Raja Ampat (West Papua) racconto del viaggio

Il mare difronte ad Agusta Resort
La zona della West Papua indonesiana è un’area poco conosciuta al grande pubblico, sicuramente più famosa per gli appassionati delle bellezze sottomarine. In quel remoto luogo l’arcipelago di Raja Ampat è sinonimo di bellezze naturali incontaminate e lontano dal turismo di massa dove l’inquinamento dell’uomo con la sua presenza e con le sue attività è contenuto. Raja Ampat è all’interno del “Triangolo dei Coralli” un’area che ricomprende quasi tutta l’Indonesia e la Micronesia (la base) fino ad arrivare a nord alle Filippine (l’angolo superiore). In quest’area c’è la più alta biodiversità del pianeta, circa il 76% delle specie marine è qui rappresentato. Già questo potrebbe essere sufficiente per immaginare di cosa stiamo parlando.
Organizzare un viaggio in questa zona non è complicato, diverse sono le possibilità di soggiorno e attività per ammirare le bellezze sottomarine (e non solo) dell’arcipelago; velieri (affascinanti ma alquanto costosi), piccoli resort (graziosi e organizzati) e homestay (soluzione economica che richiede spirito di adattamento).
Qualunque sia la scelta, quello che va considerato è il viaggio per raggiungere questa zona, viaggio lungo e faticoso, fatto di non meno di tre voli con lunghe attese per i transiti (dall’Europa) e da un trasbordo in barca.  Per una serie di motivi, il mio viaggio ha richiesto 4 voli + traghetto + barca veloce.
Per la location, la mia scelta è stata quella di un resort in una posizione quasi centrale all’arcipelago, l’Agusta Eco Resort.

Agusta Eco Resort

bungalow Agusta Resort
Il resort, gestito da italiani (Mara e Marco), sorge in un’isola di dimensioni contenute, una delle poche completamente piatte ma ricche di vegetazione. La struttura occupa una porzione limitata dell’isola, dispone del classico pontile con una zona centrale costituita da uffici, piscina e ristorante con salotto. I bungalow sono in numero limitato e immersi nel verde, si siddividono in tre tipologie, da più semplici in stile locale papuano ai più ampi e dotati. Io ho soggiornato in uno di livello intermedio (chiamato superior), completamente in legno, abbastanza grande, comodo, con grande letto, con veranda, ampio bagno e completo come dotazioni.
Lo spazioso e comodo ristorante serve piatti tipici e qualche volta piatti italiani. La cucina è davvero buona e varia, il cuoco prepara piatti a base di carne (tipicamente pollo) o di pesce in modo egregio considerando dove ci troviamo, anche la presentazione dei piatti è alquanto curata. Molto il pesce viene fornito dai pescatori del luogo, ho visto personalmente portare grossi tonni a pinna gialla e svariate qualità di pesce tropicale.
 
L’organizzazione delle escursioni in mare è ben strutturata, al mattino meeting con indicazioni delle caratteristiche dei siti che verranno visitati e poi via verso le mete con barche diverse per chi fa immersioni e chi fa snorkeling come il sottoscritto. Le uscite sono di mezza giornata o giornata intera, dipende molto dalla distanza dei siti dal resort, tipicamente due immersioni al mattino con intervallo a base di biscotti, te , caffè, ecc. Nelle uscite giornaliere il pranzo viene consumato raggiungendo punti panoramici o pontili attrezzati e il rientro avviene prima del tramonto, altro momento magico della giornata. La presenza quasi costante di nuvole genera tramonti spettacolari con effetti luminosi intensi che solo ai tropici o all’equatore si possono ammirare. Ogni sera uno spettacolo diverso da contemplare ed è per questo motivo che ho voluto creare un piccolo album sull’argomento :  vedi album fotografico

L'arcipelago Raja Ampat

Arborek Raja Ampat vista dal drone
Sia sopra che sotto il mare, questo arcipelago regala grandi emozioni. Nell’ambito delle tante escursioni per immersioni o snorkeling è possibile ammirare come la natura ha modellato queste isole e come ha creato scenari spettacolari. Le isole sono prevalentemente montuose, selvagge e con fitta vegetazione. Poche quelle piatte come Agusta o Arborek. Su quest’ultima è presente un villaggio indonesiano con tanto di chiesa, scuola, spaccio, homestays e dive center. Arborek è un’isola totalmente circondata da formazioni coralline, vista dall’alto appare come una meraviglia della natura :  vedi fotografie

Un’altra notevole attrazione naturale la troviamo a Cape Kri dove una estesa e lunga area di sabbia bianchissima è presente in mezzo ad un mare dal colore blu profondo. Sembra che le maree si divertano a giocare con la sabbia che viene periodicamente sommersa per poi emergere nuovamente. Questo alternarsi disegna e modella continuamente i banchi di sabbia che assumono le forme più varie creando ampie lagune, piscine di acqua bassa e calda. Suggestiva la visita in questa zona, con l’imbarcazione si arriva proprio nel cuore della formazione sabbiosa, il riverbero è forte, la scena è abbagliante quando il sole splende o esce dalle nuvole.
The Passage Raja Ampat
Interessante escursione da annoverare e quella a “The Passage”. Si tratta di una spaccatura, una fessura, probabilmente a seguito di un forte terremoto, che ha diviso in due una grande isola dell’arcipelago di Raja Amapt. La spaccatura non è avvenuta in linea retta ma zig-zag, larga mediamente 50-60 metri è costellata da una ricca vegetazione che rende l’acqua di un verde molto intenso. La navigazione all’interno avviene a bassa velocità anche perché questo canale è sede di immersioni, qui si trovano molte formazioni coralline di piccole dimensioni ma dalle forme insolite e dai colori brillanti spettacolari. Inoltre sono presenti delle grotte semisommerse con stretti passaggi immersi. Su uno dei lati di questa fessura si apre su un piccolo arcipelago di rocce di diverse forme e dimensioni che emergono da acque basse che assumono colori che vanno dal verde al blu con tutte le sfumature possibili.
Rufas island Raja Ampat dal drone
Un'altro spettacolo naturale lo riserva la famosa laguna di Piaynemo. Prima di raggiungerla è quasi obbligatorio effettuare una sosta nella piccola e antistante isola di Rufas. Questa è una “chicca” che non si può perdere …. Un’isola rocciosa di contenute dimensioni che la natura ha lavorato nel corso del tempo erodendo il suo interno fino a creare una laguna con un piccolo collegamento al mare esterno. Lo scenario riserva un insieme contrastante di colori veramente notevole, il mare esterno è di un blu profondo, la roccia è in buona parte ricoperta da una vegetazione lussureggiante, la laguna è di un colore verde intenso. Vista dall’alto (dal drone) è uno spettacolo. Per tutti è’ possibile ammirarla personalmente dall’alto raggiungendo un belvedere posto nel punto roccioso più alto dell’isola quindi da una posizione privilegiata.
Piaynemo arcipelago raja ampat
Ed eccoci giunti a Piaynemo, una grande scritta posta su una roccia da il benvenuto ai turisti. Questa è una laguna protetta che ricorda, molto più in piccolo, scorci della famosa baia di Halong del Vietnam o della baia di Phang Nga della Thailandia. Le rocce presenti nella laguna hanno forme e dimensioni diverse ma non raggiungono mai dimensioni ciclopiche, i promontori si estendono sulla laguna formando tortuose anse dove l’acqua assume colorazioni che vanno dal verde all’azzurro con molteplici tonalità.
La presenza del sole è determinante per valorizzare questo bellissimo luogo, la sua assenza spegne i colori rendendo tutto un po’ piatto, comunque sia lo scenario rimane affascinate. All’interno della laguna alcuni pontili d’attracco permettono ai turisti di trascorrere qualche momento in questo magnifico contesto, quello più grande è anche il punto di partenza per raggiungere a piedi uno dei più conosciuti belvedere della baia. Partendo dal pontile, una comoda scala si snoda tra una ricca vegetazione fino a raggiungere una piattaforma con una ampia terrazza dalla quale si può ammirare una parte significativa della laguna. Qui vengono scattate e pubblicate le più belle foto ricordo di Piaynemo. Come sempre la visione dall’alto è quella che permette di ammirare lo spettacolo naturale offerto da questi luoghi. Le riprese dal mio drone sono visibili sul video che ho pubblicato sul mio canale Youtube :    vedi il video 

Il mondo subacqueo a Raja Ampat

Pesci e coralli Raja Ampat
Eccoci allo scopo principale che spinge molti appassionati a raggiungere questo remoto arcipelago. Come accennato in precedenza, Raja Ampat si trova all’interno del “Triangolo dei Coralli”, inoltre si trova in una zona abbastanza selvaggia e poco popolata e questo praticamente significa un livello di inquinamento, specie per la plastica che si può vedere, abbastanza contenuto anche se il mare è un elemento fondamentalmente aperto ……   Le innumerevoli escursioni effettuate attraverso Agusta Resort permettono di scoprire questo incredibile mondo sommerso anche praticando semplice snorkeling. Sono moltissimi i siti dove i fondali sono quasi a “portata di mano” quindi il contatto visivo è facilitato e la luce del sole esalta i colori di pesci e dei coralli. Davvero incredibili le varietà di coralli che qui si possono ammirare, nei punti migliori ci sono intere praterie in cui non si sa dove dirigere lo sguardo, un mix di forme, specie e colori che lascia stupiti.
Tanti e tanti i pesci che si possono incontrare sia come quantità (piccoli e grandi banchi) sia come varietà passando dal piccolo cavalluccio marino che assomiglia ad un serpente di mare allo squalo di barriera. Quello che qui stupisce è la mancanza di paura dei pesci. In tante altri luoghi sottomarini in cui ho avuto modo di immergermi, i pesci bisognava rincorrerli, scappavano via veloci appena uno si azzardava ad avvicinarsi. Qui non è così, se ci si muove con la dovuta cautela senza pretendere di toccarli, i pesci non scappano così come le tartarughe con le quali puoi nuotare fianco a fianco tranquillamente. In taluni casi è  avvenuto che io ero fermo e i pesci giravano vicino a me come si può vedere nel video che ho pubblicato sul mio canale Youtube :  vedi il video

Ho condiviso queste mie considerazioni con altri ospiti del Resort e tutti, compresi i sub, mi hanno espresso una analoga splendida esperienza.

Purtroppo non sono riuscito ad ammirare le mante, per ben 4 volte abbiamo raggiunto senza successo una “Manta Bay” che si trova vicino ad Arborek, un luogo dove questi grandi pesci vengono per “farsi pulire” dai parassiti grazie a piccoli pesci pulitori.
 
Concludendo posso affermare che nel corso dei miei viaggi e immersioni intorno al mondo non ho mai visto un mondo sommerso così vario, ricco, vivo e colorato come quello di Raja Ampat.  Un estratto della mia esperienza subacquea è raccolto in questo album fotografico :   vedi album fotografico

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Alcune delle curiosità di questo arcipelago indonesiano tra cui l'uccello del paradiso o la festa tribale a Belem

Album foto di
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West Papua

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Serie di album con le foto più belle, interessanti e curiose di Raja Ampat scattate durante il mio viaggio.

Il clima a
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Grafico del clima di Sorong (West Papua) mese per mese con giorni di pioggia, di sole, precipitazioni, ecc.

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