Zanzibar - album fotografici

Kendwa

album fotografici di Zanzibar
La spiaggia di Kendwa, che prende il nome dal villaggio che si affaccia alla spiaggia, si trova sulla costa ovest nella parte prossima alla punta settentrionale dell'isola. La spiaggia non è molto lunga ma si possono fare comunque delle piacevoli passeggiate sulla soffice sabbia bianca di cui è costituita. Qui sono presenti alcuni resort tra cui il Beach Resort (Eden Village) in cui ho soggiornato. Spesso decantata come la più bella dell’isola è, a mio avviso, allo stesso livello di molte altre, solo che qui, grazie alla conformazione dei fondali, l’effetto delle maree è contenuto, inoltre, essendo esposta ad ovest, è possibile ammirare degli splendidi tramonti, Lungo la spiaggia sono, inevitabilmente, presenti ambulanti, piccoli artigiani, venditori di souvenir, beach boys, ecc. Nonostante tutto questo, bisogna dire che questi aspetti non alterano la bellezza di questa sinuosa spiaggia corallina. Proseguendo verso nord in direzione del punto più settentrionale dell'isola, troviamo il villaggio di Nungwi, semplice villaggio di pescatori che è diventato abbastanza famoso e conosciuto grazie alla presenza di alcuni resort lungo la sua costa variegata costituita da tratti rocciosi che si alternano a piccole spiagge di sabbia bianca mescolando i colori chiari della sabbia a quelli scuri della roccia e ai turchesi del mare.

Mnemba

L'escursione all'isola di Mnemba e ai suoi dintorni è consigliata. L'isola si trova lungo la costa est, poco distante dalla costa e in prossimità della punta settentrionale dell'isola. Fa parte di un vasto parco marino protetto anche se l'isola  è privata e non si può sbarcate. Tipicamente si parte da Kendwa o da Nangwi e dopo non molto si raggiungono i dintorni dell'isola. In prossimità della costa e in zona protetta dall'oceano si fa del buon snorkeling tra coralli e anemoni di mare ricchi di pesce tropicale. Concluso lo snorkeling, l'escursione procedere portandosi sulla costa di Zanzibar antistante Mnemba. Qui ci si trova in un tratto di costa completamente deserto con una lunghissima spiaggia bianchissima di soffice sabbia corallina. Dopo un pranzo sulla spiaggia organizzato alla bene meglio, c'è tanto tempo per passeggiare, isolarsi dal mondo, fare bagni, prendere sole (cocente) e ammirare la splendida natura di questi luoghi.



Safari blu

Il Safari Blu è una escursione che consiglio di fare, la quale prevede di raggiungere la località di Fumba, a sud dell’aeroporto, per poi imbarcarsi a bordo di un dhow a motore (la classica imbarcazione delle coste africane dell’oceano Indiano) e raggiungere l’isola di Kwale dove poter ammirare alcune bellezze naturali. Si inizia con una ampia laguna chiusa tra le rocce e le mangrovie, accessibile solo dal mare attraverso piccole aperture in cui le imbarcazioni si infilano per poi fermarsi e permettere ai turisti di fare il bagno in un’acqua bassa trasparente dei toni prevalentemente verdi e circondati da formazioni rocciose a forma di fungo che emergono qua e la nella laguna. L’escursione continua su una lingua di sabbia posta nelle vicinanze dell’isola la quale appare e scompare in funzione della marea. La bellezza della situazione è in parte offuscata dalla sempre nutrita presenza di turisti che si dividono i pochi metri quadri disponibili ….. L’isola di Kwale dispone di una lunga e bella spiaggia di sabbia bianca dove all’ombra di alcune capanne le nostre guide hanno organizzato un pasto a base di aragoste e piatti di pesce che mangiati in un contesto simile hanno suggellato una giornata veramente incantevole. Inoltre l’isola ospita un baobab secolare dalle dimensioni veramente incredibili che a dire dei locali, è il più vecchio baobab esistente.

Interno isola

L'interno dell'isola di Zanzibar offre la possibilità di visitare la capitale Stone Town e di entrare in contatto con la popolazione per scoprire la vera cultura e le tradizioni locali anche se quello che conta maggiormente qui è la lotta alla sopravvivenza.
A Stone Town è possibile visitare la cattedrale cristiana dedicata a San Giuseppe, la zona a ricordo della fine della schiavitù, il Palazzo delle Meraviglie sede del governo coloniale e oggi museo e la fortezza araba con quel poco che ne rimane racchiuso in una cinta muraria ormai quasi priva di architettura, fortezza trasformata in un bazar. Il cuore della città è costituito da stradine con negozi di diversa natura molti dei quali di vocazione turistica mentre appare più genuino il mercato coperto (old market) molto caratteristico. Spesso le guide segnalano la casa natale del famoso cantante Freddie Mercury (vero nome Farrokh Bulsara), mitico leader dei Queen, dove, in realtà, non c’è nulla da vedere …
Una interessante escursione è quella che permette di entrare in contatto con le popolazioni locali attraverso la conoscenza di alcune usanze, modi di vivere, attività, ecc. Visitando alcuni villaggi interni si colgono aspetti dell’organizzazione patriarcale delle famiglie e dei villaggi, come realizzano le semplici capanne dove vivono le semplici abitudini di vita quotidiana, le lavorazioni per la produzione di piccoli oggetti di tutti i giorni o lavorazioni di prodotti da poi vendere come le corde tratte dalla noce di cocco. C’è da dire che in tutti i casi quello che sempre emerge è la notevole povertà di queste popolazioni che vivono in condizioni che da noi sarebbero ritenute inumane ed è per questo che donare a loro, in particolare ai tanti bambini, delle magliette, penne, quaderni, matite , gomme e altre piccole cose è l’equivalente di grandi regali, per cui se andate a Zanzibar non vi dimenticate di portare con voi molte di queste cose.

Piccoli volti

E’ un album di foto scattate in diverse occasioni o circostanze che hanno come soggetto bambini e ragazzi in momenti di vita quotidiana, quindi intenti a giocare, correre, parlare, divertirsi, ecc.
I bambini sono dei soggetti affascinanti in queste zone dell'Africa, sono spontanei, nei confronti dello straniero non hanno difficoltà a sorridere e ad essere coinvolti. La povertà che contraddistingue questi popoli si manifesta nei bambini attraverso i loro sguardi, atteggiamenti, alla sorpresa per un piccolo dono, alla semplicità con cui giocano con qualsiasi cosa e di qualsiasi cosa si accontentano.