COSA VEDERE A 
GRADISCA D'ISONZO
 BORGO MEDIEVALE










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borgo di gradisca d'isonzo 
INTRODUZIONE

Al centro del Patriarcato di Aquileia durante il medioevo, Gradisca d'Isonzo era un importante centro urbano sulla riva destra dell'Isonzo. Nel 1479 venne annessa nella Repubblica di Venezia che la trasformò in una fortezza per la difesa contro le frequenti incursioni turche. Gradisca d’Isonzo rientra nei Borghi più belli d'Italia del Friuli Venezia Giulia.


Per scoprire meglio Gradisca d'Isonzo, suggerisco un percorso di vista che permette di vedere il patrimonio storico più interessante del borgo. Il percorso descritto nell'articolo, è anche visibile in una mappa interattiva.

cosa vedere a gradisca d'isonzo 
VISITA AL BORGO

Palazzo Torriani Gradisca d'Isonzo
La visita al borgo può iniziare dalla Piazza dell’Unità in parte attraversata dalla strada statale e antistante il grande e verde giardino pubblico di Gradisca dove è facile trovare un parcheggio.
Nella piazza si trova il Teatro e la Colonna della Redenzione , un obelisco alto una decina di metri alla cui sommità è stato posto un Leone di San Marco con il libro aperto, simbolo della sovranità di Venezia.

Dalla piazza si diramano le vie principali che entrano nel cuore del borgo che si sviluppa secondo un tracciato reticolare. Imboccando la prima strada a destra, si può già osservare la cura degli edifici che si affacciano sulla via, qui si incontrano i primi palazzi signorili di cui è ricca Gradisca. Sono palazzi realizzati tra il seicento e il settecento, periodo d’oro e di sviluppo grazie al buon governo dei principi Eggenberg. Sulla destra si incrocia Palazzo Patuna con una elegante facciata e terrazzino per poi trovare sulla sinistra Palazzo Torriani, forse il più elegante e ricercato di Gradisca oggi sede del Municipio e parzialmente visitabile. Alla fine della strada la piccola chiesa della Beata Vergine Addolorata del 1481 dall’austera facciata in blocchi di pietra.

Svoltando a sinistra, dopo pochi passi altra strada su cui si affaccia la chiesa barocca dei Santi Pietro e Paolo con l’articolata facciata del 1752 frutto di una delle tante ristrutturazioni che la chiesa ha subito nel corso del tempo. All’interno è presente la Cappella Torriana con il sepolcro del Conte della Torre detto il Capitano di Gradisca che molto fece per lo sviluppo della cittadina.
Una via del centro di Gradisca d'Isonzo

Sempre lungo questa strada, altro interessante edificio gentilizio, Palazzo dei Stuckenfeld affiancato da case colorate a gradevoli giardini. Durante il percorso non passeranno inosservate le tipiche “Calli” veneziane che qui sono degli stretti passaggi che collegano le vie principali.

Proseguendo la visita, è opportuno imboccare la calle sulla destra che porta alla via successiva (via Dante Alighieri) dove si trova l’antico Monte di Pietà con una bella statua sopra il portale d’ingresso. Proseguendo oltre, fino alla fine della strada, sull'angolo si trova il Palazzo dei Provveditori Veneti e quasi difronte la Loggia dei Mercati luogo d’incontro per i mercanti e pesa pubblica.


Da qui si prosegue dritti verso Porta Nuova o Porta Allemagna. Lungo questo breve tratto di strada, sulla destra, Palazzo Lottieri ristrutturato di recente  Giunti all’altezza della porta che oggi ingloba delle abitazioni private, si può imboccare una breve salita sulla destra che conduce al torrione S. Giorgio del XV secolo. Tornati alla porta si procede attraversando i due casseri che danno l’idea delle possenti difese di cui disponeva Gradisca. Proprio all’interno sono visibili i locali del Corpo di Guardia e una semplice cappella dedicata alla Madonna. Superata la porta si apre un ampio giardino dal quale si può ammirare un tratto della cinta muraria disegnata da Leonardo da Vinci con il torrione della Campana (ad una estremità delle mura), uno dei meglio conservati.


Tratto delle mura di Gradisca d'Isonzo

Ora bisogna tornare indietro, rientrare nel borgo e proseguire dritti fino all’altezza della Loggia dei Mercanti vista in precedenza. Sulla sinistra di questo palazzo, una stretta stradina con un piccolo arco conduce verso un altro tratto della cinta muraria. Si tratta di una passeggiata sui camminamenti della cinta muraria con un susseguirsi di piccoli torrioni (i resti) ognuno dei quali ha il suo nome (Portello, della Spiritata, ecc. ) Lungo questi camminamenti si trova anche la Porta del Soccorso che oggi appare come un semplice passaggio tra le mura. Passeggiando lungo questa bella zona aperta e molto verde, si giunge al castello di Gradisca. La visita alla struttura avviene solo su prenotazione, contattare il comune per informazioni su periodi e orari di apertura per visite guidate.

L’ingresso al castello avviene da un unico varco dove si intravede l’antica presenza di un ponte levatoio. Il castello è stato per lungo tempo utilizzato come carcere, poi caserma e infine residenza. Questi utilizzi nel corso del tempo, hanno portato ad interventi invasivi. All’interno emergono due costruzioni a più piani, Palazzo del Capitano e l’Antico Arsenale Veneto oggi entrambi chiusi con porte e finestre murate (brutta visione). Non parliamo delle ex caserme e del comando Bersaglieri, mezzi diroccati e sovrastati dalla vegetazione. Chiusi per pericolo di crollo altri edifici minori, della chiesa dedicata a San Giuseppe rimane la sola facciata tutta puntellata.

Viste le condizioni, la visita non dura molto e si conclude con una breve passeggiata sulle mura del castello dove sono state realizzate delle moderne garitte che nulla hanno a che fare con il resto del castello.

Subito fuori dal castello la Polveriera veneta, una costruzione cilindrica in pietra che oggi si trova circondata da case private. Era posta fuori dal castello per ragioni di sicurezza, collegata con quest'ultimo da tunnel sotterranei.


cosa vedere a gradisca d'isonzo 
PERCORSO DI VISTA

Mappa con il percorso suggerito per visitare il borgo di Gradisca d'Isonzo


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GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto

veduta aerea del castello di Gradisca

borgo di gradisca d'isonzo 
INFO e CURIOSITA'

Quali sono le origini del nome “Gradisca” ?

Il nome Gradisca deriva dal termine slavo "gradisca," che significa "luogo fortificato." Questa denominazione riflette la funzione originaria del borgo come baluardo difensivo lungo il fiume Isonzo, sviluppatosi a partire dal XV secolo sotto il dominio veneziano.

Qual è stato il ruolo storico di Gradisca d’Isonzo ?

Gradisca fu costruita dai Veneziani nel 1473 per difendere il confine orientale della Serenissima dagli attacchi degli Ottomani. La sua cinta muraria, progettata dall’architetto militare Giorgio di Matteo, rimane una delle testimonianze più significative di quel periodo.

Cosa espone il Museo Documentario della Fortezza di Gradisca d'Isonzo ?

Il museo, ubicato all’interno di Casa Maccari, è dedicato alla storia militare e architettonica della fortezza, offrendo un approfondimento sul ruolo strategico che Gradisca ebbe nei secoli, in particolare durante il dominio veneziano e asburgico.
L’esposizione permanente si sviluppa attraverso diverse sale, dove sono raccolti documenti, reperti e modelli che raccontano l’evoluzione delle fortificazioni. Di particolare rilievo sono le mappe antiche che mostrano la trasformazione della città da borgo fortificato veneziano a importante presidio asburgico. Alcuni plastici illustrano in dettaglio la struttura delle mura e delle torri difensive.
Un'intera sezione è dedicata alle armi e agli strumenti militari utilizzati nel corso dei secoli. Qui è possibile osservare armature, spade, cannoni in miniatura e balestre, utilizzate durante le guerre contro gli Ottomani e, successivamente, nelle contese tra Venezia e l’Impero Asburgico.
Oltre alla collezione militare, il museo ospita anche una selezione di documenti storici originali, tra cui lettere, registri e decreti, legati alla vita amministrativa e quotidiana della Gradisca d’epoca.

Come si svolge il Palio della Scure che si tiene a Gradisca d’Isonzo ?

La prima domenica di giugno si tiene a Gradisca d’Isonzo il Palio della Scure. L’idea proviene da una ricerca sull’uso delle scuri da guerra di tipo franco e scandinavo, quindi non si tratta di una rievocazione storica ma ha solo una festa ludica. Il palio consiste in un tiro contro più bersagli con distanze che variano dai quattro ai dodici metri, lancio che viene effettuato sia con le piccole scuri di tipo francisca (arma bianca da lancio tipo scure in uso ai Germani) che con le grandi scuri danesi. Normalmente intervengono alla manifestazione famosi balestrieri che insieme ai loro sbandieratori e tamburini danno alla manifestazione un ambientazione storica alquanto coinvolgente.

borgo di gradisca d'isonzo 
DOVE SI TROVA

borgo di gradisca d'isonzo 
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