COSA VEDERE A
PERETA
BORGO MEDIEVALE










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COSA VEDERE A PERETA
INTRODUZIONE

Il borgo di Pereta è situato sulla sommità di uno sperone roccioso a forma di pera e circondato da profonde gole. Il borgo è ubicato in una zona strategicamente rilevante, che in epoca medievale fungeva da importante centro militare e punto di controllo e difesa del territorio circostante, connettendo la costa con la montagna. La fondazione di Pereta è attribuita agli Aldobrandeschi, che lo edificarono tra il X e l'XI secolo. Sebbene la conformazione attuale sia di origine medievale, ritrovamenti archeologici attestano insediamenti precedenti di epoca etrusca e romana. Il borgo conserva un tessuto urbano caratterizzato da strette vie lastricate ed edifici in pietra, elementi che ne definiscono il fascino storico secolare.


COSA VEDERE A PERETA
IL BORGO

vicolo del borgo di Pereta

Una volta raggiunto l’abitato di Pereta, si noterà subito l’ingresso al borgo costituito da una massiccia porta merlata. Sul fianco sinistro della porta, una stradina in discesa conduce ad un ampio parcheggio. Lasciata l’autovettura si ritorna alla porta appena incrociata. Questo è l’unico attuale ingresso al borgo. Porta di Ponente è il suo nome, conosciuta anche come porta merlata. La porta è stata restaurata nell’Ottocento, assumendo in tale fase la configurazione di un arco trionfale isolato.

È opportuno notare che Pereta è circondata da due cinte murarie distinte. La più antica, edificata dagli Aldobrandeschi intorno all'anno 1000, fu eretta per proteggere il primo nucleo abitato, denominato Castrum ed ha una forma ellittica. Questa cinta muraria è ancora oggi in parte riconoscibile, sebbene buona parte si integrata nelle abitazioni. Le mura più recenti, invece, sono state edificate successivamente sotto la dominazione senese con l'obiettivo di racchiudere e difendere le strutture che erano sorte al di fuori del nucleo più antico.

Una volta oltrepassata Porta di Ponente, la strada si divide in due vicoli, uno in salita l’altro in leggera discesa. Suggerisco di imboccare il vicolo di destra. Il vicolo è affiancato da case in pietra e abitazioni più recenti intonacate, una situazione un po’ mista che si ritrova spesso nei borghi storici. Seguendo il percorso in un contesto di grande silenzio, ben poche le persone che si incontrano, si raggiunge uno slargo, una piccola piazzetta, direi la più grande di Pereta, la quale dispone di un belvedere che si affaccia sulle colline circostanti.

Proseguendo oltre, bastano pochi passi per raggiungere la chiesa di San Giovanni Battista. Questa architettura religiosa ha un'origine romanica e la sua facciata presenta un interessante portale settecentesco ed una finestra arcuata. Nel corso dei secoli, la chiesa ha subito diverse ristrutturazioni, l’ultima della quale era in corso durante la mia visita ......... Un intervento complessivo per migliorare la stabilità e la facciata. Pertanto un cantiere senza possibilità di visitare l’interno. Il cartello turistico indica che l’interno è a navata unica in stile barocco. In particolare, sono presenti tre altari seicenteschi realizzati in gesso e stucco, adornati secondo eleganti canoni barocchi. Gli altari laterali sono corredati da due dipinti risalenti al Seicento e riconducibili alla scuola senese.

Il borgo di Pereta dalla strada

Dalla chiesa il vicolo tende a risalire. Osservando sulla sinistra si potranno vedere le prime tracce delle mura Aldobrandesche cioè quelle interne. Da qui il vicolo inizia a curvare a sinistra seguendo il profilo dello sperone roccioso su cui sorge Pereta. Così si giunge alla Pieve di Santa Maria Assunta, uno degli edifici religiosi più significativi del borgo.

La sua costruzione risale al XV secolo, un periodo in cui Pereta rivestiva una particolare importanza strategica e culturale.

La facciata della chiesa è a capanna, caratterizzata da semplicità e armonia delle linee. Esternamente, si distingue per un coronamento dentellato che ne accentua la verticalità. Il portale d'ingresso, incorniciato da un arco a tutto sesto, è impreziosito da una cornice decorata con motivi floreali. Centralmente, è presente un bel rosone. L’interno della chiesa è a navata unica, spoglio e semplice, concepito per favorire un’atmosfera di raccoglimento e spiritualità.

Proseguendo oltre la pieve, dopo pochi passi, si raggiunge l’estremo del borgo incontrando la Cappella di San Giuseppe che ho trovato chiusa in occasione della mia visita. Il vicolo termina per cui non resta che tornare indietro e fermarsi all'altezza della pieve vista prima. Proprio di fronte alla chiesa, un ampio arco sulle case/mura da l’accesso a quello che era il Castello Aldobrandesco.

È in questa zona che si erge la struttura che domina il profilo di Pereta: la Torre dell’Orologio. Questa imponente torre civica, alta quasi 30 metri, è considerato l’edificio storico a torre più alto della Maremma Grossetana.

La torre, parte integrante dell’antico castello degli Aldobrandeschi, fu costruita alla fine del Trecento e la sua architettura robusta e austera è testimonianza del passato militare e della rilevanza di Pereta come avamposto di controllo. Essa si staglia con una forma snella e slanciata sopra i tetti del borgo. Attualmente, all'interno della struttura castellana si trovano abitazioni private.
Dopo aver raggiunto il punto più alto in corrispondenza della torre si inizia a scendere affiancando delle zone verdi. Il percorso conduce alla zona bassa dell’abitato e precisamente al vicolo che conduce verso Porta di Ponente, punto iniziale e finale della visita a Pereta.

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GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto


chiesa di Santa Maria Assunta

INFO e CURIOSITA'
PERETA

Qual è l'evento tradizionale più importante del borgo ?

L'evento tradizionale più significativo che anima il borgo di Pereta è il Palio della Ruzzola. Questa manifestazione si tiene ogni anno in concomitanza con la festa del patrono del paese, San Marco. La data fissa per la celebrazione è il 25 aprile. Durante il Palio, le quattro contrade storiche che compongono il paese si sfidano in una competizione che consiste nel far "ruzzolare" delle forme di formaggio. Il percorso della competizione si sviluppa in tutto il borgo tra salite e discese. Vince chi completa il percorso con il minor numero di lanci. Questa ricorrenza rappresenta un'importante occasione di ritrovo e di mantenimento delle tradizioni locali, offrendo al visitatore l'opportunità di assistere a un evento folcloristico radicato nella cultura della comunità.

DOVE SI TROVA
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