COSA VEDERE A
SCANSIANO
BORGO MEDIEVALE
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COSA VEDERE A SCANSANO
INTRODUZIONE
Il territorio è storicamente documentato per la presenza di insediamenti risalenti all’epoca etrusca e romana. Le successive vicende storiche collocarono Scansano tra i possedimenti degli Aldobrandeschi, per poi passare sotto il dominio degli Sforza nel XIV secolo, prima di essere annesso al Granducato di Toscana nel corso del XVII secolo. La cittadina acquisì una rilevanza specifica in epoca granducale, in particolare tra il XVIII e il XIX secolo.
COSA VEDERE A SCANSANO
IL BORGO

Superata la porta, ci si immette sul corso principale, via Vittorio Emanuele II e poco dopo si incontra una ulteriore porta, un semplice arco a tutto sesto inserito tra abitazioni e un tratto di mura medievali, probabilmente quelle più interne del borgo fortificato. Si prosegue lungo un percorso che si snoda all’interno del borgo che vede tratti in salita e in discesa seguendo il profilo della collina. Si incrociano brevi e caratteristici vicoli laterali, spesso ciechi e architetture storiche che evidenziano l’impianto urbanistico originario. Una volta giunti alla fine della via principale, si noterà a destra la presenza della chiesa di San Giovanni Battista. Questo edificio religioso ha origini medievali, essendo stato eretto nel XIII secolo, sebbene sia stato oggetto di una ricostruzione radicale nel Settecento. L’esterno della chiesa si presenta semplice e lineare, sicuramente restaurato di recente, la facciata è a capanna e l’unico elemento architettonico originale è il portale incorniciato da un motivo a ovoli.
Anche l’interno della chiesa appare restaurato recentemente mantenendo però lo stile d’un tempo che appare influenzato dal barocco. Tra le opere d’arte conservate si annoverano alcuni dipinti significativi, quali la Madonna del Soccorso, il Martirio di San Sebastiano e la tela raffigurante la Madonna che porge il Bambino a Sant’Anna. Di particolare rilievo artistico è la Madonna dell’Uccellino, opera attribuita alla bottega di Andrea Della Robbia, trafugata nel 1971 e recuperata nel 2019 come indicato dall’informativa turistica.

Ritornati sul sagrato della chiesa, si prosegue e poco dopo si apre uno slargo sul quale si affaccia un palazzo gentilizio del XV secolo e il Palazzo della Corte anch’esso del XV Secolo che, se non fosse per il cartello e per il portale, oggi non si noterebbe.
Proprio a fianco di Palazzo della Corte si erge il grande Palazzo Pretorio, edificio, risalente al Quattrocento, Attualmente, il Palazzo Pretorio è la sede del Complesso Museale che include la sezione archeologica e il museo dedicato alla vite e al vino.
Il Museo Archeologico è dedicato alla ricostruzione della storia del territorio di Scansano, attraverso l’esposizione di reperti archeologici rinvenuti nelle aree circostanti. Tra i materiali di particolare importanza sono inclusi quelli provenienti dal sito etrusco di Ghiaccio Forte e dall’insediamento romano di Aia Nova.
Il Museo della Vite e del Vino illustra la storia della produzione vinicola locale e si dedica alla promozione dei vini d'eccellenza, con un focus specifico sul Morellino di Scansano.
Proprio di fronte a Palazzo Pretorio si noterà una scalinata che, grazie ad un sottopasso tra gli edifici circostanti, porta nella zona più alta di Scansano in quello che viene chiamato il “Belvedere”. Si tratta di un punto panoramico in un bel contesto verde curato dagli abitanti del luogo. Tornati indietro a Palazzo Pretorio, si prosegue sulla sinistra seguendo la via principale che tra alti e bassi conduce nuovamente alla Porta Grossetana, punto di inizio del percorso di vista, completando così l'itinerario circolare che contraddistingue il borgo di Scansano.
Il borgo, pur essendo compatto, offre la visione di architetture di epoche diverse, dalle tracce medievali incorporate alle facciate rinascimentali testimoniando le varie fasi storiche che hanno caratterizzato la vita di Scansano, dalla dominazione degli Aldobrandeschi e degli Sforza fino al ruolo di centro amministrativo stagionale nel periodo granducale.
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SITO DI GHIACCIO FORTE
nelle vicinanze

INFO e CURIOSITA'
SCANSANO
Perché gli uffici di Grosseto un tempo si trasferivano stagionalmente a Scansano ?
cansano, situato su una dorsale montuosa della Maremma grossetana, è sempre stato considerato fin dall'antichità un luogo salubre e adatto alla villeggiatura. Questo aspetto divenne particolarmente significativo tra il XVIII e il XIX secolo, quando il borgo fu interessato dal fenomeno noto come "estatura". Sotto il Granduca Leopoldo II, infatti, gli uffici pubblici del Comune di Grosseto, capoluogo di provincia, venivano trasferiti stagionalmente a Scansano. Questa migrazione estiva di impiegati e delle loro famiglie era motivata dalla necessità di sfuggire ai rischi della malaria che affliggevano le aree costiere della Maremma, cercando un clima più salutare offerto dall'altitudine di 500 metri del borgo. Il Palazzo Pretorio, un edificio quattrocentesco situato in Piazza del Pretorio, divenne la sede temporanea di questi uffici grossetani durante l'estatura. Oggi questo stesso palazzo ospita il complesso museale locale.
Qual è la specialità enogastronomica per cui Scansano è celebre internazionalmente ?
Scansano è rinomato a livello mondiale soprattutto per la produzione del Morellino di Scansano, un vino rosso che rientra nell'élite dei vini italiani. La sua importanza è tale che dal 2006 gode della denominazione D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). La produzione del Morellino è rigidamente regolamentata da un disciplinare specifico, la cui applicazione è supervisionata dal Consorzio Tutela del Vino Morellino di Scansano, stabilendo criteri precisi su zona di produzione e uve utilizzate.
Quale leggenda si cela dietro il Santuario della Madonna delle Grazie di Scansano ?
Il Santuario della Madonna delle Grazie, conosciuto localmente anche come Madonna della Botte, sorge appena fuori dal centro storico di Scansano ed è legato a un episodio di grande interesse storico e devozionale. L'edificio fu eretto all'inizio del Seicento per custodire una tela mariana che era particolarmente venerata dalla comunità moresca stabilitasi a Scansano a partire dalla metà del Cinquecento. Questi individui, spesso indicati come 'africhielli', erano in fuga dalle coste dopo le razzie turche della metà del XVI secolo e trovarono accoglienza e lavoro come braccianti agricoli nel territorio scansanese. Una confraternita locale commissionò il dipinto, originariamente noto come Madonna del Soccorso, come dono per questi profughi. La leggenda narra che alcuni di questi vignaioli, mentre erano intenti a lavare le botti fuori dal paese, avrebbero rinvenuto l'immagine sacra all'interno di una di esse, da cui deriva il nome popolare di Madonna della Botte o anche "degli Affrichelli". Questo ritrovamento, percepito come un prodigio, portò a una grande devozione popolare e all'edificazione del santuario, poi ampliato nel corso del XIX secolo.
Quale leggenda si cela dietro il Santuario della Madonna delle Grazie di Scansano ?
Il Santuario della Madonna delle Grazie, conosciuto localmente anche come Madonna della Botte, sorge appena fuori dal centro storico di Scansano ed è legato a un episodio di grande interesse storico e devozionale. L'edificio fu eretto all'inizio del Seicento per custodire una tela mariana che era particolarmente venerata dalla comunità moresca stabilitasi a Scansano a partire dalla metà del Cinquecento. Questi individui, spesso indicati come 'africhielli', erano in fuga dalle coste dopo le razzie turche della metà del XVI secolo e trovarono accoglienza e lavoro come braccianti agricoli nel territorio scansanese. Una confraternita locale commissionò il dipinto, originariamente noto come Madonna del Soccorso, come dono per questi profughi. La leggenda narra che alcuni di questi vignaioli, mentre erano intenti a lavare le botti fuori dal paese, avrebbero rinvenuto l'immagine sacra all'interno di una di esse, da cui deriva il nome popolare di Madonna della Botte o anche "degli Affrichelli". Questo ritrovamento, percepito come un prodigio, portò a una grande devozione popolare e all'edificazione del santuario, poi ampliato nel corso del XIX secolo.
Qual è la manifestazione tradizionale più importante e quando si svolge ?
La manifestazione più sentita e importante che anima il borgo è la Festa dell'Uva. Questo evento si tiene nel mese di settembre e rappresenta una celebrazione della vendemmia e del raccolto. La festa si protrae per cinque giorni, offrendo ai visitatori l'opportunità di immergersi nei sapori autentici della cucina toscana e di partecipare a degustazioni raffinate nelle cantine locali, che producono il celebre Morellino. Durante la Festa dell'Uva, le strade del centro storico si animano con una varietà di spettacoli dal vivo ed eventi che creano un’atmosfera vivace e suggestiva. Un momento particolarmente coinvolgente, che riflette l'anima tradizionale della cultura locale, è rappresentato dalla pigiatura dell'uva, una pratica secolare molto amata e partecipata dagli abitanti.




