COSA VEDERE A 
CASTELTODINO 
BORGO MEDIEVALE

Titolo paragr.
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borgo di casteltodino 
INTRODUZIONE

A metà strada tra Montecastrilli e Acquasparta sorge Casteltodino, un tempo castello oggi splendido borgo medievale. La posizione collinare gli conferisce una naturale dominanza sul paesaggio circostante, fatto di campi coltivati, oliveti e casolari sparsi in un territorio di notevole bellezza.

Si ritiene che il borgo sia stato fondato dal nobile romano Caio Sempronio Tuditano, da cui deriva l'antico nome di Castel Tuditano. Rimangono ancora resti di insediamenti romani sulle sommità delle colline circostanti, e a prova di ciò si può leggere un'epigrafe sulla porta d'ingresso del paese.

Il centro storico, saldamente chiuso nelle sue mura di cinta (quello che ne rimane), è costituito da viuzze e slarghi, mura e torri risalenti al Medioevo. Sulla porta principale spicca lo stemma con l'aquila di Todi, simbolo del rapporto storico con la potente città vicina che ne ha condizionato le sorti per secoli.

cosa vedere a casteltodino 
VISITA AL BORGO

slargo nel borgo di Casteltodino
Il modo più naturale di avvicinarsi a Casteltodino in automobile è percorrere la SP9, la strada provinciale che collega Acquasparta a Montecastrilli. Il parcheggio più comodo si trova appena fuori dalle mura, nei pressi dell'accesso principale, sul lato ovest del nucleo storico. Da qui inizia naturalmente la visita.

Il primo incontro è con la porta medievale di accesso al borgo, un varco sobrio di recente ristrutturazione che consiste in una cassero con a fianco il retro del campanile della chiesa di San Bartolomeo. Al di sopra dell'arco d’ingresso campeggia lo stemma con l'aquila tuderte, a ricordare che per secoli Casteltodino è rimasto nell'orbita politica e amministrativa di Todi.

Una volta superato il cassero si entra nel borgo storico e conviene girare a sinistra per arrivare alla piazzetta su cui si affaccia la chiesa di San Bartolomeo citata in precedenza. Si tratta dell’edificio più antico e significativo del borgo. La sua struttura architettonica è inserita nell'antica cinta muraria. Questo dettaglio non è secondario: la chiesa non si trova semplicemente accanto alle mura, ma ne fa fisicamente parte, a conferma di come nel Medioevo, spesso, le funzioni difensive e religiose fossero strettamente integrate nel tessuto urbano.

La facciata è lineare in pietra con il portale squadrato sormontato da un finestrone e un timpano intonacato. L'insieme è quello di un'architettura religiosa sobria, priva di ornamentazioni eccessive. La prima fonte documentale a citare la chiesa è datata 1248, mentre nel 1323 si attesta che la chiesa di Casteltodino fu consacrata da ben sedici vescovi, circostanza che lascia intuire una certa rilevanza del luogo nell'ambito della diocesi di Todi.
Durante la mia visita ho trovato la chiesa chiusa, leggendo una guida, sembra che si tratti di un edificio a singola navata che conserva alcune interessanti opere lignee.
 borgo di Casteltodino

Dal piazzale della chiesa, il percorso si addentra nel reticolo viario del borgo fatto di vicoli che si intrecciano tra loro seguendo una andamento circolare visto che il perimetro del borgo ha proprio un disegno quasi rotondo. Nel percorrere queste vie, si incontrano poche persone, il centro è poco abitato e la cosa si nota. Diverse case chiuse (sicuramente alcune sono seconde case) ma diverse di quelle chiuse sono un po’ decadenti. Prevale la pietra a vista anche se non mancano ristrutturazioni con facciate intonacate. Alle pareti di alcune case si notano ancora elementi architettonici originali: cornici marcapiano, nicchie, stemmi familiari in pietra che testimoniano la presenza di nuclei nobiliari o di famiglie di rilievo nel tessuto sociale del borgo.

Non ci si perde a Casteltodino, ben presto si giunge al punto opposto dell’ingresso del borgo, occupato da un ampio slargo, forse la piazza principale d’un tempo. Queste, come altre piccole aperture nella trama densa del borgo, hanno sempre avuto una funzione sociale importante: luoghi di sosta, di commercio, di incontro, purtroppo oggi questa piazza è occupata da un parcheggio auto. Da un alto, tra le case, spicca la torre civica.

Dalla torre civica si può scendere lungo la scalinata antistante per raggiungere una zona esterna e moderna del paese. Alla fine della scalinata svoltare a destra e tenere sempre la destra. Così facendo si raggiunge il punto di partenza di questa visita di Casteltodino (il cassero) percorrendo una strada dalla quale si può intravedere quello che è rimasto della cinta muraria. In alcuni tratti è ancora presente ma spesso è inglobata nel tessuto urbano e residenziale compresa una torre di avvistamento sopravvissuta.

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GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto

piazzetta borgo di Casteltodino

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INFO e CURIOSITA'

Palio de l'Acuto

La seconda metà di giugno di ogni anno è animata dal "Palio del'Acuto", manifestazione storica che rievoca fatti risalenti al 1366 ovvero l’assedio della città da parte di John Hawkwood, detto Giovanni L’Acuto.

Il Palio vede sfidarsi i Rioni di San Biagio e San Giovanni nelle gare del tiro alla fune, corsa con i sacchi e con la brocca, rottura della giara e la tradizionale corsa con le botti in spalla. A questo si aggiungono numerose esibizioni di artisti di strada, il "Processo alla Strega” e il Corteo Storico "1366 Palio dell'Acuto"

borgo di casteltodino 
DOVE SI TROVA

borgo di casteltodino 
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