Lampedusa - raccontro del viaggio

Definita come una "scheggia" d'Africa, questa isola riserva al turista un ambiente naturale molto interessante tanto da fare invidia a molte località più blasonate. L'isola è piccola, di forma allungata, non supera i 9 Km di lunghezza. Rocciosa, a volte aspra con pochissima vegetazione prevalentemente bassa, battuta dal vento, bruciata dal sole, con coste frastagliate e profonde insenature e con un mare splendido, un insieme di fattori che rendono quest'isola una bella località marina che merita di essere visitata.. La cittadina è una fotocopia di un tipico paese siciliano affacciato sul mare, case basse prevalentemente bianche e senza tetto raccolte intorno al porto vecchio dove è possibile vedere ancora diverse le piccole imbarcazioni da pesca che venivano utilizzate una volta. Presso il vicino porto nuovo brulicano di moderni pescherecci e si trovano anche piccole barche con le quali i pescatori propongono ai turisti escursioni intorno all'isola.

E' una esperienza che merita in quanto permette una visione diversa di Lampedusa non apprezzabile da terra. Accordandosi preventivamente e trattando sui costi, il giro turistico può comprendere anche una o più soste per bagni in acque limpide e turchine nonché un fugace pasto a bordo. Lampedusa è un'isola che va vista in tutti i suoi aspetti e luoghi per cui è consigliabile il noleggio di una macchina o di uno scooter. Qui si trovano ancora molte Citroen Mehari caratteristica autovettura del deserto degli anni 50/60 derivata dalla due cavalli della casa francese. La costa dell'isola e divisa in due aree distinte, la parte nord impraticabile, costituita da costoni a strapiombo sul mare è battuta dai venti e il mare è spesso agitato e la costa sud più riparata e calma ricca di calette e spiagge. Le spiagge di Lampedusa, a parte quella dei Conigli e la Giuitgia, sono tutte di piccole dimensioni e per piccole intendo veramente piccole. Questo rende le calette molto suggestive però mal si sposa con il turismo di massa che durante il mese di agosto prende letteralmente d'assalto questi piccole aree sabbiose. L'alternativa e portarsi sulle rocce, cosa non comoda se uno è abituato a permanere nello stesso luogo per molte ore se non per tutta la giornata. Le cale presentano caratteristiche diverse tra loro in base alla zona, alcune sono aperte verso il mare come cala Francese o cala Maluk, altre si presentano come strette lingue di mare che penetrano nell'entro terra come cala Madonna, quello che le accomuna è il bellissimo contrasto di colori tra il mare e le rocce circostanti.

La spiaggia più bella è quella chiamata dei Conigli, nome dovuto alla vicinanza dell'omonima isola. Questa spiaggia, oltre ad essere la più grande dell'isola, presenta un mare antistante che si può definire tranquillamente caraibico. L'anima del turista si ristora nel vedere l'acqua così trasparente e cristallina con colorazioni e sfumature del verde e del blu molto belle. Aperta e abbastanza grande è anche la spiaggia Guitgia posta vicino al paese in una zona di recente sviluppo, essa si presenta come una classica spiaggia a forma di cucchiaio con un limpido mare antistante. Le rimanenti spiagge sono decisamente piccole o quasi inesistenti e questo crea problemi durante i periodi di maggiore afflusso turistico.
 
I passaggi di tante culture che hanno attraversato nel corso della storia quest'isola non ha lasciato molte tracce, l'unico elemento rimasto a rappresentare una caratteristica locale sono i Dammusi, caratteristiche abitazioni realizzate in pietra che si fanno notare per la presenza sul tetto di una cupola centrale abbastanza ampia. Sull'isola se ne vedono poche di originali mentre sono diverse quelle moderne che ne hanno ripreso lo stesso stile.