cosa vedere ad 
Anghiari
 borgo medievale

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Borgo di Anghiari 
INTRODUZIONE

Anghiari è un piccolo borgo immerso nella splendida campagna toscana a breve distanza da Arezzo, a cavallo tra il Casentino e l’Alta valle del Tevere arroccato su una “ruga” (rilievo allungato di origine sottomarina). Insediamento di origine romana fu poi un fortilizio strategico nelle lotte tra longobardi e bizantini nel VII secolo. Anghiari appare nei documenti nell’XI secolo quando era un castello. Anghiari è famoso in quanto qui si combatté la mitica battaglia tra le repubbliche di Firenze e Milano nel 1440, con la vittoria di Firenze.

Per scoprire meglio Anghiari, suggerisco un percorso di vista che permette di vedere il patrimonio storico più interessante del borgo. Il percorso descritto nell'articolo, è anche visibile in una mappa interattiva.

 In alternativa alla lettura dell'articolo, puoi ascoltare un podcast che racconta la visita di Roberto al borgo di Anghiari.

Cosa vedere ad Anghiari 
VISITA AL BORGO

panoramica di anghiari
Suggerisco di accedere al borgo di Anghiari dall'ampia piazza Baldaccio, ingresso principale al borgo. Percorrendo la lunga e dritta strada provinciale 43 si raggiunge facilmente la piazza che dispone di parcheggio auto.

Lasciata l’auto, ci si può inoltrare nel borgo seguendo la via principale e tenendo la sinistra per trovare poco dopo la Porta Nuova edificata nel 1450 (quindi la più recente in ordine cronologico), realizzata con grosse pietre sulla cui sommità ancora si intravede lo stemma mediceo. Superata la porta , si prosegue lungo il vicolo di destra fino a raggiungere la chiesa di S. Agostino. Nel Xll secolo questo luogo era occupato da una cappella dedicata a S. Antonio Abate, che venne poi trasformata in una chiesa più grande nel XIV secolo e ampliata nel XV secolo realizzando l’abside-torrione che la contraddistingue. La semplice e austera facciata è chiusa tra le case del vicolo mentre l’interno, ad unica navata, è decorato in forme barocche e ospita interessanti pitture riconducibili alla prima meta del XV secolo. Nel presbiterio si trova una pregevole Natività in terracotta.

Praticamente di fronte alla chiesa si trova il rinascimentale Palazzo Taglieschi il quale oggi ospita il Museo Nazionale delle arti e tradizioni popolari dell’Alta Valle del Tevere.

Si noterà che su un lato del palazzo si apre una via in leggera salita. Questo breve tratto stradale è considerato il cuore del borgo, un tempo era chiamata “Piazza del Borghetto “. Piacevole percorrere questa via con negozi e qualche ristorante però poi è bene ritornare indietro perché di fronte al Palazzo Taglieschi si trova un altro palazzo rinascimentale, Palazzo Marzocco il quale ospita il Museo della Battaglia (battaglia avvenuta nel 1440 tra fiorentini e milanesi), museo che ho trovato chiuso. Sul fianco sinistro del Palazzo Marzocco il Palazzo della Fraternità di S. Maria del Borghetto che all’esterno presenta una bella Madonna della Misericordia in terracotta invetriata del XVI secolo. In realtà si tratta di una copia perché l’originale è stato spostato nella chiesa di S. Maria della Grazie (poco fuori dal borgo).
interno palazzo pretorio

Ora si può proseguire imboccando la via sulla destra del Palazzo percorrendo un vicolo su cui si affacciano belle case in pietra secondo lo stile medievale. Alla fine del vicolo girare a sinistra e scendere un po’ per ritrovarsi sulla via delle Mura di Sopra. Svoltando a destra si percorre questo tratto del borgo popolare molto suggestivo fintanto che si giunge alla Porta Sant’Angelo che in realtà è una doppia porta, una a sesto acuto ed una a tutto sesto, comunque entrambe facenti parte delle mura che ha subito un recente e pregevole restauro.

Ora è opportuno ritornare indietro fino all’altezza del primo vicolo a sinistra che, attraverso una scala, conduce alla Badia di S. Bartolomeo.

 La realizzazione della chiesa non è certa però il primo documento che la cita risale al 1105. Fu la chiesa del monastero camaldolese di S. Bartolomeo e costituì il primo luogo di culto in Anghiari. Fu poi modificata nel 1446 creando l’attuale interno asimmetrico. La bella facciata in pietra un po’ sorprende per la presenza di elementi architettonici inconsueti come un terrazzino e delle finestre tipiche delle abitazioni. Anche l’interno, ad unica navata, è particolare come scritto in precedenza, è asimmetrico ovvero il presbiterio non è allineato con il resto della chiesa. Interessante l’altare in pietra così come due sculture lignee, una Madonna con bambino e un Crocifisso della fine del XIII secolo che ogni anno, il 3 maggio, viene portato in processione nel giorno della festa della Santa Croce.

Usciti dalla chiesa, proseguire imboccando il vicolo/scala sulla destra della Badia in modo da raggiungere la sommità del rilievo su cui sorge Anghiari dove si trova una ampia piazza cuore laico del borgo. Qui spicca il Palazzo Pretorio, restaurato recentemente, sede del comune. Realizzato nel XIV secolo, appare esternamente tappezzato da stemmi dei vari vicari e podestà che si sono succeduti nel corso del tempo nell’amministrare la giustizia per conto del governo fiorentino. Il piano terra è visitabile gratuitamente durante gli orari di apertura del comune. Qui sono presenti i resti di due vasche di epoca romana utilizzate per la produzione del vino, un affresco del XV secolo raffigurante la giustizia, una prigione ed altri locali ed opere minori.

porta san martino anghiari

Sulla destra del Palazzo Pretorio, dopo pochi metri, un grande edificio squadrato intonacato di colore ocra non permette di capire che un tempo qui era presente l’antica rocca trasformata poi nel Convento di San Martino ed infine edificio privato. Di tutto questo rimane solo il Cassero in pietra ben evidente su un lato dell’edificio. La via prosegue e conduce fuori le mura ma dopo un centinaio di metri si potrà rientrare imboccando un sottopasso pedonale nelle mura molto caratteristico all’altezza della torre dell’orologio detta il “Campano”, parte integrante del sistema difensivo delle mura di Anghiari e realizzato compiutamente nel 1323.

Rientrati così nel borgo, vale la pena effettuare un ultimo passaggio tra i vicoli caratteristici. Da non perdere la via della Torre che scende su delle lunghe gradinate che qui chiamano “Cordoni” i quali offrono scorci molto piacevoli tra case, cantine, scalette e tanto verde (specie nella buona stagione). Alla fine girare a sinistra imboccando il vicolo che passa sul fianco del rinascimentale Palazzo Testi frutto di fusioni di palazzi contigui nel corso del tempo, in parte visitabile ma io l'ho trovato chiuso. Sempre su questa via si trova un antico Battistero e Chiesa di S. Giovanni Battista risalente al 1442. Oggi è diventata una casa privata però si può ancora ammirare il portone esterno con quello che si è salvato del portale in pietra.

Pochi passi ed ecco Porta San Martino, forse la più importante del borgo. Anticamente superava un fossato tramite un ponte levatoio. Per questo era chiamata anche Porta del Fosso, una struttura a doppio arco in cui la parte interna un tempo veniva utilizzata come vespasiano (come riportato dal segnale turistico). E’ presente anche una piccola campana su un piccolo campanile a vela che serve a segnalare l’inizio e la fine del mercato che dal lontano 1388 si svolge ogni mercoledì. Questa porta è circondata da un aneddoto storico. Gli abitanti di Borgo Sansepolcro, il 29 Giugno del 1450 durante l'annuale fiera dei SS. Pietro e Paolo rubarono il “Catorcio” (il chiavistello) che poi venne recuperato con fatica ed ora è esposto presso il Museo della Battaglia e di Anghiari.

La porta si affaccia sulla piazza Baldaccio punto di partenza e quindi di fine del percorso di vista.

Cosa vedere ad Anghiari 
PERCORSO DI VISTA


Mappa con il percorso suggerito per visitare il borgo di Anghiari


Cosa vedere ad Anghiari
GALLERIA FOTOGRAFICA

Tutte le foto e i video presenti in questa galleria sono di Roberto

Veduta borgo di Anghiari dall'alto

Cosa vedere ad Anghiari  
VIDEO SUL BORGO

Il borgo medievale nei suoi vicoli e dal drone


Borgo di Anghiari 
CURIOSITA' e INFO

Quali sono le origini del nome "Anghiari" ?

Il nome Anghiari potrebbe derivare dal termine latino "Angularium," che si riferisce alla posizione angolare del borgo, situato su un promontorio naturale che domina la valle del Tevere. Questa posizione strategica ha favorito il suo sviluppo nel Medioevo.

Quale famoso episodio storico si ricorda ad Anghiari ?

Anghiari è noto per la celebre Battaglia del 29 giugno 1440, in cui le truppe della Repubblica di Firenze, sostenute dalla Lega Santa, si scontrarono con quelle del Ducato di Milano, guidate da Niccolò Piccinino. Lo scontro, strategico per il controllo della Toscana, fu vinto dai fiorentini grazie alla superiorità tattica. Celebre per il ridotto numero di vittime, ispirò un'opera perduta di Leonardo da Vinci, ricordata per la sua drammaticità. Nel museo della Battaglia è rappresentata questa battaglia nei particolari con mappe, ricostruzioni e pannelli interattivi. Altre esposizioni includono reperti archeologici e oggetti legati alla vita medievale del borgo. 

Come si svolge il Palio della Vittoria di Anghiari ?

Ogni 29 Giugno, alla sera, si ricorda la famosa Battaglia di Anghiari combattuta il 29 giugno del 1440 nella pianura che divide il paese da Sansepolcro. Si festeggia la vittoria delle truppe fiorentine e dei loro alleati sui milanesi. Il palio consiste nel corre a piedi partendo dal luogo della battaglia fino alla piazza Baldaccio di Anghiari (ingresso al borgo). I tanti partecipanti non rappresentano se stessi ma i loro comuni. Caratteristiche della gara sono la difficile salita (la Ruga di San Martino) con pendenze che in alcuni tratti superano il 10% e il contatto fisico ammesso tra i vari atleti (spinte, trattenute, placcaggi). Il Palio viene consegnato al Comune vincitore ed è quindi un premio non per il singolo atleta ma per la città che egli rappresenta.

Quali sono le attività all'aperto che offre Anghiari ?

Il borgo offre percorsi di trekking che si snodano lungo la valle del Tevere e il Sentiero della Battaglia, ideale per immergersi nella natura e nella storia. È possibile partecipare a visite guidate o esplorare i dintorni in bicicletta.

Borgo di Anghiari 
DOVE SI TROVA

Borgo di Anghiari 
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