India - racconto del viaggio

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Una storia millenaria attraversata da migrazioni, invasioni e conquiste che hanno visto l’ascesa e la caduta di regni e imperi potentissimi, così si potrebbe riassumere cosa rappresenta l’India, un paese sconfinato con oltre un miliardo di persone che parlano trenta lingue diverse e praticano sei religioni. Visitare in modo corretto un paese simile richiede una grande quantità di tempo per cui è normale che le visite siano relegate ad aree geografiche, più o meno grandi, ma con un denominatore comune dal punto di vista culturale e/o storico. Il Rajasthan è la regione maggiormente frequentata e visitata dai turisti stranieri in quanto la più ricca di siti storici e monumentali di grande impatto e ben conservati. Il Rajasthan è un’ampia regione che si trova a sud-ovest della capitale Delhi e si estende fino al confine con il Pakistan. Molte sono le città di interesse che meriterebbero una attenta visita ma l’ampiezza dell’area spesso costringe a delle scelte riduttive come è accaduto a me che avendo poco tempo a disposizione (8 giorni) ho dovuto limitare la visita ad una’area ristretta (con qualche variante) che viene chiamata il ”triangolo d’oro” del Rajasthan (Delhi, Jaipur, Agra). In pratica le città visitate sono state Delhi, Jaipur, Jodphur, Fatephur Sikri, Agra e Mathura più una piccola tappa a Chennai durante il viaggio di ritorno.
Il primo impatto che un turista ha con la realtà indiana è quello legato al traffico, è un aspetto che uno vive nel corso di tutto il tour sia nelle grandi città che lungo le strade principali. Il traffico inteso sia come quantità di veicoli di qualsiasi tipo che di modalità di guida degli indiani è qualcosa che si fa fatica ad immaginare, si fa fatica a descrivere, bisogna viverlo per capirlo. In un contesto di questo tipo è’ inevitabile muoversi o con mezzi pubblici (per i bus ci vuole un certo spirito di adattamento) o utilizzando auto a noleggio con autista, soluzione più adottata dai turisti, autista che, tipicamente, ti accompagna per tutto il tour.

Delhi

Delhi è normalmente il punto di arrivo e partenza in India ed anche per me è stato così. La città di Delhi ha una storia antichissima e le varie fasi della sua evoluzione sono definite da sette periodi storici fondamentali che identificano anche specifiche aree urbane tra cui l’ultima, sviluppata durante la dominazione britannica, che porta il nome New Delhi che oggi conosciamo. Molteplici sono i siti o gli edifici di interesse in una città così grande e antica ma, come sempre, bisogna scegliere. Uno dei monumenti principali è rappresentato dal Forte Rosso che deve il suo nome all’arenaria rossa con cui è stato costruito (tipico materiale utilizzato nel periodo di dominazione dei mogul). Si tratta di una cittadella fortificata con dimensioni importanti (1000x500 metri) al cui interno si trovano grandi cortili, ampi giardini e caratteristici edifici. I palazzi più importanti e interessanti sono quelli delle udienze pubbliche, delle udienze private e gli appartamenti privati. Altro caratteristico sito è il Qutb Minar posto nella zona meridionale della città. Consiste in un complesso adiacente alla “prima Delhi” ed è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1994. Il manufatto principale e più interessante è la torre della vittoria alta 72 metri con pianta stellare con molteplici balconi riccamente rifiniti e lavorati. Interessante è la Humayun’s Tomb, imponente mausoleo in arenaria rossa e marmi anch’esso dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Il momento migliore per visitarlo è il tardo pomeriggio quando il sole mette in risalto le sfumature di colore di questo edificio.
Old Delhi o settima Delhi chiamata Shahjahanabad, la città di Shah Jahan dal nome dell’imperatore mogul che la fece costruire nel XVII secolo, rappresenta la parte più caratteristica di questa città. E’ un groviglio di stradine e vicoli che si intrecciano come in un labirinto, con negozietti che vendono qualsiasi cosa, piccoli artigiani e mestieranti da strada. Un giro in risciò è un modo caratteristico per visitare e vivere questa caotica ma particolare zona. In prossimità della Old Delhi sono presenti anche edifici importanti e di grande fascino come la moschea Jama Masjid, la più grande dell’India e il tempio jainista di Digambar Lal Jain Mandir.

Jaipur

E’ la ricca capitale del Rajasthan è famosa per la lavorazione orafa e delle pietre dure. La parte più interessante è quella racchiusa nelle mura, la cosiddetta “città rosa”. Questo colore, presente in varie sfumature in tutti gli edifici storici, è considerato di buon augurio. L’edificio più caratteristico è il “palazzo dei venti” che è reso famoso da una sua facciata rosa e bianca alveare di logge aggettanti sormontate da semicupole. Da qui le donne di corte potevano osservare la vita quotidiana o le parate reali senza essere viste. Il City Palace è un altro importante complesso dimora dei maharaja (in parte occupato). Anche qui troviamo un insieme di palazzi, cortili e aree dedicate alle udienze pubbliche, alle udienze private e gli appartamenti reali. Molti interni oggi sono stati destinati a musei dove sono esposti tessuti, abiti, oggetti, armi, arredi, ecc. che si sono succeduti in questo complesso. Nei pressi del City Palace si trova un osservatorio astronomico realizzato agli inizi del 1700 dal maharaja Jai Singh esperto astronomo. Questo spettacolare osservatorio all’aperto è il più grande tra quelli realizzati negli stessi anni in diverse città dell'India e merita una visita. Al suo interno si trovano giganteschi strumenti per la determinare le coordinate dei pianeti e delel stelle, la distanza tra gli astri e l'ora esatta.
Sicuramente l’edificio più significativo della zona di Jaipur è l’Amber Fort che si trova ad una decina di chilometri dalla città arroccato tra le montagne in posizione strategica con imponenti mura di difesa. L’ascesa al forte si può fare in diversi modi, anche a piedi, ma fatta a dorso dell’elefante è una esperienza da provare. L’interno del forte è ulteriormente diviso da aree fortificate concentriche con cortili e palazzi dedicati alle udienze private e pubbliche nonché gli appartamenti dell’imperatore, della consorte e delle concubine, il tutto in una posizione panoramica invidiabile. Qui il lusso e lo sfarzo sono estremi, sia per i materiali usati (argenti, marmi, legni pregiati, avorio) sia per le lavorazioni (finissime traforature del marmo, migliaia di decorazioni d’argento nella sala degli specchi).

Agra

E’ una città che possiede un importante patrimonio artistico anche se è conosciuta quasi esclusivamente per il suo famoso monumento, il Taj Mahal. Questo mausoleo si trova sulla riva del fiume Yamuna ed è il monumento più visitato dell’India tanto da diventare un simbolo che spesso rappresenta questa nazione nel mondo. Ad onor del vero la sua fama non è immeritata, ammirare con i propri occhi questo capolavoro d’architettura è una esperienza unica. Dopo l’ingresso si percorre un cortile interno che conduce ad un edificio in arenaria rossa che funge da passaggio obbligato con lo scopo di stupire il visitatore nel momento in cui si attraversa l’ampia porta che si affaccia sui giardini e sul mausoleo del Taj Mahal. Il suo colore bianco, dato del marmo con cui è realizzato, contrasta con il verde intenso del giardino circostante e l’azzurro dei canali d’acqua generando una intensa emozione. Avvicinandosi progressivamente all’edificio si apprezza sempre di più le sue notevoli dimensioni. Salendo sulla piattaforma si comincia a notare la bellezza delle lavorazioni del marmo presenti sulle varie nicchie con le iscrizioni coraniche in marmo nero presenti su tutte le quattro facciate e gli angoli del mausoleo, così come gli intarsi in pietra dura con motivi floreali che decorano l’interno delle nicchie. Osservando bene il complesso si coglie l’attenta realizzazione di tutto l’insieme progettato in base ad uno schema geometrico preciso, dalla base quadrata la cui larghezza corrisponde all’altezza della cupola principale, dalla suddivisione delle nicchie sulle facciate, dall’equilibrata posizione e proporzione dei 4 minareti, dalla disposizione delle vasche d’acqua, il tutto studiato per conferire una straordinaria unità e armonia d’insieme. L’interno del mausoleo è caratterizzato dal gioco di simmetrie dell’esterno. La sala centrale di forma ottagonale, contiene i cenotafi di Shah Jahan e dell’amata moglie e quello di Mumtaz Mahal che è posto in posizione centrale ricoperto di calligrafie che elencano i 99 nomi di Dio riportati nel Corano.
I momenti migliori per visitare questo sito sono l’alba e il tramonto. Oltre ad essere due momenti in cui l’afflusso turistico è contenuto, in questi due momenti il sole conferisce caratteristiche sfumature di colore al marmo rendendo il tutto molto suggestivo.
Anche Agra ha un suo Forte Rosso e anch’esso patrimonio dell’umanità. Posto non lontano dal Taj Mahal sempre lungo il fiume Yamuna, si presenta come una imponente cittadella a forma di semicerchio. La doppia cintura di mura alte fino a 20 metri si estende per circa 2,5 Km. Le aree di interesse sono poste nella zona sud-orientale del forte e consistono in diversi palazzi in arenaria rossa finemente lavorata e decorata e in palazzi in marmo bianco di notevole impatto come gli appartamenti privati o la sala destinata alle udienze private.

Jodhpur

Affascinante città con le sue caratteristiche case blu dominate da un possente forte arroccato su un grande sperone di roccia. La vasta area della città vecchia è interamente cinta da mura che si estendono per circa 10Km. Il centro vecchio di Jodhpur è un enorme bazar fatto di strette viuzze e vicoli con un infinito numero di negozi e ambulanti dove è facile perdersi osservando tessuti, ricami, spezie, prodotti artigianali e tanto altro. L’elemento più importante della città è il Mehrangarh Fort, una fortezza in tutti i sensi sia per la posizione dominante su un rilievo roccioso che per le possenti e alte mura esterne alte fino a 40mt. L’accesso avviene da una stretta e tortuosa strada che attraversa ben sette grandi portali. Al suo interno si sviluppano palazzi e cortili di dimensioni contenute rispetto ad altri forti ma di notevole bellezza con facciate riccamente decorate e rifinite, qui l’arte del jali raggiunge il suo culmine; i merletti in pietra compaiono nel palazzo in una grande varietà di motivi, floreali e geometrici. In qualsiasi punto del forte ci si trovi, il panorama circostante è notevole in particolare sul lato della città blu che da qui si apprezza molto bene. All’interno dei palazzi troviamo saloni sontuosi con soffitti decorati in vetro e oro o sale come quella degli specchi con migliaia di disegni in rilievo ricoperti in argento. Molte sono le stanze che oggi ospitano musei di oggetti vari appartenuti agli occupanti del forte nel tempo. Sorprende il museo dei palanchini da elefante come il museo delle culle reali. Nelle vicinanze del forte su una altura rocciosa si trova un mausoleo di Jaswant Thada in prossimità di un bacino idrico. L’edificio, realizzato in marmo bianco lavorato, si sviluppa nel contesto di un piccolo giardino posto in un’area circostante alquanto brulla, però il sito merita comunque una sosta durante la salita al forte.

Le altre città visitate nel mio tour sono Fatehpur Sikri in particolare l’interessante “città fantasma” (così denominata perché venne abbandonata per molti anni dopo la morte del suo fondatore l’imperatore Akbar) e il tempio del santone Baba Jai Gurudev nei pressi di Mathura.