cosa vedere a
Montelaterone
incantevole borgo montano
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borgo di montelaterone
INTRODUZIONE
Montelaterone è un piccolo borgo medievale che conserva intatto il fascino di un tempo remoto. Arroccato su un’altura con vista sulla valle dell’Amiata, è un luogo dove il ritmo lento della vita quotidiana sembra aver resistito ai secoli. Qui non troverete monumenti, edifici, chiese, opere artistiche di rilievo da visitare ma solo un’atmosfera autentica.
Il turismo sfiora appena Montelaterone, borgo fatto di vicoli silenziosi, case in pietra e scorci che non hanno ceduto alle modernità né alle ristrutturazioni invasive che altrove hanno alterato i centri storici. Passeggiando tra le sue stradine strette, salendo e scendendo le scale in pietra sbucciate dal tempo si percepisce una quiete rara, che spinge ad assaporare il piacere della lentezza, all’osservazione dei dettagli e al gusto delle cose semplici.
Furono i monaci dell’abbazia di San Salvatore che intorno all’anno mille fecero sorgere i primi edifici di Montelaterone per la rilevante posizione strategia. All'inizio del XIII secolo il piccolo abitato passò sotto il controllo di Siena la quale realizzò la fortificazione (chiamata Cassero) nel punto più alto del monte.
Il turismo sfiora appena Montelaterone, borgo fatto di vicoli silenziosi, case in pietra e scorci che non hanno ceduto alle modernità né alle ristrutturazioni invasive che altrove hanno alterato i centri storici. Passeggiando tra le sue stradine strette, salendo e scendendo le scale in pietra sbucciate dal tempo si percepisce una quiete rara, che spinge ad assaporare il piacere della lentezza, all’osservazione dei dettagli e al gusto delle cose semplici.
Furono i monaci dell’abbazia di San Salvatore che intorno all’anno mille fecero sorgere i primi edifici di Montelaterone per la rilevante posizione strategia. All'inizio del XIII secolo il piccolo abitato passò sotto il controllo di Siena la quale realizzò la fortificazione (chiamata Cassero) nel punto più alto del monte.
cosa vedere a montelaterone
IL BORGO

L’accesso al borgo avviene strada provinciale Arcidosso che passa a poca distanza. Superata la rotonda all’ingresso dell’abitato, consiglio di seguire la strada che porta verso il centro storico fino all’altezza di una piccola piazzetta, contraddistinta dall'ufficio postale, la quale dispone di alcuni parcheggi auto.
Da qui si può iniziare la visita ed incontrare, poco dopo, la chiesa della Madonna della Misericordia realizzata nel 1664 la quale si presenta con una facciata molto semplice in pietra squadrata affiancata da un minuto campanile. L’interno a navata unica ma non ho potuto vederlo perché la chiesa era chiusa. Proprio di fronte alla chiesa inizia il cuore del borgo che un tempo era protetto da due cinte murarie oggi scomparse inglobate da edifici più recenti. Imboccato lo stretto vicolo, iniziano a comparire le case più storiche realizzate prevalentemente in pietra. La strada sale fino a raggiungere una delle porte d’ingresso, una struttura in sasso, per poi arrivare alla chiesa di San Clemente del XIV secolo, un edificio interamente in pietra squadrata. Il bel portale con arco ogivale dell’ingresso, sembra posizionato su un lato della chiesa. Purtroppo la chiesa era chiusa e non ho potuto visitarla internamente.
Da qui si può iniziare la visita ed incontrare, poco dopo, la chiesa della Madonna della Misericordia realizzata nel 1664 la quale si presenta con una facciata molto semplice in pietra squadrata affiancata da un minuto campanile. L’interno a navata unica ma non ho potuto vederlo perché la chiesa era chiusa. Proprio di fronte alla chiesa inizia il cuore del borgo che un tempo era protetto da due cinte murarie oggi scomparse inglobate da edifici più recenti. Imboccato lo stretto vicolo, iniziano a comparire le case più storiche realizzate prevalentemente in pietra. La strada sale fino a raggiungere una delle porte d’ingresso, una struttura in sasso, per poi arrivare alla chiesa di San Clemente del XIV secolo, un edificio interamente in pietra squadrata. Il bel portale con arco ogivale dell’ingresso, sembra posizionato su un lato della chiesa. Purtroppo la chiesa era chiusa e non ho potuto visitarla internamente.
Tornando leggermente sui propri passi si noterà una scalinata, è una delle vie per salire verso la cima del borgo. Da qui non c’è più un percorso migliore di un altro, per continuare la visita ci sono tanti vicoli, sottopassi, scalinate, ecc. che bene o male portano tutte verso la cima del monte e del borgo. Vale veramente la pena di prendersi il tempo necessario per muoversi in questo reticolo di vicoli, si potranno incontrare tanti angoli caratteristici da contemplare e fotografare. I segni dei tempi antichi sono nascosti negli angoli, nelle scale, fra le case con le finestre chiuse e portali rimaneggiati alla meglio. Passeggiando tra le sue stradine strette, si percepisce una quiete rara, come se il tempo si fosse davvero fermato e questo perchè tutto è avvolto dal silenzio, qui si incontrano ben poche persone, e quello che prevale è il rumore dei propri passi sui lastroni dell’antica pavimentazione …..
Benché il borgo sia ormai scarsamente abitato, con case chiuse o abbandonate, non c’è degrado ed esso appare abbastanza curato e pulito. Continuando a salire in questo contesto, si raggiunge il punto più alto di Motelaterone rappresentato dal Cassero comunemente noto come la Roccaccia. Una fortezza costruita dai Senesi intorno al 1260, come parte integrante del preesistente sistema difensivo del borgo, che vedeva solamente una doppia cinta muraria.
Benché il borgo sia ormai scarsamente abitato, con case chiuse o abbandonate, non c’è degrado ed esso appare abbastanza curato e pulito. Continuando a salire in questo contesto, si raggiunge il punto più alto di Motelaterone rappresentato dal Cassero comunemente noto come la Roccaccia. Una fortezza costruita dai Senesi intorno al 1260, come parte integrante del preesistente sistema difensivo del borgo, che vedeva solamente una doppia cinta muraria.
Osservandolo dall'esterno, visto che l'edificio è chiuso, si nota che è stato oggetto di un recupero recente. Il Cassero si presenta a pianta esagonale irregolare direi, realizzato in pietra e arenaria. Sul lato orientale è addossata la torre principale, chiave della fortificazione, che appare a pianta quadrangolare, Quando Montelaterone passò sotto il controllo del Granducato di Toscana, il Cassero perse il suo ruolo difensivo iniziando così un lungo declino.
borgo di montelaterone
CURIOSITA'
Incanti notturni
Nel borgo di Montelaterone, a metà settembre, si svolge un particolare evento che prende il suggestivo nome di "Incanti notturni". Lo scopo è quello di portare un po’ di vita nel borgo e di conoscenza turistica di questo luogo.
Nel borgo di Montelaterone, a metà settembre, si svolge un particolare evento che prende il suggestivo nome di "Incanti notturni". Lo scopo è quello di portare un po’ di vita nel borgo e di conoscenza turistica di questo luogo.
Artisti professionisti si mescolano ad amatori ed abitanti che per due notti si fanno attori ed insieme si esibiscono per gli spettatori. Sotto la guida dell’Associazione culturale Melquiades, si lavora con largo anticipo alla preparazione dell’evento impegnandosi sul territorio, coinvolgendo abitanti, eseguendo ricerche e progetti di arte visiva, occupandosi della logistica, invitando compagnie di alto livello che si prestano al gioco per amicizia. Il tutto si svolge nel rispetto del borgo, della sua storia, della sua integrità e della suo mantenimento quindi della sua conservazione.
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