BORGO MEDIEVALE DI
CAGLI

.
.
.
.
.
.

La cittadina di Cagli con il suo borgo medievale si trova su un altopiano nel cuore delle Marche lungo la via Flaminia. Il borgo preserva la sua identità di cittadina storica  medievale, si presenta ricco di monumenti interessanti e notevoli opere d’arte. Le mura che cingevano l’antico borgo sono quasi scomparse e pochi sono i tratti e/o gli elementi che ricordano le antiche fortificazioni.

Interno chiesa di San Francesco Cagli
Interno chiesa di San Francesco

CENNI STORICI SU
CAGLI

L’antica Cagli, il cui nome era Cale, ha origini lontane che grazie ad alcuni reperti ritrovati, la fanno risalire agli etruschi. Diversi sono i documenti del periodo bizantino che la citano come un importante centro vista la sua posizione strategica lungo la via Flaminia.
 
Nel XII secolo Cagli diventa un libero comune ed inizia un periodo di espansione sul territorio assoggettando castelli, abbazie e piccoli borghi. Durante le lotte intestine tra guelfi e ghibellini, la città fu gravemente distrutta da un incendio appiccato dai ghibellini. L’alleanza con i Montefeltro e il Ducato di Urbino portò una notevole evoluzione di Cagli sia dal punto di vista urbano (realizzazione della rocca e rafforzamento delle difese) che artistico.
 
L'annessione del Ducato d’Urbino allo stato Pontificio coinvolge anche Cagli che lentamente vive un periodo di declino con la perdita di una parte del patrimonio artistico in seguito ad un violento terremoto e successivi saccheggi napoleonici.

COSA VEDERE A
CAGLI

Un vicolo del borgo di Cagli
Per la visita al borgo medievale, suggerisco di accedere dalla Porta Lombarda che si trova a nord dell’abitato anche se il parcheggiare l’auto non è semplice. Dalla Porta ci si addentra nel borgo lungo una dritta strada che lo attraversa integralmente, buon punto di riferimento nel momento in cui si devierà per raggiungere vicoli minori e/o palazzi e chiese.
 
Superata la Porta Lombarda, ben presto si nota con piacere che agli incroci con i vari vicoli sono presenti le indicazioni per raggiungere edifici e chiese di cui il borgo è ricco. Infatti poco dopo ecco una serie di Palazzi storici visibili solo dall’esterno come Palazzo Preziosi e Palazzo Tiranni. In corrispondenza di questi palazzi molti vicini tra loro, c’è indicazione per la chiesa di San Domenico e Santa Chiara. San Domenico è una chiesa chiusa tra i vicoli con una bella  e semplice facciata con portale. Il suo interno è veramente una sorpresa (vedi paragrafo chiesa San Domenico).

Proseguendo la via che lateralmente costeggia San Domenico si raggiunge la piccola chiesa di S. Chiara con annesso convento che si trova praticamente fuori dal borgo. Tornando sulla via principale si può raggiungere la chiesa di S. Bartolomeo, una chiesa in stile barocco con un bel soffitto a cassettoni quadrati.  Nel percorso per raggiungere S. Bartolomeo non sarà sfuggito un vicolo parallelo alla via principale anch’esso lunghissimo, anch’esso porta verso la piazza principale. Tornando e proseguendo sulla stretta via principale, poco prima della piazza principale del borgo si trova la Cattedrale di Cagli, una imponente e austera costruzione con una facciata semplice e lineare in pietra chiara (vedi paragrafo Cattedrale di Cagli).  Ormai siamo giunti sull’ampia piazza principale che appare molto grande se paragonata agli stretti vicoli di Cagli visti fin qui. Su un lato della piazza si affaccia il Palazzo Comunale in cui ha anche sede il Museo Archeologico della via Flaminia. Si tratta di un edificio risalente al 1300 realizzato in pietra chiara in buono stato di conservazione.
 
Proseguendo e imboccando la via a sinistra del Palazzo Comunale prestare attenzione a un vicolo laterale con l’indicazione della chiesa di Sant’Angelo Minore un’altra “chicca” di Cagli. Pochi passi e si incontra un piccolo edificio con una loggetta esterna rialzata a tre archi del quattrocento. All’interno della piccola chiesa è posto in risalto l’altare maggiore, con una splendida pala, una tavola dai colori intensi ma equilibrati con un'ampia variazione cromatica. Viene rappresenta la scena di Gesù quando dice alla Maddalena "... non mi trattenere perché non sono ancora salito al padre...". Dietro il capo di Cristo risorto un paesaggio tipico del Quattrocento che allude alla Gerusalemme Celeste. Si tratta del più importante lavoro di Timoteo Viti (allievo del Francia) è definito giustamente da Vittorio Sgarbi “un capolavoro sublime”.
torrione di Cagli
Proseguendo la visita mantenendo lo stesso vicolo, si raggiunge un’altra magnifica chiesa, San Francesco. Una grande chiesa del 1234 che nello stile francescano si presenta con una facciata esterna essenziale in cui si nota il solo portale marmoreo con colonne tortili mentre internamente la chiesa accoglie il turista con una serie di pregevoli altari laterali di cui solo uno in stile barocco. Molto bello il catino absidale medioevale con una serie affreschi del Trecento.
 
Lasciata la chiesa si può ritornare verso il centro del borgo dove si incrocia il grande Teatro Comunale del 1878. Lo stile con cui è stato realizzato non ha nulla a che vedere con il resto del borgo ma, inevitabilmente, segue quello degli edifici della fine del XIX secolo. Una struttura curata e ritenuta di prestigio per la cittadina, al suo interno sono conservate le macchine teatrali ottocentesche.
 
Superato il teatro sarà immediatamente visibile un possente torrione con forma ad ellisse che faceva parte di un imponente sistema di fortificazione realizzato durante la dominazione dei Montefeltro che comprendeva una Rocca sopraelevata e collegata tramite un camminamento sotterraneo. Il Torrione è l'unica struttura sopravvissuta. Ben conservato e valorizzato, oggi è sede del Centro di Scultura Contemporanea.
 
Da qui non possiamo che tornare indietro verso il centro del borgo. Poco dopo sulla sinistra una via conduce alla Porta Massara, un semplice cassero  incastrato tra case di un’epoca decisamente recente.
 
Riprendendo la via principale verso la piazza principale del borgo, sulla destra appare la piccola chiesa di San Giuseppe, un’altra bellezza nascosta di Cagli (vedi paragrafo Chiesa di S. Giuseppe).
 
Dopo questa chiesa, suggerisco di completare la visita addentrandosi nei vicoli laterali del borgo dove è piacevole passeggiare scoprendo altre piccole chiese, case storiche, silenziosi vicoli pedonali, incontrare persone del luogo e ammirare caratteristici scorci che ricordano altri tempi.


CHIESA SAN DOMENICO
CAGLI

Una bella e interessante chiesa ricca di opere. Realizzata nel 1289, la chiesa ha subito diversi interventi nella sua storia, interventi sul portale della facciata, sull’abside e sul campanile.

E' all'interno che San Domenico manifesta la sua bellezza. Pochi gli altari laterali ma tutti con opere di gran valore in particolare sulla sinistra la cappella Tiranni opera del padre di Raffaello. La Madonna occupa il centro della scena, l'angelo sulla sinistra volge lo sguardo lontano fuori dalla tela (ritenuto il ritratto di Raffaello bambino) e San Giovanni Battista che sembrerebbe un autoritratto del pittore.

Anche il resto delle opere sia sulla sinistra che sulla destra dell'unica navata sono da ammirare come l'Annunciazione, il miracolo di Soriano e la Presentazione al Tempio. Interessanti anche gli affreschi nella cripta raggiungibile attraverso una scala posta a sinistra dell'altare. Una chiesa da visitare assolutamente.

Mia recensione su Google Maps
pala d'altare chiesa san domenico cagli
Pala d'altare del padre di Raffaello nella chiesa di San Domenico (Cappella Tiranni)

CATTEDRALE DI
CAGLI

Dedicata a Santa Maria Assunta, questa cattedrale ha subito diversi interventi nel corso del tempo anche a seguito di terremoti.

La facciata della basilica si presenta semplice e lineare apparentemente incompleta con monofore tamponate. L'impianto è a tre navate con transetto, abside e cappella del SS Sacramento sulla navata di sinistra.
L'altare è sovrastato da una grande stucco dorato con nuvole e angeli argentati, con al centro la colomba (lo Spirito Santo) e con due opere laterali entrambe realizzate da un pittore locale, il cagliese Gaetano Lapis.

Altra interessante opera la si osserva nell'abside con il grande ornato marmoreo nel cui centro emerge l'immagine della Madonna delle Grazie. Bello anche il coro dietro l’altare maggiore ricco di elaborate figure in legno scuro.
Nelle due navate laterali sono presenti diversi altari molti dei quali riportano opere settecentesche sempre dell'artista Gaetano Lapis.

Piccola e raccolta la bella cappella del SS. Sacramento riccamente ornata con stucchi, marmi policromi e pregevoli affreschi.

Mia recensione su Google Maps
L'eleborato coro ligneo della Cattedrale Cagli
L'eleborato coro ligneo della Cattedrale

CHIESA SAN GIUSEPPE
CAGLI

La Chiesa di San Giuseppe, dedicata al culto dell'Arcangelo Michele, era anticamente denominata "di Sant'Angelo Maggiore".

L’esterno semplice ed austero non lascai presagire quello che è l’interno. A navata unica e con la volta a botte, la chiesina presenta innumerevoli decorazioni in stucco chiaro che per taluni possono apparire eccessive ma mai sgradevoli. All'interno di ogni elaborata cornice sono raffigurati momenti della vita di San Giuseppe. A completamento, delle figure in altorilievo, sempre in stucco chiaro, poste entro delle nicchie.

Nella parete dell’altare principale sono custodite numerose reliquie. Molti sono i dipinti e le statue che arricchiscono e rendono questo oratorio bello e interessante.

Mia recensione su Google Maps
interno chiesa san giuseppe cagli
L'interno della chiesina di San Giuseppe

CURIOSITA' SU
CAGLI

Nel mese di agosto, a Cagli si svolge un palio storico del Giuoco dell’Oca che sembra risalire al 1543. I quartieri cittadini si sfidano in questo gioco che prevede un rituale che inizia già il giorno prima con l’investitura dei capitani e il dono dell’olio al Patrono. Il giorno del palio, il Magistrato, preceduto da un corteo in costume, mostra l’oca messa in palio.
 
Il Giuoco dell’Oca si svolge in modo analogo all’omonimo gioco da tavolo composto da 54 caselle raffiguranti ognuna arti, mestieri e personaggi del Rinascimento di Cagli. La casella 54, il cui raggiungimento decreta il vincitore del Palio, raffigura il Patrono di Cagli, San Geronzio, e la sua Oca Bianca.
 
Ogni Quartiere ha i propri tiratori di dadi che, con i loro lanci, determinano gli spostamenti delle “pedine” sul tabellone di gioco. Alcune caselle possono sottoporre i giocatori a delle prove di abilità, di forza o di precisione per mantenere il punteggio fatto. Le sfide sono molto variegate e rispecchiano gli antichi giochi del periodo rinascimentale: si passa dal tiro alla fune alla corsa, dal tiro con la balestra a quello con l’arco, fino ad arrivare alla corsa coi cavalli.
 
Tutte le prove promettono sfide avvincenti tra i 4 quartieri partecipanti; il giocatore sottoposto alla prova si aggiudica il diritto a restare sulla casella solo nel caso in cui prevalga in una sfida. In caso contrario deve tornare indietro, nella posizione in cui si trovava prima del lancio dei dadi.
 
Il Palio viene vinto dal quartiere che riesce a raggiungere, con un esatto risultato dei dadi, la casella 54. Indispensabile per la vittoria non è esclusivamente vincere le varie sfide ma anche la fortuna dei tiratori di dadi.

SINTESI SU
CAGLI

La cittadina di Cagli con il suo borgo nel centro storico è un sito di sicuro interesse storico e artistico con innumerevoli edifici religiosi. L’impianto urbanistico tipico dei borghi di un tempo vede recenti interventi di ristrutturazione di case private non sempre adeguati al contesto storico di un borgo medievale, probabilmente frutto di interventi del passato dove questo aspetto non era considerato dalle pubbliche amministrazioni.

Gli edifici pubblici e religiosi sono perfettamente conservati e mantenuti, la segnaletica turistica è completa e ben posizionata. Il borgo appare pulito e ben conservato nel suo insieme.
 
Trovo molto strano che Cagli non sia annoverato nell’elenco dei borghi più belli d’Italia.
 
Una visita al borgo medievale di Cagli è sicuramente consigliata magari in associazione alla visita della splendida Gola del Furlo poco distante.



 VALUTAZIONE COMPLESSIVA


  Posizione del borgo
  Stato di conservazione
  Rispetto storico architettonico
  Cura e pulizia del borgo
  Segnaletica turistica

GALLERIA FOTOGRAFICA BORGO
CAGLI

Soffermando il mouse sulla foto, appare la descrizione (su desktop)
-------------
Puoi vedere la galleria anche con il comodo Slideshow


SLIDESHOW


  • Porta Lombarda di Cagli
  • Un primo vicolo del borgo di Cagli
  • chiesa di San Domenico di Cagli
  • Interno della chiesa di San Domenico di Cagli
  • Cappella Trianni capolavoro del padre di Raffaello
  • Altare laterale chiesa San Domenico di Cagli
  • cripta chiesa San Domenico con affreschi
  • Interno chiesa di Santa Chiara di Cagli
  • passaggio pedonale del borgo di Cagli
  • facciata della cattedrale di Cagli
  • Navata centrale della cattedrale di Cagli
  • coro ligneo della cattedrale di Cagli
  • cappella del Santissimo della Cattedrale di Cagli
  • Palazzo Comunale nel centro di Cagli
  • Fontana nella piazza centrale di Cagli
  • chiesa di Sant'Angelo Minore di Cagli
  • Interno chiesa ​di Sant'Angelo Minore
  • facciata chiesa di San Francesco di Cagli
  • interno ricco di opere chiesa di San Francesco di Cagli
  • Porta Massara di Cagli
  • Il massiccio torrione di Cagli
  • chiesina di San Giuseppe di Cagli
  • interno ricco di stucchi chiesa di San Giuseppe di Cagli
  • altare chiesa di San Giuseppe di Cagli
  • scorcio caratteristico nel borgo di Cagli
  • tranquillo vicolo nel cuore borgo di Cagli

UN TEMPO A
CAGLI

DOVE SI TROVA
CAGLI

BORGHI e CASTELLI NELLE VICINANZE DI
CAGLI

visita borgo corinaldo
visita borgo di Mondavio

TI POTREBBE INTERESSARE

Tutti i Viaggi

di Roberto

Album Tematici

foto a tema

Il Blog

di Roberto


NEWSLETTER ALISEI

Registrandovi alla Newsletter sarete sempre aggiornati sui borghi e sui castelli visitati da Roberto






CONDIVIDI QUESTA PAGINA