cosa vedere a 
Capalbio
borgo medievale

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Borgo di Capalbio 
INTRODUZIONE

Capalbio, talvolta denominata la “piccola Atene”, è un borgo storico situato nell’estremo lembo meridionale della Toscana all’interno della Maremma Grossetana. Arroccato in cima a un poggio che raggiunge i 217 metri sul livello del mare, il centro storico domina il territorio circostante, offrendo viste sull’entroterra collinare, il promontorio di Ansedonia, la costa e l’Argentario.

Il nucleo abitato è interamente racchiuso da un peculiare sistema murario a doppia cinta, la più esterna viene chiamata “basse mura” mentre quella più interna viene chiamata "alte mura" e questo rispecchia anche le dimensioni fisiche.

La  storia di Capalbio affonda le radici nella donazione carolingia dell’805 all’Abbazia delle Tre Fontane di Roma, seguita nei secoli da passaggi di proprietà agli Aldobrandeschi, la cui presenza storica la vedremo nella visita, poi agli Orsini, e infine, dopo il 1416, alla Repubblica di Siena.


 In alternativa alla lettura dell'articolo, puoi ascoltare un podcast che racconta la visita di Roberto al borgo in una versione discorsiva e amichevole a due voci..

Cosa vedere a Capalbio 
IL BORGO

porta senese di capalbio

L'accesso al nucleo storico di Capalbio avviene tramite un percorso pedonale che si imbocca dalla porta principale del borgo lungo le "basse mura",  Si tratta di una semplice porta ad arco che però contribuisce alla conservazione del carattere autentico del luogo. Dopo una breve salita, si raggiunge Porta Senese che costituisce l’accesso principale al borgo medievale. Si tratta di una torre con due passaggi ad angolo retto, uno verso il cuore del borgo l’altro sui camminamenti delle basse mura. Sul lato sud, è visibile uno importante stemma mediceo risalente al Seicento.

La porta, principale elemento difensivo, conserva ancora le ante originali in legno massiccio risalenti al quattrocento benché il tempo le abbia in parte logorate. 

Una volta attraversata Porta Senese, l’itinerario procede all'interno della cinta muraria più interna. Il borgo è caratterizzato da una rete intricata di brevi e suggestivi vicoli, strette vie e salite che seguono l'andamento del colle, offrendo la sensazione di percorrere un impianto urbanistico medievale rimasto intatto.

La prima area di rilievo nel cuore della vita cittadina che si incontra salendo è Piazza Magenta che rimane sulla sinistra rispetto al vicolo principale. Questa piazzetta, molto caratteristica, è incastonata tra le antiche mura e gli edifici residenziali e funge da centro per eventi e manifestazioni. Dalle scale presenti in un angolo della piazza, si può accedere al livello superiore che conduce progressivamente alla zona monumentale del borgo.


Proseguendo l’ascesa tra le vie interne o tornando sul vicolo principale, dopo pochi passi si raggiunge la Pieve di San Nicola, l'edificio religioso più noto e antico di Capalbio il quale si affaccia su una piccola piazza.

affresco pieve san nicola capalbio

 La chiesa venne edificata in epoca medievale, tra il XII e il XIII secolo. Nel corso dei secoli la sua architettura ha subito modifiche che hanno introdotto elementi di stili diversi, fondendo l'impianto romanico iniziale con aggiunte gotiche e rinascimentali.

La facciata esterna, rivestita di un intonaco giallo, si presenta con una notevole semplicità, con un portale sormontato da un arco gotico e un rosone. L’interno della Pieve è stato recentemente ristrutturato risultando così molto essenziale, una navata unica affiancata da cappelle laterali e coperta da volte a crociera. Per fortuna sono stati recuperati buona parte degli affreschi degli altari laterali, un patrimonio artistico di rilievo. Sono presenti affreschi risalenti al XIII e XV secolo, attribuiti a diverse scuole umbre e senesi. Tra le opere spiccano la rappresentazione della Madonna in Trono con Bambino e santi, la bella crocifissione di Cristo e dipinti raffiguranti San Nicola di Bari e San Lorenzo.

Usciti dalla Pieve, proprio di fronte alla chiesa, non passa inosservata la alta torre Aldobrandesca, raggiungibile affrontando una breve scalinata che porta nel punto più alto di Capalbio.

Qui si trova il complesso fortificato che culmina nel castello. Questo complesso è formato da due strutture attigue e funzionalmente connesse: la Rocca Aldobrandesca e Palazzo Collacchioni.

La Rocca Aldobrandesca, che incorpora la torre merlata, costituisce il nucleo originario del complesso difensivo.

 Le sue origini sono antiche risalendo all'XI secolo come possedimento dell’Abbazia delle Tre Fontane. L’esterno è caratterizzato da una struttura quadrangolare con un basamento a scarpa. Sulla sommità una merlatura che poggia su mensole e archetti ciechi, elementi tipici delle fortificazioni medievali. Nel Duecento la Rocca passò agli Aldobrandeschi, che la fortificarono e la ampliarono. La forma attuale, con la sua caratteristica imponenza, si deve in gran parte alle modifiche apportate dai Senesi nel Quattrocento.

sala Puccini palazzo Collacchioni
Adagiato alla Rocca sul lato più corto, si trova Palazzo Collacchioni. Sebbene l'insieme venga descritto come un palazzo signorile di epoca rinascimentale, sembra che l’edificio attuale sia stato costruito nei primi anni del Novecento. Il palazzo si sviluppa su tre livelli. La facciata principale è arricchita da alcune decorazioni e presenta un portale che introduce a un cortile interno dove è ubicato un pozzo per la raccolta dell'acqua.

Sia il Palazzo che la Torre sono visitabili. L'ingresso per entrambi è situato al piano terra, dove opera un operatore dell'Ufficio Informazioni Turistiche che svolge anche il servizio di biglietteria.

 Il palazzo si sviluppa su tre piani come visibile in questa mappa. A parte il piano terra utilizzato come ufficio e biglietteria, è il primo piano che riveste un certo interesse. Qui si trova la Sala Caccia, uno soggiorno con mobili originali dei primi del novecento e la sontuosa e ricca di finiture Sala Puccini all’interno della quale è conservato il Fortepiano Conrad Graf, uno strumento musicale che, secondo la tradizione locale, fu utilizzato da Giacomo Puccini durante i suoi soggiorni a Capalbio, prevalentemente per le battute di caccia.
Il piano successivo, si presenta con due stanze spoglie che vengono utilizzate per ospitare mostre artistiche stagionali. Su un lato della stanza chiamata Verde, una porticina permette di raggiungere la sommità della torre attraverso ripide e strette scale. Raggiunta la sommità, si può godere di un bel panorama a 360 gradi.


Lasciando il complesso della Rocca, dalla piazzetta antistante, si noteranno alcuni vicoli in discesa che portano a piccole porte sulla cinta murari. Sono porte molto semplici a volte pesantemente riviste e senza un nome specifico per cui di scarso interesse. Però da una di queste, quella a sinistra, permette di raggiungere i camminamenti di ronda sulle “basse mura” (risalenti al Rinascimento). Passeggiare lungo questo camminamento è un’esperienza che unisce storia e osservazione paesaggistica, una piacevole passeggiata che vede sulla sinistra le “alte mura” (di origine medievale) e dall’altro lato le valli circostanti e sul mare. Il camminamento finisce proprio su Porta Senese, porta da dove è iniziato il percorso di vista a Capalbio che così qui si conclude.

Cosa vedere a Capalbio 
GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto


camminamenti di ronda di capalbio

Borgo di Capalbio 
INFO e CURIOSITA'

Qual è il soprannome storico di Capalbio ?

Capalbio è conosciuta come "la piccola Atene", un soprannome derivante dal fatto che è stata a lungo un luogo dove si coltiva il pensiero, si discute e si legge, diventando un sinonimo di rifugio per menti raffinate.

Quali sono le caratteristiche principali delle mura di Capalbio ?

Capalbio è tra le poche città medievali che ha conservato interamente una doppia cinta muraria, dove la cerchia più interna è di origine medievale e quella esterna risale al Rinascimento. L'attrazione che offrono le mura è rappresentata dal camminamento di ronda, un percorso che corre lungo tutta la cinta muraria.Passeggiare lungo il camminamento di ronda è come fare un viaggio nel tempo e permette di godere di viste panoramiche sulla campagna circostante, il mare, i laghi di Burano e San Floriano e l'Argentario. Il punto chiave della cinta muraria è rappresentato da Porta Senese.

Quali opere d'arte si possono ammirare all'interno della Pieve ?

L'interno della Pieve, che è caratterizzato da una navata unica, custodisce pregevoli affreschi che risalgono ai secoli XIII e XV. Questi affreschi sono attribuiti alle scuole senese e umbro-laziale, raccontando la società dell'epoca, i suoi usi e le famiglie più in vista. Tra le rappresentazioni specifiche conservate nelle cappelle laterali spiccano una Madonna col Bambino o la Madonna in Trono con Bambino e santi, oltre a San Nicola di Bari e San Lorenzo.

Qual è la principale area naturalistica costiera di Capalbio ?

La principale area naturalistica è l'Oasi WWF del Lago di Burano, che fu la prima oasi WWF creata in Italia. Il Lago di Burano, pur essendo chiamato lago, è in realtà uno stagno costiero di circa 140 ettari, profondo solo un metro. Quest'area è di grande importanza naturalistica e ospita un ricco ecosistema di uccelli migratori, tra cui fenicotteri, aironi e cavalieri d’Italia. Lungo il lago si trova anche la Torre di Buranaccio, costruita attorno alla metà del Cinquecento.

Per quale motivo Capalbio è considerata una meta di turismo elitario ?

Capalbio è salita agli onori delle cronache e gode di una consolidata fama nazionale per essere, sin dalla metà degli anni'60, il luogo di vacanza preferito da intellettuali, politici, giornalisti e personalità dello spettacolo, attirando un turismo esigente ed elitario. Questo impulso ha favorito l'organizzazione di iniziative culturali. Tra gli eventi annuali di rilievo ospitati dal comune ci sono il Capalbio Cinema International Short Film Festival e Capalbio Libri, una manifestazione dedicata alla lettura che si svolge a Piazza Magenta.

Borgo di Capalbio 
DOVE SI TROVA

Borgo di Capalbio 
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