatori incastrato in una zona rocciosa che ormai ha perduto i connotati delle origini per convertirsi al turismo. Dopo Morro Jable la strada asfaltata si trasforma e dopo un tortuoso percorso si può raggiungere la punta estrema di Fuerteventura , Punta de Jandìa, dove è presente un faro restaurato e aperto al pubblico. La zona è molto interessante per i suoi aspetti aspri e selvaggi, qui si apprezza la differenza tra la costa esposta all’oceano, sempre agitato, rispetto al tratto esposto ad oriente decisamente più calmo. Nei pressi è presente il piccolo paesino di Puerto de la Cruz, un insieme di poche case in una zona arida e desolata.


Costa ovest

E’ la costa più selvaggia e frastagliata di Fuerteventura, battuta dal vento e dalla forza dell’oceano che con le sue onde lavora e modella le aspre scogliere. La zona nord della costa ovest inizia a Corralejo e la si può ammirare percorrendo la strada sterrata costiera che porta a El Cottilio passando per Majanicho e per punta de Tostòn. In questo primo tratto, la costa è bassa con frequenti e ampie spiagge di sabbia bianca incastrate tra rocce scure, spiagge non praticabili per vento e mare sempre mosso. In alcuni punti vi sono delle insenature di maggiori dimensioni con calette più tranquille ma sempre difficili da affrontare se non per gli amanti del kitesurf come Caleta Beatriz, Playa el Marrajo e Caleta del Rio. Dopo la tranquilla località di El Cotillio a cui merita dedicare un po’ di tempo, inizia un tratto di costa alta e frastagliata che si estende per molti chilometri fino a raggiungere la penisola di Jandìa a sud di Fuerteventura. Un assaggio di questo lo si può assaporare  percorrendo una strada sterrata che da Tindaya porta verso la costa. Il panorama che si può ammirare è davvero suggestivo. Lungo questa costa vi sono alcuni punti dove la forza del mare è riuscita a creare delle insenature, Los Molinos è una di queste, una piccola spiaggia con qualche casa bianca il tutto circondato da alte e scure rocce a strapiombo sul mare, una immagine da cartolina ….. Scendendo più a sud si incontra la piccola località di Ajuì diventata famosa per le caverne che si trovano in un tratto in cui le scogliere presentano strati di roccia di diversa composizione quindi di diversa resistenza all’erosione del mare. La zona delle caverne si raggiunge facilmente attraverso un percorso segnalato, protetto e poco impegnativo che, partendo dal paese, permettere di visitare una insenatura con molte di queste caverne ed entrare in alcune di esse.
Nella zona più a sud della costa ovest troviamo la penisola di Jandìa, qui la costa del lato atlantico torna ad abbassarsi fino a raggiungere la spettacolare spiaggia di Cofete. Questa spiaggia rappresenta una delle meraviglie di quest’isola, in realtà la si raggiunge da una deviazione della strada sterrata che da Morro Jable porta verso la Punta de Jandìa quindi dalla costa est. La strada si inerpica con continue curve senza parapetti per superare la Montagna de Joros. Giunti al passo una fermata è d’obbligo per ammirare lo stupendo panorama, una lunga lingua di sabbia in una zona desertica con alle spalle alte montagne. La spiaggia oceanica di Cofete è bellissima, lunga, profonda centinaia di metri con un mare fragoroso dovuto alle onde che si susseguono e si infrangono sulla spiaggia. Su questa spiaggia si possono fare lunghissime passeggiate senza incontrare nessuno, il bagno è pericoloso e si può fare stando a pochi metri dalla riva, poco più in là le onde, alte metri anche in una giornata “calma”, si susseguono una a poca distanza dall’altra.


Interno isola

L’isola di Fuerteventura è attraversata da una catena montuosa che la percorre da nord a sud come una spina dorsale con montagne che non superano gli 800 metri d’altezza. Tutte queste montagne si presentano sassose e aride e pressoché prive di vegetazione a parte alcune aree nel cuore dell’isola dove la catena montuosa si espande in un’area protetta che prende il nome di Parque Rural de Betancuria. Fuerteventura vive prevalentemente di turismo che si sviluppa lungo le sue coste per cui l’interno dell’isola non ha subito un grande impatto rimanendo in buona parte semplice e legato alle tradizioni locali con piccole località silenziose e tranquille come Lajares e Tindaya, dove la vita sembra scorrere con ritmi decisamente più lenti rispetto alla costa. Questo, unito ad una natura aspra e selvaggia, diventa elemento di notevole interesse culturale e paesaggistico. Partendo da nord, troviamo il paese di La Oliva in cui è presenta la Casa de Los Coroneles (la casa dei Colonnelli), un edifico che risale al XVIII secolo il quale fu residenza ufficiale di una milizia chiamata  dei Colonnelli che in quel periodo dominavano militarmente l'isola. La casa si trova in un paesaggio pianeggiante, con sullo sfondo la montagna di Tindaya, e presenta con un'architettura di tipo militare e civile allo stesso tempo. Più a sud nel centro dell’isola troviamo il Parque Rural de Betancuria con le sue montagne che in alcuni tratti, come su Morro Velosa, hanno subito l’erosione delle intemperie addolcendo le cime e ripidi canaloni e assomigliando così a grandi a panettoni. In questa zona si trova la cittadina di Betancuria, antica capitale dell’isola la quale ha subito diversi vicissitudini nel corso della sua storia tra cui la completa distruzione da parte di pirati nel 1593. Oggi la cittadina si presenta come una semplice ma gradevole e curata località con le sue case bianche, la chiesa di S. Maria, il museo archeologico e l’eremo di San Diego, primo monastero dell’isola costruito dai francescani. Poco più a sud di Betancuria si trova Pàjara un’altra piccola cittadina molto accogliente e curata che merita di essere visitata. Certo è che in un’isola così ventosa non possono mancare i mulini a vento, se ne vedono in tutte le zone e di diverse fatture, la zona dove sono più presenti è quella interna nel centro dell’isola. Ormai i mulini a vento hanno esaurito la loro funzione e molti sono lasciati alla decadenza implacabile del tempo mentre altri sono stati ristrutturati e vengono ben conservati per i soli fini turistici.

Puerto Rosario

E’ la capitale dell’isola di Fuertevenura dal 1860 e il suo nome originario era Puerto de Cabras (porto di capra). La città ha avuto un forte sviluppo grazie  al suo porto e dopo essere diventata capitale nel 19 ° secolo a discapito della cittadina di La Oliva. La chiesa nel centro di 'Puerto' è dedicata alla santa protettrice 'Vergine del Rosario' che ha permesso nel 1956 il cambio del nome con il più piacevole Puerto del Rosario. Il porto è la parte più antica della città ed è qui che si possono trovare tutte le piccole e strette vie fiancheggiate da vecchie case in stile tipico delle Canarie. Alcune zone sono state volutamente ristrutturate per dare l’idea al turista di quella che era l’architettura della zona portuale di un tempo. Il centro della città è abbastanza contenuto e raccoglie i principali edifici amministrativi e religiosi e qualche via con negozi più orientati alla popolazione locale che ai turisti. Una caratteristica interessante della capitale sono le statue che si trovano distribuite in vari punti della città le quali fanno parte di una mostra a cielo aperto e molte di esse sono state realizzate durante delle competizioni artistiche che si svolgono in questa città.

Corralejo

Questa cittadina, posizionata all’estremo nord, è forse la più conosciuta località turistica dell’isola, famosa per la sua vita diurna e notturna e per la vasta gamma di intrattenimenti che offre come sport acquatici, tennis, escursioni in barca, gite in traghetto, escursioni in 4x4, escursioni in mountain bike, ecc. La cittadina è vicina a lunghe e ampie spiagge che si sviluppano lungo la costa est, le più vicine alla città sono anche le più frequentate e brulicano di turisti come Playa del Mèdano, ma man mano che si scende verso sud la situazione migliora fino a tratti estremamente tranquilli come Playa de Bayo Negro, Playa de los Matos e Playa  del Moro. Da Corralejo si può facilmente raggiungere l’isola di Lanzarote che dista circa 40 minuti di traghetto oppure fare una escursione in barca e raggiungere la vicina isola di Lobos con le sue acque cristalline. La parte più originale della città si concentra sui margini del molo vecchio o piccolo molo, questa è la zona di pescatori anche se ormai ne sono rimasti ben pochi. Il centro è articolato in vicoli che portano al lungomare costituito, a tratti alterni, da piccole e piacevoli spiagge.
A sud della cittadina, troviamo una delle attrazioni principali di questa zona, il Parco Naturale delle Dune di Corralejo, un'area molto vasta ricoperta da dune di sabbia chiara, come la farina, che si muovono con il vento, tanto che i locali dicono che una duna non sta mai nello stesso posto per più di due settimane. Questa particolarità sembra sia dovuta all’opera del vento che, soffiando per lunghi periodi dell’anno, l’ha trasportata dal Sahara marocchino che dista circa 100Km in linea d’aria.


Album foto

Album che raccolgono le fotografie più interessanti, curiose e caratteristiche di Fuerteventura scattate durante il mio viaggio.

Curiosità

Diverse sono le curiosità di questa isola tra cui il popolare carnevale o la strana storia di villa Winter presso la spiaggia ....

Clima

Grafico del clima di Fuerteventura
Grafico del clima di Fuerteventura mese per mese con giorni di pioggia, di sole, precipitazioni, ecc.

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