COSA VEDERE A 
VALLECORSA
 BORGO MEDIEVALE CIOCIARO










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Borgo di Vallecorsa 
INTRODUZIONE

Vallecorsa è un borgo collinare della Ciociaria, una regione storica dell'entroterra del Lazio meridionale. Il borgo si distingue per i suoi innumerevoli terrazzamenti destinati alla coltivazione dell'ulivo, modellati nei secoli con muri a secco.

Le origini di Vallecorsa risalgono all'epoca longobarda, con il primo documento che ne attesta l'esistenza nel 1072. Nel corso della sua storia, Vallecorsa ha fatto parte della Contea di Fondi, passando poi sotto il controllo del Monastero di Montecassino e delle famiglie Caetani e Colonna. Il borgo conserva ancora oggi tracce del suo passato medievale, come parti della cinta muraria e diverse chiese con opere d'arte.

Cosa vedere a Vallecorsa 
IL BORGO

porta del borgo di Vallecorsa
Per la visita al borgo di Vallecorsa, consiglio di raggiungere la piazza principale, Piazza Plebiscito, un ampio spazio con una terrazza panoramica e qualche posto auto. Provenendo da sud (da Fondi) lungo la strada regionale 673, imboccare la prima strada a destra che si incontra entrando nell’abitato, una stretta strada in salita che, tenendo sempre la destra, porta alla piazza.

Piazza del Plebiscito appare molto ampia considerando che il borgo è sul fianco di una montagna e percorso da strette strade e vicoli. Sul alto verso il monte, una scalinata sale alla parte più alta del paese. La scalinata ospita un piccolo monumento dedicato a Santa Maria de Mattias nata a Vallecorsa e canonizzata come Santa da Giovanni Paolo II.

Su un altro lato della piazza, un balcone panoramico offre una bella vista sul lato nord della vallata. Ed ecco che su un altro lato della piazza si erge il “Castello” che oggi appare solo come un massiccio edificio. La sua costruzione risale al periodo dell'incastellamento, quando il borgo iniziò a svilupparsi su un rialzo lungo la valle di passaggio. Nel 1072, il Castrum Valis Curse faceva parte della Contea di Fondi e passò al monastero di Montecassino. La funzione originaria del castello era quella di difendere Fondi dagli attacchi provenienti dalla Valle del Sacco. Oggi, il circuito murario medievale è inglobato nelle abitazioni, ma è ancora riconoscibile grazie alla presenza di torri e porte. Gli interventi di restauro hanno modificato in parte la sua struttura originaria.

A ridosso del castello si trova il Palazzo del Municipio. All'interno del palazzo sono conservati un Crocifisso ligneo del XIV secolo e due dipinti dedicati a Maria De Mattias, opere che non ho potuto vedere perché ho visitato il borgo in orari di chiusura al pubblico. Dalla piazzetta antistante il Municipio in due passi si raggiunge la chiesa di San Martino, Santuario della Madonna della Santità.

La chiesa si presenta con una facciata in pietra chiara squadrata che stacca decisamente rispetto agli edifici circostanti. L’interno, a tre navate, ospita un affresco della Madonna della Sanità molto venerato dalla popolazione locale. Di notevole valore artistico è il Crocefisso ligneo posto nella navetta di sinistra. A destra dell'ingresso si trova l'altare in onore di Maria De Mattias e il reliquiario con i suoi capelli. L'altare barocco dedicato a San Martino, in fondo alla navata di destra, è un autentico gioiello d'arte.


vicolo di Vallecorsa

Usciti dalla chiesa inizia la scoperta del borgo contraddistinto da vicoli stretti e scalinate, un dedalo tra case in pietra ma anche case moderne (anche alcune palazzine), edifici che rovinano l’ambientazione del borgo. Il centro storico di Vallecorsa è suddiviso in 4 contrade che si rifanno a quattro storiche porte d'accesso che si potranno incontrare nella visita, peccato che manchi una segnaletica turistica a questo scopo. Rimane il fatto che chiedendo informazioni agli abitanti che si incontrano, si osserverà una grande disponibilità. Nel mio caso, la persona che ho coinvolto voleva accompagnarmi ad una delle porte e darmi spiegazioni.

Delle quattro porte storiche, Porta Nova non esiste più mentre esiste la rispettiva contrada. Porta Sant'Antonio è sormontata da una scultura di stile longobardo raffigurante l'Arcangelo Michele, Porta Suso presenta elementi in stile gotico mentre Porta Missoria, la più importante, è caratterizzata da un'imponente struttura risalente alla metà del XIV secolo. Al suo interno si possono ammirare gli Scaluni, una scalinata che conduceva all'abitazione dei Signori della Terra di Vallecorsa.

Nella visitare il cuore del borgo, sicuramente si incontra Piazza Sant’Angelo. Qui si trova il Baglio, noto anche come *Ju Bajo*, un edificio che riporta all'epoca medievale. Il termine "Baglio" era un titolo spettante al pubblico ufficiale con funzioni di controllo amministrativo. La facciata, il portale e la scalinata interna, realizzati in pietra, sono ben conservati.

Sempre nella piazza, è presente la Chiesa di San Michele Arcangelo patrono di Vallecorsa. Le sue origini risalgono al VI-VII secolo. La struttura attuale è più recente e risale al 1624 e la si deve al Cardinale Colonna. La facciata è caratterizzata da un ampio cornicione in travertino, quattro colonne più piccole e un finestrone centrale. Un timpano ad arco a tutto sesto, con due grandi pilastri in pietra scalpellata alle estremità, completa la facciata. L'interno della chiesa è a navata unica, con volta a botte. Il presbiterio, in stile diverso dal resto della chiesa, è sovrastato da una cupola decorata con quattro dipinti raffiguranti gli Evangelisti. Nello sfondo, si erge la statua del Santo Patrono all'interno di una nicchia adornata con marmi. All'interno della chiesa si custodiscono diverse opere d'arte, tra cui la statua lignea di San Michele del ‘700 e un polittico del XVI secolo. Sotto l'altare maggiore è deposto il corpo di San Teofilo protomartire.

La chiesa di Sant Michele Arcangelo è l'ultimo edificio di un certo interesse di Vallecorsa. Tornando alla piazza del Plebiscito, punto dal quale è iniziata la visita, consiglio di percorrere vicoli diversi rispetto a quelli dell'andata e questo per scoprire qualche ulteriore angolo caratteristico di questo borgo.

Cosa vedere a Vallecorsa 
GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto

Piazza Plebiscito Vallecorsa

Borgo di Vallecorsa 
INFO e CURIOSITA'

Cosa sono i terrazzamenti a secco di Vallecorsa e perché sono così importanti ?

I terrazzamenti a secco di Vallecorsa sono un sistema di coltivazione realizzato su pendii collinari mediante la costruzione di muri a secco, senza l'uso di malta. Questi terrazzamenti sono utilizzati principalmente per la coltivazione dell'olivo e creano un paesaggio agricolo unico e caratteristico. Sono importanti perché prevengono l'erosione del suolo e consentono la coltivazione su terreni scoscesi. Essi rappresentano un esempio di integrazione tra opera umana e natura. I terrazzamenti sono stati riconosciuti come patrimonio culturale e paesaggistico dal Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali del Mipaaf.

Chi era Santa Maria De Mattias e qual è il suo legame con Vallecorsa ?

Santa Maria De Mattias nacque a Vallecorsa il 4 febbraio 1805 e morì a Roma il 20 agosto 1866. Fu una religiosa italiana, fondatrice della congregazione delle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo. Dedicò la sua vita all'educazione della gioventù e alla diffusione del culto del Preziosissimo Sangue. Nel 2003 fu proclamata santa da Papa Giovanni Paolo II. La sua casa natale a Vallecorsa è stata trasformata in un museo attualmente chiuso.
In cosa consiste il Palio delle Quattro Porte e quali sono i giochi tradizionali che lo caratterizzano ?
Il Palio delle Quattro Porte è una manifestazione tradizionale di Vallecorsa che coinvolge le quattro contrade del paese che si rifanno alle quattro porte storiche: Porta De Missore, Porta Sant’Angelo, Porta De Suso e Porta Nova. Le contrade si sfidano in diversi giochi di abilità, tra cui:
Corsa cu ju cuncouno : una corsa con un recipiente pieno d'acqua (il "cuncouno") portato sulla testa.
Corsa cui sacchi : Corsa a staffetta con i sacchi.
Gioco dell’oca : Gioco da tavolo con domande sulla storia e cultura di Vallecorsa.
Méila : Gioco in cui i partecipanti devono afferrare delle mele con i denti da una vasca d'acqua.
Tiro alla fune : Sfida di forza tra due squadre.
Votte : Corsa spingendo delle botti.

Cosa espone il museo del Ricamo di Vallecorsa ?

Il museo si trova nell'edificio adiacente alla Chiesa di Sant’Antonio, oggi Biblioteca Comunale, che un tempo era il convento delle Suore del preziosissimo Sangue. Il museo è stato istituito nel 2003 e conserva utensili, attrezzature e ricami d’epoca, con una sezione dedicata a Santa Maria De Mattias. Il museo è aperto su richiesta
Il percorso museale prevede la visita a tre sale:
• Prima sala : dedicata alla tessitura del lino, espone un antico telaio, fusi, attrezzature per tessere e numerosi ricami tipici locali. Alle pareti sono presenti foto e spiegazioni sugli attrezzi e sul loro utilizzo.
• Seconda sala : dedicata alla figura di Santa Maria De Mattias, conserva un ricamo degli anni Quaranta del Novecento usato dalle suore del Preziosissimo Sangue per insegnare a leggere alle bambine attraverso il ricamo.
• Terza sala : espone numerosi utensili contadini ed attrezzi agricoli.

Dove si trova e cosa si può vedere nel villaggio di Acquaviva ?

Il villaggio fortificato medievale di Acquaviva, si trova a sud di Vallecorsa, arroccato a 600 metri d’altezza sul crinale dei Monti Ausoni. L’insediamento fu abitato almeno fino al XIV secolo, quando gli abitanti cominciarono a migrare verso Vallecorsa. L'abbandono potrebbe essere dovuto alle invasioni saracene o alla perdita di importanza del luogo fortificato.
Oggi rimangono visibili soli dei ruderi ma sono ben identificabili alcuni costruzioni come la cinta muraria alcuni bastioni, cisterne d’acqua e resti di materiale per la vita agricola degli abitanti, tra cui alcune mole di pietra per la macinazione delle olive.
I ruderi di Acquaviva si trovano al confine con il territorio di Fondi e sono raggiungibili tramite un sentiero che sale dalla Forcella Pica. Da questa posizione panoramica si possono ammirare la Piana di Fondi, i Monti Ausoni e le Isole Pontine.

Quali sono i piatti e i prodotti tipici di Vallecorsa ?

Vallecorsa è rinomata per la sua produzione di olio extra vergine d’oliva, grazie alla diffusa coltivazione dell'ulivo sui terrazzamenti. Altri piatti tipici includono : "Mênèsta e fasuóri" (minestra di pane con fagioli), "Nfruschi e nfraschi" (zuppa di pane e broccoletti di rapa) e le “Patelle" (frittelle di acqua e farina),

Qual è stato il ruolo di Vallecorsa durante la Seconda Guerra Mondiale ?

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Vallecorsa si trovò sulla linea Gustav e subì pesanti bombardamenti e violenze da parte delle truppe tedesche e marocchine. La popolazione locale offrì un esempio di coraggio e amor patrio, resistendo alle sofferenze. Nel 2003, il Comune di Vallecorsa è stato insignito della Medaglia d'oro al merito civile per i sacrifici subiti durante la guerra.

Borgo di Vallecorsa 
DOVE SI TROVA

Borgo di Vallecorsa 
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