Minorca - raccontro del viaggio

Seconda isola per dimensioni, la più settentrionale delle Baleari, Minorca è circondata da una costa frastagliata ricca di cale e calette, uno dei pochi luoghi del mediterraneo dove anche in piena stagione si può scoprire un angolo isolato in cui trascorrere l’intera giornata. L’unica eccezione è rappresentata dalla lunga spiaggia sabbiosa di Son Bou posta nella parte meridionale, brutto esempio di urbanizzazione selvaggia in nome del turismo.
Minorca, riserva della Biosfera, offre un turismo diverso rispetto alle altre isole vicine. Mancano i grandi e classici villaggi turistici anche per la mancanza di spazi adeguati nei pressi del mare. Di conseguenza la ricettività propone principalmente hotel e appartamenti. L’isola è molto bella e va assolutamente vissuta scoprendola ogni giorno raggiungendo le molteplici spiagge che la caratterizzano. L’automobile è il mezzo più idoneo grazie anche ad una buona rete stradale anche se alcune cale si raggiungono solo attraverso strade sterrate non sempre facili da affrontare.

Mahon è il capoluogo dell’isola, città movimentata con un porto molto attivo e strategico per le su caratteristiche naturali (ampia baia e fondali profondi). Da segnalare la presenza di una fortezza costruita durante l'occupazione inglese ma a parte questo la città non offre particolari spunti al turista. Sicuramente più interessante la cittadina di Ciutadella, antico capoluogo per un lungo periodo. Il centro storico è gradevole e si apprezza un’aria tipicamente spagnola. Percorsa da strette stradine offre alcuni spunti culturali come la cattedrale, il museo municipale e il castello de San Nicolau.
L’aspetto turistico dell’isola è rappresentato decisamente dalle cale. La costa nord è più frastagliata e selvaggia, maggiormente battuta dai venti e dal mare offre alcune cale colorate da una bella varietà di sfumature rosse. Tra queste la più famosa è Cala Pregonda, raggiungibile solo a piedi ma non molto distante da un ampio parcheggio. Prima di raggiungere cala Pregonda non si può non citare la spiaggia di Binimella che in realtà è formata da due bracci distinti di sabbia. Consigliata è l’escursione a capo de Cavalleria, il punto più a nord dell’isola. Lungo la strada si potrà ammirare cala Viola di levante e di ponente e il delizioso porticciolo di San Nitja. Fornells è un tipico paesino dedito alla pesca e al turismo facile da raggiungere che merita di essere visto. Sulla costa verso est si trova Es Grau piccolo e tranquillo centro abitato in una bella baia. Per raggiungerlo si costeggia il parco Naturale dell’Albufera una estesa laguna di acqua dolce che ospita molti animali e meta di molti uccelli migratori. Il parco, considerato il centro della Riserva della Biosfera di Minorca è visitabile attraverso percorsi tracciati e ben segnalati.

Le cale più belle sono lungo la costa sud dell’isola. Cala en Porter è tra le più grandi e turisticamente sfruttate. La zona circostante la cala offre una zona turistica ricca di hotel, appartamenti, negozi e ristoranti. Non lontana si trova Cala Coves, piccola, deliziosa e poco frequentata. Altra cala molto frequentata e sfruttata turisticamente è cala Galdana, altro brutto esempio di urbanizzazione senza rispetto dell’ambiente circostante. Nelle sue vicinanze si trovano sicuramente le più belle cale di Minorca, Cala Turqueda, Macarelleta, Macarella e la splendida Mitjana. In queste cale le spiagge sono piccole (talune cale ne hanno due) quindi prese d’assalto dai turisti ma il mare e la costa sono splendidi. L’acqua assume colorazioni che vanno dalla completa trasparenza al blu profondo con sfumature di colore caribiche. Le rocce imponenti e la vegetazione costituita dalla classica macchia mediterranea completano l'opera.
Minorca presenta una notevole varietà di aspetti che non si limitano alla bellezza delle sue coste ma si estendono anche nei suoi paesaggi interni fatti di continue dolci colline, grandi fazende, piccoli paesini caratteristici e siti preistorici, un’isola da visitare assolutamente.