Namibia - curiosità, tradizioni e leggende

Il mistero dei "cerchi delle fate"

I "cerchi delle fate", come vengono chiamati dalle popolazioni locali, sono un fenomeno che si manifesta in alcune zone dell'Angola e della Namibia e consiste in cerchi (taluni raggiungono i 15 metri di diametro) che si sviluppano nella savana e al cui interno non cresce l'erba. Le popolazioni Himba li hanno sempre legati ad un intervento divino quindi inspiegabile. Solo da recenti studi condotti da un botanico tedesco è emersa la spiegazione scientifica del fenomeno grazie ad un lavoro di osservazione e analisi in una fascia di deserto lunga 2.000 Km.
Lo studio ha evidenziato che le termiti sono gli unici animali presenti nel suolo quando i cerchi iniziano a formarsi. Lo studioso ha scoperto che le termiti si cibano delle radici dell’erba eliminando così una gran parte di essa quando cresce durante la stagione delle piogge. Vivendo in gruppi le termiti formano così dei cerchi nel suolo dove l’erba non cresce perché non vi sono più radici. Questo determina due cose: da un lato l’erba continua a crescere sul bordo del cerchio reso sterile dalle termiti, dall’altro all’interno del cerchio l’umidità del terreno si preserva meglio che altrove dando modo all’erba che sta sul bordo di sopravvivere anche durante la stagione secca, formando così dei cerchi ben definiti. Nel primo metro di profondità si concentrano ben 5 cm di acqua la quale rimane persino durante la stazione secca. Insomma una vera bioingegneria della natura che ha messo in scacco per anni la ricerca dell'uomo.


La bevanda Tradizionale

Oshikundu (noto anche come Ontaku) è una bevanda ricavata dalla fermentazione naturale della farina di miglio perlato chiamato Mahangu. La gradazione alcolica della bevanda varia e questo viene fatto per essere gradita a tutta la popolazione.
Una piccola quantità di acqua calda viene mescolata con la farina per formare un impasto liquido noto come oshihete shoshikundu a cui viene aggiunta una piccola quantità della precedente produzione di Ontaku. Il tutto viene fatto fermentare durante la notte e la mattina viene aggiunta dell'acqua e dello zucchero per permettere la continuazione della fermentazione. In un tempo tra 24 e 48 ore (in base alla gradazione alcolica) la bevanda è pronta da bere: un po' frizzante e un po' dolce. Inutile dire che, la produzione di oshikundu è difficile da trovare al di fuori della Namibia.


Le donne Himba

Con la loro pelle tinta di rosso e le trecce elaborate, le donne dell'etnia Himba sono tra le più riconoscibili in Namibia.
Tradizionalmente, gli Himba sono una etinia semi-nomade che occupa le zone della Namibia settentrionale e in Angola, con uno stile di vita basato sulla pastorizia. Nei tempi moderni, i gruppi di Himba sono diventati meno nomadi e si sono stabiliti prevalentemente in piccoli villaggi nelle regioni Kunene e Kaokoland della Namibia. Le donne sono facilmente riconoscibili per una serie di ragioni, non ultimo dei quali è la miscela di burro e ocra in cui coprono la maggior parte del corpo. La miscela conferisce alla pelle un colore rossastro e questa usanza ha una funzione sia estetica e che funzionale, in quanto idrata la pelle e le protegge dal sole oltre a considerare questo come un abbellimento.
Un'altra caratteristica che salta subito agli occhi è il modo in cui esse portano i capelli, questi vengono intrecciati formando trecce più grandi che vengono poi ricoperte con la stessa miscela con cui si coprono il corpo lasciando libera la sola parte finale. La miscela si asciuga e le trecce diventano rigide e delicate. Questa tradizione nasce da motivi di necessità (come spesso succede) dovuta alla carenza d'acqua e alla presenza di diversi parassiti. Non è semplice mantenere una capigliatura lunga in queste condizioni ambientali per cui ricoprendola con queste miscele si possono lavare i capelli con minore frequenza oltre a proteggersi dai parassiti. Anche i "gioielli" che indossano in abbondanza hanno un loro simbolismo, alcuni possono essere indossati solo dalle nubili altri solo dalle donne sposate. Anche i bracciali e le cavigliere hanno significati specifici che si perdono nelle tradizioni ancestrali di questa popolazione.


Rituali di nozze

La combinazione di due vite, due famiglie e due comunità questo è il significato di qualsiasi matrimonio africano. In tutte le comunità la sposa ha un ruolo molto speciale ed è trattata con rispetto, perché si crede che lei sia un collegamento tra il nascituro e gli antenati.
In alcune zone della Namibia, sono praticati dei rituali di nozze particolari. Uno di questi prevede che la futura sposa si debba nascondere a tutti una settimana prima delle nozze. Il giorno delle nozze deve essere tutta coperta e nessuno può guardarla senza togliersi il velo e non può parlare ad alta voce. Durante la cerimonia, la sposa deve cambiare i suoi vestiti e gioielli più volte, Dopo la celebrazione, la sposa rimane per il resto della giornata in una piccola stanza con una ragazza che le fa compagnia e alla fine la deve accompagnare nel suo viaggio per la sua nuova famiglia. Di qualunque cosa la sposa avesse bisogno, lo deve dire alla sua accompagnatrice sussurrando.