Curiosità, tradizioni e leggende di Praga

Numeri civici

La maggior parte degli edifici ha un doppio numero civico: quelli su fondo blu indicano la posizione dell'edificio lungo la via e sono disposti in ordine sequenziale, con i numeri pari su un lato della strada e i dispari sull'altro; i numeri su fondo rosso indicano invece la posizione dell'edificio nel quartiere sulla base del vecchio sistema di numerazione delle case, per cui di solito il numero non ha alcuna relazione con quelli degli edifici vicini.


Leggende

Le numerose leggende di Praga determinano un'atmosfera culturale carica di mistero, di sogno, talora di incubo, su cui si basa la tradizione popolare e a cui ha attinto gran parte della sua letteratura, influenzando anche Kafka.

La principessa Libussa (Libuše) è considerata la fondatrice della città, perché ne predisse la nascita e il futuro splendore. Le diede il nome di Prah, che significa “soglia”, avendo avuto la visione di un uomo che tracciava la soglia della sua casa. Nelle strade strette del ghetto, nei suoi sottopassaggi, nelle sue casupole, la fantasia popolare immaginò un’umanità misera ed emarginata, un’esistenza torbida e spesso al limite della legge, presenze di fantasmi ed atmosfere esoteriche che diedero adito a numerose leggende, tra cui la più nota è quella del Golem, il fantoccio di argilla destinato a difendere gli ebrei dalle persecuzioni. Al numero 40 di Karlovo Namesti c’è la casa in cui visse Faust, conducendovi i suoi studi di alchimia. La casa avrebbe una maledizione poiché uno studente che vi abitò sparì e si trovò un foro nel tetto: allo stesso modo era stato rapito Faust dal diavolo. I Vodnik sono i folletti delle acque,che vivono nella Moldava, ognuno con la sua zona e il suo ponte. La loro principale attività è quella di trascinare sul fondo le anime di coloro che cadono nel fiume, dove le conservano in vecchie pentole.

Le statue del Ponte Carlo sarebbero dei protettori di pietra e si prenderebbero cura dei neonati dell’isola di Kampa, accompagnandoli per tutta la vita in cambio delle cure ricevute per la loro conservazione. La spada di San Venceslao era infissa nelle mura del ponte a protezione della città, così, se vi fosse stata un’invasione, il Santo l’avrebbe brandita decapitando tutti i nemici. Ma dei bambini se ne impossessarono e da allora è introvabile, per questo si dice che i bambini hanno in mano il futuro del paese. San Giovanni Nepouceto visse nel ‘300 alla corte di Venceslao IV: fu fatto uccidere dal sovrano per essersi rifiutato di svelare i segreti di confessione di sua moglie. E’ sepolto nel Duomo di San Vito e una sua statua si erge sul Ponte Carlo, da cui venne gettato nel fiume. In quel punto esatto sul parapetto del ponte si trova una croce d’oro, toccando la quale si avverano i desideri.

Narra una leggenda che un uomo facoltoso di nome Myslík, costretto a fuggire da Praga, raccolse tutta la sua argenteria e la fuse in forma di pesce, nascondendolo all'interno di una parete della sua abitazione. Molti anni più tardi in quella casa andò a vivere un altro uomo a cui fu ordinato di abbattere il vecchio edificio e di costruirne uno nuovo. La notizia gettò l'uomo in una profonda disperazione in quanto non possedeva il danaro sufficiente per costruire una nuova casa. Proprio mentre stava per abbandonare la sua vecchia dimora, da un muro diroccato, cadde il pesce d'argento che gli consenti di restaurare la vecchia abitazione, tramutando la cattiva sorte di Myslik nella sua fortuna.


Il giorno di Hromnice

Il giorno di Hromnice (pronuncia HROM-nyi-tseh) è un giorno importante per il folklore ceco legato al tempo atmosferico. Cade sempre il 2 febbraio, lo stesso giorno in cui viene celebrata la famosa Day Groundhog negli Stati Uniti. Entrambi gli eventi sono basati sulla stessa tradizione celtica antica. La parola ceca Hromnice deriva dalle candele santificate "hromnice" illuminate la notte del 2 febbraio se c'era un temporale (tuono = hrom ).
Secondo la tradizione, il groundhog esce dal suo buco dopo il suo sonno invernale il 2 febbraio e se vede la sua ombra (cioè se il giorno è soleggiato), tornerà al suo buco e dobbiamo essere pronti per altre sei settimane d'inverno. Se il giorno è nuvoloso, rimarrà al di sopra della terra, aspettando la primavera. Ci sono dozzine di altre storie Hromnice ceche che prevedono la stessa cosa, molti di questi ci ricordano che, anche se stiamo pensando alla primavera, l'inverno non è finito e non può nemmeno aver raggiunto il suo picco.
 
Di seguito sono riportati alcuni esempi di Hromnice ceco con le predizioni della lunghezza dell'inverno :
 
- Se il sole splende su Hromnice, ci saranno altre sei settimane d'inverno.
 
- Se il giorno di Hromnice è luminoso e chiaro, l'inverno è sicuro che continuerà per lungo tempo. Se c'è neve, pioggia o tuoni, la primavera è vicina.
 
- Se la neve si scioglie nel giorno di Hromnice, aggiungere più legno al fuoco; se la neve è congelata, l'inverno è ormai alla fine.
 
- Se piove nel giorno di Hromnice, aspettiamoci la neve in primavera.
 
- Se nevica il giorno di Hromnice, aspettiamoci la pioggia in primavera.




Il viaggio

La città di Praga è un autentico gioiello, un insieme di architetture di tutta Europa che .....

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