Samos - raccontro del viaggio

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Samos, terra natale di Pitagora, è un’isola verde, con presenza di boschi e foreste e con doversi luoghi da visitare. Posta molto vicina alla Turchia (il punto più stretto a soli 1,3 Km di distanza) è prevalentemente collinare e a tratti montuosa con il massiccio del Kérkis alto oltre 1430 mt. E’ un’isola abbastanza estesa, ottava per grandezza tra tutte le isole greche, però facile da visitare grazie a una buona rete stradale.

Samos è un’isola militare vista la sua vicinanza con la Turchia e visti i trascorsi storici, sul suo territorio sono presenti diversi siti militari come caserme, punti di  avvistamento, casematte, parchi mezzi, ecc. Probabilmente questo ha contribuito a limitare l’espansione del turismo che ha invece coinvolto altre isole della zona. Il lato positivo di questo aspetto è la tranquillità che questa isola offre, anche nei suoi centri turistici più noti non c’è mai confusione, lungo le strade dell’isola o delle cittadine si incrociano pochi mezzi e non sono presenti insediamenti turistici di massa ma strutture contenute e hotel discreti aspetto che si riflette positivamente anche sull’impatto ambientale. Samos è quindi indicata per chi predilige la pace, la natura, le passeggiate e un pizzico di tradizione e cultura greca. L’isola, oltre al recente turismo, vive basandosi sull’ agricoltura e sulla pesca. Importante è la coltivazione dell’ulivo che copre intere aree dell’isola mentre il suo vino, ricavato da vitigni caratteristici molto bassi, è molto apprezzato e conosciuto tanto da essere anche esportato presso la Santa Sede di Roma.
Le principali città di interesse turistico sono il capoluogo Samos (in realtà il suo nome è Vathi) che si sviluppa a semicerchio sull’ampia baia antistante, Kokkari e Pythagorio cittadine dove ferve una certa vita serale con vie interne o sul lungomare dedicate al passeggio e al divertimento, vie ricche di negozi di tutti i tipi, bar, taverne e ristoranti. Karlovasi è un altro importante centro abitato ma privo di reale interesse. Per il resto l’isola propone paesi e piccoli paesini, spesso arroccati su colline o fianchi di monti con strette stradine o le tradizionali scalinate che a Samos sono spesso decorate con disegni floreali bianchi. Qui quello che si apprezza è il silenzio, i ritmi lenti e la gentilezza delle poche persone che vi abitano, spesso anziani. Frequenti sono gli scorci di altri tempi tipici della Grecia più tradizionale con le persone che ti sorridono e ti salutano cercando di scambiare qualche parola, venditori ambulanti che con i loro mezzi sgangherati passano tra le viuzze offrendo qualche ortaggio, un po’ di frutta o del pesce fresco.

Altro aspetto interessante sono i numerosi monasteri ortodossi distribuiti in varie zone dell’isola i quali furono i custodi delle tradizioni, delle arti e della cultura durante gli anni delle occupazioni che l’isola ha subito nella sua storia. Essi meritano una visita in quanto sono normalmente in posizioni isolate ma incantevoli con vedute molto belle su valli, coste e mare. Si presentano uno diverso dall’altro, curati e ricchi di elementi tradizionali. Pochi sono i siti archeologici rispetto ad altre isole greche e spesso trasandati e con pochi reperti visibili per il turista. Il più conosciuto è il sito di Heraion che raccoglie poche tracce del primo tempio greco dedicato alla dea Era, una delle spose di Zeus, segue il tunnel sotterraneo (acquedotto) di Eupalinos, che permetteva di convogliare l’acqua a Pythagorio antica capitale dell’isola, nonché le terme romane e il kastro sempre di Pythagorio.
Sicuramente le coste e le spiagge di Samos sono uno dei principali richiami turistici dell’isola. E’ sorprendente la varietà di queste spiagge, da quelle piccole e nascoste nelle insenature a quelle ampie ed estese per kilometri, di sabbia, di ciottoli o di ghiaia. La costa nord è la più aspra e battuta dai venti, sono presenti diverse spiagge sia di sabbia che di ciottoli, alcune piccole e molto belle ricavate da insenature della costa come Tsbau, Lemonakia o Tsamadou (spiaggia nudista) altre più ampie ed estese come quella di Potami o Kokkari. La costa sud propone molte più spiagge come la gradevole e sabbiosa Psili Ammos, la vivace Potokaki, la lunga e sabbiosa Kampos, la tranquilla distesa di ciottoli di Mykali o Balos senza dimenticare le incantevoli chicche come Pappa Beach o Klima. Nella mappa di Samos, oltre che negli album fotografici, sono riportate le tante che ho avuto modo di vedere. Il mare è sempre splendido in tutte le zone dell’isola, limpido e trasparente propone tutte le tonalità del blu.
Personalmente ho alloggiato all’hotel S. Nicholas sulla spiaggia di Mykali, una struttura piccola e gradevole posizionata in una zona molto tranquilla a poca centinaia di metri dal villaggio Sirenes. Hotel semplice e Informale offre un soggiorno nella media delle strutture dell’isola ma inferiore se paragonato ad analoghi hotel di altre isole dell’area come Kos o Rodi. Le camere sono semplici e non molto ampie, la cucina è buona anche se poco varia e senza particolari spunti specie se si considera che siamo in una località marina. La spiaggia di ciottoli di Mykali è facilmente raggiungibile ed è attrezzata con ombrelloni e sdraio a disposizione degli ospiti.