Messico - racconto del viaggio

La mia esperienza di viaggio messicana si è concentrata nella zona turistica dello Yucatan, un breve vacanza che comunque mi ha permesso di visitare questa parte del Messico che offre una combinazione mare e cultura decisamente interessante. La costa dello Yucatan rivolta verso il mar dei Caraibi è di fatto molto conosciuta, qui il turismo prolifera offrendo diverse soluzioni di soggiorno basate, in prevalenza, su resort piccoli e grandi se non grandissimi.

La parte più a nord, cioè quella che gravita intorno a Cancun, è di fatto un territorio di conquista americano, la vicinanza con gli Usa porta grandi quantità di turisti da questa nazione per cui le strutture si sono adeguate al gusto di questa popolazione, grandi hotel (dei grattaceli) con grandi piscine anche se posti praticamente sul mare e aree verdi artefatte. Questo terribile modello di turismo per fortuna cambia andando verso sud anche se il concetto di grandi infrastrutture rimane. Gli europei prediligono le zone verso Playa del Carmen che rappresenta una meta esclusivamente balneare molto frequentata e sviluppata in un tratto di costa molto bello. Scendendo ancora, oltre Akumal, gli insediamenti si diradano restituendo la costa al suo aspetto naturale, solitario e selvaggio. 

La mia base per questa vacanza è stata presso il resort Paraiso Maya nelle vicinanze di Porto Morelos a circa metà strada tra Cancun e Playa del Carmen. Situato in una zona isolata, il resort ha dalle dimensioni contenute (specie se confrontato ad altre strutture di questa zona) e si affaccia su un tratto di spiaggia bianca non molto lunga limitando così eventuali passeggiate distensive a contatto con la natura. Nel suo insieme, il livello di servizio offerto si può definire standard, finiture e attrezzature modeste, abbastanza pulito sia in camera che nei servizi comuni, con una ristorazione internazionale ma poco varia, con personale gentile e riservato. Il punto dolente è rappresentato dal mare antistante il quale, vicino alla riva, si presenta tipicamente caribico con fondali chiari e sabbiosi e acqua limpida ma poco più in la si trasforma con un fondale ricoperto da alghe e questo, specie in certi periodi, porta al distacco di grandi quantità di alghe le quali galleggiano e normalmente si muovono verso riva. Va detto che durante la mia permanenza il resort impegnava diversi uomini e mezzi per rimuovere tutte le mattine le grandi quantità di alghe che si depositavano a riva cercando così di mitigare il fenomeno.

Chi viene in questa zona del Messico, non può non visitare due dei più importanti siti archeologici dello Yucatan, Chichén Itza e Tulum raggiungibili con escursioni organizzate da tutti i resort o affidandosi alle molteplici agenzie sparse in tutti le località della costa. Io ho preferito noleggiare una autovettura e rendermi completamente autonomo e libero di decidere tempi e modi con cui scoprire questi due siti oltre a cercare di scoprire la realtà meno turistica e più reale della vita messicana.
Chichén Itza, il cui significato è "bocca del pozzo degli Itza", è un sito posto all’interno della penisole nel bel mezzo della foresta che ricopre quasi tutto lo Yucatan. E’ un sito con un buono stato di conservazione che si sviluppa intorno alla grande piramide detta il “Castello” sede del potere religioso e luogo di preghiera e di olocausti. Molto curioso il grande campo per il gioco della palla, uno sport molto maschio e molto pericoloso che consisteva nel cercare di fare “gol” nella porta dell’avversario, porta rappresentata da un piccolo anello posto a notevole altezza entro il quale doveva passare la palla (vedi album fotografico).
Tulum è sicuramente un sito archeologo inferiore rispetto a Chichén Itza sia per la vastità dell’area che per il numero e l’imponenza degli edifici. Qui il mantenimento del sito lascia un po’ a desiderare e diversi sono gli edifici decadenti. La caratteristica che rende famosa Tulum, tanto da essere spesso presente in molte promozioni turistiche messicane, è la sua posizione, si trova su un costone di roccia che si affaccia sullo splendido mare caraibico dopo una breve spiaggia di sabbia bianca. L’edificio più importante, il “Castello”, si affaccia proprio sul mare in un contesto molto suggestivo tipicamente da cartolina.