COSA VEDERE A
ACQUAPENDENTE
BORGO MEDIEVALE
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COSA VEDERE A ACQUAPENDENTE
INTRODUZIONE
Siamo nell’alta Tuscia al confine tra Lazio e Toscana lungo la storica via Francigena. Il borgo di Acquapendente iniziò a formarsi tra il IX e il X secolo su uno sperone tufaceo che degrada verso la valle del fiume Paglia attorno alla più antica Pieve di Santa Vittoria. La collocazione, lungo l’importante arteria che collegava Roma con l’Europa, contribuì in modo determinatane al suo sviluppo.
COSA VEDERE A ACQUAPENDENTE
IL BORGO

Anche la strada in questione, che porta nel centro del borgo, costeggia una parte delle mura del Monastero. Al primo incrocio, consiglio di procedere dritti. Dopo pochi passi, sulla destra, una rampa di scale conduce alla chiesa di San Lorenzo Martire. Importante anche se semplice la facciata mentre l'interno ha spazi contenuti dovuti ad una pianta a croce, il tutto è sormontato da quattro volte a botte che definiscono i bracchi della croce.
Proseguendo lungo la strada si potrà notare che le case che si affacciano hanno stili diversi, materiali diversi e colori diversi, aspetti che non richiamano certamente un ambiente di origine medievale. Così si giunge sulla piazza principale di Acquapendente, piazza dominata dal grande Palazzo Comunale che era in fase di ristrutturazione in occasione della mia visita. Questo edificio in stile neoclassico è abbastanza recente (nato nel periodo dell’unità d’Italia) ed è circondato da altri palazzi risalenti al XVI secolo.
Dopo un breve giro della piazza si può proseguire imboccando la strada che conduce a Piazza Nazario Sauro (posta lato sud-est della piazza del municipio). Qui ci si inserisce in un percorso a curve che porta ad una piazza in cui si trova la Fonte del Rigombo. Questa antica fonte, che prende l’acqua dal torrente Rivo, era la prima che si incontrava entrando nel borgo, quindi area di sosta e di refrigerio con le sue innumerevoli cannelle d’acqua contraddistinte da grottesche maschere. Sul fianco della fontana una serie di piastrelle formano una guida con tanto di mappa per il “Cammino delle Piante”, itinerario sull’evoluzione del regno vegetale ad Acquapendente.
Superata la piazza, svoltare a destra per raggiungere, poco dopo, la chiesa di Santa Vittoria che si affaccia direttamente sulla strada. La facciata, recentemente ristrutturata, in realtà nasconde quella che è la chiesa più antica di Acquapendente, che, come accennato nell'introduzione, fu il perno del primo nucleo abitativo. Peccato che io l'abbia trovata chiusa.

Procedere oltre seguendo la strada fintanto che si apre una piazza con giardino (Piazza della Costituzione). Attraversarla tutta fino alla parte opposta. Ora girare a destra per raggiungere la chiesa di San Agostino risalente al XIII secolo. La facciata della chiesa si presenta a capanna con blocchi in tufo squadrati e appare particolarmente austera, così come del resto era consuetudine per quest’ordine. L'interno nasce in stile gotico ma dopo il 1746, a seguito di un incendio, viene parzialmente ricostruita come oggi visibile. La pianta è ad aula unica, l'insieme appare ben conservato ma non presenta particolari di grande rilievo se non per l’uso di marmi colorati tendenti al turchese sia sull'altare principale che nelle cappelle laterali. L’annesso convento non è più visibile perché trasformato in una scuola elementare.
All’uscita dalla chiesa, svoltare sulla strada subito alla destra e proseguire sempre dritto. Poco dopo, sulla destra, la piccola chiesina di Sant′Antonio Abate e di Santa Caterina. Anche questa zona del borgo non offre visioni interessanti, anche qui edifici edificati in modo diverso tra loro, stili diversi, colori diversi, ecc
Dopo qualche centinaio di metri sulla destra, in un palazzo gentilizio si trova il Museo della Città che ho trovato chiuso. Da quello che ho letto, in esso sono conservati collezioni di arte sacra e civica, ceramiche frutto di scavi archeologici, dipinti su tela d’ispirazione religiosa e paramenti liturgici.
Superato il museo, si prosegue lungo la strada fintanto che si giunge al cospetto del monumento più importante di Acquapendente, la Basilica del Santo Sepolcro.
Si tratta di una basilica romanica risalente al X secolo da sempre appartenente all'ordine benedettino. È dedicata al Santo Sepolcro perché vi è conservata una pietra macchiata di sangue che secondo la tradizione proveniente dal Santo Sepolcro di Gerusalemme (vedi il paragrafo Curiosità). Originariamente si presentava in stile romanico, poi la costruzione fu rimaneggiata più volte cambiando in modo significativo. La facciata attuale è frutto di un restauro del 1746, essa appare di una certa imponenza con i due campanili laterali ma nel complesso priva di elementi architettonici interessanti. L’interno è a tre navate divise da squadrati pilastri, ha una pianta a croce latina e il presbiterio è rialzato per lasciare spazio alla cripta sottostante che rappresenta il vero elemento d’interesse. Nella chiesa vengono conservati i “pugnaloni” (vedi il paragrafo Curiosità), opere d'arte realizzate ogni anno in occasione della festa della Madonna del Fiore.
La bella e ben conservata cripta in stile romanico del XI secolo è articolata in trentaquattro campate coperte da volte a crociera che poggiano su ventiquattro colonne ognuna delle quali presenta un articolato e lavorato capitello avente forma e disegno diverso uno dall'altro. Nella cripta si trova il sacello contenente la reliquia del Santo Sepolcro, una struttura che riproduce in miniatura la chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Usciti dalla Basilica, procedere imboccando la prima strada a destra che conduce alla collina sulla cui sommità si trova la Torre del Barbarossa, E' l'ultimo resto dell’antico Castello di Federico I Barbarossa, distrutto dalla popolazione in seguito alla ribellione del 1166. L’attuale torre con orologio è un rifacimento dell’800, nulla di speciale ma da qui si ha un bel panorama su Acquapendente.
Procedendo ulteriormente lungo l’unica strada, si può tornare nel centro storico. Imboccare il primo vicolo a sinistra (vicolo del Pavone) in modo da scendere e incrociare via Roma. Ora si svolta a destra per visitare l’ultima parte del borgo. Anche lungo questo vicolo l'architettura delle case non cambia molto benché ogni tanto si presentano scorci di un certo interesse anche osservando i vicoli laterali. Prestare attenzione sulla destra nel momento in cui si intravede un marcato bugnato appartenente a un grande palazzo signorile ben conservato, è Palazzo Viscontini uno dei più importanti di Acquapendente realizzato nel 1588.
Continuiamo lungo la strada per giungere ad una ampia piazza in cui si affaccia la grande chiesa francescana di Santa Maria detta anche di San Francesco consacrata nel 1149. Essa era parte di un monastero fino a qualche decennio fa abitato dai frati minori conventuali. L’accesso all'interno della chiesa avviene tramite un ampio portale la cui cornice è realizzata in pietra bianca e rosa, un arco racchiude un affresco poco leggibile dell’Assunta. L’interno si presenta a navata unica con alcuni altari laterali e statue. Le ampie vetrate e il colore chiaro delle pareti (bianco e grigio) rendono la chiesa molto luminosa. Meno lo è il presbiterio che presenta un interessante ciclo di affreschi di un pittore seicentesco in cui sono rappresentate scene di vita di San Francesco.
Ormai siamo alla fine del borgo di Acquapendente. Mentre si prosegue lungo la strada che porta poi al Monastero di Santa Chiara (non visitabile), punto dal quale è iniziata la visita ad Acquapendente, si può osservare, sulla destra, lungo una strada in discesa, la presenza di una antica e semplice porta ad arco chiamata Porta della Ripa.
COSA VEDERE A ACQUAPENDENTE
PERCORSO DI VISITA
INFO e CURIOSITA'
ACQUAPENDENTE
Quali sono le origini del nome "Acquapendente" ?
Il nome del borgo deriva dalla presenza di numerose sorgenti che creano corsi d’acqua a cascata lungo il territorio. Questa caratteristica naturale ha ispirato il toponimo, già attestato nel Medioevo, che unisce il termine “acqua” a “pendente”, in riferimento alla conformazione geografica.
Quale l’evento storico più significativo di Acquapendente ?
Acquapendente fu un importante centro di passaggio sulla Via Francigena durante il Medioevo. Nel 1166, gli abitanti si ribellarono contro l'imperatore Federico Barbarossa, distruggendo il suo presidio locale. Questo evento consolidò l’identità indipendente del borgo, che successivamente passò sotto il controllo dello Stato Pontificio.
Qual è il museo più importante di Acquapendente ?
E’ il Museo della Città di Acquapendente ospita reperti archeologici e opere d'arte che narrano la storia del borgo e del territorio circostante. Di particolare interesse è la collezione di ceramiche medievali e rinascimentali, oltre ai dipinti di scuola locale che testimoniano l'influenza artistica umbra e toscana.
Come nasce la leggenda della Madonna del Fiore di Acquapendente ?
La leggenda narra che nel 1166, durante il dominio di Federico Barbarossa, gli abitanti di Acquapendente soffrissero sotto il peso delle sue imposizioni. In questo clima di oppressione, accadde un evento straordinario: da una pianta di ciliegio nei pressi del borgo sarebbe sgorgato sangue, proprio dove era dipinta un’immagine della Madonna. Interpretato come un segno divino, questo fenomeno avrebbe ispirato gli abitanti a ribellarsi contro il presidio imperiale, distruggendolo e riconquistando la propria libertà. La pianta miracolosa venne venerata come simbolo di protezione e liberazione, e il suo ricordo è ancora oggi celebrato con la Festa dei Pugnaloni (vedi di seguito).
Come si svolge la festa dei “Pugnaloni” di Acquapendente ?
E’ una festa popolare che si celebra ogni anno la terza domenica di maggio, è il principale elemento folcloristico della festa della Madonna del Fiore, festa antichissima ed unica nel suo genere legata ad una leggenda del 1166 (vedi sopra).
Il termine "pugnalone" si riferisce a grandi e complesse opere d'arte realizzate con la tecnica del mosaico utilizzando petali di fiori e foglie, opere che vengono portate in processione per le strade della città durante la festa. Vengono rappresentate scene religiose, storiche o culturali e sono create da gruppi di cittadini locali suddivisi per quartiere. Una giuria giudica le opere e definisce il quartiere vincitore.
La festa è caratterizzata da una serie di eventi, tra cui sfilate con i pugnaloni, spettacoli folkloristici, musica, cibo tradizionale e fuochi d'artificio. Durante la processione dei pugnaloni, le opere d'arte vengono portate attraverso le strade della città. Al termine della stessa vengono sistemati nella Basilica del Santo Sepolcro dove rimangono esposti per tutto l’anno.
Come nasce la leggenda sulla Basilica di Acquapendente ?
La Basilica di Acquapendente è stata edificata nel X secolo ed è legata ad una leggenda secondo cui Matilde di Westfalia, madre dell'imperatore Ottone I, in viaggio dalla Germania verso Roma per costruirvi una chiesa dedicata al Santo Sepolcro, fu costretta a fermarsi ad Acquapendente perché i muli che portavano l'oro necessario alla fondazione non volevano più proseguire. L'imperatrice ebbe in sogno la spiegazione di quanto accaduto: per volontà divina era ad Acquapendente che la chiesa doveva essere eretta.
Quali sono le attività all’aperto che offre Acquapendente ?
Acquapendente offre diverse possibilità di trekking, grazie alla vicinanza alla Riserva Naturale di Monte Rufeno. I sentieri si snodano tra boschi e colline, permettendo di scoprire la flora e la fauna locali. Per i ciclisti, la Via Francigena rappresenta un percorso di grande interesse storico e paesaggistico.




