Seychelles - racconto del viaggio

Qual è uno dei sogni più ricorrenti di moltissime persone? Quello di scappare, almeno per un po' di tempo, dalla follia della vita quotidiana e/o dai problemi e/o dal lavoro stressante per potersi rifugiare in una terra tranquilla dove guardare semplicemente un tramonto da una spiaggia di fine sabbia bianca con un mare dai colori tropicali. Ebbene le Seychelles possono coronare questo sogno, gli ingredienti sono tutti presenti, tranquillità e silenzio, spiagge bianchissime di fine sabbia corallina, mare e lagune con i colori che spaziano dal verde smeraldo al turchese e al blu, fondali ricchi di coralli, pesci tropicali e la presenza di una vegetazione rigogliosa che vi circonda ovunque.

Splendidamente adagiate nell'oceano Indiano, questo gruppo di 115 isole sono state, per diverso tempo, una metà sognata perchè lontana, esclusiva e costosa, accessibile solo per pochi o meta per viaggi di nozze. Se questo era vero in passato, da un po' di tempo le cose sono cambiate, le strutture da favola, i resort esclusivi, le isole da ricchi sono ancora presenti ma a latere si è sviluppato un turismo più vicino a quello ormai presente in moltissimi luoghi di vacanza, fatto di accoglienza in piccole strutture assimilabili a piccoli hotel o B&B basati su bungalow a costi ragionevoli. L'avvento di internet e la sua diffusione anche alle Seychelles, ha permesso di avvicinarsi a queste isole in modo semplice e immediato per cui oggi è facile organizzare la propria vacanza in modalità "fai da te", cosa che ho fatto anch'io. Anche altri servizi sono facilmente prenotabili via internet come biglietti per traghetti, escursioni e noleggio auto. La mobilità nelle isole principali (Mahè e Praslin) è garantita da un servizio di bus con linee che raggiungono quasi tutti i luoghi delle isole, costano poco però bisogna avere pazienza e tempo, gli orari sono a volte "flessibili" e non garantiti. Se il vostro tempo a disposizione è limitato e il vostro interesse è quello di vedere le località di maggiore interesse, il noleggio auto diventa quasi l'unica soluzione. Le strade sono generalmente strette ma in condizioni abbastanza buone, il traffico è intenso solo nella capitale Victoria e dintorni e poi solo in certi orari, appena si esce un po' le cose cambiano radicalmente. Benchè abbia letto di esperienze negative, io ho riscontrato che la popolazione locale guida in modo abbastanza tranquillo e corretto.  Sul noleggio auto va fatta qualche considerazione, alle Seychelles non sono presenti le grandi compagnie ma realtà locali, le autovetture noleggiate sono in buone condizioni e i costi per l'annullamento della franchigia sulla CDW non sono bassi, io consiglio che sia sempre bene affrontarli perchè anche un semplice incidente non diventi un problema. Un grosso vantaggio è rappresentato dal fatto che in questo stato NON è richiesta la patente internazionale.  Altro discorso per le altre isole delle Seychelles dove non c'è la libera circolazione dei mezzi come a La Digue, su quest'isola così piccola, il mezzo più diffuso è la bicicletta a noleggio.


Isola di Mahè

E' la principale isola delle Seychelles in cui si trova la capitale Victoria. Questa città è una delle capitali più piccole al mondo, ha un piccolo "centro storico" che ruota intorno al vivace mercato coperto all'interno e all'esterno del quale viene venduto il pesce fresco, frutta e verdura, la carne qui si vede poco .......  A parte questo colorato mercato, non c'è altro da vedere in questa città, la parte moderna e più recente non offre spunti interessanti. Il traffico stradale è abbastanza intenso nelle ore lavorative ma a sera si va esaurendo fino a scomparire. La vita notturna praticamente non esiste in questa città, dopo le ore 21 non c'è nessuno in giro se non qualche abitante locale, bar-pub o altro sono quasi tutti chiusi e dopo le ore 22 anche quel poco che c'è di aperto chiude.
 
Spesso l'isola di Mahè viene vista come un passaggio obbligato per entrare alle Seychelles per poi transitare e raggiungere altre isole considerando questa meno interessante delle altre. A mio avviso questo non è completamente vero, anche quest'isola offre spiagge interessanti, magari meno famose rispetto a quelle delle altre isole, se il tempo a disposizione lo permette, ritengo meriti fermarsi per qualche giorno. Noleggiando una autovettura si esce dalla capitale Victoria e le cose cambiano radicalmente, il traffico stradale si riduce molto e le spiagge della costa sud e ovest possono riservare sorprese. L'Anse à la Mouche è una di quelle baie che ritengo meritino essere visitate, si tratta di un'ampia insenatura che si trova nella costa sud-ovest dell'isola facilmente raggiungibile in auto o con gli autobus pubblici. La lunga spiaggia di sabbia corallina è profonda e varia poco in base alle maree, pochi sono i turisti che si disperdono sul lungo arenile, molto di più sono i bambini locali che si divertono tranquilli nelle basse acquee cristalline della baia prive di correnti. Qui c'è la possibilità fare lunghe e distensive passeggiate. Molto simile è Baie Lazare, una lunga lingua di sabbia bianchissima si sviluppa lungo tutta la baia, l'acqua cristallina è sempre calma e calda invitando subito ad immergersi per un bel bagno. L'estesa vegetazione tropicale assicura ampie zone d'ombra alle spalle di tutta la spiaggia assicura ampie zone d'ombra, pochi sono i turisti che la frequentano i quali si disperdono facilmente vista la lunghezza dell'arenile. Anche qui si nota la presenza di molti bambini locali che giocano con l'acqua e con le barche dei pescatori ancorate in prossimità della riva, un ambiente adatto per tutti coloro che cercano la calma e la tranquillità in grandi spazi. Poi ci sono altre lunghe e ampie spiagge come Beau Vallon e Anse Boileau con acque tranquille dove la balneazione è facile anche per i bambini, invece per coloro che cercano riservatezza e angoli tropicali troviamo Anse Bouganville o Petit Police per concludere con le splendide baie colorate come la laguna di Port Glaud.


Isola di Praslin

Isola dalle dimensioni contenute, più piccola di Mahè ma sufficientemente grande da offrire varietà paesaggistica. La si può raggiungere da Mahè sia con un traghetto veloce che impiega poco più di 60 minuti o attraverso un volo aereo interno di circa 15 minuti. L'isola non ha una città o un centro urbano di riferimento ma diversi piccoli centri abitati tra cui quello del porto che si trova a sud in un'area poco interessante dell'isola. L'aeroporto è a nord sulla costa ovest in un tratto dell'isola abbastanza piatto da poter realizzare una pista di volo per i bimotori a turbo-elica. Isola dedicata al turismo è un punto di riferimento per le sue innumerevoli spiagge alcune delle quali soggette al fenomeno delle alghe in determinate stagioni. Il mio viaggio in queste isole è avvenuto nel mese di ottobre, nel periodo del cambio dei monsoni e non ho trovato qualche spiaggia con una presenza di alghe sulla riva e in mare contenuta. La costa ovest è quella meno interessante, a parte Grand Anse, che è una lunga spiaggia poco valorizzata e un po' trasandata, le rimanenti spiagge sono prevalentemente poco profonde e caratterizzate da un certa erosione del mare che ha costretto in molte zone, specie a nord verso Anse Kerlan, la realizzazione di barriere di contenimento in sasso. La costa sud, quella in cui è presente il porto dell'isola, è priva di interesse, la selvaggia Petite Anse è esposta al mare aperto e non offre una balneazione facile.
Altro discorso per la costa est e nord dell'isola, il nord è caratterizzato da due famose spiagge Anse Lazio e Anse Georgette. Anse Lazio è una profonda spiaggia dalla sabbia bianchissima orlata di palme e vegetazione tropicale. Il mare antistante non è protetto dalla barriera corallina per cui la balneazione può risultare difficile se il mare è un po' agitato. Ai due lati della spiaggia sono presenti le classiche formazioni rocciose di natura granitica dove si può fare un buon snorkeling. Questa spiaggia ha avuto un episodio grave di aggressione da parte di squali, cosa che ha portato la morte a dei turisti. Le autorità hanno ora realizzato una barriera a rete per salvaguardare i turisti. La barriera si nota solo per la presenza di alcuni galleggianti. La spiaggia si raggiunge facilmente in auto ed è anche servita dal servizio di autobus pubblici. La sua notorietà comporta la presenza di molti turisti.

Anse Georgette si raggiunge facilmente percorrendo la strada della costa ovest dell'isola che proprio qui termina. La sua particolarità è data dal fatto che essa si trova all'interno di un resort di lusso con tanto di campo da golf, il Lèmuria. Per accedere al resort, quindi alla spiaggia in modo gratuito, è necessario prenotarsi perché il numero di turisti che accettano ogni giorno è limitatto e le richieste sono molte, consiglio di prenotarsi per tempo, meglio prima di partire pianificando il giorno esatto e inviando una richiesta via mail all'indirizzo info@lemuriaresort.com , il personale del resort è cortese e risponde in tempi brevi. Una volta entrati nel resort sarà necessario percorrere un tratto interno e un tratto del campo da golf (molto curato) fino a giungere alla spiaggia (vedi mappa sulla destra >> ).
La spiaggia è nascosta e si scopre al turista dopo un breve tratto di vegetazione che la chiude alle spalle. La spiaggia è molto bella, profonda anche se non molto lunga, delimitata ai fianchi da rocce granitiche caratteristiche di queste isole. Il mare ha i caratteristici colori blu e turchese ma è necessario prestare attenzione in quanto la spiaggia non è protetta dalla barriera corallina e il mare si infrange sulla riva con onde significative anche in condizioni atmosferiche tranquille. E' bene arrivare di buon mattino perché i posti migliori (sotto le palme) vengono presto occupati, inoltre l'attraversata del campo da golf (quasi tutta allo scoperto con salite e discese) diventa impegnativa quando il sole è alto in cielo.

Scendendo lungo la costa est, troviamo l'ampia e lunga spiaggia di Anse Volbert, da qui si parte per raggiungere diversi siti di immersione tra i più interessanti dell'isola, paradiso per gli amanti di questo sport. La spiaggia, di sabbia bianca e fine, è molto lunga e su di essa si trovano diverse infrastrutture ricettive e un piccolo centro urbano con negozi, market, bar e dive center. A sud, nella parte finale di questo tratto di costa, c'è una spiaggia poco conosciuta e poco frequentata ma che merita assolutamente visitare e vivere per almeno qualche ora, è Anse Gouvernement. Il tratto sabbioso, non molto profondo, è costituito da sabbia fine di origine corallina come molte altre spiagge, però la sua particolarità risiede nella laguna antistante con acqua bassa, calda e dal colore verde smeraldo. Passeggiare in questa laguna è veramente piacevole e la presenza di una formazione rocciosa poco distante dalla riva e facile da raggiungere ne aumenta il fascino. La formazione granitica è stata erosa dal mare nel corso dei secoli per cui ormai sono presenti rocce di piccole / medie dimensioni che a loro volta creano delle piccole lagune interne dove l'acqua è calma e trasparente. La vegetazione della costa è, come sempre, rigogliosa e assicura riparo dal sole nelle ore più calde della giornata.
Merita menzionare anche un'altra spiaggia di questa costa est di Praslin, la spiaggia di Anse Boudin che si trova più a nord di fronte all'isola di Curieuse in corrispondenza di un piccolo centro abitato lungo la strada della costa est che porta alla famosa Anse Lazio. Forse proprio questa vicinanza alla "sorella maggiore" fa si che questa spiaggia venga ignorata dai turisti, veramente pochi sono coloro che si fermano e questo è un peccato. Anche se non all'altezza della "sorella maggiore" questa spiaggia è una lunga lingua di sabbia bianca poco profonda, a tratti selvaggia con vegetazione che spesso si affaccia quasi sul mare, mare molto bello di colore verde smeraldo con acquee tranquille e poco profonde, adatto al nuoto specie per famiglie e bambini.


Isola di La Digue

La più piccola delle tre isole da me visitate, un'isola montuosa che offre una costa ovest nella quale sono racchiuse le Anse più belle e famose delle Seychelles che troviamo in tutte le cartoline, depliant, manifesti e fotografie che rappresentano il meglio di questo arcipelago. L'isola è raggiungibile solo via mare attraverso traghetti che la collegano sia a Praslin che a Mahè. La distanza dall'isola di Praslin è ridotta per cui l'attraversata dura non più di 20 minuti. Esiste anche un eliporto per i pochi che si possono permettere un transfer in elicottero. Raccogliendo informazioni su quest'isola, spesso si leggono racconti di una realtà molto semplice e naturale dove gli autoveicoli a motore sono vietati e l'unico modo per sposarsi nell'isola sono le biciclette o carri trainati da buoi. Tutto questo fa ormai parte del passato, il turismo ha decisamente modificato quest'isola e le cose sono diverse, le strutture ricettive minori (piccoli hotel o B&B) sono aumentate e questo sicuramente a beneficio dei turisti ma sono stati introdotti anche i mezzi meccanici costituiti da taxi, furgoncini, piccoli camion, suv, compresi i muletti di carico/scarico. La zona del porto, che rappresenta il cuore civile dell'isola, è sempre trafficata, man mano che ci si allontana da essa il traffico diminuisce e troviamo prevalentemente pedoni e turisti in bicicletta ma bisogna prestare attenzione ai vari mezzi che comunque transitano, così come bisogna prestare attenzione alla sera perchè l'illuminazione pubblica è quasi inesistente. Per il turista, il mezzo per muoversi liberamente è la bicicletta che può essere noleggiata in diversi negozi che si trovano prevalentemente nei pressi del porto.

L'isola offre molte spiagge interessanti lungo tutto il suo perimetro, alcune sono facilmente raggiungibili altre sono "incastonate" in tratti di costa rocciosa e più difficili da raggiungere quindi poco frequentate ma sono anche quelle più selvagge con un fascino tutto particolare. Le più famose e conosciute sono quelle della costa sud-ovest dell'isola, per raggiungerle è necessario entrare e attraversare la riserva naturale l'Union Reserve il cui ingresso è a pagamento, un ticket giornaliero che permette di entrare e uscire dalla riserva quando si vuole nell'ambito della giornata. Taluni cercano di eludere il pagamento del ticket muovendosi a piedi lungo la spiaggia di Anse Union a cui si accede poco prima dell'ingresso all'altezza dell'eliporto, una scelta che non condivido. Attraversando la riserva si incontra una ampia zona delimitata da un muro in cui sono ospitate molte tartarughe giganti tipiche di queste isole le quali si avvicinano facilmente ai turisti che offrono erba fresca. Alla fine della riserva si giunge nel punto più bello cioè Anse Source d'Argent. La sua bellezza è data da un insieme quasi perfetto di elementi naturali, la sabbia bianchissima, il mare dai colori che vanno dal verde smeraldo al turchese, dalla contenuta presenza di vegetazione tropicale e dai molti massi di granito dai colori caldi e dalle forme armoniose e arrotondate. Il mare antistante presenta fondali bassi (scoperti con la bassa marea) protetti dalla barriera corallina che non è molto distante, la spiaggia è molto frequentata dai turisti i quali iniziano ad abbandonarla già a metà pomeriggio e quando il sole è basso verso il tramonto le rocce assumono una tonalità più intensa verso il rosso aumentando il fascino di questo tratto di costa.
Da questa spiaggia si passa facilmente ad Anse la Source a Jean che rappresenta una logica continuazione di Anse Source d'Argent quindi altrettanto bella. Da qui si può poi proseguire verso sud (solo via mare) per raggiungere altre spiagge (molto belle) che si trovano più a sud, cosa facile quando la marea è bassa. Tra queste c'è Anse Pierrot, una piccola spiaggia letteralmente incastrata nelle rocce che costeggiano il tratto della costa. L'aspetto selvaggio e le tante palme da cocco che si protendono sul mare la rendono molto caratteristica. Il mare antistante è colorato di azzurro e turchese, l'acqua è bassa e calma, la spiaggia è protetta dalla barriera corallina. Le rocce agli estremi la nascondono alla vista fintanto che non si è particolarmente vicini. Sono veramente pochi i turisti che la raggiungono e taluni non si fermano nemmeno, magari proseguono per raggiungere la punta più a sud dell'isola. Attenzione a quando la marea riprende a salire, se vi attardate troppo potreste avere qualche difficoltà per il ritorno, ci sono punti dove il livello del mare è abbastanza alto.

racconto viaggio alle Seychelles

Le spiagge più a nord della costa sono più tradizionali ma non per questo meno interessanti come la lunga Anse Reunion o la più piccola Anse Severe. La costa est dell'isola di La Digue è caratterizzata da altre spiagge da vedere e vivere tra cui spicca Anse Pataes, una piccola insenatura all'estremità nord in prossimità di un piccolo resort. Essa per me rappresenta una piccola "chicca" in quanto racchiude in poco spazio quello che è il meglio delle isole Seychelles, sabbia bianca fine, ricco palmeto alle spalle, acqua del mare cristallina dai colori splendidi, barriera corallina che la protegge dal mare aperto, rocce di granito su un lato, possibilità di snorkeling facile in prossimità della riva, che volere di più ? Per tutti questi motivi la spiaggia è molto frequentata ed essendo piccola viene normalmente presa d'assalto ed è necessario arrivare di buon mattino se si desidera occupare un posto favorevole con possibilità di usufruire dell'ombra delle palme.
Proseguendo verso sud troviamo altre piccole spiagge generalmente poco frequentate per una certa difficoltà di balneazione data dai bassi fondali ma ideali per chi ama la tranquillità. Anse Fourmis rappresenta l'estremo sud della costa, qui la strada finisce e proseguire anche a piedi diventa difficile, meglio raggiungere le coste di sud-est come Anse Cocos o Grand Anse attraverso la strada interna dell'isola.