COSA VEDERE A
CHIUSDINO
BORGO MEDIEVALE










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COSA VEDERE A CHIUSDINO
INTRODUZIONE

Chiusdino si configura come un caratteristico borgo medievale, collocato in una posizione sopraelevata all'interno della suggestiva area compresa tra la Valle della Merse e le Colline Metallifere. Arroccato sulla cima di una altura, offre una visuale panoramica sulle ondulate colline senesi e sui circostanti vigneti. Le sue radici storiche affondano nel XII secolo, quando il borgo era un feudo soggetto ai vescovi di Volterra, per poi passare in un breve arco di tempo sotto la giurisdizione di Siena.

L’architettura è caratterizzata da edifici realizzati in pietra e mattoni rossi e bianchi, tipici dell'austero stile senese, che contribuiscono a preservare un’atmosfera medievale intatta. L'identità del borgo è indissolubilmente legata alla figura di San Galgano Guidotti, qui nato intorno al 1150, un cavaliere che, in seguito a una visione dell’arcangelo Michele, scelse di ritirarsi a vita eremitica, divenendo il primo santo proclamato tramite un processo di canonizzazione.

Per scoprire meglio Chiusdino, suggerisco un percorso di vista che permette di vedere il patrimonio storico più interessante del borgo. Il percorso descritto nell'articolo, è anche visibile in questa mappa interattiva visibile anche più avanti.

 In alternativa alla lettura dell'articolo, puoi ascoltare un podcast che racconta la visita di Roberto al borgo in una versione discorsiva e amichevole a due voci.


COSA VEDERE A CHIUSDINO
IL BORGO

Vicolo principale di Chiusdino
Il percorso di visita ideale per una comprensione del patrimonio storico e architettonico di Chiusdino inizia convenzionalmente da Piazza Garibaldi facilmente raggiungibile benché con pochi parcheggi auto per cui consiglio di cercare in piazza XX settembre non molto lontana. Piazza Garibaldi non solo rappresenta un punto di accesso al borgo storico, ma funge anche da balcone naturale che offre uno sguardo sulla vallata sottostante.
Lasciando Piazza Garibaldi si imbocca la via che porta verso il borgo la quale progressivamente si stringe. Questa via conduce rapidamente al Palazzo Pretorio, noto anche come Palazzo Lenzi-Novellini. L'edificio, la cui costruzione risale al XV secolo, appare un po’ anonimo e decadente, almeno esternamente, se non fosse per la sua torre campanaria ben visibile, elemento caratteristico delle antiche sedi comunali. Si ritiene che la sua edificazione fu opera degli invasori francesi, che successivamente assunsero ruoli di magistrati, amministratori e prelati. Sotto il palazzo un sottopasso chiamato "la Ruga" conduce alla zona est del borgo.

Sul lato opposto del vicolo principale su cui si affaccia il Palazzo Pretorio, si noterà una scalinata di antica fattura con un segnale turistico che indica il borgo medievale. Pochi gradini e subito sulla sinistra ci si imbatte nella Chiesa di San Martino. La struttura risale al XII secolo e fu edificata in seguito al trasferimento dei monaci benedettini. La chiesa è interamente costruita in pietra, impiegando grosse bozze di tufo. La facciata si presenta essenziale nelle forme e nella sostanza, chiesa trovata chiusa.

Continuando a salire sulla scalinata, pochi gradini ed ecco una porta ad arco, chiamata Portino, ricavata tra le abitazioni la quale permette di accedere alla sezione più alta e più antica di Chiusdino, il nucleo storico del borgo medievale.
Una volta superato il Portino, l'assetto urbano muta: i vicoli lastricati si fanno notevolmente più stretti e intricati, presentando un succedersi di salite e discese (sali e scendi) tra le abitazioni in cotto e in pietra.
chiesa di San Michele di Chiusdino

Lungo queste strette vie si notano molti vasi con piante e fiori (in stagione) che creano un bel contrasto visivo con il colore della muratura in mattoni o in sasso. Il borgo è pulito e curato, i lastrici sono stati rifatti recentemente e pochi i segni di abbandono però da notare che non si incontra nessuno o quasi passeggiando tra queste case, qui regna il silenzio.

In questo quartiere antico sono presenti alcune delle chiese storiche più rilevanti.

Nel punto più alto di questo piccolo borgo medievale, si trova la Chiesa di San Michele Arcangelo, anche nota come “Propositura”. La sua edificazione risale a un periodo compreso tra il Duecento e il Trecento. L’aspetto odierno è il risultato di diverse rielaborazioni avvenute nel corso dei secoli. La facciata, costruita in pietra, si sviluppa a capanna e presenta una semplice lunetta posizionata al di sopra del portone principale. L'interno, articolato su una navata unica con l'aggiunta di due cappelle laterali, è stato stravolto nel 1964 con una ristrutturazione che ha visto l'uso di materiali impropri, tanto da richiedere un successivo intervento che solo in parte ha risanato la chiesa. All'interno di questa “Propositura”, si conservano opere d'arte di rilevanza, tra cui due dipinti senesi, San Galgano in preghiera e La Madonna del Rosario.

Il principale elemento di interesse è tuttavia rappresentato dal reliquiario posto in una piccola cappella sulla destra che ospita la reliquia della “testa di San Galgano”. Il cranio del Santo è esposto all'interno di una teca in argento la cui sagoma è stata concepita per richiamare la forma della roccia in cui San Galgano conficcò la sua spada.

Usciti dalla chiesa proseguiamo svoltando a sinistra, pochi passi in discesa e si raggiunge l’Oratorio di San Sebastiano, conosciuto anche come Compagnia di San Galgano. Questa chiesa, risalente al Trecento, fu eretta per scongiurare le frequenti epidemie di peste, essendo San Sebastiano invocato contro tale flagello. La facciata molo semplice è oggi intonacata in un triste colore grigio. L'ingresso è preceduto da una scalinata che conduce all’aula interna, caratterizzata da un ambiente unico e semplice. Sopra il portone di accesso è visibile un bassorilievo datato 1466, raffigurante San Galgano nell’atto di conficcare la spada sulla sommità del colle di Montesiepi.

vicolo del borgo antico di Chiusdino

La visita continua, dalla base della scalinata dell’Oratorio basta girarsi per vedere la Casa Natale di San Galgano. La data esatta di costruzione di questo edificio non è accertata, ma è noto che qui il Santo nacque verso la metà del XII secolo. Sulla facciata, tra due monofore, è installata una copia di un bassorilievo che ritrae San Galgano condotto dall’Arcangelo Michele sul colle di Montesiepi. La casa era chiusa in occasione della mia visita e non ho notizie se viene aperta o no saltuariamente in qualche occasione.

Sulla guida
, avuta dalla locale IAT, si racconta che nel corso del tempo la casa passò in diverse mani. Nel 1801, i monaci che la custodivano vennero espropriati dalle truppe francesi e utilizzata come caserma e prigione. Successivamente fu avviata una ristrutturazione che ripristinò la funzione di culto della cappella situata nel seminterrato. In questa cappella sono ancora visibili un antico ciclo di affreschi e un masso. La tradizione sostiene che questo masso rechi impresse le impronte delle ginocchia del cavallo del Santo, genuflesso all’apparizione dell’Arcangelo Michele.

Dall’Oratorio, un vicolo sulla destra in discesa, porta al Museo Civico e Diocesano di Arte Sacra di Chiusdino. Il museo è ospitato all'interno del Palazzo Taddei, un edificio storico risalente al Cinquecento. L’itinerario espositivo del museo si sviluppa su diversi piani del palazzo. La visita, oltre alle opere, offre l’opportunità di apprezzare le antiche sale del palazzo, caratterizzate da soffitti in legno o affrescati. La collezione museale include numerose opere d’arte che spaziano da bassorilievi e dipinti su legno e tela, fino a gioielli sacri, reliquiari ed ex voto.

Uscendo dal museo e procedendo sulla sinistra, servono solo una trentina di metri per raggiungere Piazza del Plebiscito, conosciuta come piazza del Comune dominata Palazzo Comunale, un edificio eretto agli inizi del Novecento in stile neoclassico. Su un lato di questa piccola piazza, un vicolo in discesa conduce a Porta Senese risalente al XII secolo, una semplice porta ad arco nota originariamente come Porta Bacucchi. Essa rappresenta l’unica porta superstite delle tre che un tempo si aprivano nella cinta muraria del borgo.

Dalla porta o comunque dalla piazza dl Comune, si ritorna sulla via principale del borgo che riporta a piazza Garibaldi da dove è iniziata la visita al borgo di Chiusdino.


COSA VEDERE A CHIUSDINO
PERCORSO DI VISTA


Mappa con il percorso suggerito per visitare il borgo di Chiusdino


COSA VEDERE A CHIUSDINO
GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto


ilPortino di CHiusdino

COSA VEDERE A CHIUSDINO
ABBAZIA DI SAN GALGANO
nelle vicinanze

panoramica dell'abbazia di san galgano
L'Abbazia di San Galgano costituisce un sito di primaria importanza storica e spirituale di tutta la Toscana. Il complesso si trova a pochi chilometri di distanza da Chiusdino di cui fa parte amministrativamente. L'abbazia è immersa nel verde di un tratto pianeggiante tra le belle e dolci colline senesi ed è posta a breve distanza dall'Eremo di Montesiepi che vedremo più avanti. La grande abbazia di San Galgano si presenta come una vasta rovina, ridotta unicamente alle sole mura perimetrali. Edificata nel XII secolo, l'Abbazia è riconosciuta come uno dei siti storici più suggestivi della Toscana.

L’architettura dell’Abbazia coniuga elementi gotici e romanici. La sua peculiarità distintiva è l'assenza della copertura, o tetto, che la rende una "abbazia a cielo aperto" esteticamente comparabile ad altre celebri rovine monastiche europee, come le abbazie di Melrose, Kelso e Jedburg in Scozia.

L’abbazia si trova in un tratto pianeggiante distaccato dalla strada e dal parcheggio auto. Dopo aver parcheggiato, ci si incammina lungo un bel viale alberato che conduce ad un ampio spazio verde dove il la chiesa emergere in tutta la sua imponenza e isolamento, una presentazione alquanto suggestiva.

L’interno conserva ancora elementi decorativi dell'epoca originale, inclusi colonne e volte a crociera. Tra le opere conservate, vi è una statua di San Galgano risalente al XIV secolo. L'abbazia è molto frequenta da turisti italiani e stranieri, spesso a gruppi con interprete o guida. Tutto questo movimento e mormorio non turba più di tanto dato che quando la si visita si viene letteralmente coinvolti dalla mancanza del tetto, cosa inaspettata per la nostra mente cosa che crea un effetto straniante: il cielo diventa la volta della chiesa, fondendo architettura gotica con natura, bellissimo e struggente insieme. Le pareti maestose ma incomplete, l'erba che cresce dove un tempo c'erano pavimenti, la luce che cambia durante il giorno filtrando diversamente lasciano un segno indelebile della vista di questa abbazia.

Il crollo del tetto dell’abbazia di San Galgano fu causato da una serie di fattori. Dopo un periodo di splendore, l’abbazia entrò in crisi per la decadenza dell’ordine monastico e le guerre tra Siena e Firenze. La peste e i saccheggi portarono all’abbandono della struttura, che rimase senza manutenzione. Le travi di legno marcirono e il tetto crollò nel Cinquecento. Un fulmine, nel 1786, fece infine crollare anche il campanile, lasciando la chiesa come la vediamo oggi, priva di copertura.

Solo negli anni '20 del Novecento si decise di recuperare e ristrutturare la chiesa. La scelta fu quella di consolidare le strutture residue senza procedere a ricostruzioni o integrazioni arbitrarie.

L'Abbazia, richiamando visitatori da tutto il mondo, funge oggi da palcoscenico per numerosi eventi culturali e musicali, inclusi spettacoli di danza e teatro, specialmente durante i mesi estivi.

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GALLERIA FOTOGRAFICA
ABBAZIA DI SAN GALGANO
nelle vicinanze

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto


interno dell'abbazia di san galgano

COSA VEDERE A CHIUSDINO
EREMO DI MONTESIEPI
nelle vicinanze

interno dell'eremo di Montesiepi
L’Eremo di Montesiepi, comunemente identificato come la Cappella di Montesiepi, è un luogo di culto cattolico situato nella località di Montesiepi, nelle immediate vicinanze dell'Abbazia di San Galgano sempre nel comune di Chiusdino. Questo luogo è celebre per essere il custode della "spada nella roccia".

La cappella fu eretta intorno nel 1185 per volere del vescovo di Volterra Ugo Saladini, in memoria della conversione e della morte di San Galgano, avvenuta nel 1181. L'eremo si presenta come una piccola chiesa a pianta circolare sormontata da un'imponente cupola di forma conica. La struttura originaria fu ampliata nei secoli successivi con l’aggiunta di un atrio e di una cappella laterale e un campanile a vela composto da due aperture sovrapposte.

Il fulcro dell'Eremo è la leggenda di Galgano Guidotti. La conversione del cavaliere si completò nel giorno di Natale del 1180, quando, giunto sul colle di Montesiepi, conficcò la sua spada nel terreno per trasformare l'arma in un simbolo di croce, rinunciando così alla vita mondana e dedicandosi alla penitenza. All'interno è oggi visibile un masso dal quale sporgono l’elsa e un segmento della spada, corrosi dal tempo e dalla ruggine, protetti da una teca in plexiglas.

Un elemento artistico di rilievo all’interno dell’Eremo è la cappella rettangolare affrescata nella prima metà del Trecento. Nonostante lo stato di degrado causato dal tempo, è ancora possibile discernere diverse scene dipinte, tra cui una suggestiva Maestà, un’Annunciazione oltre a raffigurazioni di angeli e santi.

INFO e CURIOSITA'
CHIUSDINO

Qual è il legame fondamentale di Chiusdino con San Galgano?

L'intero borgo ruota intorno alla figura di San Galgano, che proprio qui nacque. San Galgano Guidotti, nato da una famiglia della piccola nobiltà intorno al 1150, fu il primo santo ad essere proclamato tale in seguito a un processo di canonizzazione.

Dove si trova la reliquia della testa di San Galgano?

La reliquia della testa di San Galgano è conservata all'interno della Chiesa di San Michele Arcangelo. Fu consegnata alla città nel 1977, dopo essere stata a lungo nel museo dell’opera del duomo di Siena. Il teschio è visibile in una teca d'argento la cui forma evoca la roccia in cui San Galgano conficcò la spada

Nel borgo, c'è ancora traccia delle antiche mura?

Sì, il borgo conserva una perfetta atmosfera medievale, anche grazie alla presenza di doppie mura cittadine ancora ben visibili. L'unica porta superstite delle antiche tre che si aprivano sulla cinta muraria è Porta Senese, nota in origine come Porta Bacucchi.

All'Abbazia di San Galgano, chi promosse la costruzione del monastero e quando fu fondata la comunità di monaci?

Il vescovo Ildebrando Pannocchieschi promosse la costruzione di un vero e proprio monastero. I Cistercensi, con cui Galgano era entrato in contatto negli ultimi anni di vita, furono chiamati a fondare la prima comunità di monaci, che risultava già attiva nel 1201.

L'Abbazia è solo un sito storico?

No, l'Abbazia attira migliaia di visitatori ed è anche un palcoscenico per numerosi eventi culturali e musicali, in particolare durante i mesi estivi, quando ospita concerti e spettacoli di danza e teatro, creando un'atmosfera suggestiva.

DOVE SI TROVA
CHIUSDINO

NELLE VICINANZE DI
CHIUSDINO

borgo di Castelnuovo dell'Abate
Borgo di Montalcino
borgo di Monteriggioni
vicolo di San Quirico d'Orcia

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