COSA VEDERE A 
MONSELICE
 BORGO MEDIEVALE










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borgo di monselice 
INTRODUZIONE

Il centro storico di Monselice è racchiuso tra due colli euganei, quello della Rocca e il monte Ricco. Le sue origini certe risalgono al V secolo in seguito alla fortificazione del colle della Rocca facente parte del sistema difensivo dei bizantini.
Nel XIII secolo l’imperatore Federico II concede a Monselice un importante ruolo e una nuova cinta muraria ancora oggi in parte visibile fino a rientrare nell'ambito della Repubblica Veneziana agli inizi del 1400.

Per scoprire meglio Monselice, suggerisco un percorso di vista che permette di vedere edifici, chiese, monumenti, musei e i luoghi più interessanti del borgo. Il percorso descritto nell'articolo è anche graficamente visibile in questa 
mappa interattiva.

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VISITA AL BORGO

Rocca di Monselice
Il centro storico di Monselice è un'area pedonale. Non c’è un punto migliore di un altro per accedervi, io sono giunto a Piazza Vittoria, un ampio parco verde, da cui parte la pedonale via Roma. Il primo tratto di questa via non richiama quello di un borgo, palazzi recenti, architetture anni 60 e negozi non lasciano dubbi. Solo alla fine della via si inizia ad intravedere qualche palazzo in stile rinascimentale. Bisogna giungere nell'ampia piazza principale per trovare il primo elemento di un certo interesse, la Torre Civica, struttura affiancata da un primo tratto di cinta muraria. La torre fu realizzata nel 1244, insieme ad altre opere di difesa della città, da Ezzelino da Romano, vicario dell’Imperatore Federico II di Svevia. All’interno è conservata una delle campane più antiche d’Europa.

Proseguendo lungo la strada che costeggia la Torre Civica, si raggiunge un ponte su un corso d’acqua, una diramazioni dell’arteria fluviale rappresentata del fiume Bacchiglione. Imboccare la strada di destra subito prima del ponte, strada che costeggia il corso d’acqua. Superate le case si apre un’area verde in cui risalta un bel tratto della antica cinta muraria che appare ben conservata. Continuando a camminare si incontra un altro ponte sulla sinistra superato il quale si trova la Villa Pisani, realizzata nel XVI secolo dal nobile veneziano Francesco Pisani di Zuanne.

Benché nata come residenza di campagna, la villa appare curata e valorizzata, attualmente è di proprietà del comune. La facciata, con 4 finte colonne, ha un ampio timpano all’interno del quale due grandi angeli sorreggono uno stemma araldico ormai consumato (probabile della casata di Francesco Pisani).

L’edificio si presenta con una pianta quadrata a due piani con una analoga disposizione delle stanze. L'entrata alla villa immette direttamente sulla sala principale del piano terra, stanza con le pareti interamente affrescate con scorci e visioni paesaggistiche. Le rimanenti stanze del piano terra sono occupate da uffici e salette. Salendo al piano primo, si accede alla stanza principale che, analogamente a quella del piano terra è interamente affrescata con prevalenti scene di paesaggi tutte ben conservate grazie all'ultimo restauro risalente al 1983. Le altre stanze laterali più piccole vedono la presenza di affreschi legati a immagini sacre o semplici rappresentazioni di sculture. Quello che si può cogliere sono i differenti stili della pittura che sembrano appartenere a diversi pittori. Le stanze sono prive di arredi.
Pieve Santa Giustina Monselice

Dopo la visita alla villa è necessario tornare nella piazza principale e imboccare la via in salita posta sul fianco del Palazzo della Loggetta del 1453 e successivamente sede del Monte di Pietà fino al 1934 (oggi al piano terra si trova l’ufficio turistico). Dirimpetto al palazzo, si trova il Museo cittadino nella ex chiesa di San Paolo, museo che ho trovato chiuso.

Proseguendo lungo la strada che sale e tende e stringersi, si giunge all’ingresso del Castello di Monselice (sulla sinistra). Suggerisco di proseguire e lasciare la visita a questo maniero alla fine se l’orario lo consente (l’accesso al castello ha giorni e orari prestabiliti ed è bene prenotare come vedremo dopo).

Dicevamo di continuare a salire lungo questa strada pedonale acciottolata che porta al Santuario. Per un tratto si costeggia un lungo muro fino a raggiungere la Pieve di Santa Giustina. Chiesa realizzata nel 1256 per volere del Cardinale Simone Paltanieri sui resti di un’antica chiesa del 304 dC. L’architettura è tardo romanico con un piccolo portico in stile gotico all’altezza dell’ingresso. L’interno è ad unica navata, semplice l'architettura senza elementi di particolare interesse se non il Polittico di Santa Giustina della metà del XV secolo posto sull’altare maggiore.

Usciti dalla chiesa si prosegue fino a giungere alla porta d’ingresso del Santuario delle Sette Chiese. Superata la porta, sulla sinistra, il percorso giubilare con sei cappelle distanziate tra loro. Realizzate agli inizi del 1600 sono a imitazione delle Basiliche Romane, praticamente viene rappresenta la Città Santa in miniatura. All’interno di ogni cappella è presente una tela d'altare raffigurate una basilica romana. Il percorso si conclude con la settima cappella corrispondente all’Oratorio di San Giorgio, emblema della devozione religiosa popolare a Monselice. Al suo interno sono conservate diverse reliquie di Santi tra cui quelle di San Valentino, San Giorgio, altri tre martiri, ecc. L’Oratorio appare ben conservato anche nei sui affreschi mentre le cappelle non sembrano molto curate.

Tutto il complesso si trova all’interno di Villa Duodo, nobile veneziano che volle questa realizzazione proprio in prossimità della villa ancora bel visibile con i suoi articolati stucchi (non visitabile perché privata).

Conclusa la visita al complesso monumentale si può solo tornare indietro e raggiungere il Castello per la visita.

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VISITA AL CASTELLO

museo armeria castello di Monselice

Come accennato in precedenza, per la visita al castello di Monselice è preferibile la prenotazione on-line o telefonica in quanto la visita guidata avviene solo in giorni e orari stabiliti. Questo il link : Prenota una visita


Decisamente interessante questo castello nei pressi del centro storico di Monselice. Osservandolo prima dell’ingresso non sembra molto ampio, ma una volta entrati x la visita si scopre quanto è articolato questo maniero. La sua storia è contraddistinta da tre principali periodi che ne hanno segnato lo sviluppo, partendo dal primo nucleo risalente al 1100, al periodo come dimora signorile fino a quello più recente in cui è stato realizzato un ampliamento in stile veneziano (nota stonata .....). La visita è solo guidata ed inizia con una ammirevole e interessante armeria/museo posto al piano più basso dell’antico castello. Grazie al conte Vittorio Cini, che l’ha voluto e curatoa, si presenta ricchissima di armi di tutti i tipi (spade, alabarde, balestre, pugnali, fucili, ecc.), armature, scudi e oggetti vari, perfino gli utensili per regolare le armature ......

La visita prosegue accedendo alla zona a suo tempo abitata dal conte Cini, un insieme di sale e salette disposte su più piani tutte affrescate e talune con grandi arazzi alle pareti tipicamente raffiguranti scene di combattimenti. Notevole la presenza di arredi e suppellettili del periodo rinascimentale con diversi pezzi risalenti al periodo medievale che appaiono ben conservati compresi i grandi tappeti.

Una volta conclusa la visita ai locali più nobili, si prosegue accedendo ai giardini interni, alla cappella privata e alle aree minori come le cucine ricche di tutti gli utensili di un tempo. Un percorso di visita ben strutturato condotta, nel mio caso, da una guida molto preparata che ha illustrato in modo esauriente non solo i vari locali o aree del castello ma contestualizzando il tutto nei periodi storici di pertinenza e aggiungendo anche gli aspetti personali che spesso condizionano scelte e destini …...

LA ROCCA

Non si può concludere la visita a Monselice senza citare la Rocca, l’insediamento più antico. Essa si trova sulla sommità del rispettivo colle ed è incentrata sul Mastio Federiciano. Realizzata nel 1239 dell’Imperatore Federico II e dal feudatario suo alleato Ezzelino da Romano. Oggi rimane il Mastio, ben conservato, e una cinta muraria quasi completa che lo circonda.

Durante la mia visita, la Rocca era oggetto di lavori di recupero e stabilizzazione per cui non visitabile.

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PERCORSO DI VISTA

Mappa con il percorso suggerito per visitare il borgo di Monselice 


borgo di monselice 
GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto

piazza centrale di Monselice

castello di monselice 
GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto

Piano nobile castello di Monselice

borgo di monselice 
INFO e CURIOSITA'

Quali sono le origini del nome “Monselice” ?

Il nome Monselice deriva dal latino “Mons Silicis”, che significa "monte della selce". Questo toponimo fa riferimento alla presenza di cave di pietra selciata utilizzate fin dall'antichità, che caratterizzano il territorio collinare della zona.

Cosa espone il Museo San Paolo di Monselice ?

Il Museo, situato nell'ex chiesa di San Paolo, ospita una collezione dedicata alla storia e all’arte sacra della città e del territorio circostante. Il percorso espositivo comprende opere che spaziano dal Medioevo al Rinascimento, offrendo un’importante testimonianza del patrimonio artistico locale. Tra le opere principali si trovano dipinti, sculture lignee e paramenti sacri provenienti dalle chiese di Monselice e dei dintorni. Una sezione del museo è dedicata ai reperti archeologici e agli elementi decorativi di epoca medievale, rinvenuti nel territorio.

Come si svolge la festa della Giostra della Rocca di Monselice ?

Nelle prime tre domeniche di settembre Monselice rievoca i festeggiamenti con i quali accolse l’Imperatore Federico ІІ di Svevia nel 1239 che oggi vengono ricompresi con un'unica parola, Giostra della Rocca.
Si tratta di una serie di manifestazioni che comprendono gare degli arcieri, prove di forza alle macine, la gara della tenzone dei tamburi, tornei di scacchi, mercatini medievali e la Quintana (una disputa di cavalieri a cavallo i quali devono colpire con la lancia il bersaglio posto sul braccio sinistro di un fantoccio che rappresenta un saraceno. La sfilata del Corteo Storico coinvolge tutto il paese con oltre duemila figuranti in costume suddivisi secondo le contrade di Monselice, una sfilata che vede dame, cavalieri, personaggi storici, artigiani dell’epoca, macchine belliche, ecc.

Quale rapporto lega Monselice ad Ezzelino III da Romano ?

Nel XIII secolo, Ezzelino, alleato dell’imperatore Federico II, occupò Monselice trasformandola in una roccaforte militare. La città, grazie alla sua posizione ai piedi dei Colli Euganei, divenne un avamposto fondamentale per il controllo del territorio tra Padova e Venezia. Ezzelino rafforzò le mura e le difese della città, consolidando il potere ghibellino nella zona. Tuttavia, il suo dominio fu caratterizzato da repressione e crudeltà, con episodi di violenza che lasciarono un segno nella memoria storica di Monselice.

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DOVE SI TROVA

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