cosa vedere a
Magliano in Toscana
borgo medievale maremmano
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Borgo di Magliano in Toscana
INTRODUZIONE
Cosa vedere a Magliano in Toscana
IL BORGO

La porta, posta lungo la cinta muraria, si presenta oggi alquanto semplice, un arco a tutto sesto recentemente ristrutturato. Una volta superato l’arco d'ingresso, si accede immediatamente alla strada principale. Questo primo tratto del borgo non riserva elementi di interesse, case rifatte e intonacate si susseguono fino a raggiungere il fianco della chiesa. Poco prima di arrivare alla piazza principale, sulla destra, si incontra il Palazzo di Checco il Bello. Questo edificio storico, risalente ai primi anni del XIV secolo, fu originariamente la residenza di campagna della potente famiglia orvietana dei Monaldeschi. La facciata del palazzo è realizzata in pietra locale, con una architettura del quattrocento. Esternamente, si notano bifore, ora murate per una riorganizzazione interna degli spazi, e cornici in chiaro travertino locale. Sulla facciata è ancora visibile lo stemma della casata dei Monaldeschi. In epoca recente, l’edificio ha preso il nome di un certo Francesco Salvi, un abitante noto per la sua bellezza e per essere un Casanova, che era soprannominato "Checco il Bello".
Poco oltre il palazzo, si apre la grande piazza principale cuore del borgo. Da una prima occhiata la piazza non entusiasma, appare un po’ vuota con alcuni edifici ristrutturati e intonacati di recente che tendono a snaturare le antiche origini medievali. In contrapposizione un edifico che in parte ha perso l’intonaco dando evidenti segni di trascuratezza e decadenza. L’elemento più importante della piazza è la chiesa di San Giovanni Battista. Sebbene l'impianto originale fosse di stile romanico, la chiesa ha subito numerose modifiche nel corso dei secoli. La facciata rinascimentale presenta elementi classici come le lesene che inquadrano il prospetto. Elementi di gusto differente sono visibili lungo il fianco sinistro, dove si aprono finestre in stile gotico. L'interno è a navata unica, coperto da un soffitto sostenuto da tre archi a pieno centro. Sulle pareti laterali alcuni altari con affreschi votivi risalenti al XV e XVI secolo. Sul lato sinistro della navata è collocato una bella fonte battesimale in travertino, datato 1493, finemente intagliato.

Sul fianco destro della chiesa, si trova una cappella con tanto di campanile a vela. L’interno è contenuto e spoglio, solo l’altare sullo sfondo con una statua della Madonna. Non sono riuscito ad avere informazioni su questa cappella.
Proseguendo la visita lungo la via principale del borgo, si giunge ben presto al Palazzo dei Priori. L'edificio fu costruito nel 1425 e servì come residenza dei priori durante il loro periodo di carica. La facciata presenta un portale d’ingresso sormontato da un arco a sesto acuto, per il resto, sono presenti alcuni stemmi dei principali cittadini illustri di Magliano e dei Podestà che si sono succeduti nel corso del tempo. Al piano superiore alcune finestre danno luce ad un loggiato interno. Sul fianco del palazzo una torre civica merlata in pietra, nulla di particolare.
Superato Palazzo dei Priori, si apre una piccola piazza su cui si affaccia la Chiesa di San Martino. Questa è una antica pieve romanica del XIII secolo. La facciata è di disegno semplice, realizzata con blocchi di travertino locale e appare di un colore grigio sbiadito che in realtà è una miscela di toni pastello di blu, marrone e rosa se baciata dal sole. Il portale principale, al quale si accede tramite una gradinata, presenta un arco a tutto sesto con una lunetta che ormai il tempo ha completamente logorato mettendo in evidenza i mattoni sottostanti. Sul fianco sinistro della chiesa, un altro ingresso in rilievo delimitato da due semicolonne, affiancate da formelle scolpite con motivi vegetali e geometrici. La pieve era chiusa in occasione della mia visita.
Proseguendo oltre la piazza, un vicolo sulla destra conduce alla Porta di San Martino oggi solo pedonale. Questa porta, anch'essa di costruzione Aldobrandesca, si affaccia sul lato nord del borgo e offre uno degli affacci panoramici sul paesaggio circostante più significativi del borgo.

La cinta muraria, edificata dagli Aldobrandeschi e successivamente potenziata dai senesi, è rinforzata da nove torri. Lungo il camminamento si possono osservare diverse tipologie architettoniche difensive: le torri a pianta squadrata sono trecentesche, mentre le torri a pianta circolare sono frutto della ristrutturazione senese avvenuta verso la metà del Quattrocento. Le mura hanno subito un restauro profondo nel 1999 e la cosa si vede …... Il camminamento, in particolare lungo il lato sud-ovest, regala un ampio e suggestivo panorama che si estende sulle colline, sui campi coltivati e raggiunge il mare, includendo scorci sull'Argentario e sulle isole dell’Arcipelago Toscano.
Lasciato il camminamento e ritornando verso l'asse centrale del borgo, si può completare la visita raggiungendo nuovamente il Palazzo di Checco il Bello, lungo Via Garibaldi. Sul suo fianco si trova il Centro di Documentazione Archeologica. Questo spazio museale raccoglie una collezione di reperti rinvenuti nelle necropoli etrusche circostanti e vari ritrovamenti quali monete romane, statuette in bronzo, lingotti di piombo e ceramiche etrusche. Il Centro è visitabile stagionalmente e l'ingresso è gratuito.
Con il Centro di Documentazione si conclude il percorso alla scoperta di Magliano in Toscana, Porta San Giovanni, dalla quale è iniziata la visita, è a pochi passi.
Cosa vedere a Magliano in Toscana
MONASTERO DI SAN BRUZIO
nelle vicinanze

La struttura fu fondata dall'ordine benedettino intorno all'anno 1000 e la sua costruzione fu portata a termine solo verso la fine del XII secolo. Nonostante oggi sia in rovina, rappresenta uno degli esempi più raffinati di architettura romanica in Maremma. Della costruzione originaria, che aveva una pianta a croce latina con una singola navata, restano oggi solamente alcune parti come il coro e l'abside centrale, alcune parti del transetto e la base ottagonale della struttura esterna. La muratura esterna è realizzata con conci di pietra calcarea bianca, ben squadrati e finemente lavorati. L'abside, di forma semicircolare, è decorata. Presenti anche dei semipilastri con dei capitelli finemente lavorati e degni di nota.




