COSA VEDERE A
ACQUALORETO
BORGO MEDIEVALE
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borgo di acqualoreto
INTRODUZIONE
Il borgo di Acqualoreto, frazione del comune di Baschi nella provincia di Terni, si erge a un'altitudine di 425 metri sul livello del mare, occupando una posizione dominante che funge da cerniera tra la Valle del Tevere e i rilievi dei Monti Amerini. Il toponimo deriva dalla storica abbondanza di sorgenti idriche e dalla fitta presenza di alberi di alloro, che caratterizzavano la vegetazione boschiva circostante.
Le origini documentate del nucleo fortificato risalgono al X secolo, quando il sito fu eretto a feudo della nobile famiglia Trinci di Todi. Urbanisticamente, il centro si presenta come un piccolo castello perfettamente conservato, mantenendo un impianto medievale caratterizzato da un dedalo di vicoli stretti e murature compatte in pietra locale, progettate per massimizzare la funzione difensiva e proteggere l'abitato dai venti di crinale.
L'evoluzione storica di Acqualoreto è strettamente legata alla sua funzione strategica di controllo dei transiti tra Todi e Orvieto. Nel 1290, il castello e contava trentasei fuochi (indicativamente 150 persone), godendo dell'autonomia di un proprio sindaco pur rimanendo sotto la giurisdizione del Comune di Todi.
La sua struttura militare era definita inespugnabile grazie a imponenti mura cittadine oggi solo in parte visibili. Il controllo territoriale passò attraverso varie famiglie nobili, tra cui gli Atti e i Chiaravalle, fino alle riforme amministrative napoleoniche del 1810, quando Acqualoreto fu integrato nella podesteria di Baschi, segnando la fine del legame secolare con Todi.
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VISITA AL BORGO

Le abitazioni private che si affacciano su queste vie mostrano prospetti uniformi in pietra, con portali e finestre di piccole dimensioni, mantenendo intatte le caratteristiche tipologiche del periodo medievale.
Passeggiare tra questi vicoli è piacevole e riporta un po’ indietro nel tempo, grande silenzio, pochissimi abitanti, vicoli puliti e una certa cura nel verde di molti ingressi delle case. Le abitazioni abbandonate sono anche qui presenti ma non danno la sensazione di degrado.
Non c’è da aspettarsi molto altro da Acqualoreto, tranquillità e una piacevole passeggiata in un borgo dalle antiche origini.
Presto si raggiunge il perimetro esterno del borgo dove un tempo si ergevano le alte mura storicamente definite "forti e inaccessibili" per la loro imponenza. Seguendo il perimetro del borgo, si noterà la presenza di una torre difensiva ormai inglobata nel tessuto urbano e trasformata in residenza privata. Sempe lungo questo percorso circolare, si incontra qualche casa ristrutturata di recente con l’utilizzo di intonaco colorato, a mio avviso poco rispettoso della storia e dell'identità di Acqualoreto.
Il percorso si conclude ritornando verso la porta di ingresso (cassero), permettendo un'ultima osservazione delle tecniche di consolidamento delle scarpate e delle basi murarie che poggiano direttamente sulla roccia calcarea del poggio.
Concludendo si può affermare che il borgo ha mantenuto inalterata la propria identità urbanistica nonostante il declino demografico e i cambiamenti politici che, dalla fine del XVIII secolo, hanno ridotto la sua antica importanza strategica.
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CURIOSITA'

Il Cammino dei Borghi Silenti
Lungo il cammino si attraversano boschi di lecci e castagni, colline coltivate e piccoli borghi medievali quasi disabitati, luoghi in cui la vita scorre lenta e dove il visitatore può percepire una dimensione del tempo quasi sospesa.
L'idea di fondo è quella del viaggio lento come atto di riscoperta: borghi medievali praticamente intatti, poco abitati, in cui si fondono storia, natura e sapori. Luoghi magici in cui il silenzio regna incontrastato, un viaggio a ritroso nel tempo dove l'incedere dei passi è ristoro per il corpo e per l'anima. Non è un caso che il nome stesso rimandi all'ascolto: un percorso che porta a scoprire borghi medievali semi-abbandonati, attività artigianali tradizionali, angoli di storia e natura ancora selvaggia, con la possibilità di vivere esperienze di accoglienza locale anche a donativo.
Tra i paesi più caratteristici si incontrano ad esempio Toscolano, Melezzole, Morre, Baschi e Acqualoreto, piccoli borghi costruiti in pietra, spesso con pochi abitanti e atmosfere molto autentiche.

