COSA VEDERE A
COLLE VAL D'ELSA
BORGO MEDIEVALE
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- Introduzione a Colle val d'Elsa
- Cosa vedere nel borgo di Santa Caterina
- Cosa vedere nel borgo di Colle Alta
- Mappa interattiva percorso di visita
- Galleria fotografica di Colle val d'Elsa
- Info e curiosità su Colle val d'Elsa
- Dove si trova Colle val d'Elsa
- Borghi vicini a Colle val d'Elsa
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COSA VEDERE A COLLE VAL D'ELSA
INTRODUZIONE
Le prime attestazioni documentali del borgo risalgono al X secolo, sebbene la zona presenti testimonianze etrusche significative. Il borgo acquistò progressiva autonomia nel Medioevo, affermandosi come Libero Comune e divenendo teatro della celebre Battaglia di Colle del 1269. Elevata a sede diocesana nel 1592, Colle Val d’Elsa è universalmente riconosciuta oggi come la capitale italiana del cristallo, producendo la quasi totalità di questo vetro speciale nel territorio nazionale.
COSA VEDERE A COLLE VAL D'ELSA
BORGO S. CATERINA

Nel percorso che suggerisco, l'accesso al centro storico avviene da Porta Nuova, nota anche come Porta Volterrana facilmente raggiungibile in auto. Giunti nel piazzale antistante la porta, si noterà, sul lato destro, una strada in discesa. Imboccandola, dopo un centinaio di metri, si raggiunge un ampio parcheggio auto.
Porta Nuova è inserita nei resti di un breve tratto della cinta muraria. Nonostante il nome possa far pensare a una costruzione recente, si tratta in realtà di una porta antica che faceva parte del sistema difensivo della città. L'architettura di Porta Nuova riflette le caratteristiche tipiche delle fortificazioni medievali massicce toscane. Questo insieme è ben conservato ma si osserva che le sommità delle torri sono occupate da un ristorante che, per proteggere i propri clienti dal sole, ha installato grandi ombrelloni ben visibili, che dire …….
Superata la porta, si imbocca la strada principale che si sviluppa fino all’estremità opposta del borgo. Già in questo primo tratto di strada, si noterà la presenza di alcuni palazzi rinascimentali gentilizi molto diffusi in tutto il centro storico, palazzi tutti privati, molti dei quali trasformati in dimore storiche.
Ecco il primo sulla destra, un Palazzo inserito nel Complesso di San Pietro, il Museo Civico e diocesano d’arte Sacra. Il percorso espositivo ripercorre la storia della città, al primo piano si trova l’esposizione di opere sacre, collezioni civiche abbastanza recenti (XIX e XX secolo), quindi alcune opere dedicate al pittore locale Walter Fusi, ed infine opere che rientrano nella "Collezione Bianchi” altro cittadino famoso di Colle val d’Elsa.

Superato il Museo, si prosegue incontrando Palazzo San Lorenzo sulla sinistra, oggi residenza d'epoca di lusso, fino a raggiungere un incrocio con una curiosa casa ad angolo. Svoltare a sinistra. La via porta a un torrione oggi isolato e che un tempo affiancava Porta Vecchia oggi scomparsa. La struttura originaria delle mura di Colle Val d'Elsa era articolata e complessa, con torri e torrioni posizionati strategicamente per garantire il controllo del territorio circostante e la difesa dagli attacchi nemici. Nel corso dei secoli, con il venir meno della funzione difensiva e con l'espansione urbana, gran parte di queste mura è stata demolita o inglobata in edifici successivi. Questo torrione superstite rappresenta quindi un frammento di quella che fu l'architettura militare medievale colligiana.
Dando le spalle al torrione, si noterà sulla sinistra, una strada che percorre la cinta muraria, l’antico camminamento. Piacevole passeggiata con le case dl borgo a destra e un bel panorama sulla sinistra. Così si giunge in una piazza alberata contraddistinta dal campanile della chiesa di Santa Caterina d’Alessandria. La chiesa da un fianco alla piazza e l’ingresso è sul lato opposto al campanile.
La chiesa risale al duecento e presenta una facciata rimaneggiata nel settecento. Ancora presente un suggestivo portale laterale romanico decorato con conci di arenaria incastrati.
L’interno, a navata unica e con volte a crociere, appare semplice ed essenziale, Sulle pareti laterali alcuni interessanti affreschi. Sul fianco della chiesa una piccola e spoglia cappella, l’oratorio della Compagnia della Croce incentrato su un gruppo scultoreo in terracotta policroma raffigurante la deposizione del Cristo con Madonna e altre figure risalente al Cinquecento.
Usciti dalla chiesa si imbocca la via principale (via Francesco Campana) che rimane sulla sinistra. Ed ecco una nuova serie di Palazzi gentilizi (vedi la mappa interattiva) tra cui Palazzo Renieri di Sotto oggi sede del Municipio. Proseguendo, imboccando una breve rampa in salita, ecco apparire l’edificio più emblematico, Palazzo della Campana con una porta rinascimentale che da l’accesso al quartiere più antico di Colle val d’Elsa, Colle Alta.
COSA VEDERE A COLLE VAL D'ELSA
BORGO COLLE ALTA

Superata la porta alla base del palazzo, entriamo nel borgo. La strada conduce dritto alla piazza principale del centro storico di Colle Alta, una piazza rettangolare che racchiude il Palazzo Pretorio e il Duomo. Palazzo Pretorio, o Palazzo del Podestà, è un grande edificio civile risalente al XIV secolo. La facciata principale è costellata da molti stemmi lapidei dei Podestà e dei Commissari che hanno governato la città nei secoli. Al suo interno è ospitato il Museo Archeologico che raccoglie reperti dell'Alta Val d’Elsa.
Proprio di fonte al Palazzo dei Priori (ma sul lato opposto della piazza) una antica Fontana chiamata del Comune risalente al XVI secolo. L’opera che ammiriamo oggi è collocata sulla facciata dell’ala sud del Seminario vescovile. Il segnale turistico presente, racconta che l’elemento principale di tutto l’apparato architettonico era la bocca della fonte, costituita (fino a pochi anni fa) da una antica testa di cavallo in marmo degli inizi del III secolo d.C., elemento oggi sostituito da una composizione di pietre. Purtroppo non si hanno notizie su quando vi fu messa, né come l’opera antica sia arrivata a Colle val d’Elsa.
Tornando alla piazza, si noterà la presenza del Duomo anche se un po’ defilato, la Concattedrale dei Santi Alberto e Marziale. La struttura odierna poggia sulle fondamenta di una preesistente pieve medievale. La facciata si presenta in uno stile neoclassico, realizzata in laterizio e arenaria, caratterizzata da linee essenziali e con cornici in travertino. L'interno della Concattedrale è strutturato su una pianta a croce latina e divisa in tre navate. Appare evidente che la chiesa ha subito un recente restauro con la scelta dell’uso del colore bianco per colonne, archi e capitelli e del colore verde chiaro per le volte e l’abside. Le opere più interessanti sono presenti negli altari laterali, ricchi di decorazioni, stucchi e finte colonne. Di particolare rilievo artistico è il Crocifisso in bronzo fuso che sovrasta l'altare maggiore

Usciti dalla chiesa, si prosegue sulla via principale. La strada inizia a scendere per giungere nel punto estremo della rupe su cui sorge Colle val d’Elsa. Poco prima, uno slargo curato e circondato da case in cotto e sasso ben conservate. Su un lato dello slargo sorge la chiesa di Santa Maria in Canonica. Nonostante le origini medievali, l'aspetto attuale della chiesa appare come un "mosaico" di epoche diverse. La facciata è l'elemento che racconta meglio questa stratificazione: la parte inferiore, costruita con conci di arenaria, è la più antica. La parte superiore, invece, mostra un paramento bicromo, ottenuto dall'alternanza di travertino e mattoni, con un grande rosone a ruota. Questo contrasto visivo è il risultato di diverse fasi costruttive che hanno interrotto e ripreso i lavori nel corso dei secoli. L’interno, ad aula unica, è piccolo e semplice, direi un po' scarno, pochi gli arredi sacri, quella che va notata è la pala d’altare dorata del quattrocento in cui primeggia la Madonna col bambino con dei Santi a lato. L'immagine centrale è circondata da delle formelle con figure di Santi e momenti di vita della Madonna.
Ormai siamo prossimi al punto estremo del borgo, in quest’ultima parte troviamo alcune case-torre rimaste che a Colle di Val d'Elsa non erano solo edifici ma il simbolo verticale del potere e del prestigio delle famiglie nobiliari nell'epoca medievale, principalmente tra il XII e il XIII secolo. Questi edifici, oggi integrati nei palazzi, erano essenzialmente strumenti di competizione sociale. L'altezza della torre era direttamente proporzionale alla ricchezza e all'influenza della famiglia che vi risiedeva.
Ora non resta che tornare indietro però cercando di percorre un tratto di strada diverso. Seguire ancora la dritta strada principale finché svolta a destra. Svoltare ancora a destra per imboccare via del Muro Lungo che ci riporterà verso il punto di partenza della visita però percorrendo un tratto dei bastioni, una bella passeggiata. Quando i bastioni finiscono si volta a destra e si entra nel borgo. Consiglio di imboccare subito il primo vicolo sulla sinistra che corre parallelo alla via principale. Uno scorcio sulle case del borgo meno turistiche. Il vicolo prosegue fino a tornare al Palazzo Colonna. Qui si riprende la via principale che conduce verso Porta Nova punto dal quale è iniziata la visita a Colle val d’Elsa. Dopo la chiesa di Santa Caterina si prosegue sempre dritti. In questo percorso si incontreranno altri Palazzi gentilizi rinascimentali alcuni dei quali trasformati in residenze d’epoca.
COSA VEDERE A COLLE VAL D'ELSA
PERCORSO DI VISTA
INFO e CURIOSITA'
COLLE VAL D'ELSA
Quale l’evento storico più significativo avvenuto a Colle val d’Elsa ?
La battaglia di Colle Val d'Elsa del 1269 rappresenta l'episodio storico più rilevante nella storia del borgo. Lo scontro oppose l'esercito guelfo fiorentino alle truppe ghibelline senesi guidate da Provenzan Salvani. La vittoria dei guelfi segnò l'inizio del declino della potenza militare di Siena e consolidò l'egemonia di Firenze sulla Toscana. Nel corso del Medioevo, Colle Val d'Elsa fu contesa tra le due città rivali per la sua posizione strategica lungo la Via Francigena. Nel XIV secolo il borgo entrò definitivamente nell'orbita fiorentina, diventando un importante centro di transito commerciale.
Quale la principale vocazione economica distintiva di Colle Val d'Elsa?
Colle Val d'Elsa è da secoli la "capitale del cristallo" ed è soprannominata la "Boemia d'Italia". La città è un centro di produzione di cristallo di importanza nazionale e internazionale, producendo quasi la totalità (oltre il 95%) di questo speciale vetro in Italia e circa il 15% della produzione mondiale. Per conoscere la storia di questa maestria, è possibile visitare il Museo del Cristallo, situato nell'area dell'ex vetreria Boschi, dove si possono ammirare tecniche e opere, inclusi oggetti di design.
Quali personaggi famosi sono nati a Colle val d’Elsa ?
Colle Val d'Elsa è la città natale di Arnolfo di Cambio, uno dei più importanti architetti e scultori del Duecento italiano. Nato intorno al 1240, Arnolfo fu allievo di Nicola Pisano e operò presso le maggiori corti e cantieri dell'epoca. A lui si deve il progetto della Basilica di Santa Maria del Fiore a Firenze, con la caratteristica struttura a tre navate e l'ampia tribuna ottagonale destinata a sostenere la futura cupola del Brunelleschi. Arnolfo progettò anche Palazzo Vecchio, simbolo del potere civico fiorentino, e realizzò importanti opere scultoree tra cui il ciborio di San Paolo fuori le Mura a Roma.
Cosa è conservato nel Museo Archeologico e della Collegiata ?
Il Museo Archeologico Ranuccio Bianchi Bandinelli occupa gli ambienti del Palazzo Pretorio nel Colle Alto. La sezione archeologica espone reperti etruschi e romani provenienti dal territorio, tra cui urne cinerarie, ceramiche e oggetti di uso domestico, materiali rinvenuti nelle necropoli di Dometaia e Querceto. Il Museo della Collegiata conserva opere d'arte sacra provenienti dalla chiesa di Santa Maria Assunta e da altri edifici religiosi del territorio. Tra i capolavori esposti si segnalano dipinti di scuola senese e fiorentina, arredi liturgici, reliquiari e paramenti sacri databili tra il XIV e il XVIII secolo tra cui una tavola con la Madonna col Bambino attribuita a Segna di Bonaventura.
Quale la festa più importante che si svolge a Colle val d’Elsa ?
E’ la Festa di San Marziale che si svolge ogni anno il 30 giugno in onore del patrono di Colle Val d'Elsa. Le celebrazioni iniziano con una messa solenne nella chiesa di Santa Maria Assunta, seguita da una processione per le vie del borgo medievale con la statua del santo. La festa ha origini antiche e costituisce un momento importante di aggregazione per la comunità locale. Nel pomeriggio si tengono manifestazioni folkloristiche con gruppi in costume storico che rievocano scene di vita medievale. La giornata si conclude con spettacoli musicali e fuochi d'artificio.
Quali sono i prodotti tipici di Colle val d’Elsa ?
Il territorio di Colle Val d'Elsa fa parte della zona di produzione del Chianti, vino rosso che rappresenta una delle eccellenze enogastronomiche toscane. Le colline circostanti sono coltivate a vigneto e oliveto, producendo anche olio extravergine di oliva di qualità. Tra i prodotti tipici si trova il pecorino toscano, formaggio a base di latte di pecora stagionato secondo metodi tradizionali. Durante il periodo autunnale sono disponibili funghi porcini e tartufi raccolti nei boschi della zona.




