COSA VEDERE A
CASTELLO di SERRAVALLE
BORGO FORTIFICATO
.
Sommario dell'articolo:
- Introduzione a Castello di Serravalle
- Cenni storici su Castello di Serravalle
- Visita al borgo di Castello di Serravalle
- Galleria fotografica di Castello di Serravalle
- Video su Castello di Serravalle
- Cartoline storiche di Castello di Serravalle
- Curiosità su Castello di Serravalle
- Dove si trova Castello di Serravalle
- Borghi vicini a Castello di Serravalle
- Iscrizione alla newsletter di Alisei
Borgo di Castello di Serravalle
INTRODUZIONE
Il Castello di Serravalle è un borgo medievale fortificato costituito da un insieme di edifici che hanno come elemento centrale il castello. Il borgo si trova nelle prime colline dell'Appennino a circa 30 Km ad ovest della città di Bologna zona Valsamoggia. L'insieme castello/borgo è ubicato su una bassa collina ed è facilmente raggiungibile visto che la strada SP77 passa praticamente davanti all'ingresso del borgo.
Il Casello di Serravalle appare come un borgo molto curato e pulito. Una particolare attenzione ai turisti viene riservata dall'Ecomuseo che provvede al mantenimento del museo nel Palazzo del Capitano e ha provveduto a documentare con foto e descrizioni gli edifici storici del borgo che risultano ben conservati e mantenuti.
Borgo di Castello di Serravalle
CENNI STORICI
Il borgo fortificato di Castello di Serravalle ha origini romane, quando il territorio era abitato dai Celti Boi. Si formò a difesa dell'esarcato di Ravenna contro le invasioni barbariche, ma venne raso al suolo dai Longobardi nell'VIII secolo.
Ricostruito nel Medioevo, secondo la tradizione ospitò Carlo Magno nell'800. Fino al 1109 fece parte del feudo di Matilde di Canossa, poi divenne oggetto di contese tra Modena e Bologna. Nel 1227 si costituì come Comune. Nel 1325 fu teatro della battaglia di Zappolino, che ispirò "La Secchia Rapita". Dal XIV secolo all'Ottocento appartenne alla famiglia Boccadiferro.
Cosa vedere a Castello di Serravalle
IL BORGO
L'accesso principale e storico al Castello avviene attraverso il Cassero, una doppia porta merlata in cui si intravedono ancora i segni di un ponte levatoio che denotano la presenza di un fossato oggi non più presente. La cinta muraria del 1235 che da qui partiva, era lunga ben 500mt, oggi solo una parte di questa importante fortificazione è ancora visibile. Sul fianco sinistro del Cassero troviamo la Rocca con una possente torre che si introduce all'interno del borgo che si sviluppa su due vie che formano una specie di elisse (vedi foto della piantina a sinistra). Iniziando a percorrere la via sulla sinistra, ritroviamo l'area dell'antico castello, oggi rappresentato dal Palazzo Boccadiferro, edificio molto lineare dalla facciata cinquecentesca.
Proseguendo lungo questa via, sulla sinistra si nota la presenza di un lungo muro che nasconde il giardino pensile del castello, mentre a destra troviamo diversi importanti edifici. Subito appare la chiesa di San Pietro in posizione più elevata rispetto al resto del borgo. La chiesa fu completamente ricostruita nel 1689 perché quella originaria era troppo piccola per la comunità. La facciata in stile romanico di mattoni rossi è decisamente più recente e non in tono con il resto degli edifici circostanti. Sul fianco destro della chiesa c'è un piccolo giardino dove è presente una curiosità, una vite millenaria dipinta di blu.
Subito dopo la chiesa ecco apparire il Palazzo del Capitano, figura chiave della realtà locale, il Capitano da qui amministrava la giustizia secondo le leggi emanate dal senato bolognese, oggi l'edificio è sede dell'Ecomuseo della Collina e del Vino (Serravalle fa parte del circuito "Città del Vino"). Sul fianco della casa e ben visibile, si erge una massiccia torre campanara risalente anch'essa al XIII secolo.
All'angolo tra la piazzetta e il vicolo si erge un edificio con una torre colombaia e rodoniana tipica dell'Appennino emiliano. La funzione era quella dell'allevamento di colombi e rondoni a scopi alimentari. Una targa esplicativa, posta sull'edificio, descrive come avveniva l'allevamento di questi uccelli.
Proseguendo su questo vicolo, incontriamo una piazzetta con edifici recenti e/o ristrutturati, una recente e bruttissima torre per l'acqua potabile, un antico pozzo (visibile solo la parte esterna) e un piccolo orto (apparentemente abbandonato) che si ispira a quelli che erano presenti fin dalle origini del borgo.
Proseguendo lungo questa via, sulla sinistra si nota la presenza di un lungo muro che nasconde il giardino pensile del castello, mentre a destra troviamo diversi importanti edifici. Subito appare la chiesa di San Pietro in posizione più elevata rispetto al resto del borgo. La chiesa fu completamente ricostruita nel 1689 perché quella originaria era troppo piccola per la comunità. La facciata in stile romanico di mattoni rossi è decisamente più recente e non in tono con il resto degli edifici circostanti. Sul fianco destro della chiesa c'è un piccolo giardino dove è presente una curiosità, una vite millenaria dipinta di blu.
Subito dopo la chiesa ecco apparire il Palazzo del Capitano, figura chiave della realtà locale, il Capitano da qui amministrava la giustizia secondo le leggi emanate dal senato bolognese, oggi l'edificio è sede dell'Ecomuseo della Collina e del Vino (Serravalle fa parte del circuito "Città del Vino"). Sul fianco della casa e ben visibile, si erge una massiccia torre campanara risalente anch'essa al XIII secolo.
Continuando sempre sulla via principale, ritroviamo alcuni edifici del borgo (oggi uno di essi è un ristorante) che conducono alla parte posteriore del borgo che ha perso in buona parte la sua connotazione antica, attualmente è presente un giardinetto e di un parcheggio auto. Da qui, sulla sinistra, si può imboccare il secondo vicolo del borgo che ci porterà nuovamente al Cassero (ingresso del borgo).
All'angolo tra la piazzetta e il vicolo si erge un edificio con una torre colombaia e rodoniana tipica dell'Appennino emiliano. La funzione era quella dell'allevamento di colombi e rondoni a scopi alimentari. Una targa esplicativa, posta sull'edificio, descrive come avveniva l'allevamento di questi uccelli.
Proseguendo su questo vicolo, incontriamo una piazzetta con edifici recenti e/o ristrutturati, una recente e bruttissima torre per l'acqua potabile, un antico pozzo (visibile solo la parte esterna) e un piccolo orto (apparentemente abbandonato) che si ispira a quelli che erano presenti fin dalle origini del borgo.
Da qui si prosegue fino al Cassero costeggiando altri edifici in pietra che riprendono, almeno nell'aspetto, quelli originali del borgo.
Cosa vedere a Castello di Serravalle
VIDEO DEL BORGO
Riprese in Alta Definizione dal drone
Borgo di Castello di Serravalle
CARTOLINE STORICHE
Presentate come cartoline d'un tempo, queste foto storiche, anche se relativamente recenti, sono esposte in vari punti del borgo. Le foto raccontano quella che era la vita quotidiana, tipicamente contadina, che contraddistingueva questa zona rurale in cui il Castello di Serravalle era inserito.
Borgo di Castello di Serravalle
CURIOSITA'
Anche il Castello di Serravalle ha la sua leggenda ; si narra che nella rocca e nel palazzo vaghino i fantasmi delle vittime di un esponente della famiglia Boccadiferro, un crudele castellano che sposò 12 donne che uccise una dopo l'altra gettandole nel pozzo all'interno del castello.
Sembra che gli spettri di queste povere mogli continuino a cercare vendetta inseguendo il malvagio consorte morto anche lui assassinato dell'ultima moglie che, probabilmente, è stata più furba. Sembra che le presenze femminili si manifestino con particolari profumi nell'aria mentre i lamenti che si odono sono attribuiti al crudele castellano.
Borgo di Castello di Serravalle
DOVE SI TROVA
Borgo di Castello di Serravalle
NELLE VICINANZE
NEWSLETTER ALISEI
Registrandovi alla Newsletter sarete sempre aggiornati sui borghi e sui castelli visitati da Roberto








