Kos - curiosità e tradizioni

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Ippocrate

Parlando di Kos non si può evitare di parlare di Ippocrate padre della medicina. Ippocrate fu il più grande degli Aslepiadi (medici) greci,il primo che classificò sistematicamente la medicina. Persona modesta e disinteressata, instancabile e sempre premuroso, guarì molte persone e trasmise a molti scienziati le sue conoscenze. Si rifiuto solo due volte di servire paesi nemici delle città greche, con gli Illiri e con i Persiani. Prima di Ippocrate, a Kos come in tutta la Grecia, i malati invocavano il Dio della Medicina, Esculapio e gli offrivano sacrifici, mentre i medici che curavano i malati si chiamavano Asclepiadi. Famosi medici di Kos, prima di Ippocrate, furono Nervos, Apollonide e Gnosidikos, bisnonno di Ippocrate, suo nonno Ippocrate il Vecchio e suo padre Eraclide che fu anche suo maestro. 


Usanze

Una tra le più antiche e conosciute usanze dell’isola si svolge ogni 5 settembre. Le massaie, prima del sorgere del sole, portano in mare due filze, una vecchia e una nuova, di melagrana, uva, aglio e ramo d’olivo. Gettano in mare la vecchia filza e mettono la nuova in riva al mare affinché la battano le onde quaranta volte. Quindi, tenendo la nuova filza e una brocca metallica con acqua di mare e sassolini, passano dal platano di Ippocrate e ne abbracciano il tronco per prendere forza e floridezza. Tornate a casa, appendono la filza davanti alle icone sacre e buttano l’acqua di mare con i sassolini negli angoli di casa contro la maldicenza.


Le origini del nome Kos

Alcuni studiosi sostengono che il nome di Kos derivi dal nome di una principessa figlia del re Triope II o Merope II che si chiamava Koos. Altri sostengono che l’isola fu così chiamata dalla parola “Kos” che significa carcere o granchio marino (molte monete del luogo portavano la sua raffigurazione) o dalla parola “Koas” che significa pelle di pecora. Nonostante ciò sono noti altri antichisimi nomi dell’isola come Meropis, Meropi (dal nome del mitico re Merope), Karis e Nymfea. Per un periodo di tempo l’isola fu chiamata Lango dai cavalieri di San Giovanni. Nel 1389 si trova anche il nome Neranzia dovuto all’abbondanza di agrumi nell’isola, per poi diventare Stankioi durante la dominazione turca.


Il dominio italiano

Dopo secoli di dominio turco, nel maggio del 1912 gli italiani giunsero con la flotta a Kos e conquistarono l’isola dichiarando di agire come liberatori. Gli abitanti di Kos accolsero gli italiani con entusiasmo credendo che essi sarebbero rimasti nell’isola per poco tempo. In realtà, nonostante la dichiarazione dell’Italia che la sua presenza nelle isole sarebbe stata provvisoria e che avrebbe rispettato i diritti alla religione, all’istruzione e alla gestione dei cittadini, dopo poco tempo si instaurò l’occupazione dell’isola che all’inizio fu sopportabile ma divenne impossibile con l’avvento del fascismo quando iniziò una vera e propria oppressione, con espropri di ampie zone fertili, proibizione dell’ordinazione di sacerdoti ortodossi, chiusura delle scuole greche, ecc.. La dominazione italiana si concluse nel 1943 quando i tedeschi presero possesso dell’isola compiendo atrocità di ogni tipo fino al maggio del 1945.evitare di parlare di Ippocrate padre della medicina.