COSA VEDERE A
SAN DONATO in POGGIO
BORGO MEDIEVALE
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COSA VEDERE A SAN DONATO IN POGGIO
INTRODUZIONE
COSA VEDERE A SAN DONATO IN POGGIO
IL BORGO

Porta Senese oggi si presenta come un semplice arco a tutto sesto inserito in una massiccia torre circondata da abitazioni di solo alcune hanno mantenuto la classica pietra a vista. Appena superata la porta, si accede alla via principale che attraversa longitudinalmente l'intero abitato, collegando questo ingresso con la Porta Fiorentina a ovest.
Non si può sbagliare, il tracciato principale presenta alcuni stretti vicoli laterali con una impronta urbana risalente ai secoli XII e XIII. Seguendo la via principale si incontreranno alcuni edifici storici riconoscibili spesso dai portali. Servono pochi passi per raggiungere la piazza principale di San Donato, Piazza Malaspina nella quale si evidenzia un pozzo ottagonale. Sotto questa struttura è presente una cisterna sotterranea la cui estensione è pari a quella della piazza stessa (fonte IAT); essa rappresentava in passato l'unica riserva idrica disponibile per il borgo.
La piazza è dominata dal Palazzo Malaspina edificato alla fine del XVI secolo come segno di prestigio di una ricca famiglia, adesso è in parte di proprietà privata (trasformata in una dimora storica) ed in parte dell’Amministrazione comunale. L’esterno è stato completamente rifatto ma ha mantenuto la sua struttura originale di edificio rinascimentale. La parte occupata dal Comune di Barberino Tavarnelle, vede al piano terra l’ufficio turistico. E’ possibile visitare i due piani superiori che oggi sono destinati ad eventi, mostre, ecc. spazi riqualificati in senso moderno con poche tracce del passato.

Ora lasciamo la piazza per proseguire l’esplorazione seguendo la via principale. La mia visita è avvenuta in tarda estate in un giorno feriale e devo annotare che sono veramente poche le persone che ho incontrato, forse perchè giornata lavorativa ma credo anche perché nel borgo non ci sono attività commerciali cosa che non dispiace a noi turisti ma non rappresenta un buon segno per la vita e le prospettive future del borgo.
Comunque è piacevole passeggiare lungo la via principale che si sviluppa dritta per un centinaio di metri. Su di essa si affacciano diverse curate abitazioni in sasso, portali d’ingresso in pietra e in bugnato, massicce porte in legno, piante e fiori, in stagione, che abbelliscono il tutto, c’è anche una struttura ricettiva in parte nascosta tra queste case.
Alla fine della via principale un incrocio, suggerisco di girare a sinistra per percorrere un breve tratto di strada e poter osservare una torre campanaria, un esempio di casa-torre, strutture abbastanza numerose un tempo. Inglobata nelle abitazioni circostanti, è facilmente visibile, basta tenera alti gli occhi. Nelel immediate vicinanze ma sul lato opposto del vicolo un curioso torrino di avvistamento posto sulla cinta murari, oggi inserito in una abitazione privata. Ora non resta che tornare indietro proseguendo sempre dritti per raggiungere la seconda porta di San Donato, Porta Fiorentina ben visibile anche se inserita in un nuvolo di abitazioni private. In realtà una doppia porta, con arco a tutto sesto, inserita in un torrione in modo simile a porta Senese. La struttura appare ben conservata come del resto tutto il borgo.
A questo punto suggerisco di rientrare nel borgo e tornare indietro imboccando il sottopassaggio che si incrocia subito a sinistra, via dei Fossi. Questo vicolo si sviluppa quasi parallelo alla via principale e permette di osservare un altro volto di San Donato fatto di case più popolari ma sempre ben conservate e curate. Il vicolo alla fine si ricongiunge con la via principale in prossimità di Porta Senese dalla quale è iniziata la visita a San Donato.
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PIEVE DI SAN DONATO
nelle vicinanze

Documentata già nel 989, la Pieve è considerata uno degli edifici romanici più compiuti della campagna fiorentina. L'edificio è una basilica a tre navate che terminano in tre absidi semicircolari e ingloba la torre campanaria. La chiesa appare inserita nel contesto di quello che un tempo doveva essere un monastero con tanto di chiostro, edifici oggi residenze private.
La facciata esterna della chiesa è realizzata con una tecnica di muratura irregolare che utilizza una pietra locale molto chiara. Oltre al portale d’ingresso troviamo solo un bifora al posto del classico rosone. L'interno, di impianto semplice, un po’ spoglio con una pietra grigia che non esalta l’ambiente. Da segnalare un pregevole fonte battesimale in terracotta invetriata, opera della scuola di Giovanni Della Robbia (datato 1513), e un crocifisso ligneo su tavola attribuito a Taddeo Gaddi (discepolo di Giotto).
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PERCORSO DI VISTA
Mappa con il percorso suggerito per visitare il borgo di San Donato in Poggio
INFO e CURIOSITA'
SAN DONATO IN POGGIO
Quali sono le origini del nome di questo borgo ?
Il nome San Donato in Poggio deriva dalla Pieve romanica, documentata per la prima volta nell'anno 989. Originariamente, il paese era probabilmente un semplice villaggio situato in una località chiamata “Pocie”, e in epoca Medievale veniva infatti menzionato come San Donato in “Loco Pocie”, “Poce” o, in alternativa, in “Podio”. Il termine “Poggio” che ne definisce oggi la posizione è un riferimento alle caratteristiche morfologiche del territorio, trattandosi di un colle che funge da spartiacque tra la Val d’Elsa e la Val di Pesa.
Quali sono le attività speciali disponibili nel territorio circostante ?
Oltre alle passeggiate attraverso i vicoli storici e gli scorci pittoreschi del borgo, la zona circostante offre la possibilità di visitare l'Osservatorio Polifunzionale del Chianti (OPC). Questa struttura rappresenta un'opportunità per gli appassionati e i ricercatori di approfondire discipline scientifiche come l’astronomia, la geofisica, la meteorologia e la botanica. L'Osservatorio organizza regolarmente incontri ed eventi aperti al pubblico, offrendo anche la possibilità di prenotare visite guidate private. L'OPC è immerso nel circostante Parco Botanico del Chianti, un’area di 8 ettari liberamente accessibile, gestita per tutelare la flora e la fauna locale.
Quali sono le feste più importanti del borgo ?
L'evento tradizionale più significativo è La Bruscellata, una manifestazione che si tiene nel mese di giugno e si estende per una settimana. Il programma include diversi momenti di rievocazione storica e folcloristica, sfilate storiche e l'allestimento di stand artigianali e gastronomici. Il fulcro dell'evento è il tradizionale Bruscello, una forma di teatro popolare che prevede la recitazione di versi cantati tratti da opere famose in vernacolo toscano, con ambientazioni che utilizzano il contesto medievale del centro storico.
Un momento di svago e competizione caratteristico è il Palio dei Ciuchi, una corsa concepita come una divertente parodia del più celebre Palio senese.
Un altro evento di grande impatto visivo è l'Infiorata del Corpus Domini, che ha luogo la prima domenica di giugno. Per questa celebrazione, le strade del borgo vengono adornate con elaborate decorazioni che assomigliano a veri e propri "dipinti", realizzati interamente con petali di fiori, accompagnando la solenne Processione che parte dalla Pieve di San Donato.


