Curiosità, costumi e tradizioni del Messico

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Origini del nome Yucatan

Il nome Yucatán, fu assegnato alla penisola durante le prime esplorazioni dei conquistatori europei. Sono diverse le versioni che si ritrovano sul fatto che questo nome sarebbe il risultato di una confusione linguistica tra gli abitanti Maya e dei primi esploratori spagnoli intorno al 1517.
• Una versione sostiene che un esploratore spagnolo in discussione un indigeno Maya voleva sapere il nome della regione. L'indiano probabilmente rispose Ma'anaatik ka t'ann che significa in lingua maya non capisco il tuo discorso o non capisco.
• Un’altra versione dice anche che gli spagnoli diedero il nome Yucatán alla regione perché i maya rispondevano alle loro domande con la frase uh yu ka t'ann, che in Maya significa sentite come parlano, e gli spagnoli capito Yucatán.
• Altre versioni indicano che il Yucatan Maya viene da t'ann u Ci, il che significa che non capisco.

Guelaguetza, una festa di colori

Le origini della Guelaguetza risalgono al tempo in cui le piccole comunità dello stato di Oaxaca si ritrovavano in città per scambiare prodotti della terra o dell’artigianato (origini molto simili alla Fiera di San Marcos presente in questa pagina). Nel corso degli anni questo momento d’incontro si è progressivamente trasformato in una festa.
Oggi non vengono più scambiati beni ma esperienze culturali con musica danza e teatro. Nella città di Oaxaca, capitale dell’omonimo stato, la festa si svolge in strada, un vero e proprio spettacolo molto famoso non solo in Messico. Messicani, stranieri e turisti sono invitati a partecipare e condividere i vari momenti fatti di musica e cibo. Lungo le strade lo spettacolo è garantito da ballerini che indossano abiti sfarzosi e colorati, grandi cappelli e strumenti musicali, tutto facente parte della cultura locale. Queste sono realtà ed eventi che permettono di entrare in contatto con il Messico più autentico.

L'incontro mistico Hanal Pixan

Questa tradizione, molto radicata nei messicani ancor’oggi, si riferisce ad un incontro mistico tra vivi e morti. Dal 31 ottobre al 2 novembre la tradizione dell’ Hanal Pixan vuole che gli spiriti "ottengono il permesso" per visitare i parenti ancora vivi.
La prima giornata è dedicata ai bambini morti e si chiama Palal Hanal, Il secondo giorno, il 1° novembre, è dedicato agli adulti morti e chiamato NUCUCH UINICOOB Hanal, e il terzo giorno è chiamato PIXANOOB Hanal o in alcuni luoghi Pixan Messa, perché in quel giorno viene dedicata una Messa ai defunti che si celebra normalmente nei cimiteri . E’ consuetudine, soprattutto nelle zone interne del Messico che i bambini portino in quei giorni un nastro rosso o nero al polso destro, in modo che gli spiriti non li prendano con loro.


La tradizione si compone di diversi riti, ma il principale è quello di istituire un tavolo che funge da altare, illuminato con candele di cera, sotto gli alberi nel cortile e vicino alle tombe dei parenti, dove il cibo tipico della stagione come jicama, mandarini, arance, XEC (miscela a base di arancia, mandarino, jicama e altri frutti e peperoncino in polvere), papaya, cocco, Balche (bevanda inebriante a base di corteccia di un albero chiamato così), pane dolce e ciotole di gustosi Chucua (dolce con mais, cacao, pepe e semi di anice) il tutto decorato con candele, fiori, rami di ruta e fotografie del defunto.


Nella giornata dei bambini morti, l'altare è decorato con una tovaglia ricamata in colori vivaci e in aggiunta ai prodotti alimentari ci sono dolciumi e giocattoli. Queste vivande passano tutta la notte 1-2 novembre, in quei piccoli altari sotto gli alberi.
Il giorno dopo, quando le anime dei morti "hanno preso grazia", parenti si ritrovano per il pic-nic mangiando e bevendo tutto quello che l’anima de defunto ha lasciato.


Costumi e usanze del Messico

Il Messico è un paese pieno di folklore, danze e costumi. Tra i principali costumi del Messico troviamo il vestito denominato Veracruz. Questo costume femminile è caratterizzato da una gonna riccamente decorata a colori vivaci con pizzi e ricami. La camicia ha gli stessi piani di colore della gonna, il grembiule, se indossato, è normalmente in velluto e decorato con temi di fiori ed infine lo scialle di seta è di solito di colore giallo o bianco. Il tutto è accompagnato da accessori come bracciali e catene d'oro, pettini nei capelli, e anche le rose naturali poste tra ogni pettine. Un dettaglio importante è che le donne singol che partecipano ad un matrimonio portano le rose solo sul destro. L'uomo utilizza un vestito composto da pantaloncini bianchi e camicia bianca in stile guayabera, le scarpe hanno lo stesso colore e il cappello di paglia completa il tutto. Il tocco finale è dato dal fazzoletto di colore rosso che viene raccolto su un anello d'oro.


La sangria messicana

La sangria è una bevanda molto conosciuta in tutto il mondo. Essa ha origini spagnole ma esistono diverse varianti tra cui quella messicana. In Spagna i vigneti sono sempre stati molto diffusi così come la produzione di vino. Nei tempi passati, alcuni produttori iniziarono ad aggiungere al vino diverse varietà di frutta e spezie di stagione al fine di creare qualcosa di nuovo da assumere nei periodi caldi. Solo dopo del tempo questa variante prese il nome di sangria. Nella versione tradizionale spagnola, al vino rosso vengono aggiunti frutti dolci come pesca e mandarino o arancia a cui si aggiunge lo zucchero.
La versione messicana è sicuramente più “robusta”, al vino rosso vengono aggiunti tequila, cannella o cacao ed eventuale liquore all’arancia come Cointreau.

La coinvolgente fiera di San Marcos

Ecco un’altra festa tradizionale messicana molto famosa di Aguascalientes che trae origini da un fiera per lo scambio/vendita di prodotti agricoli e bestiame (origini molto simili alla festa di Guelaguetza presente in questa pagina). Nel tempo la fiera si è evoluta perdendo le sue caratteristiche iniziali per trasformarsi in una festa. Negli ultimi anni questo evento è diventato tanto famoso da richiamare milioni di ospiti da tutto il mondo. Durante i giorni della Fiera di San Marcos, le strade diventano palchi improvvisati che ospitano eventi artistici e culturali aperti a tutti. La corrida rimane una delle grandi attrattive della Feria richiamando migliaia di appassionati e toreri di fama internazionale desiderosi di dimostrare le proprie capacità.
Il Charro Championship è un altro importante spettacolo al centro di questa festa. Il Charro è un termine che si riferisce a un tradizionale cavaliere del Messico originario delle regioni centro-occidentali. Questo cavaliere è noto per l'abbigliamento colorato e la partecipazione al coleadero y charreada, un tipo specifico di rodeo messicano che consiste in molteplici prove di abilità. Queste sono realtà ed eventi che permettono di entrare in contatto con il Messico più autentico.

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