Marocco - curiosità, tradizioni e leggende

Il matrimonio in Marocco

Il matrimonio in Marocco è celebrato seguendo una cerimonia che risale ad antiche tradizioni ancestrali. L'organizzazione del matrimonio varia in funzione delle regioni e mette in rilievo le diversità culturali che si manifestano, in particolare, con vari riti, costumi, musiche, tradizioni culinarie, ecc.
Il tutto inizia il giorno prima della cerimonia nuziale, con un bagno purificatore della sposa, bagno fatto assieme ad altre donne a lei vicine come parenti o amiche. Durante il bagno viene usato del profumo d’incenso e l’illuminazione del locale è fornita da semplici candele accese per l’occasione che la tradizione vuole illuminino il cammino della felicità. Segue la cerimonia del Henne o “Henna”, sempre in presenza di un gruppo di amiche o parenti, una donna che sa disegnare prepara la sposa con disegni tipici sulle mani, sulle braccia, nei piedi e/o in altre parti del corpo secondo il piacere della sposa. Vengono utilizzate le foglie pestate e tritate di una pianta detta del paradiso per il suo colore verde e per i simboli che essa rappresenta come protezione del matrimonio dagli spiriti maligni e dal malocchio. 
Il giorno del matrimonio si svolge la "berza", grande cerimonia di presentazione della sposa. Vestita da un “tachcita” tradizionale che si può cambiare fino 10 volte a seconda la posizione sociale della sposa, essa è seduta in modo da essere vista ed ammirata da tutti gli invitati, in un ambiente di festa ricca di suoni e colori. In Marocco, più che ovunque, il matrimonio è percepito, sul doppio piano, sociale e religioso come un atto di una grande importanza.
A livello organizzativo le NEGAFATES prendono gelosamente in carico la sposa nel corso del giorno del matrimonio. Queste donne (in generale due a tre), molto puntigliose su qualsiasi piccolo dettaglio, vegliano all'abbigliamento della sposa, alla sua composizione, alla sua pettinatura ed anche al suo passo.
La famiglia dello sposo si manifesta a sua volta portando alla sposa, in una processione musicale ricca in colori, presenti offerti dal suo coniuge. È la cerimonia della " hdia '', momento forte della celebrazione dell'unione.


Piatti tipici del Marocco

La cucina marocchina è caratterizzata da mille sapori provenienti dalle specialità regionali. Piatto tipico del Marocco è il couscous, semola macinata finemente e cotta che viene servita con uno stufato di agnello e verdure e condito con una salsa molto piccante, harissa. Il tajine consiste in carne in umido, accompagnata da verdura o frutta, cotta in un piatto di terracotta, smaltato e decorato, dal quale prende il nome, diviso in due parti: la parte inferiore piatta e circolare con i bordi bassi, usata per servire la pietanza e la parte conica superiore che viene appoggiata sul piatto durante la cottura. Possono essere aggiunti anche tonno e sardine, oltre a salse e spezie, come zafferano, curcuma, zenzero e pepe. 
Altro piatto tipico è la pastilla, che consiste in un composto di carne di piccione, uova, mandorle, cannella, zafferano e zucchero, racchiuso in diversi strati di una sfoglia detta ouarka. Spesso durante le feste si cucina il mechoui, una specialità berbera; un agnello intero viene arrostito all'aperto e condito con zafferano e peperoncino.


L'olio di Argan

Da tempi antichi l’olio di Argan viene prodotto dalle popolazioni berbere per la loro salute e per la loro bellezza rallentando il manifestarsi dei tradizionali segni dell’invecchiamento. L’olio di Argan viene utilizzato per le sue proprietà emollienti, idratanti e fortemente elasticizzati, stimola il rinnovo cellulare ed è utilizzato per i massaggi come rilassamento muscolare. La caratteristica principale di questo olio è il suo elevato contenuto di vitamina E, ne contiene il doppio rispetto all’olio d’oliva. L’Argan è un albero che cresce in Marocco, nelle zone sud-occidentali. Ha origini antichissime (pare sia comparso 80 milioni di anni fa), è una pianta resistente che vive per centinai di anni la quale si è ben adattata al clima arido del Marocco. Il frutto è una bacca ovale giallo-bruna che contiene una noce estremamente dura, al cui interno vi sono tre "noccioli". Un albero ne produce circa 8 kg all'anno. Le foglie, verde scuro e coriacee, servono di nutrimento a cammelli e capre.
Nelle popolazioni berbere, alla produzione e alla preparazione dell'olio sono preposte le donne. Rompono la buccia con delle pietre, quindi i semi vengono messi ad asciugare sui tetti e successivamente vengono arrostiti a fuoco lento. Completata la tostatura, vengono macinati a mano con un mulino a pietre. Il preparato viene mescolato con acqua tepida finché diventa una pasta e da questa si fa uscire l'olio. Da ogni albero si possono raccogliere 30 kg di frutta, dai quali si ha in tutto 1 litro d'olio. E' necessaria una giornata e mezza per fare un litro d'olio.
Esistono due tipi di olio di Argan a seconda che i noccioli vengano o meno tostati prima dell’uso. L’olio cosmetico, più chiaro, si usa per applicazioni sulla pelle e sui capelli, l’olio alimentare è più scuro e dal sapore più forte a causa della tostatura dei semi e viene utilizzato per cucinare quotidianamente.