COSA VEDERE A
VALLECORSA
BORGO MEDIEVALE CIOCIARO
.
Borgo di Vallecorsa
INTRODUZIONE
Cosa vedere a Vallecorsa
IL BORGO

Piazza del Plebiscito appare molto ampia considerando che il borgo è sul fianco di una montagna e percorso da strette strade e vicoli. Sul alto verso il monte, una scalinata sale alla parte più alta del paese. La scalinata ospita un piccolo monumento dedicato a Santa Maria de Mattias nata a Vallecorsa e canonizzata come Santa da Giovanni Paolo II.
Su un altro lato della piazza, un balcone panoramico offre una bella vista sul lato nord della vallata. Ed ecco che su un altro lato della piazza si erge il “Castello” che oggi appare solo come un massiccio edificio. La sua costruzione risale al periodo dell'incastellamento, quando il borgo iniziò a svilupparsi su un rialzo lungo la valle di passaggio. Nel 1072, il Castrum Valis Curse faceva parte della Contea di Fondi e passò al monastero di Montecassino. La funzione originaria del castello era quella di difendere Fondi dagli attacchi provenienti dalla Valle del Sacco. Oggi, il circuito murario medievale è inglobato nelle abitazioni, ma è ancora riconoscibile grazie alla presenza di torri e porte. Gli interventi di restauro hanno modificato in parte la sua struttura originaria.
A ridosso del castello si trova il Palazzo del Municipio. All'interno del palazzo sono conservati un Crocifisso ligneo del XIV secolo e due dipinti dedicati a Maria De Mattias, opere che non ho potuto vedere perché ho visitato il borgo in orari di chiusura al pubblico. Dalla piazzetta antistante il Municipio in due passi si raggiunge la chiesa di San Martino, Santuario della Madonna della Santità.
La chiesa si presenta con una facciata in pietra chiara squadrata che stacca decisamente rispetto agli edifici circostanti. L’interno, a tre navate, ospita un affresco della Madonna della Sanità molto venerato dalla popolazione locale. Di notevole valore artistico è il Crocefisso ligneo posto nella navetta di sinistra. A destra dell'ingresso si trova l'altare in onore di Maria De Mattias e il reliquiario con i suoi capelli. L'altare barocco dedicato a San Martino, in fondo alla navata di destra, è un autentico gioiello d'arte.

Usciti dalla chiesa inizia la scoperta del borgo contraddistinto da vicoli stretti e scalinate, un dedalo tra case in pietra ma anche case moderne (anche alcune palazzine), edifici che rovinano l’ambientazione del borgo. Il centro storico di Vallecorsa è suddiviso in 4 contrade che si rifanno a quattro storiche porte d'accesso che si potranno incontrare nella visita, peccato che manchi una segnaletica turistica a questo scopo. Rimane il fatto che chiedendo informazioni agli abitanti che si incontrano, si osserverà una grande disponibilità. Nel mio caso, la persona che ho coinvolto voleva accompagnarmi ad una delle porte e darmi spiegazioni.
Delle quattro porte storiche, Porta Nova non esiste più mentre esiste la rispettiva contrada. Porta Sant'Antonio è sormontata da una scultura di stile longobardo raffigurante l'Arcangelo Michele, Porta Suso presenta elementi in stile gotico mentre Porta Missoria, la più importante, è caratterizzata da un'imponente struttura risalente alla metà del XIV secolo. Al suo interno si possono ammirare gli Scaluni, una scalinata che conduceva all'abitazione dei Signori della Terra di Vallecorsa.
Nella visitare il cuore del borgo, sicuramente si incontra Piazza Sant’Angelo. Qui si trova il Baglio, noto anche come *Ju Bajo*, un edificio che riporta all'epoca medievale. Il termine "Baglio" era un titolo spettante al pubblico ufficiale con funzioni di controllo amministrativo. La facciata, il portale e la scalinata interna, realizzati in pietra, sono ben conservati.
Sempre nella piazza, è presente la Chiesa di San Michele Arcangelo patrono di Vallecorsa. Le sue origini risalgono al VI-VII secolo. La struttura attuale è più recente e risale al 1624 e la si deve al Cardinale Colonna. La facciata è caratterizzata da un ampio cornicione in travertino, quattro colonne più piccole e un finestrone centrale. Un timpano ad arco a tutto sesto, con due grandi pilastri in pietra scalpellata alle estremità, completa la facciata. L'interno della chiesa è a navata unica, con volta a botte. Il presbiterio, in stile diverso dal resto della chiesa, è sovrastato da una cupola decorata con quattro dipinti raffiguranti gli Evangelisti. Nello sfondo, si erge la statua del Santo Patrono all'interno di una nicchia adornata con marmi. All'interno della chiesa si custodiscono diverse opere d'arte, tra cui la statua lignea di San Michele del ‘700 e un polittico del XVI secolo. Sotto l'altare maggiore è deposto il corpo di San Teofilo protomartire.
La chiesa di Sant Michele Arcangelo è l'ultimo edificio di un certo interesse di Vallecorsa. Tornando alla piazza del Plebiscito, punto dal quale è iniziata la visita, consiglio di percorrere vicoli diversi rispetto a quelli dell'andata e questo per scoprire qualche ulteriore angolo caratteristico di questo borgo.
Borgo di Vallecorsa
INFO e CURIOSITA'
Cosa sono i terrazzamenti a secco di Vallecorsa e perché sono così importanti ?
Chi era Santa Maria De Mattias e qual è il suo legame con Vallecorsa ?
Corsa cu ju cuncouno : una corsa con un recipiente pieno d'acqua (il "cuncouno") portato sulla testa.
Corsa cui sacchi : Corsa a staffetta con i sacchi.
Gioco dell’oca : Gioco da tavolo con domande sulla storia e cultura di Vallecorsa.
Méila : Gioco in cui i partecipanti devono afferrare delle mele con i denti da una vasca d'acqua.
Tiro alla fune : Sfida di forza tra due squadre.
Votte : Corsa spingendo delle botti.
Cosa espone il museo del Ricamo di Vallecorsa ?
Il percorso museale prevede la visita a tre sale:
• Prima sala : dedicata alla tessitura del lino, espone un antico telaio, fusi, attrezzature per tessere e numerosi ricami tipici locali. Alle pareti sono presenti foto e spiegazioni sugli attrezzi e sul loro utilizzo.
• Seconda sala : dedicata alla figura di Santa Maria De Mattias, conserva un ricamo degli anni Quaranta del Novecento usato dalle suore del Preziosissimo Sangue per insegnare a leggere alle bambine attraverso il ricamo.
• Terza sala : espone numerosi utensili contadini ed attrezzi agricoli.
Dove si trova e cosa si può vedere nel villaggio di Acquaviva ?
Oggi rimangono visibili soli dei ruderi ma sono ben identificabili alcuni costruzioni come la cinta muraria alcuni bastioni, cisterne d’acqua e resti di materiale per la vita agricola degli abitanti, tra cui alcune mole di pietra per la macinazione delle olive.
I ruderi di Acquaviva si trovano al confine con il territorio di Fondi e sono raggiungibili tramite un sentiero che sale dalla Forcella Pica. Da questa posizione panoramica si possono ammirare la Piana di Fondi, i Monti Ausoni e le Isole Pontine.




