Rodi - raccontro del viaggio

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Abbiamo organizzato il soggiorno all’isola di Rodi per la tarda primavera, periodo tra i più belli per visitare le isole greche. Le giornate sono lunghe, il sole è caldo e le temperature sono ancora miti inoltre la vegetazione è abbastanza rigogliosa prima di venire bruciata dall’estate che qui è sempre molto calda.

La base d’appoggio per tutto il periodo è stato il Kresten Palace Hotel a Kalithea sulla costa nord-orientale non lontano dalla città di Rodi. La scelta è stata motivata da una opportunità economica più che da un confronto puntuale con altre strutture o proposte alberghiere. L’hotel si presenta come un classico grande villaggio con molte camere disposte su un lungo fronte parallelo al mare, dal quale dista un centinaio di metri, per cui una metà delle camere ha una bella vista mare mentre l’altra metà, inevitabilmente, ha una vista poco interessante sulla strada e sull’entroterra. La struttura è ben tenuta, dispone di una piscina ampia e gradevole che rappresenta il cuore della vita di chi soggiorna in questo hotel in quanto la spiaggia è un piccolo fazzoletto di sabbia circondato da rocce oltre ad una piccola insenatura con conseguente difficile balneazione. I pochi posti disponibili (sdraio e ombrelloni dell’hotel) vengono presi d’assalto fin dal primo mattino. La qualità del servizio, dei pasti e dell’intrattenimento si può definire normale anche se i cibi proposti sono un po’ ripetitivi e il servizio di pulizia nelle camere ogni tanto perde qualche colpo.
L’isola di Rodi è tra le più grandi del variegato arcipelago del mare Egeo, ha una rete stradale buona non eccessivamente trafficata. Il noleggio di una autovettura è obbligatorio se si vuole approfondire la conoscenza di quest’isola, bastano tre giorni per girarla tutta e visitare i principali luoghi di interesse. Per la sua posizione strategica, l’isola ha vissuto epoche diverse dai greci ai romani, dai bizantini ai Cavalieri di San Giovanni, dai turchi agli italiani. Tutto questo ha lasciato segni più o meno evidenti nell’architettura, nei monumenti e nella cultura di questo luogo.

La città di Rodi è il cuore economico e turistico dell’isola e spesso è invasa da turisti che scendono dalle grandi navi da crociera che solcano il Mediterraneo. Il suo centro storico, che l’UNESCO ha scritto nel Patrimonio mondiale dell’Umanità, si sviluppa intorno alla possente cinta muraria elemento fondamentale di difesa nei tempi passati. Passeggiando tra i vari vicoli si può cogliere la realtà medievale della città che, in parte, è ancora presente anche se spesso “deturpata” dalla presenza di negozi di tutti i tipi, bar e ristoranti per i turisti. Il passaggio di popolazioni e dominazioni diverse si nota dalle mura di cinta di epoca bizantina, poi rinforzate e ampliate dai Cavalieri, dal Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri di San Giovanni (visitabile solo in parte), dalla presenza di minareti, moschee e torri ottocentesche. Anche gli italiani hanno lasciato tracce del loro breve passaggio (1912-43) con molte opere e architetture come il Palazzo del Governatore, oggi sede della Prefettura, il Grande Albero delle Rose, oggi hotel e casinò, il municipio, il teatro Nazionale, la chiesa di S. Francesco, ed altri edifici.
L’isola di Rodi si sviluppa con un orientamento indicativamente nord-sud presentando così due coste, una orientale più protetta e con mare più tranquillo dove sono presenti molte spiagge di vario tipo, sabbiose, sassose o a ciottoli e una costa occidentale più frastagliata, maggiormente battuta dai venti, delle mareggiate, con ridotti insediamenti e meno interessante per i turisti. La maggior parte dei centri turistici e delle località più conosciute sono nel tratto nord della costa orientale tra la città di Rodi e quella di Lindos.  Qui troviamo Kelithea con i grandi alberghi della zona Beach, la vivace Faliraki, per lo più conosciuta dai giovani per la vita notturna più intensa dell’isola, la zone di Kolimbia, dove si trovano diversi grandi villaggi posizionati sulla baia che porta lo stesso nome, quindi seguono altre spiagge e località come S. Maria Tsamplika fino ad arrivare a Lindos.

Quest’ultima è la seconda città dell’isola dal sapore tutto greco, case basse tutte bianche, porte azzurre o marroni, vicoli stretti e una acropoli con una fortezza dei Cavalieri di San Giovanni posti su un alto sperone roccioso che domina la città. In realtà qui tutto si è convertito al turismo e i suoi stretti e caratteristici vicoli ora sono pieni di negozi di tutti i tipi, ristoranti, taverne, ecc. Lindos è una località molto conosciuta anche grazie alla presenza di alcuni grandi villaggi di noti tour operator europei che si trovano nelle sue baie poste a nord della cittadina.
Nel tratto di costa da Rodi a Lindos si trovano, a mio avviso, alcune località che sono tra le più belle e caratteristiche di quest’isola. Cito la baia di Ladiko, conosciuta anche con il nome di baia di Anthony Queen ; si tratta di una piccola baia addossata ad un monte e chiusa quasi completamente, ha uno stretto passaggio che da sul mare aperto con una piccola spiaggia a ciottoli. L’ambientazione, i colori del mare e le rocce circostanti le conferiscono una bellezza straordinaria tanto che il famoso attore americano se ne innamorò a suo tempo quando si recò a Rodi per girare il film “I cannoni di Navarone”. Altra baia simile ed altrettanto bella è quella di S. Stefano posta subito dopo Lindos, visibile e raggiungibile dalla strada principale che porta verso sud. Anche in questo caso un angolo di estrema bellezza con acque dai colori stupendi, costa rocciosa dominata dal monte dall’acropoli di Lindos. Qui, si dice, sbarcò San Paolo quando raggiunse l’isola per evangelizzarla. Altra località da segnalare è la piccola cittadina di Caraki dove non c’è nulla di straordinario se non la semplicità delle persone e del paese. Si tratta di poche case che si sviluppano lungo una baia, dove regna la tranquillità tra le case dei pescatori, le barche da pesca, le semplici strutture di alloggio o ristorazione, il tutto in un clima dove il tempo scorre lentamente senza fretta e le persone, compresi i pochi turisti, si concedono una vita rilassante e senza stress.

Il tratto di costa a sud di Lindos è meno frequentato e sviluppato però merita di essere visitato. Troviamo le località costiere di Kiotari e Plimiri, due piccoli paesi semplici di pescatori e spingendosi leggermente nell’entroterra si possono raggiungere i paesi di Gennadio e Lachania. Qui i ritmi sono tranquilli e il silenzio regna sovrano. Le abitazioni sono bianche con porte/portoni azzurri o marroni, i vicoli sono stretti e puliti come se si stesse attendendo qualcuno. Bellissime macchie di colore completano l'opera, le bouganville emergono qua e la nelle strette strade, o sono poste ad ornare gli ingressi delle case o dei giardni interni. All’estremo sud si trova una isola/penisola di Prassonissi, penisola congiunta a Rodi da una lingua di sabbia con la bassa marea, isola con l’alta marea. Qui i venti spirano sempre impetuosi e il mare è sempre mosso, paradiso degli appassionati di kitesurf che sfrecciano numerosi nelle due baie una sinistra e l’altra a destra del promontorio.

All’interno dell’isola merita organizzare una escursione sul monte Filèrimos nelle vicinanze di Ialyssos (zona nord) dove si trova un parco archeologico posto sulla sua cima impervia, monte che, grazie alla sua posizione strategica, risulta essere un ottimo punto di osservazione di un lungo tratto della costa nord. Molti sono stati gli insediamenti di questo parco che si sono succeduti nel corso dei secoli, quelli meglio conservati e restaurati sono quelli dei Cavalieri. Rinomata è anche la valle delle farfalle, una stretta valle interna a Pataloudes (zona nord dell’isola) dove, nel mese di maggio, si riproducono una innumerevole quantità di farfalle. Se si vuole assaporare l'atmosfera tipica dei paesini greci si possono visitare le località di Gennadio e Lachania. Qui i ritmi sono tranquilli e il silenzio regna sovrano. Le abitazioni sono bianche con porte/portoni azzurri o marroni, i vicoli sono stretti e puliti come se si stesse attendendo qualcuno. Bellissime macchie di colore completano l'opera, le bouganville emergono qua e la nelle strette strade, o sono poste ad ornare gli ingressi delle case o dei giardni interni.