BORGO DI
PROCENO
(Viterbo - Lazio)










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Proceno è un piccolo borgo che sorge a cavallo tra la regione Lazio e la Toscana lungo la via Francigena. L’antico abitato si sviluppa intorno ad un colle con una pianta che assomiglia ad una grande “V”. Secondo una leggenda (raccontata nel paragrafo Curiosità), Proceno fu fondato da Porsenna. La sua posizione strategica permise da sempre scambi culturali ed economici ma fu anche oggetto di azioni bellicose da parte dei potenti della zona tanto da dotarsi di un'ampia opera di fortificazione muraria che non bastò quando da qui passò Federico Barbarossa.

Per scoprire meglio Proceno, suggerisco un percorso di vista che permette di vedere il patrimonio storico più interessante del borgo. Il percorso descritto nell'articolo, è anche visibile in una mappa interattiva.

COSA VEDERE A
PROCENO

Proceno dall'alto
Diversi sono i punti d’accesso al borgo, io suggerisco di seguire quello principale posto ad ovest dove si trova una delle due porte ancora visibili lungo quella che fu la cinta muraria oggi ormai scomparsa. Qui c’è anche un comodo parcheggio auto. Porta Fiorentina è un accesso al borgo a doppio arco in sasso con uno stemma all’ingresso. Superata la porta, sulla sinistra una bella scalinata curata e ricca di verde conduce ad un gruppo di case, il vicolo si esaurisce dopo un centinaio di metri. Continuando lungo la via, o meglio il vicolo principale, sulla destra un grande edificio in stile rinascimentale oggi trasformato in Dimora d’Epoca una forma di albergo diffuso assieme alla Rocca, che chiamano Castello e qualche altro edificio nei dintorni di Proceno completamente ristrutturato.

Dalle informazioni avute da uno dei proprietari, il palazzo e il castello/rocca sono stati oggetto di una lunga ristrutturazione visto che essi versavano in un grave stato di abbandono, operazione che li ha riportati agli antichi splendori. In effetti, per quel poco che ho potuto vedere, il recupero è stato notevole, il castello/rocca non è visitabile se non per appuntamento presso la Dimora d'Epoca. Al suo interno c’è anche un piccolo museo e l’insieme è immerso in un bellissimo giardino molto curato.

Superato il Palazzo, pochi passi e sulla destra un vicolo conduce ai piedi del castello che così si può ammirare dall’esterno. La sua costruzione risale agli anni intorno al 1093. Alla fine del 1600 l’edificio perse la sua funzione a seguito delle nuove strategie e armamenti militari andando così ad un progressivo abbandono e decadenza fino al secolo XX periodo in cui venne acquisito da privati i quali iniziarono i lavori di restauro.

Ritornati sul vicolo principale continuare a camminare fino ad una deviazione. Imboccare il vicolo sulla destra dirigendosi così nel cuore del borgo fatto di gradevoli case in pietra levigata mescolate a case dal grigio intonaco, qualche vicolo laterale e qualche moderno sottopasso fino a raggiungere una piazzetta dove si affaccia la chiesa del Santissimo Salvatore.
un angolo di Proceno

Si tratta di un edificio dalla grande facciata con schema a campana con ampio e pregevole portale in travertino sovrastato da un arco ogivale. L’interno a tre navate si presenta ricco di elementi architettonici che nel tempo si sono succeduti a fronte di svariati interventi. Da segnalare un tabernacolo in legno scolpito e dipinto del 1600 sull'altare maggiore e una fonte battesimale in legno scolpito e dipinto con inserti in terracotta e marmo.

Usciti dalla chiesa si può proseguire imboccando il vicolo sulla destra in salita. Questo porta alla cappella di S. Agnese, un edificio in cotto ristrutturato di recente dalla curiosa forma tonda (cappella trovata chiusa). Il cartello turistico indica che questo è il luogo dove avvenne una comunione miracolosa ricevuta da S. Agnese per mano di un angelo.

Si prosegue mantenendo la sinistra in modo da raggiungere il centro di Proceno, una ampia piazza in cui emerge un grande palazzo con rilevanti profili bugnati, Palazzo Forza edificato nella metà del XVI secolo per volere del Cardinale Guido Ascanio Sforza. E’ possibile accedere al piano terra, entrare in un atrio, oggi tutto vetrato, in cui si noteranno alcuni affreschi. Da qui si può accedere ad una terrazza con i resti di una parete che un segnale turistico indica come una testimonianza di un ampio loggiato e della sontuosa parte posteriore del palazzo che comprendeva una grandiosa scala in travertino tanto da poter accedere a cavallo fino al piano nobile. Il tutto è andato perduto in un crollo del 1873. Il balcone offre un bel panorama su una parte del Borgo di Proceno, sulla Valle del Paglia e sul Monte Amiata. L’edificio oggi appartiene al comune di Proceno e i piani superiori ospitano il Museo della Civiltà Contadina (trovato chiuso …..)


Dopo la visita al Palazzo Sforza, non consiglio di proseguire verso l’esterno del borgo perché poco interessante costituito da edifici recenti. Conviene imboccare il vicolo che si trova sulla sinistra del palazzo e ritornare nel nucleo storico del borgo. Subito, sulla sinistra del Palazzo, una importante porta storica del borgo senza alcuna indicazione ....... Seguendo il vicolo, che si sviluppa più in basso rispetto a quello percorso in precedenza, si attraversa tutto il borgo. Durante il percorso si incontrerà la piccola e semplice chiesa di San Giovanni Battista (in un piccolo slargo) fino ad arrivare alla rocca e quindi alla Porta Fiorentina da cui è iniziata la visita.

PERCORSO DI VISTA
PROCENO


Mappa con il percorso suggerito per visitare il borgo di Proceno


GALLERIA FOTOGRAFICA
PROCENO

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto


rocca di Proceno

INFO e CURIOSITA'
PROCENO

Quale leggenda avvolge le origini di Proceno ?

Secondo tradizione e leggenda, le origini di Proceno risalgono all’epoca degli etruschi, fondato dal Lucomone di Chiusi di Porsena, vissuto circa 500 anni avanti Cristo. La leggenda narra che essendosi agli accampato in un fitto bosco circondato da fiumi, (attuali Paglia e Stridolone), di notte fosse assalito da un feroce cinghiale e che solo per intervento della Dea Uni fosse stato salvato. Riconoscente alla Dea, Lucumone fece innalzare una stele ed ordinò ai suoi architetti di fondare una città con 3 porte che prendesse il suo nome, nome che nel tempo sarebbe stato Porsena, Percenum, Procenum, Proceno.

Cosa conserva il Museo del Castello di Proceno ?

Il Castello di Proceno, edificato nell'XI secolo e successivamente ampliato dai Farnese, ospita oggi il Museo della Storia Locale. All'interno si possono ammirare una collezione di armi medievali, documenti storici sulla famiglia Farnese e una sezione dedicata alla vita quotidiana nel borgo durante il Medioevo.

Quali attività all’aperto si possono praticare a Proceno ?

Il territorio di Proceno offre numerose opportunità per gli amanti dell'outdoor.   Il Sentiero dei Mulini, un percorso di 8 chilometri che segue il corso del fiume Paglia, permette di scoprire antichi mulini ad acqua utilizzati fino agli anni '50 del secolo scorso. Per gli appassionati di trekking, il Percorso delle Torri collega Proceno ai borghi vicini attraverso sentieri panoramici.

DOVE SI TROVA
PROCENO

NELLE VICINANZE DI
PROCENO

borgo di Acquapendente
borgo di Allerona
borgo di Latera
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