Lanzarote - racconto del viaggio

Lanzarote è considerata l'isola dei vulcani per gli innumerevoli vulcani spenti che si nascondono dietro ogni monte o collina. La densità di coni vulcanici è davvero impressionante e una parte di essi, ben 30, si sono sviluppati in occasione dell'eruzione che ebbe inizio nel settembre del 1730 la quale sconvolse l'isola e i suoi abitanti per 2056 giorni.
Questa natura di Lanzarote fa si che l'isola si presenti al turista come una realtà brulla, a tratti selvaggia quasi priva di vegetazione spontanea. Un contesto apparentemente poco piacevole ma con diversi aspetti suggestivi e talvolta nascosti dove la natura ha trovato un suo equilibrio che l'Unesco ha voluto preservare dichiarando la zona vulcanica del Parco Nazionale di Timanfaya riserva della biosfera. Questo parco rappresenta l'attrazione naturale più importante dell'isola, è situato nella parte occidentale ed è caratterizzato da un paesaggio vulcanico forse unico nel suo genere.

Quindi Lanzarote non rappresenta una forte attrattiva se non fosse per le sue coste che offrono spiagge in grado di soddisfare molti turisti alla ricerca di aree naturali non eccessivamente affollate. I centri più conosciuti e frequentati sono quelli di Puerto del Carmen, Costa Teguise e Playa Blanca. In queste tre località il turismo si è particolarmente sviluppato con inevitabile realizzazione di villaggi e grandi hotel frequentati prevalentemente da inglesi ma anche da tedeschi. Una delle zone più belle è rappresentata dal costa di Papagayo nell'estremo sud di Lanzarote. Qui il connubio dato dal contrasto tra sabbia bianca, rocce scure e mare verde/blu rapisce il turista. La zona è facilmente raggiungibile ed è volutamente controllata e lasciata selvaggia, quindi senza infrastrutture che l'avrebbero sicuramente rovinata.  Lasciando queste località, il resto è costituito da piccoli paesi, piccole spiagge spesso deserte o poco frequentate a volte di sabbia chiara altre di sabbia scura o ciottoli come uno meglio preferisce. Queste sono località ideali per gli amanti della tranquillità e della buona lettura e dei ristorantini tipici in cui prevale il pesce.
Unica eccezione a tutto questo è la Playa de Famara che si trova a nord dell'isola sulla costa atlantica nei pressi di Caleta de Famara. Qui si sviluppa una lunghissima spiaggia che si scopre e ricopre in modo vistoso con il susseguirsi delle maree. I fondali di questo tratto di costa sono favorevoli alla formazione delle onde nei pressi della riva per cui la spiaggia è molto frequentata dagli amanti del surf.

L'interno dell'isola propone alcune località che cercano di proporsi ai turisti con le loro caratteristiche case rigorosamente bianche, con strade pulite, edifici curati e recupero storico ove possibile. Tra questi cito Teguise, Haria e Yaiza piccole località che vanno assolutamente visitate anche per i loro piacevoli mercatini settimanali in cui vengono proposti prodotti agricoli locali e dell'artigianato di Lanzarote. Da segnalare il castello di Santa Barbara a Teguise struttura che è stata ben recuperata ed è sede del museo della Pirateria, piaga che ha afflitto l'isola per secoli. Il castello si trova sulla cima di una collina e gode di un panorama molto bello su tutta l'isola. Una caratteristica che non si può non notare girando l'interno dell'isola è la coltivazione della vite. Le condizioni ambientali segnate dai venti alisei che soffiano costantemente e dalla presenza di una terra difficile da coltivare, ha portato allo sviluppo di una vite da cui si ricava il Malvasia Vulcanico, un vino bianco molto particolare e apprezzato. La vite viene mantenuta molto bassa in modo da poter usufruire dell'umidità che sale dal terreno ed è protetta dal vento da muretti costituiti da pietra lavica e realizzati, prevalentemente, a semicerchio.
A nord di Lanzarote si trova un piccolo gruppo di isole minori che formano l'arcipelago Chinijo di cui la Graciosa, la più vicina e la più grande, è abitata e meta di turisti, prevalentemente giornalieri. L'isola è di origine vulcanica, come il resto l'intero arcipelago canario è caratterizzata da spiagge battute dall'atlantico ed è prevalentemente desertica. Raggiungerla è facile e richiede un veloce trasferimento su dei traghetti con partenza dalla località di Orzola  Questo permette di trascorrere un'intera giornata sull'isola facendo delle escursioni a piedi o in bicicletta per girarla tutta, oppure ci si può fermare nelle vicine spiagge del centro abitato di Caleta del Sebo dove l'acqua del mare assume bellissimi colori. Per ultimo ma non ultimo cito il Mirador del Rio un luogo facilmente raggiungibile in macchina posto su un'alta scogliera a nord dell'isola dirimpetto a la Graciosa. La visione da questo punto è straordinaria e il momento ideale è al mattino. In condizioni favorevoli ci si trova sopra le nuvole, una visione su tutta l'area nord di Lanzarote che non si può perdere.