Turchia - raccontro del viaggio

La Turchia è una nazione vasta e variegata e per chi, come me,  non ha molto tempo a disposizione non resta altro che visitare porzioni del territorio. Questo viaggio, il secondo in questa terra dopo il primo che mi ha permesso di visitare l’Anatolia, è dedicato alla penisola di Bodrum, zona molto conosciuta e frequentata dal punto di vista turistico sia interno che internazionale. Le possibilità di soggiorno sono molteplici e vista l’elevata offerta io ho scelto una vacanza appogiandomi alla struttura Princess Artemisia che si trova sulla costa nord nelle immediate vicinanze di Yalikavak. Si tratta di un villaggio piccolo con circa 100 camere che si affaccia sulla baia di Tilkicik Koyu.

Il caratteristico paesino di Yalikavak è molto vicino e lo si può raggiungere in 10-15 minuti a piedi. Yalikavak (come visibile dal relativo album fotografico) si sviluppa su una grande baia protetta dalla penisole di Kudur, nel suo centro si ritrova la realtà nativa di un villaggio di pescatori. Caratteristiche sono le piccole e strette vie, i locali frequentati dai pescatori, i ristorantini tipici e il porticciolo con caicchi e barche da pesca.
Come sempre, il villaggio offre opportunità per altre visite ma io preferisco essere autonomo e indipendente. I trasporti pubblici, molto economici e sufficientemente affidabili, però non sono paragonabili a quanto può offrire muoversi con una autovettura a noleggio. La città di Bodrum è la principale meta turistica da visitare, città moderna, vivace, ricca di locali notturni e negozi. Bodrum è conosciuta come città del ‘tarocco’ (del falso), nel suo centro si trovano molti negozi che vendono abbigliamento, scarpe, pelletteria, ecc. delle grandi firme internazionali letteralmente copiati compresi i loghi tanto da non distinguerli facilmente, ad occhio, dagli originali, mentre sui materiali e sul confezionamento è tutt’altra storia.

Bodrum è conosciuta anche per il suo il castello medievale di S. Pietro risalente al XV secolo d.C. realizzato dai Cavalieri dell'ordine di Malta a difesa del porto, struttura mantenuta in ottimo stato di conservazione. Sviluppandosi su un piccolo colle, il castello è diviso in livelli e il transito da un livello ad un altro avviene attraversando piccoli passaggi tra alte e imponenti mura. All’interno del castello è presente il Museo di Archeologia Marina che occupa due distinti gruppi di sale, in una sono conservati i ritrovamenti di oggetti di vetro risalenti dal XV secolo a.C. al XI secolo d.C. che mettono in risalto come fin dai tempi antichi quest’arte era presente nella vita quotidiana, nella seconda serie di sale sono esposti una moltitudine di oggetti rinvenuti su una nave affondata risalente al periodo del bronzo. La nave è stata ricostruita all’interno della sala principale con gli oggetti originali come anfore, piatti, ecc. Dalla sommità del castello è possibile ammirare uno splendido panorama della città e della costa circostante. Altro bel panorama della baia, del castello e della città è possibile ammirarlo dalla collina di Haremtan che si trova in prossimità della città. Sulla sommità di questa collina sono presenti anche alcuni mulini a vento, in parte decadenti, tipici della zona.

La penisola di Bodrum è in forte sviluppo turistico in particolare quello nazionale ed è ormai meta di un grande afflusso di persone da Ankara e da Istanbul per le ferie estive. Questa forte domanda ha portato a un fenomeno di cementificazione selvaggia che colpisce un po’ tutta la costa della penisola. Vi sono grandissime zone costellate da case tutte uguali, tutte squadrate e tutte bianche che contrastano con la vegetazione e il terreno tipicamente scuri. Grandi e piccole aree depauperate dal cemento anche nelle baie dove si trovano piccoli paesini di pescatori che ora sono circondati da questo scempio, località piacevoli e rurali del nord come Gundogan (Gündoğan in turco) o Kucukbuk (Küçükbük in turco). Anche la costa est e sud ha subito una situazione analoga, Gumbet (Gümbet in turco) e Bitez sono ormai solo centri turistici. Poche sono le zone o i paesi che sono ancora indenni, possiamo citare sulla costa sud Akyarlar zona brulla ma con diverse piccole e tranquille baie o il paesino di pescatori di Gumusluk (Gümüşlük in turco) sulla costa ovest, vera e propria chicca di tutta l’area dove il turismo si è inserito in modo equilibrato permettendo di godere ancora di un ambiente genuino nelle persone, nei ritmi e nella natura circostante.