Guadalupa - racconto del viaggio

Isola caraibica delle Antille francesi e protettorato d’oltre mare francese in cui la bellezza naturale delle isole tropicali si fonde con un contesto organizzato tipicamente occidentale. In realtà l’isola è costituita da due isole separate da un canale che le divide nel punto più stretto in prossimità del capoluogo Pointe-à-Pitre. L’isola che si estende più verso est ha il nome di Grande Terre, mentre quella verso ovest (verso il Mar dei Caribi) ha il nome di Basse Terre. Osservando bene le due isole, che sembrano disegnare le ali di una farfalla, viene da pensare che l’attribuzione dei nomi sia dovuta a qualcosa di diverso che non l’aspetto morfologico, Basse Terre è la più grande e montuosa, Grande Terre è la più piccola e quasi piatta. In realtà i due nomi, attribuiti dai primi coloni francesi, fanno riferimento ai venti che spazzano queste due isole. Gli alisei che soffiano da nord-est sono impetuosi ( grande ) e colpiscono in modo diretto la piatta Grande Terre, ma sono frenati dalle montagne che sorgono ad occidente spiando più deboli ( basse ) su Basse Terre. Rinomata tanto per lo zucchero e il rum che per le sue spiagge, la Guadalupa è un insieme di influssi francesi e africani rappresentando così uno dei più importanti luoghi della cultura creola dei Caraibi.
L’isola nel suo insieme si presenta piacevolmente variegata offrendo all’ospite coste con spiagge di fine sabbia bianca, coste frastagliate e rocciose e coste dalle belle spiagge con la sabbia rosata. Anche l’accoglienza è tra le più varie, si va dai grandi resort agli appartamenti per due persone così come per famiglie numerose. Nel mio caso ero alla ricerca di un luogo in cui soggiornare che offrisse un piacevole contesto naturale, vicino al mare, in una zona tranquilla e poco frequentata dal turismo e che permettesse una completa indipendenza. La scelta è caduta su Habitation Grande Anse sulla costa caribica di Basse Terre in prossimità del villaggio di Deshaies. Scelta felice in tutti i sensi, struttura basata su appartamenti di diversa taglia situati in piccole palazzine immerse in un bel giardino tropicale degradante verso il mare a circa 200 metri dalla lunga spiaggia di Grande Anse. Consigliato anche per la scelta di posizionare all’esterno il cucinotto dei singoli appartamenti quindi a contatto con la natura verde circostante, per la pulizia, per la possibilità di sfruttare un piccola piscina circondata dalle palme e per la cortesia dello staff.

Grande Terre

Quest’isola si può suddividere in tre zone costiere distinte : quella a sud, caratterizzata da splendide spiagge bianche e acque cristalline, quella ad est, tipicamente rocciosa e battuta dal vento e dalle onde dall’oceano ma con caratteristiche insenature, e quella ad ovest con poche spiagge meno interessanti turisticamente parlando rispetto a quelle della costa sud.
La costa sud inizia dal capoluogo Pointe-à-Pitre e prosegue verso Gosier, Sainte Anne e Saint Francois. Percorrendo il tratto iniziale non sembra di essere ai Caraibi, confusione, traffico, zone commerciali, zone industriali, ecc. tutto sicuramente utile e necessario ma poco invitante per il turista. Superato questo primo tratto caotico le cose migliorano, la costa si sviluppa con una serie di insenature piccole e grandi alternate a tratti rocciosi in un contesto, qui si, tipicamente caraibico. E’ invitabile che una costa di questo tipo sia poi anche la più battuta e frequentata, qui troviamo la maggiore concentrazione di turisti, di resort, di vita diurna e notturna. Questo significa che in talune spiagge, tipicamente le più belle come quelle nei dintorni di Sainte Anne, i turisti brulicano occupando gli spazi migliori in prossimità della riva o a caccia della poca ombra disponibile offerta dalla vegetazione. All’estrema punta di questa costa si trova Pointe des Chateaux un promontorio con un insieme di rocce continuamente battute dal vento e dall’oceano che le ha modellate creando interessanti figure e contesti.
La costa est, come per molte altre isole dei Caribi, è la più esposta all’oceano, lunghi tratti di ripida roccia, qualche insenatura tipicamente protetta da una barriera corallina con qualche piccola spiaggia molto tranquilla perché poco frequentata e magari difficile da raggiungere, con un mare sempre splendido e cristallino dai colori intensi del blu e del verde. A parte il tratto in corrispondenza della cittadina di Le Moule, la costa continua così fino all’estremo nord dove troviamo Pointe de la grande Vigie, un luogo visitabile facilmente e molto spettacolare. Poco prima di giungere alla punta più a nord di Grande Terre ecco un angolo speciale, Lagoon Porte d’Enfer che sembra uno scherzo della natura. In un tratto costituito da grandi pareti rocciose dove il mare è sempre agitato ecco che si apre una piccola insenatura, lunga e stretta che finisce con una piccola spiaggia. In questa “lingua” di oceano che penetra nella terra ferma, le acque sono basse e tranquille tanto da favorire un piacevole bagno adatto anche ai bambini.
La costa ovest offre spunti meno interessanti, scendendo da nord ( Pointe de la grande Vigie ) la costa degrada progressivamente fino a diventare piatta a Port Louis. Lungo questo tratto si trova qualche piacevole insenatura o ansa protetta dalla barriera corallina con spiagge anche di sabbia bianca come Anse Laborde, spiagge che normalmente sono poco frequentate se non dai locali specie nei week-end.

Basse Terre

E’ l’isola più grande ed è prevalentemente montuosa. La cima più alta è un vulcano con ben 1.467 metri d’altezza (La Soufrière) che si trova nella zona a sud. Quello che colpisce di quest’isola è il verde, il colore intenso della fitta vegetazione presente sia sulle coste che all’interno. E’ inevitabile che qui le piogge sono più frequenti ma è anche innegabile che qui la natura è veramente rigogliosa. C’è una unica strada che attraversa l’isola da est ad ovest che vale la pena di percorrere per osservare un contesto simile a quello di una foresta pluviale, con piante gigantesche e vegetazione fitta che ricopre qualsiasi cosa. La costa est è abbastanza battuta dai venti ed è caratterizzata da poche piccole spiagge dalla sabbia scura di origine vulcanica, meta di un turismo francese alla ricerca di posti tranquilli dove rilassarsi. Decisamente più interessante la costa orientale verso il Mar dei Caraibi. La parte più interessante è quella nord dove si trovano delle belle spiagge con la sabbia rosata (con presenza di argille) molto caratteristiche. Alcune sono abbastanza frequentate come Grande Anse e Malendure, altre molto meno come Plage Clugny o Anse de la Perle che, a mio avviso, sono le migliori e le più belle perché conservano ancora il fascino del “selvaggio”. Sempre a nord della costa ovest si trova il villaggio di Deshaies, un piccolo e caratteristico paesino di pescatori che, in parte, si è convertito al turismo ma che ha saputo mantenere una sua identità.

Pointe à Pitre

Anche se non rappresenta una attrazione turistica di rilievo, il capoluogo Pointe à Pitre merita di essere vistato. La città ha ormai una connotazione moderna, larghe strade, zone commerciali, zone industriali, ecc. Rimane ancora abbastanza intatto il centro storico dalle dimensioni contenute il cui fulcro è rappresentato dalla grande Place de la Victore. Sempre nel cuore cittadino si trova il mercato all'aperto in un tratto dell'antico porto dove donne con vistosi vestiti e turbanti vendono frutta, verdura, fiori, spezie insieme ai pescatori che portano direttamente qui il pesce per una prima pulitura e successiva vendita diretta. Sempre nel cuore della città, in una ampia piazza, si trova un'altro mercato dedicato prevalentemente alle spezie. Pochi altri i punti di interesse da citare come la cattedrale di Saint Pierre et Saint Paul e qualche tipico edificio in stile coloniale.